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Trento

Governo Gentiloni, Agire: «il volere dei cittadini viene dopo gli interessi dei politici»

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La vittoria del NO al referendum del 4 dicembre scorso non ha di fatto provocato grossi cambiamenti, certo la nomina di un nuovo esecutivo nazionale era inevitabile, ma ciò che si prospetta con questo Governo Gentiloni, sembra essere un semplice governo Renzi-Bis.

Una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere concretamente la rappresentanza è quanto mai importante in questo momento, perché ciò che è accaduto in questi giorni si è rivelato solo un cambio di facciata, con Renzi che si dimette lasciando all’interno dell’esecutivo personaggi come la Boschi che è addirittura stata promossa, il che conferma come lo stesso sia ancora protagonista di questo governo.

Gentiloni dichiara che il governo continuerà fino a quando avrà la fiducia del parlamento, quindi se Verdini & CO non lo faranno cadere prima, arriverà alla scadenza prevista per il 2018, dimostrando quindi il “nulla di fatto” a seguito del NO che ha stravinto al referendum.

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Come mai non si prosegue in modo celere per giungere a nuova legge elettorale che consenta di andare al voto nel 2017? Forse perché se si andasse alle urne prima della metà di settembre 2017 ben 608 tra deputati e senatori perderebbero i contributi versati come parlamentari, facendo così svanire la prospettiva di una corposa pensione.

Ed ecco il vero punto cardine “occulto” del programma del nuovo governo: il volere dei cittadini verrà dopo gli interessi dei politici. Prima metteranno al sicuro le proprie pensioni e poi si potrà andare alle urne. Noi di AGIRE ovviamente, ci auspichiamo che le cose non vadano così e che i cittadini possano finalmente dire la loro, scegliendo concretamente chi debba rappresentarli al più presto.

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Trento

2200 candidati per lavorare nel settore turistico: è ancora possibile iscriversi!

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La raccolta di candidature per lavorare nel settore turistico è ancora aperta: i lavoratori possono candidarsi e gli operatori turistici richiedere personale.

2200 le persone ad oggi candidate per lavorare nel settore turistico in Provincia di Trento: questi i numeri ad oggi registrati nell’ambito della iniziativa intrapresa da Agenzia del Lavoro in collaborazione con l’Ufficio stampa della Provincia finalizzata alla raccolta di candidature per lavorare nel comparto.

Le candidature pervenute formano delle liste di persone interessate a lavorare nel turismo, suddivise per aree e profili professionali: dalla cucina (cuochi/chef di cucina, pizzaiolo, ecc.), al ricevimento (receptionist, il portiere, ecc), dalla sala bar, al wellness.

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Attingendo da tali liste gli operatori turistici (alberghi, bar, ristoranti, pizzerie, …), mediante il supporto del Centro per l’impiego o le associazioni di categoria, potranno infatti selezionare i candidati ed effettuare colloqui di lavoro.

L’iscrizione alla lista consente al lavoratore di essere contattato per effettuare dei colloqui di lavoro, per iscriversi a moduli formativi specifici e/o per partecipare a Career day.

A tal proposito i recenti Career day svolti nel mese di novembre presso le zone turistiche con maggiore fabbisogno di personale, Ossana, Tesero, Tione ed il Primiero, hanno contato la presenza di 41 operatori turistici e 189 lavoratori partecipanti.

In tali occasioni i candidati hanno potuto svolgere più colloqui di lavoro e consegnare il loro curriculum vitae agli operatori turistici alla ricerca di personale per la stagione invernale.

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Invitando gli interessati alla candidatura, si informa che nei primi mesi dell’anno 2020 sono in programma nuovi Career day per la raccolta di candidature per la stagione estiva. Agenzia del Lavoro contatterà i lavoratori iscritti alla lista per partecipare a tali eventi di reclutamento.

L’iniziativa è frutto di un protocollo di intesa che ha visto coinvolti Agenzia del Lavoro, le associazioni di categoria del settore turistico, gli enti bilaterali e le organizzazioni sindacali.

Come candidarsi– La persona interessata a candidarsi dovrà compilare il form di candidatura corrispondente all’area di lavoro di proprio interesse.

I form di candidatura sono accessibili sul sito di Agenzia del Lavoro.

Per maggiori informazioni e per iscriversi al form di candidatura
www.agenzialavoro.tn.it/TESTI-AVVISI/IL-SETTORE-TURISTICO-ASSUME

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Trento

Al presidente FEM Segrè il premio “Stili di vita per la salute e il benessere”

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Va al presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè, fondatore di Last Minut Market, impresa sociale-spin off dell’Università di Bologna, professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata, la seconda edizione del premio “Stili di Vita per la Salute e il Benessere – Lifestyle Award for Health and Wealth”, riconoscimento promosso dall’Università degli Studi Aldo Mori di Bari che ha la finalità di promuovere stili di vita orientati alla salute e al benessere.

Il riconoscimento, che premia l’impegno concretizzato attraverso la campagna Spreco Zero e le sue iniziative di sensibilizzazione, sarà consegnato oggi venerdì 13 dicembre, alle ore 16, nell’archivio di stato di Bari.

Riceveranno il premio altre importanti istituzioni di riferimento come CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), l’ENPAB – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Biologi, l’Asvis – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

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Nelle scorse settimane il prof. Segrè era stato premiato dalla Comunità di San Patrignano con “Wefree 2019” per l’impegno nella salvaguardia del mondo attraverso la promozione di piccoli gesti quotidiani di sostenibilità.

«Per aver ideato Last Minute Market, un atto generativo di importantissime iniziative di approfondimento e sensibilizzazione sullo spreco, questione centrale del nostro tempo».

Questa la motivazione del premio attribuito ad Andrea Segrè.

Il riconoscimento premia l’impegno concretizzato attraverso innovative ricerche teoriche e applicate a livello internazionale e la promozione della campagna di sensibilizzazione europea Spreco Zero: dalla Carta Spreco Zero sottoscritta da oltre 800 Sindaci italiani al format “Primo non Sprecare” con cibo sottratto agli sprechi e griffato da grandi chef, dal Premio Vivere a Spreco Zero per imprese, enti pubblici e cittadini alla Giornata nazionale di prevenzione dello spreco, introdotta nel 2014 e calendarizzata il 5 febbraio, all’Osservatorio Waste Watcher che alimenta l’interesse dei media attraverso i dati e monitoraggi sulle abitudini alimentari degli italiani.

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“Sono davvero onorato di questo riconoscimento che voglio condividere con tutta la comunità che sostiene la nostra azione – ha commentato il presidente FEM, Andrea Segrè – La sostenibilità non può essere solo un modo di produrre e di consumare, dev’essere uno stile di vita e il riconoscimento dell’Università di Bari ce lo ricorda, attraverso un premio che associa i nostri comportamenti quotidiani alla salute e al benessere nostro e del pianeta. Le nostre generazioni hanno vissuto a credito e ai nostri figli lasceremo purtroppo un pianeta in rosso: è arrivato il momento di “saldare” il debito ecologico che grava anche sul futuro di chi non è ancora nato, tutti siamo chiamati in causa nella realizzazione della società sostenibile e circolare”.

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Trento

A Trento il Desidn Thinking: incontro dell’Associazione Italiana Formatori

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Si è svolto presso la Fondazione Demarchi un incontro dedicato ai professionisti della formazione, un seminario di approfondimento dedicato al Design Thinking, tenuto dall’ingegnere relazionale Julien Fanseu, nell’ambito delle iniziative di formazione dell’AIF, Associazione Italiana Formatori.

Il Design Thinking è una forma di programmazione organizzativa polivalente, che punta il suo focus sulla costruzione di abilità di pensare in modo differenziato, per portare un cambiamento significativo.

Si tratta di individuare le alternative per migliorare le condizioni che si sta monitorando.

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La procedura di questo metodo è partecipativa, e comprende il coinvolgimento a diversi livelli e modalità delle persone che stanno vivendo quel tipo di situazione.

E’ un processo di costruzione per migliorare e dare risposte alle persone target.

Il processo di cocreazione si sviluppa in 5 tappe: l’individuazione e la definizione della sfida, ideare la soluzione, realizzare il “prototipo” o modello, testare questa soluzione.

Per lavorare in tal senso si opera in una pratica collaborativa che si articola in tre possibilità:

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1.D.T. for the users

2. D.T. by the users

3. D.t. with users

La distinzione è graduale a seconda del grado di partecipazione degli utenti.

Nel corso della serata sono stati presi in considerazione alcuni casi relativi al territorio trentino in cui il D.T. è stato applicato con successo.

Una sfida interessante è stata quella della situazione che si era creata nella gestione delle APT della zona dell’Alto Garda. In questo caso ci si trovava difronte ad una parcellizzazione delle iniziative di promozione turistica, per cui gli operatori agivano autonomamente.

La sfida era quella di riuscire a realizzare una promozione territoriale più efficace attraverso una pratica collaborativa tra gli operatori locali.

L’Apt ha avuto un ruolo di collettore e progettista, la società incaricata del servizio si è mossa come facilitatore per promuovere, attraverso la comprensione della realtà e l’inclusione dei portatori di interessi, la consapevolezza che non si poteva andare avanti in questo modo. La soluzione ha portato ad un’intesa con la realizzazione del portale Visit Trentino, ed un coordinamento condiviso della strategia comunicativa.

Un altro caso interessante, è stato quello dell’Istituto Formativo Artigianelli di Trento. Il risultato qui è stato quello di inserire il Design Thinking come modalità didattica. Gli studenti sperimentano una modalità di apprendimento per cui prevale l’empatia, e un mettersi nei panni dell’altro nel momento del confronto e della ricerca di soluzioni che possano apportare cambiamenti.

Un ambito in cui si è lavorato è stato quello del World Citizen Lab, il gruppo creato per realizzare un portale e una programmazione di attività legate alla cittadinanza globale.

Altro settore di operatività nel comune di Trento, segnalato da Dolomiti Ambiente, è stato quello di risolvere il problema della raccolta differenziata in un ambito condominiale. Qui la sfida era quello di risolvere la questione di una scadente applicazione della raccolta differenziata tra i residenti nel condominio. Dopo la survey, con il confronto attraverso colloqui e rilevazioni, il problema è stato individuato in una questione di relazioni conflittuali tra inquilini.

Uno dei fattori che si rivelano più ostativi al cambiamento era quello di un’inerzia nel comportamento del singolo, che delegava le scelte alla società incaricata della raccolta dei rifiuti. “Aspettiamo che il Comune faccia, e poi facciamo…” La soluzione è stata individuata nel suddividere la raccolta dei punti di recupero per scale con chiave personalizzata, evitando cosi la possibile commistione e le accuse verso altri condomini per l’inciviltà nel conferimento differenziato dei rifiuti e relative sanzioni a carico di tutti.

Nell’applicazione di una metodologia di Design Thinking, uno dei tratti per far emergere i problemi e far scaturire le possibili soluzioni, è quella legata alla difficoltà di dire veramente ciò che si pensa rispetto a ciò che veramente è o succede.

Ovvero a dire le cose come sono. Superato questo ostacolo, il coinvolgimento è più condiviso e può garantire delle modalità di applicazioni tali che danno delle risposte molto efficaci alla sfida che si sta affrontando. Il pensiero divergente in questo caso permette anche di far fluire idee non strettamente collegate con la situazione da cambiare, ma permettono di riflettere e innescare meccanismi di creatività.

Nel Design Thinking, la creatività è legata comunque alla soluzione con cui ci si confronta e non può scorrere troppo in maniera troppo disorganizzata libera come può essere la modalità di pensiero di un artista, che spesso prescinde nell’atto creativo dal contesto, ed anzi a volte si scontra con esso.

La serata è continuata con una riflessione ed un confronto sui programmi futuri e le possibilità di coinvolgimento alla luce delle competenze acquisite con il Design Thinking.

Al termine i saluti di rito e auguri per un nuovo anno che sia ricco di soddisfazioni.

Sotto l’interessante lezione 

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