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Trento

Giovane trentino aggredito da Marocchino si difende e viene rinviato a giudizio

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Siamo nell’aprile del 2014 quando la stazione dei carabinieri di Rovereto viene allertata da una chiamata di un giovane di 25 anni di Trento.

Il giovane, incensurato e laureato in ingegneria, reduce insieme a degli amici da una festa di compleanno alla discoteca Fanum, riferisce di essere stato aggredito da un marocchino di circa 30 anni residente in Valsugana presso la stazione dei treni di Rovereto.

Il ragazzo Trentino di ritorno dalla discoteca verso le 3 del mattino si era fermato alla stazione di Rovereto perché due suoi amici si sentivano male. Mentre i quattro amici, scesi dalla macchina prendevano un po’ di aria il marocchino si era avvicinato chiedendo informazioni sugli orari dei treni. Le sue condizioni – come testimoniano i 4 amici – erano molto alterate probabilmente dall’alcool o da qualcos’altro.

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I quattro giovani non essendo della zona consigliano lo straniero di rivolgersi all’interno della stazione per vedere gli eventuali orari dell’indomani. Ma il 30enne marocchino non demorde e continua ad insistere perché il conducente lo faccia salire sulla macchina per portarlo a Trento. L’autovettura di piccola cilindrata del giovane trentino è piena e non c’è posto. Dopo l’ennesimo rifiuto il marocchino si allontana contrariato.

I 4 amici dopo qualche minuto decidono di risalire in macchina per tornare a casa. Entrano tutti dentro l’abitacolo, ma quando tenta di farlo il conducente si vede sbucare da un’aiuola il marocchino di prima che gli sbarra la strada davanti alla portiera.

Il giovane tenta di convincerlo che non c’è posto sull’autovettura e che deve spostarsi per farlo prendere posto alla guida, ma il marocchino invasato non vuole sentire ragioni. Dopo un confronto accesso lo straniero tenta di prendere qualcosa dalla tasca. «Mi sono spaventato – precisa il giovane ragazzo di Trento – temevo che estraesse un coltello o una siringa, mi sono sentito in pericolo e ho avuto un momento di terrore».

E quando una persona, alle tre del mattino in un posto isolato teme per la propria incolumità, si difende. Il 25 trentino sferra un colpo al volto del marocchino per difendersi e per aprirsi la strada verso l’interno della sua autovettura. Il marocchino – cosa stranissima – appena ricevuto il colpo fotografa la macchina e fugge.

I 4 amici a questo punto chiamano le forze dell’ordine che al loro arrivo riescono a trovare il marocchino, confermando il suo stato confusionale. L’uomo in evidente stato confusionale dice persino di essere stato lui a chiamare le forze dell’ordine, cosa smentita dai carabinieri.

L’uomo viene portato al pronto soccorso dove i medici non riscontrano nessuna ferita dovuta al pugno. Ma invece si accorgono che l’uomo era già stato ricoverato alcune ore prima per aver preso una bottigliata in testa con relativi numerosi punti di sutura. Tale ferita probabilmente era dovuta a qualche regolamento di conti. I medici del pronto soccorso nonostante le condizioni del ferito non fanno gli esami tossicologici.

Al marocchino vengono comunque dati 10 giorni di prognosi, sommando erroneamente i «danni» del pugno e il taglio in testa. La cosa pare finita, anche perché il giovane di Trento fin da subito dichiara – a precisa domanda dei carabinieri – di non voler sporgere denuncia. 

Cosa che invece attua immediatamente il marocchino, mentre è ancora in pronto soccorso. Infatti a distanza di 17 mesi arriva – con grande sorpresa – il mandato di comparizione davanti al giudice di pace di Rovereto  dottor Fabrizio De Angelis. Il 25 enne di Trento dovrà rispondere di lesioni personali.(art. 583 comma 2 c.p.).

Venerdì 16 dicembre avrà inizio il processo. Il giovane rischia da 6 mesi a tre anni. A testimoniare ed avvalorare la sua tesi sono stati chiamati tutti gli amici presenti alla scena e i due operatori delle forze dell’ordine intervenuti.

 

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Trento

Stavano svaligiando una casa a Cognola, arrestati 3 tunisini

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Momenti di paura ieri sera poco dopo le 20.00 a Cognola.

Il proprietario dell’appartamento rientrando a casa si è accorto che la porta d’entrata era stata forzata e che al suo interno erano presenti delle persone.

Dopo alcuni minuti ha allertato il 112 che ha fatto intervenire la Polizia di Stato

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Con gli agenti è entrato nella sua casa trovando tutto a soqquadro. Nel continuare i controlli l’uomo ha notato una porta chiusa.

La Polizia è entrata trovando barricati  tre tunisini, di età compresa tra i 20 e i trent’anni.

Due di questi sono risultati clandestini e l’altro in attesa del permesso di soggiorno.

I soggetti sono anche risultati pregiudicati.

I tre stranieri sono stati arrestati per furto in abitazione e sono stati trasferiti nel carcere di Spini di Gardolo, in attesa che il magistrato convalidi l’arresto.

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Trento

Cittadini digitali con lo SPID, per dialogare online con la pubblica amministrazione

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Accedere allo sportello online del Comune e ai servizi della Provincia autonoma e dell’Università di Trento, visionare e modificare il proprio modello 730 precompilato, consultare con TreC la propria cartella clinica, sempre utilizzando le medesime credenziali (utente e password).

È possibile utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione.

Durante la terza edizione di Trento Smart City Week sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand operativo dal 20 al 22 settembre nel Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo. Prenotazioni aperte dal 5 settembre.

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In piazza saranno presenti anche gli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) che illustreranno a tutti gli interessati i progetti e le iniziative innovative in campo digitale.

Cittadini al tempo del digitale” è il tema della terza edizione di Trento Smart City Week che dal 16 al 22 settembre animerà piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento con appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Tante le occasioni di incontro e di confronto per conoscere esperienze locali, nazionali e internazionali, ma anche le opportunità per provare in prima persona app e servizi.

Trento Smart City Week 2019 cerca inoltre ragazzi volontari per collaborare all’organizzazione dell’evento dal 13 al 23 settembre, alla fase preparatoria e alle attività nei luoghi della manifestazione.

La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.

C’è tempo fino al 1° settembre per aderire sul sito web da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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