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La Voce della FAI CISL

Fai Cisl: rinnovato il contratto collettivo per impiegati e quadri dei consorzi ortofrutticoli

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È stato rinnovato nella serata di lunedì 12 dicembre 2016, il contratto collettivo di lavoro per gli impiegati e i quadri dipendenti dai Consorzi Ortofrutticoli della Provincia di Trento.

Si è quindi conclusa una trattativa difficilissima durata quasi 24 mesi: il contratto infatti era scaduto il 31 dicembre 2014 e le notizie sui dati del liquidato ai soci, in progressivo calo in questo periodo, non ha certo aiutato il confronto.

Ciò nonostante le retribuzioni tabellari saranno incrementate nella misura percentuale corrispondente all’indice IPCA per il triennio 2015-2016-2017 pari al 2,2% complessivo e un ulteriore 0,8% arriverà nel corso del 2017 grazie all’introduzione di un premio di produttività.

Sull’entità dell’elemento variabile di risultato la discussione si è spesso avvitata e su questo specifico argomento si è sfiorata più volte la rottura: notevoli le divergenze registrate tra le parti. «Per la Fai Cisl del Trentino questo primo riconoscimento rappresenta solo un punto di partenza che dovrà essere incrementato già dal l’imminente prossima tornata contrattuale ( l’accordo sottoscritto scadrà il 31.12.2017 )» spiega Il segretario Fulvio Bastiani.(foto)

E ancora: «La nostra perseveranza ci ha permesso invece di recuperare tutti gli arretrati: gli aumenti infatti, nonostante questa trattativa infinita e quindi cosa tutt’altro che scontata, partiranno dal 1 gennaio 2015 e questo è sicuramente l’aspetto più importante di questo rinnovo».

Introdotte anche alcune novità dal punto di vista normativo in particolare sul versante dei permessi, dei congedi parentali e del part time. Gli arretrati per gli anni 2015/2016 verranno corrisposti con il cedolino paga relativo al corrente mese di dicembre. «A breve  – conclude Bastiani – pubblicheremo in anteprima sul nostro sito internet, nell’area riservata agli associati Fai Cisl del Trentino, il testo integrale dell’accordo».

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La Voce della FAI CISL

Raccoglitori di frutta in Trentino: sei stato pagato correttamente? Te lo dice la Fai Cisl Trentino

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nella foto il segretario della Fai Cisl Trentino Fulvio Bastiani

Ogni anno, in Trentino nel periodo estivo – autunnale, il settore Agricolo fa registrare un notevole aumento del numero degli occupati, impegnati nelle operazioni di raccolta che si svolgono sul nostro territorio, grazie alla massiccia presenza di campi da frutto come mele, viti e piccoli frutti.

La Fai Cisl Trentino – in una nota – ricorda a tutti i lavoratori del settore, che, questo lavoro è regolamentato, nella parte dedicata alle Grandi Campagne di Raccolta, da un Contratto Collettivo Provinciale, che, la Federazione insieme alle altre Organizzazioni Sindacali e Datoriali, ha sottoscritto ai fini di riconoscere agli Operai raccoglitori una retribuzione minima garantita oltre alla possibilità di ricevere (quando necessario ) un alloggio a tariffa agevolata, messo a disposizione dal Datore di Lavoro.

Il Contratto Collettivo Provinciale riporta delle tabelle retributive ben definite per i vari settori d’impiego e per i vari tipi di contratti esistenti, a cominciare dagli Operai Agricoli a tempo indeterminato, determinato, ai raccoglitori di uva e mele oltre ai raccoglitori e coltivatori di piccoli frutti.

Consultando qui le tabelle ogni lavoratore può riconoscere con facilità la paga minima spettante in base al tipo di inquadramento.

All’interno di queste tabelle, sono state definite anche le tariffe per il vitto e l’alloggio per gli operai non residenti sul territorio, che ricordiamo sono le seguenti: alloggio e prima colazione euro 3,00 – pranzo euro 3,00 – cena euro 3,00 per un totale di euro 9,00 giornalieri che possono essere trattenuti al lavoratore che opta per il vitto e alloggio completo.

Da ricordare inoltre che la C.I.M.L.Ag. (Cassa Integrazione Malattia Lavoratori Agricoli costituita dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e da quelle dei datori di lavoro agricoli), recentemente trasformata nell’Ente bilaterale di settore ( in sigla EBTA ) riconosce anche ai lavoratori stagionali e ai raccoglitori, purché regolarmente assunti, le prestazioni integrative previste per la generalità dei lavoratori agricoli dipendenti.

Tali prestazioni integrative spettano ai lavoratori assunti che abbiano raggiunto almeno 51 giornate di lavoro agricolo nell’anno in corso o in quello precedente.

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Per conoscere le modalità di intervento C.I.M.L.Ag. ad integrazione della malattia o infortunio clicca qui.

«La Fai Cisl del Trentino – ricorda il segretario Fulvio Bastiani – è a disposizione dei lavoratori per raccogliere le eventuali segnalazioni di proposte di lavoro non regolare o sottopagato, per la quantificazione delle ore effettivamente lavorate, per il controllo puntuale delle retribuzioni e per l’assistenza nella compilazione delle domande relative alle richieste di rimborso al Fondo Sanitario Nazionale per gli operai agricoli (FISA) e delle prestazioni a sostegno del reddito tipiche del settore agricolo, presso i nostri presidi fissi di Cles, Mezzolombardo e Trento e su appuntamento in tutte le sedi Cisl della Provincia».

È inoltre sempre attivo il numero verde 800.199.100 SOS CAPORALATO dove è possibile fare qualsiasi segnalazione di irregolarità e/o sfruttamento nel rapporto di lavoro agricolo in totale anonimato. (qui articolo)

È possibile anche contattare il sindacato al numero 0461 215115 o scrivendo una mail a : fai@cisltn.it

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«Fai Bella l’Italia», il 5 maggio la prima giornata nazionale Fai Cisl per la cura dell’ambiente

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Si svolgerà domenica 5 maggio la Prima Giornata nazionale della FAI CISL per la Cura dell’Ambiente, che vedrà mobilitate tutte le federazioni regionali del sindacato agroalimentare e ambientale con iniziative rivolte alla salvaguardia del territorio e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico.

Per il Trentino l’iniziativa si svolgerà in località Moletta di Arco a partire dalle ore 9,00 dove i Segretari, i dirigenti e gli iscritti alla FAI CISL del Trentino unitamente ai volontari e le famiglie, si occuperanno della pulizia e manutenzione dell’argine del fiume Sarca.

Il Segretario Generale Fulvio Bastiani e il Segretario Organizzativo Katia Negri ( che si è occupata dell’organizzazione dell’evento ) ricordano come la giornata organizzata nella nostra Regione, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti della FAI CISL dell’Alto Adige, rappresenti principalmente un’occasione importante per ricordare all’opinione pubblica quanto sia fondamentale il lavoro di manutenzione del territorio, che, nella nostra Provincia è portato avanti egregiamente dai lavoratori forestali occupati nei Servizi Provinciali ( Servizio Foreste, Agenzia Foreste Demaniali, Servizio Aree Protette e Sviluppo Sostenibile Parco dello Stelvio, Servizio Occupazione e Valorizzazione Ambientale ) nei Parchi ( Parco Adamello Brenta, Ente Parco Paneveggio ) nei Comuni ( ove sono presenti le squadre boschive ) e dell’ Azienda Forestale Trento e Sopramonte, unitamente ai lavoratori del Progettone e dell’Intervento 19 occupati nelle Cooperative che si occupano del verde pubblico.

«I recenti catastrofici eventi atmosferici,  – sottolinea il segretario della Fai Cisl Trentino Fulvio Bastiani – dimostrano come i cambiamenti climatici possano incidere in maniera sempre più profonda anche sul nostro suolo: fondamentale quindi tenere alta la guardia per continuare a perseverare nelle politiche volte alla conservazione del nostro patrimonio naturale che garantisce alla Provincia di Trento fondamentali ricadute positive sul versante del turismo e a porre una sempre maggiore attenzione alle iniziative finalizzate alla prevenzione del dissesto idrogeologico del nostro bellissimo ma fragile territorio».

«La nostra è quindi un’azione concreta – conclude Bastiani –  che naturalmente ha soprattutto un valore simbolico, per dimostrare che con piccoli gesti quotidiani si possono fare grandi cose ma che è utile soprattutto, come già ricordato, per riportare l’attenzione sull’enorme contributo fornito dai lavoratori occupati del settore nella cura e manutenzione del territorio trentino, operai che la FAI CISL assiste e tutela da quasi cinquant’anni»

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La Voce della FAI CISL

Fai Cisl Trentino, staffetta generazionale: firmato accordo col servizio foreste della provincia di Trento

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E’ stato siglato nei giorni scorsi un importante accordo tra le Organizzazioni Sindacali di Categoria ed il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento per disciplinare il meccanismo di staffetta generazionale tra gli operai forestali.

Ne da notizia la Fai Cisl Trentino, l’Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa nel settore .

Tale accordo permetterà ai lavoratori “più anziani” di ridurre il proprio orario lavorativo, dando la possibilità a giovani operai forestali di essere assunti o stabilizzati contestualmente con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, garantendo nel contempo un saldo occupazionale positivo.

Ai lavoratori coinvolti nella riduzione dell’orario di lavoro in applicazione della staffetta, l’Agenzia del Lavoro erogherà un sostegno economico per far fronte alla perdita retributiva e contributiva conseguente alla riduzione dell’orario di lavoro, nella misura indicata dalle disposizioni tempo per tempo vigenti.

L’orario settimanale ridotto a 24 ore in settimana potrà essere svolto ove possibile con la formula del part-time orizzontale; in caso di ricorso al part-time verticale i lavoratori con previdenza agricola, prima della scelta, dovranno effettuare le opportune valutazioni, condizionati in primo luogo dalla necessità di raggiungere i requisiti richiesti dalla CISOA ( la cassa integrazione del settore concessa per gli eventi atmosferici ).

«Un accordo importantissimo che, accanto ad un piano di nuove assunzioni già condiviso,  – spiega il segretario Fulvio Bastiani – servirà a contrastare il progressivo invecchiamento dei dipendenti in forza, misura questa indispensabile per affrontare al meglio la grande sfida del ripristino del territorio provinciale martoriato dai catastrofici eventi atmosferici che si sono verificati nello scorso autunno e che tanti danni hanno provocato al patrimonio boschivo della nostra provincia».

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