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Italia ed estero

Attentato Berlino, c’è una giovane italiana dispersa

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Una giovane italiana sarebbe dispersa a Berlino.

Si chiama Fabrizia Di Lorenzo, vive e lavora in Germania, ma é di Sulmona.

Ieri non aveva dato più notizie di se, ma il vero allarme è scattato oggi quando la giovane non si è presentata sul luogo di lavoro.

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Da fonti della Polizia giungerebbe conferma sulla scomparsa di una donna di cittadinanza italiana, mentre l’azienda dove lavorava Fabrizia ha riferito di non essere autorizzata a rilasciare alcuna dichiarazione. I suoi parenti avrebbero già pubblicato appelli sui social per chi possa dare sue notizie. La madre ed il fratello, contattati nella notte dalla Farnesina, sono già in viaggio per Berlino.

Da quanto si apprende pare che il padre di Fabrizia, che é rimasto a Sulmona,  é un dipendente delle Poste, molto conosciuto nel capoluogo ovidiano e che la giovane, di 31 anni,  fosse in Germania anche per studiare.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo. Gli accertamenti sono affidati al pm Francesco Scavo, al vaglio del quale c’è già una prima informativa dei carabinieri del Ros. Gli inquirenti stanno cercando di verificare se la donna sia deceduta o rimasta ferita.

Il suo profilo su Linkedin parla del raggiungimento della laurea (Bologna nel 2012 in Relazioni internazionali e diplomatiche), dopo aver conseguito la triennale alla Sapienza di Roma in Mediazione linguistico-culturale. Subito dopo ha fatto un master alla Cattolica di Milano e dal 2013 vive a Berlino, dove lavora per un’azienda di trasporti.

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L’ultimo tweet di Fabrizia risale al 5 dicembre, in cui ha postato la scena del film “La meglio gioventù” in cui il professore universitario, durante un esame di Medicina, invita Nicola (Luigi Lo Cascio) a lasciare l’Italia, un Paese di dinosauri, in cui non cambia mai nulla.

Il suo cellulare è stato trovato sul luogo della strage.

Un ragazzo l’ha trovato e consegnato alla polizia. L’ambasciatore italiano in Germania, Pietro Benassi in proposito a Repubblica ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Stiamo lavorando su una persona e abbiamo motivi di essere preoccupati”. La polizia, tuttavia, non ha ancora identificato tutti e 48 feriti, “e abbiamo ancora qualche margine” per pensare che la donna possa essere tra di essi, ha aggiunto l’ambasciatore.

La giovane vive e lavora a Berlino dove si è trasferita già da alcuni anni.

Il ministero dell’Interno, Thomas De Maizière, ha parlato poco fa in conferenza stampa di 48 feriti di cui 18 gravi e ha confermato che i morti sono dodici. Tra i feriti, secondo indiscrezioni, c’è anche un italiano, che è già stato dimesso dall’ospedale.

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Italia ed estero

Virus Misterioso Cina: bilancio sale a 58 morti, le autorità ammettono: «situazione grave»

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C’è una prima vittima a Shanghai e una delle maggiori piazze finanziarie mondiali trema per il possibile contagio con 40 casi accertati.

Dopo Pechino, Tianjin, Xi’an e la provincia di Shandong hanno proclamato lo stop dei mezzi pubblici a lunga percorrenza. In questo momento sono circa 60 milioni le persone tenute in quarantena che non possono muoversi. Le strade sono semi deserte

Chiude Disneyland Hong Kong, gli americani avviano l’evacuazione dei propri connazionali, la Peugeot quella del proprio staff.

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Intanto un malato è sotto osservazione a Toronto, in Canada.

Il presidente Xi Jinping ha ammesso che la situazione è ‘grave’ e l’epidemia del coronavirus ‘accelera’. Ma assicura: ‘Ce la faremo’.

Il bilancio sale intanto a 58 vittime con 2.000 infetti. È l’ultimo bilancio diffuso dalle autorità, salito a poche ore dall’ultimo bollettino.

Nelle ultime 24 ore, sono morte altre diciassette persone e almeno 688 nuovi casi sono stati confermati, secondo la Commissione nazionale per la Salute. Dei nuovi decessi, 13 si sono verificati nella provincia di Hubei, quella di Wuhan, al centro dell’epidemia. oltre 400 persone sarebbero inoltre in condizioni critiche

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La situazione è sempre più drammatica mentre sembra ormai accertato che il virus sia sfuggito al controllo da un laboratorio dove si stavano sperimentando armi chimiche.

Due le ipotesi: che il virus sia uscito dal laboratorio attraverso le prese d’aria dell’impianto di condizionamento oppure che qualcuno all’interno non abbia preso le necessarie precauzioni trasferendolo inavvertitamente all’esterno.

Ma arrivano anche altre nefaste notizie.

Sul noto sito medicalfact.it, citando The Lancet una delle riviste scientifiche più prestigiose viene spiegato che l’infezione può essere diffusa da persone che non hanno alcun sintomo e non hanno febbre.

Segno di un virus che colpisce “a volto coperto“, che si conosce molto poco ma che di sicuro ha una velocità diffusione che forse le organizzazioni sanitarie hanno finora sottostimato.

Lo studio pubblicato da The Lancet ha ricostruito la storia della trasmissione del virus 2019 n-CoV all’interno di un piccolo gruppo di sei individui (cinque dei quali della stessa famiglia) e indica come i tempi di incubazione possano variare da individuo a individuo, evidenziando il caso del bambino di dieci anni portatore del virus pur non mostrando alcun sintomo.

L’articolo rileva inoltre che rari casi casi di trasmissione asintomatica erano stati segnalati anche nella Sars, l’infezione da coronavirus emersa nel 2002-2003 e che nel caso del virus 2019 n-CoV potrebbero essere “una possibile fonte di trasmissione dell’epidemia”. Per questo, rilevano gli autori della ricerca, “sarebbero necessarie ulteriori ricerche sui casi asintomatici” ed “è cruciale isolare i pazienti, tracciare e mettere in quarantena i contatti prima possibile”.

 

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Italia ed estero

Virus misterioso Cina, morti salgono a 41. Fonti parlano di situazione drammatica

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Il coronavirus continua a far paura. In Cina l’allarme resta altissimo.

Le autorità  hanno disposto la chiusura di alcune sezioni della Grande Muraglia, oltre a imporre il blocco ai trasporti pubblici in molte città: sono 56 milioni i cittadini intrappolati.

I morti salgono a 41, con una seconda vittima fuori dall’area dell’epicentro. Stop per Disneyland Shanghai.

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Secondo alcune fonti il virus potrebbe essersi diffuso da un laboratorio della città di Wuhan e non dal mercato ittico come precedentemente dichiarato dal governo cinese. 

A Tgcom24 il direttore Liquori ha parlato per la prima volta di situazione drammatica e del fatto che i morti sarebbero migliaia e non 41 come ufficializzato dal governo cinese.

Il virus sarebbe sfuggito al controllo in un laboratorio di Wuhan, l’unico presente sulla terraferma. Gli altri laboratori infatti sono stati costruiti su piattaforme in mezzo al mare per appunto scongiurare il pericolo di contagio.

Il governo cinese ha reso noto che i casi di contagio accertati sono più di 900. La Commissione sanitaria nazionale ha aggiunto che i casi sospetti al momento sono 1.072.

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Nessuno degli italiani presente a Wuhan è contagiato Nessuno degli italiani nella città cinese di Wuhan, focolaio del virus, è al momento rimasto contagiato. A chiarirlo, in una nota, è l’ambasciata italiana a Pechino, che è “in costante contatto con tutti i connazionali presenti” nella città. Anche “la signora Petra Vidali“, che era stata posta in quarantena perché presentava sintomi simili a quelli del coronavirus, “è stata nuovamente interpellata e conferma di stare bene”.

Dalla Farnesina arriva l’invito a tutti i cittadini italiani che intendono andare in Cina di evitare il viaggio perché per il momento ci sono garanzie per la propria salute.

Accertati due casi in Francia – Il ministro della Sanità francese, Agnes Buzyn, ha annunciato che due casi di coronavirus cinese sono stati accertati ieri in Francia, a Parigi e a Bordeaux. Lo riferisce Le Figaro. Più tardi è arrivata anche la notizia di un terzo paziente ricoverato, sempre confermata dal Ministero.

In particolare, “il paziente di Bordeaux ha 48 anni, tornava dalla Cina ed era passato per la città di Wuhan. Ha lamentato i sintomi il 23 gennaio”, ha riferito il ministro. Il paziente “è ospedalizzato da ieri a Bordeaux, in una camera isolata. È stato in contatto con una decina di persone dal suo arrivo in Francia”. L’uomo, di origine cinese, risiede nel dipartimento della Gironda ed era andato a Wuhan per ragioni di lavoro.

Del paziente contagiato dal coronavirus a Parigi, e che si trova ricoverato all’ospedale Bichat, si hanno al momento minori dettagli: “Sappiamo che questa persona ha fatto un viaggio in Cina, ma non sappiamo se abbia soggiornato a Wuhan”, ha riferito ancora il ministro della Sanità. Discorso simile per il terzo caso, anch’esso di ritorno da un volo proveniente dal Paese asiatico.

Confermato il secondo caso negli Stati Uniti – Nel frattempo le autorità sanitarie americane hanno confermato il secondo caso di coronavirus negli Stati Uniti. Si tratta di una donna di Chicago tornata dalla città cinese di Wuhan, dove si trova il focolaio dell’infezione.

Chiuse parti delle Grande Muraglia e Disneyland Shanghai – Le autorità hanno disposto la chiusura di alcune sezioni della Grande Muraglia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Anche Disneyland Shanghai ha annunciato la chiusura della struttura per “garantire la salute e la sicurezza dei nostri ospiti”. La misura sarà effettiva a partire da venerdì 25 gennaio.

Trasporti pubblici bloccati in diverse città Le autorità hanno anche imposto il blocco ai trasporti pubblici in diverse città. Salgono così a 35 milioni i cittadini coinvolti dai blocchi nel Paese a seguito dell’epidemia di coronavirus.

Al via lavori per la costruzione di un ospedale di emergenza A Wuhan è corsa contro il tempo per costruire un ospedale da 1.000 posti letto. Lo riferisce il Guardian. Operai e bulldozer sono al lavoro su un’area precedentemente destinata a centro vacanze. Secondo i media cinesi, ci vorranno dieci giorni per completarlo. Nel 2003, all’epoca dell’emergenza Sars, 7.000 operai completarono l’ospedale Xiaotangshan, nei sobborghi di Pechino, in solo una settimana

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Italia ed estero

Elezioni Emilia Romagna: sul palco di Ravenna 12 minuti di una Giorgia Meloni da Brividi

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Piazza del Popolo gremita per Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni a sostegno della candidatura della leghista Lucia Borgonzoni alla presidenza della Regione.

La coalizione di centrodestra chiude la campagna elettorale regionale nel cuore di Ravenna, con un ritardo di mezz’ora sulla tabella di marcia.

I leader sono saliti sul palco alle 18,35 (l’inizio delll’evento era previsto per le 18) e hanno intonato l’inno di Mameli davanti a quasi 5000 persone entusiaste.

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Ha destato particolare interesse l’intervento di Giorgia Meloni che con 12 minuti di intervento da brividi ha scaldato la platea che si è scatenata quando ha pronunciato ormai la mitica frase: «Mi chiamo Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana e con Salvini e Berlusconi sono pronta a governare l’Italia»

Apparsa molto sicura la Meloni sembra ormai sul trampolino di lancio per coprire importanti ruoli nel nostro paese, e non è forse un caso che sia stata nominata fra le 20 personalità mondiali in grado di cambiare il pianeta.

Ironica, pungente, sarcastica, incisiva e autorevole ha dimostrato si saper trascinare la platea che l’ha applaudita durante tutto il suo discorso dove ha parlato di lavoro, di Bibbiano, degli avversari politici e di una Emilia Romagna che è, «una locomotiva non grazie al PD ma nonostante il PD»

«Parlaci dei tuoi risultati Bonaccini – ha gridato la Meloni ad un pubblico scatenato –  di quello che hai fatto in questi anni, parlaci dei partiti che ti sostengono, del governo nazionale che tu sostieni, non ti vergognare non nasconderti!» 

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Poi la stoccata per le Sardine che nascondono degli Squali, (l’allusione a Soros e Prodi era evidente)  e che nascondo per cambiare il linguaggio d’odio ma che passano tutto il giorno ad insultare chi non la pensa come loro.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha ricordato anche le 800 imprese artigiane che hanno chiuso in regione per colpa della pressione fiscale e della burocrazia accusando il governo «tasse&Manette» di opprimere gli imprenditori: «un governo che lascia che le multinazionali spostino le sedi legali per non pagare tasse e che gli stranieri aprano e chiudano i negozi senza pagare le tasse. Si sono inventati anche la tassa sulla fortuna: ma quella dovete pagarla voi che siete miracolati per il fatto che state al governo senza mai essere stati eletti da nessuno» – ha tuonato fra gli applausi.

Non è mancata la polemica sul reddito di cittadinanza: «Chudiamo le aziende per dare il reddito di cittadinanza ai nomadi, agli extracomunitari, ai truffatori, ai brigatisti e a quelli che girano in Ferrari». 

Giorgia Meloni ha promesso di difendere la famiglia, l’identità della nostra nazione perché «senza la famiglia non c’è la nazione e non esiste futuro»

«Se avete un parente medico che vuole fare il primario e volete una raccomandazione allora votate per il PD, se votate per odio contro tutti e per distruggere qualsiasi cosa votate i cinque stelle, quelli sono bravi per questo. Ma se invece vi muove l’amore per la vostra terra, per il prossimo, per la nazione, per l’impresa, e la vostra famiglia allora scegliete il centro destra e votate per Lucia Borgonzoni.»ha concluso Meloni fra un tripudio di cori, applausi e bandiere. 

 

 

 

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