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Lo sport in provincia

Basket: Trento – EA7 Milano 74-92: poco Pascolo, poca Aquila

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Si attendeva l’ex Davide Pascolo ma si è visto ben poco. In compenso il pubblico del PalaTrento ha potuto ammirare un’ottima Olimpia Milano, imbattuta in campionato, che ha disposto a suo piacimento della Dolomiti Energia Trentino.

Partita praticamente non competitiva salvo il primo quarto con la squadra di Repesa un po in pantofole. Mvp della gara Krunoslav Simon che ha mostrato tutto il repertorio. Ottimo il primo tempo di Macvan, sprazzi di pura classe di Sanders.

Trento ha provato ad arrangiarsi con la zona ma ha subito una pioggia di triple. Nel terzo quarto un tentativo di rimonta subito respinto. Dustin Hogue ha lottato bene sotto le plance con Baldi Rossi a dargli una buona mano.

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Milano manda tutti i 12 giocatori a referto, cinque in doppia cifra, con eccellenti percentuali ma soprattutto ha dominato alla voce assist.

Alla fine 19 per Simon, 12 Macvan,  17 di Baldi Rossi e Hogue.

Questo il commento di coach Maurizio Buscaglia.

“Siamo mancati in alcuni effettivi. Alcuni tiri non sono entrati, Milano ha avuto più esperienza nei momenti decisivi. Loro più squadra? Non credo, mi è piaciuta l’energia che abbiamo messo rispetto ad altre partite. Magari dovevamo muoverci più senza palla. I tiri sono stati costruiti bene. Loro hanno avuto più pazienza ed esperienza. Stagione di transizione? No è una stagione di ricostruzione nella quale ripartiamo. Non lasciamo andare nulla, lavoriamo sempre per migliorare”.

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Qui il tabellino del match http://web.legabasket.it/game/66765/dolomiti_energia_trentino-ea7_emporio_armani_milano-74:92

Primo quarto

Gran partenza Aquila con 5 di Baldi Rossi, poi Lighty e Craft per l’8-2. Milano è sulle spalle di Macvan che realizza 8 punti riducendo lo scarto. Il finale di quarto è punto a punto. Hogue è il più in palla dei trentini con 7 punti, ma non basta perché la tripla di Sanders e la schiacciata di McLean danno il vantaggio agli ospiti 17-16.

Hogue 7 e 4 rimbalzi. Macvan 8. Trento 1/8 da tre.

Secondo quarto

Jefferson spende subito due falli e va a sedersi. Kalnietis, Cinciarini, Macvan mettono il break del 25-17 Olimpia. L’Aquila è piatta e Buscaglia chiama timeout. L’EA7 non si ferma, Sanders e Hickman fanno il vuoto, poi cinque punti consecutivi di Simon per il massimo vantaggio milanese: 41-23. Trento sembra in barca, Buscaglia mette la zona e i bianconeri ottengono un 8-0 con Baldi Rossi e Flaccadori per il meno dieci. In chiusura Simon spara un’altra bomba.

Milano conduce 44-31, 12 punti Macvan, 9 Simon, per Trento 9 Baldi Rossi e 7 Hogue.

Percentuali totali tiro: Milano 68%, Trento 33% con 1/13 da tre.

Terzo quarto

Partita che sembra troppo comoda per Milano finché a Trento non riesce un break che la porta al 46-40 con Craft, Hogue e Forray. A questo punto torna al lavoro Simon che rimette a posto le cose con punti e assist da manuale. 54-41 timeout Buscaglia. La squadre si scambiano triple in sequenza con Trento che non usa al meglio la zona. Nel finale di quarto Dragic si inventa due bombe, l’ultima da 20 metri.

Milano conduce 67-49. Simon 14, Hogue 10 e 7 rimbalzi. Milano 9/16 da tre, 15-5 negli assist.

Ultimo quarto

Non c’è più storia, Simon continua a predicare pallacanestro,  l’Emporio Armani gioca in scioltezza. Cinque gli uomini in doppia cifra per Repesa.

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Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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