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Lo sport in provincia

Clamoroso: Diatec Volley sconfitta a Vibo Valentia

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A tre anni di distanza dall’ultimo precedente, il PalaValentia respinge nuovamente l’assalto della Diatec Trentino. Nel match inaugurale del girone di ritorno, la formazione di Angelo Lorenzetti ha infatti dovuto fare i conti con la terza sconfitta iun regular season SuperLega UnipolSai 2016/17, cedendo per 2-3 al cospetto dei padroni di casa della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.

La battuta d’arresto costringe i gialloblù a lasciare il secondo posto in classifica in favore di Modena, passata stasera a Sora, e a vedersi assottigliare il vantaggio anche su Perugia, ora distante solo un punto dopo la vittoria per 3-1 su Piacenza. Dopo un inizio arrembante, fra primo e secondo set, in cui aveva saputo prendere in mano le redini del gioco e controllare il ritorno degli avversari grazie ad una buona efficienza in tutti i fondamentali, la squadra trentina ha subito la rabbiosa reazione dei padroni di casa, alimentata dalla vittoria allo sprint del terzo parziale. Sul 2-1 esterno, l’ago della bilancia si è poi spostato nettamente dalla parte dei calabresi, che, con uno scatenato Michalovic e un Barreto molto continuo, prima hanno trascinato i gialloblù al quarto tie break consecutivo della propria stagione e poi li hanno costretti ad archiviare la trasferta più lunga della SuperLega con appena un punto per la propria classifica.

Nella squadra di Lorenzetti positiva solo la prima parte di match, con l’attacco in evidenza nel primo set (65% di squadra) ed il muro nel secondo (5); best scorer capitan Lanza con 15 punti ed il 47% a rete, seguito da Nelli (14), spesso alternatosi a Stokr. Positivo anche il contributo di Van de Voorde, in doppia cifra con l’80% in primo tempo e due muri.

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La cronaca della gara. Per la sfida in terra calabrese Angelo Lorenzetti si affida inizialmente a Giannelli in regia, Nelli opposto, Lanza e Urnaut in posto 4, Solé e Van de Voorde al centro, Colaci libero; la Tonno Callipo Vibo Valentia schierata in campo da Waldo Kantor prevede invece Coscione in regia, Michalovic (e non Rejlek, indisponibile) opposto, Barreto e Geiler schiacciatori, Deivid Costa e Barone centrali, Marra libero. Dopo alcune difficoltà in ricezione nelle battute iniziali (0-3), la Diatec Trentino diventa subito padrona del gioco col servizio, che proietta prima i gialloblù subito in situazione di parità (4-4) e poi in vantaggio (7-4). Il margine diventa sempre più cospicuo (11-6) grazie al braccio di Nelli, che colpisce sia in attacco sia al servizio, e ai tanti palloni raccolti in difesa. Urnaut picchia forte e consente agli ospiti di doppiare gli avversari (14-7); Kantor allora inserisce Thiago Alves per Barreto e la sua squadra ne trae immediato beneficio risalendo la china sino al 15-11, momento in cui Lorenzetti decide di interrompere il gioco. Alla ripresa Van de Voorde è efficacissimo a muro ed in primo tempo e protegge il vantaggio (21-16), poi ci pensa Lanza che in fase di break si esalta guidando i suoi sul 25-17.

Decisamente più equilibrato il secondo set, in cui la Diatec Trentino prova a scappare via con Van de Voorde (8-5), prima di essere immediatamente ripresa dai giallorossi che in difesa si esaltano con Marra ed in attacco lo fanno con Barreto (10-10). Vibo passa a condurre con Michalovic (13-15), ma Urnaut con un ace pareggia i conti (17-17). Nel finale si scatenano Van de Voorde (battuta punto), Nelli e Giannelli (altro ace per il 23-19); per volare sul 2-0 i trentini devono però soffrire sino in fondo, perché la Tonno Callipo Calabria risale sino al 23-23. Un primo tempo del neoentrato Daniele Mazzone e un banale appoggio out in bagher di Barreto regalano agli ospiti il 25-23.

Nel terzo set Vibo Valentia prova ad accelerare i tempi, ripartendo sparata con muro e servizio; sul 2-5 Lorenzetti ha già interrotto il gioco una volta ma in seguito sul 7-12 è costretto anche ad avvicendare Antonov ad Urnaut. La squadra ne trae un deciso giovamento (13-14), senza però riuscire a riagguantare gli avversari, che tornano avanti di diverse lunghezze sul 17-21. L’allenatore di Trento getta nella mischia Mazzone e Stokr, ricevendo in cambio un ennesimo tentativo di rimonta (22-24), vanificato però dall’errore al servizio di Van de Voorde sul 23-25.

Sulla falsariga del precedente il quarto set, con Vibo Valentia che trova subito i break point della fuga (5-8, 8-12); in campo ora c’è Stokr al posto di un falloso Nelli ma la Diatec Trentino non dà mai l’impressione di poter riavvicinare la Tonno Callipo Calabria (13-16, 16-21) che porta la sfida al quinto set chiudendo i conti sul 17-25 dopo una lunghissima striscia al servizio di Barreto.

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Il tie break è nel segno di Vibo Valentia sin dai primi scambi (1-4, 2-6) grazie ad un servizio più efficace e ad un gioco più fluido. I padroni di casa volano sulle ali dell’entusiasmo e completano rimonta e sorpasso vincendo già sul 7-15.

Siamo durati solo due set e mezzo, poi siamo spariti dal campo smettendo completamente di giocare e di battere in una certa maniera – ha dichiarato al termine della gara l’allenatore della Diatec Trentino Angelo Lorenzetti. Ci resta addosso il rammarico per non aver chiuso positivamente alcune occasioni di break point nel corso del terzo parziale, cosa che probabilmente ci avrebbe permesso di vincere il match in tre set. In seguito, Vibo ha iniziato a difendere ancora di più e a migliorare il proprio cambiopalla mettendoci alle corde. Non dobbiamo però nascondere le difficoltà che abbiamo avuto in questa partita e, più in generale, nell’ultimo periodo. Questa è una sconfitta che può essere salutare se la sapremo valutare nel modo giusto; c’è qualcosa da sistemare e i ragazzi lo sanno bene. Ci attende un periodo non semplice e dobbiamo essere in grado di affrontarlo bene, con lo spirito giusto”.

La Diatec Trentino rientrerà nel primo pomeriggio di lunedì a Trento e dal giorno dopo inizierà a preparare il prossimo impegno di SuperLega, previsto già per venerdì 16 dicembre. In quell’occasione al PalaTrento (ore 20.30) arriverà la neopromossa Biosì Indexa Sora per l’anticipo televisivo del quindicesimo turno di regular season.

Di seguito il tabellino della gara della quattordicesima giornata di regular season di SuperLega UnipolSai 2016/17 giocata questa sera al PalaValentia di Vibo Valentia.

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Diatec Trentino 3-2
(17-25, 23-25, 25-23, 17-25, 15-7)
TONNO CALLIPO CALABRIA: Geiler 7, Deivid Costa 11, Michalovic 23, Barreto 19, Barone 1, Coscione 5, Marra (L); Thiago Alves, Diamantini 6. N.e Izzo, Maccarone, Torchia, Rejlek. All. Waldo Kantor.
DIATEC TRENTINO: Van de Voorde 10, Giannelli 5, Lanza 15, Solé 8, Nelli 14, Urnaut 8, Colaci (L); Antonov 1, Stokr 2, Mazzone D. 6, Blasu. N.e. Burgsthaler, Mazzone T., Chiappa. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI:
Zavater di Roma e Zanussi di Treviso.
DURATA SET: 26’, 34’, 33’, 24’, 17’; tot  2h e 14’.
NOTE: 1.300 spettatori per un incasso di 8.350 euro. Tonno Callipo Calabria: 11 muri, 6 ace, 12 errori in battuta, 9 errori azione, 47% in attacco, 49% (27%) in ricezione. Diatec Trentino: 10 muri, 6 ace, 16 errori in battuta, 13 errori azione, 39% in attacco, 39% (16%) in ricezione. Mvp Coscione.

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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