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Trento

«Liberiamo il Trentino: stop immigrazione clandestina», arriva la proposta di Fratelli d’Italia

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Presso la sede tridentina di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della petizione popolare «Liberiamo il Trentino: stop immigrazione clandestina».

La conferenza è stata introdotta dalla Presidente Provinciale Marika Poletti, sono poi intervenuti, il già coordinatore regionale del comitato per il No al referendum Trentino, Francesco Barone, il responsabile provinciale esteri, Marco Taufer e il presidente provinciale di Azione studentesca, Luigi Tramonti.

La petizione si articola su quattro punti.

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STOP AI CENTRI DI ACCOGLIENZA  – È necessario porre dei limiti adeguati oltre ai quali l’accoglienza di richiedenti asilo deve essere considerata insostenibile. Valutata la conformazione orografica, la densità di popolazione residente in provincia ed il bollettino settimanale di casi di cronaca nera che vedono come protagonisti dei richiedenti asilo, è palese che questo fenomeno, incontrollato e non governato, risulta essere incompatibile con il vivere civile. Non è altresì ammissibile che la Provincia continui ad accettare supinamente l’aumento del numero di potenziali clandestini, mantenuti da tutti noi, da riversare poi sulle singole amministrazioni comunali.

INIBIRE LA CIRCOLAZIONE – Per garantire una maggiore sicurezza ai nostri cittadini chiediamo di inibire la libera circolazione degli stranieri di cui non conosciamo con sicurezza identità e storia personale, richiedenti asilo compresi. Concretamente le Forze dell’Ordine, in combinato con i responsabili delle strutture dove vengono accolti, devono eseguire appelli nominali più volte al giorno per registrare l’assenza di ospiti, dato che deve essere reso noto alle Forze dell’Ordine stesse in tempo reale. Troppo spesso, infatti, accogliamo sul nostro territorio soggetti in fuga dalla legge anziché dalle guerre. Uno Stato normale non lascia circolare liberamente sul proprio territorio decine di migliaia di stranieri di cui non conosce nulla.

PIÙ CONTROLLI – Implementare le politiche per il controllo degli immigrati e richiedenti asilo già presenti in Regione e in Provincia per garantire ai cittadini una maggiore sicurezza negli spostamenti, notturni e non, e nella vita di tutti i giorni. Per un’operazione di trasparenza, questo dovrebbe concretizzarsi anche in un censimento, pubblico ed aggiornato in tempo reale, delle strutture in cui i richiedenti asilo vengono alloggiati ed il relativo numero di ospiti. Particolare attenzione deve essere inoltre riversata sul fenomeno terrorismo, per ora non adeguatamente pesato dalle Istituzioni italiane. Contemporaneamente le tempistiche attinenti all’attribuzione della qualifica di rifugiato devono essere ridotte da 18 a 6 mesi, con la soppressione del ricorso in appello.

PENSIAMO AGLI ITALIANI – I servizi, pubblici e abitativi, devono essere indirizzati prima di tutto, e talvolta solo, ai cittadini italiani. Gli stranieri privi di strumenti economici per mantenersi o sprovvisti di titolo per rimanere in Italia verranno indotti ad andarsene non trovando più le strutture disposte ad accoglierli indiscriminatamente a spese dei cittadini. Ciò può trovare concreta attuazione con una modifica delle graduatorie, inserendo il parametro della lunga residenza (20 anni) in Italia e nel Comune o Provincia che eroga il servizio stesso, criterio a cui attribuire un peso specifico pari o superiore ad 1/3 del punteggio totale.

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Al termine della conferenza è stato ricordato che si può aderire alla petizione direttamente sul webdove si può trovare anche la rassegna stampa che manifesta i risultati dell’accoglienza indiscriminata, al punto da somigliare ad un bollettino di guerra.

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2 Comments

2 Comments

  1. Enrico

    7 dicembre 2016 at 15:31

    Ottima conferenza stampa all’insegna della corretteza morale, verbale ed etica. Condivido appieno ciò che è stato detto. Una sorpresa da un partito di destra. Ma trattasi della destra illuminata ed intellettuale. Sarebbe meraviglioso che la Signora Marika Poletti potesse sostituire l’attuale Presidente Giorgia Meloni. Ne avrebbe il titolo. La Signora Meloni rappresenta la parte reazionaria e fanatica del Duce mentre i nuovi componenenti politici sono moderni ed affidabili.

  2. ernesto

    7 dicembre 2016 at 16:13

    Fratelli d’Italia è l’unico partito che ha il coraggio di affrontare l’argomento-tabu immigrazione. Con le ong, onlus e associazioni varie che si pascono del fenomeno, circa 3000 sono gli addetti. 3000 stipendi pagati dal contribuente, che però figurano elargiti dalle associazioni. Il cittadino medio farebbe bene ad interessarsi un po’ più da vicino dei propri diritti e richiamare i politici all’ordine.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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