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Trento

I Trentini sono i più veloci d'Italia. (ma passano meno ore di tutti al volante)

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In Trentino Alto Adige gli automobilisti trascorrono 1 ora e 19 minuti al giorno al volante (2 minuti in più rispetto al 2014), valore più basso registrato nella Penisola dopo quello della Val d’Aosta, guidando a una velocità media di 35,9 km/h (1,1 km/h in meno rispetto al 2014), la più alta registrata in Italia, rispetto a una media nazionale di 29,4 km/h.

A dirlo è uno studio dell’Osservatorio UnipolSai sulle abitudini al volante degli italiani nel 2015.

L’Osservatorio è stato realizzato in seguito all’analisi dei dati di circa 3 milioni di automobilisti assicurati UnipolSai.

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Secondo i dati nel 2015 è diminuito l’utilizzo dell’automobile da parte dei trentini.

L’auto è stata, infatti, utilizzata, in media, 3 giorni in meno rispetto al 2014 (275 giorni all’anno rispetto ai 278 del 2014), con 278 km annui percorsi in meno, per un valore totale pari a 12.928 km annui.

Un trentino passa in media 15 giorni, considerando le intere 24 ore, in un anno in automobile rispetto a una media nazionale di 17 giorni.

In termini più generali, dall’Osservatorio UnipolSai emerge che chi vive nel Nord Italia – in particolare in regioni a minore densità abitativa come Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta – può comunque “godere” di una più favorevole esperienza di guida rispetto a chi vive al Sud. A titolo di esempio gli automobilisti in Campania, fanalino di coda nella graduatoria, trascorrono più di un’ora e 39 minuti al volante al giorno, 20 minuti in più rispetto al Trentino, a una velocità media di soli 25 km/h, contro i 35,9 km/h del Trentino.

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Così come nel resto d’Italia, è il venerdì il giorno in cui i trentini percorrono più km in auto.

I trentini, complice anche la rigidità del clima, sembrano invece non amare particolarmente l’utilizzo dell’auto nelle ore notturne. La regione è infatti penultima, dietro solo al Friuli Venezia Giulia, per utilizzo dell’auto al calar del sole: solamente il 3,55% dei km complessivi viene percorso durante la notte contro una media nazionale del 4,65%.

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Trento

Lutto nella musica Trentina: è morto Ferruccio Bertagnolli leader dei «Randagi» e de «La Strada»

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È morto ieri all’età di 66 anni Ferruccio Bertagnolli detto da tutti «Fero», uno dei chitarristi trentini che ha fatto la storia della musica nella nostra regione.

Aveva iniziato nel lontano 1968, insieme a quattro ragazzi di Taio e dintorni, poco più di quattordicenni destinati a diventare una leggenda negli anni che seguono.

I primi arpeggi li aveva suonati presso l’oratorio e poi proponendo le messe beat in chiesa.

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Altri tempi, altri musicisti, altri sacrifici insomma.

Insieme a lui in quel gruppo c’erano  Franco Berti al Sax, Paolo Chilovi alle tastiere, Carlo Ziller al basso e Umberto Bergamo alla batteria.

Loro poi sarebbero diventati «I Randagi» uno dei gruppi più  famosi e seguiti degli anni 60 e 70.

Ferruccio era nato a Trento, ma cominciò a suonare la chitarra in vacanza, quando andava nella casa in val di Non in estate

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Fu proprio lui negli anni 60 che dopo aver visto la sua band crescere e migliorare disse: «La musica beat, invece di suonarla in chiesa, da domani la suoniamo nei locali».

Inizia così la storia infinita dei Randagi.

Bertagnolli grazie alla sua tecnica e autorevolezza diventa il vero leader dei Randagi e porta a sua band a fare centinaia di concerti anche fuori regione.

Amava suonare i Genesis, i King Crimson e gli Area.

La musica che cambia e l’avvento del nuovo pop lo convince che bisogna cambiare qualcosa.

La sua formazione acquisisce il sassofonista Renzo Paolini. E dopo alcuni avvicendamenti trova il batterista giusto in Arrigo Finadri.

I Randagi cambiano anche il nome e diventano «La Strada».

Poi l’oblio negli anni 80 e la fine della storica band nonesa.

Ma Ferruccio Bertagnolli non ha mai smesso rimanendo sulla cresta dell’onda per molti anni ancora, innovandosi grazie alle basi elettroniche sulle quali partivano degli assoli meravigliosi.

«Certamente non è facile avere dei musicisti con cui confrontarsi quando suoni è molto importante ma ho imparato a isolarmi durante i miei concerti e quindi raramente ne sento la mancanza.» – spiegava in un’intervista rilasciata nel 2011

Per Bertagnolli, nella musica e con le chitarre di oggi, la conoscenza del proprio strumento poteva fare la differenza – amava dire –  «Ritengo sia importante personalizzare i suoni della propria chitarra e soprattutto ascoltare con molta umiltà gli altri chitarristi»

Fra le sue avventure musicali da ricordare anche una collaborazione con il grande Irio de Paula del quale disse: «Rimasi stupito dalla sua umiltà e il suo altruismo.»

Il suo mito era Eric Clapton su tutti, e la sua chitarra preferita la Stratocaster 07 (foto) importata appositamente dagli Stati Uniti nel 1969.

Negli ultimi anni Ferruccio Bertagnolli continuava a suonare, molte volte per beneficenza, «Aveva un cuore d’oro ed era sempre disponibile ad aiutare tutti, per la comunità una grave perdita» – spiegano gli amici.

Anche il grande chitarrista Mauro Borgogno ha voluto ricordarlo sulla sua pagina facebook con delle parole commoventi: «Oggi è un giorno triste. Un altro grande amico che viene a mancare. Comincio ad esser stanco..se ne stanno andando in troppi… Perdere prematuramente le persone alla quale si è particolarmente legati, anche perché per certi versi simili e uniti dalla stessa passione è difficile da accettare. Feruccio era una di quelle rare persone delle quali ci si poteva fidare, schietta, onesta e sincera sempre con una battuta pronta, un po’ tagliente se vuoi ma sempre saggia, come piace a me…così voglio ricordarlo, col suo sorriso, consapevole che quando si perde una persona cara se ne va inevitabilmente anche un pezzo di se stessi.»

Bertagnolli lascia una moglie e due figli, uno dei quali apprezzato e ottimo musicista.

Da oggi la sua storia si trasforma davvero in leggenda. I funerali saranno celebrati lunedì pomeriggio a Taio.

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Trento

Maltempo, allerta gialla, ordinaria, fino a lunedì

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Alla luce delle previsioni meteorologiche per il fine settimana, la Protezione civile del Trentino ha deciso di mantenere l’allerta gialla, ordinaria, su tutto il territorio provinciale fino almeno a lunedì 25 novembre.

Le precipitazioni saranno generalmente moderate e potranno risultare abbondanti solo sui settori meridionali.

Rimane quindi attivato il sistema di Protezione civile del Trentino, il territorio verrà costantemente presidiato, uomini e mezzi saranno pronti ad intervenire per affrontare eventuali problemi.

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La popolazione è quindi ancora invitata a ridurre gli spostamenti e, in ogni caso, a porre particolare attenzione alle condizioni dei luoghi percorsi.

Eventuali situazioni di emergenza andranno comunicate al numero 112.

Meteotrentino ci ricorda che se oggi, venerdì 22 novembre, è molto nuvoloso con precipitazioni deboli, sparse e intermittenti, nevose mediamente oltre 1500 metri, per sabato e domenica sono attese precipitazioni diffuse, localmente abbondanti sui settori meridionali, in attenuazione dal pomeriggio di domenica.

l limite delle nevicate sarà inizialmente a 1500 metri, in aumento a 1800-2000 metri circa nel corso dell’evento.

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Lunedì e martedì, questa la previsione, ci saranno schiarite alternate ad annuvolamenti, a tratti consistenti, e un tempo più asciutto. Mercoledì sono probabili ancora precipitazioni diffuse.

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Trento

Più territorio e più qualità per l’agriturismo trentino

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Più territorio, più qualità, queste le sfide del settore agrituristico trentino, alla luce anche della nuova legge provinciale in materia.

Se ne è parlato ieri a Trento, presso il Castello del Buonconsiglio, nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Provincia in collaborazione con l’Associazione Agriturismo Trentino, che festeggia quest’anno i 45 anni di fondazione e alla quale sono intervenuti l’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli e quello al turismo, Roberto Failoni.

“La Giunta provinciale ha voluto fortemente la nuova legge in materia di agriturismo – ha detto l’assessore Zanotelli. Una legge che abbiamo costruito insieme a voi, che punta sulla professionalità, sull’imprenditorialità e sulla qualità dell’agriturismo. Per la prima volta in Trentino c’è una legge che mette al centro il settore, riconoscendone l’importanza. Ora siamo al lavoro per stenderne il regolamento che toccherà partite importanti, come quella della classificazione delle strutture e soprattutto la questione dei prodotti tipici“.

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“Sapete che la Giunta – ha detto ancora l’assessore – sta investendo davvero molto sulla promozione dei nostri prodotti. Credo sia necessario fare cultura del consumare trentino, partendo e toccando anche le scuole, per far capire ai nostri ragazzi il grande lavoro che c’è dietro le produzioni trentine e quanto agricoltura e turismo siano importanti per il nostro territorio, non solo sotto l’aspetto economico, ma anche sotto l’aspetto sociale ed ambientale. Con l’assessore Failoni stiamo lavorando per rafforzare il connubio fra turismo ed agricoltura, con l’obiettivo di fare sistema, ragionando e collaborando con tutti i soggetti. La nuova legge sull’agriturismo, forse non tutti lo hanno compreso  – ha aggiunto – riguarda il futuro del nostro territorio, del turismo e del settore agricolo, intervenendo per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole trentine. Abbiamo, inoltre, lavorato, dialogando con le associazioni di settore, per evitare di creare concorrenza fra chi opera nella ristorazione e nel settore alberghiero e chi in quello dell’agriturismo. Ognuno deve avere un ruolo centrale all’interno del mondo del turismo. Soltanto facendo “sistema” riusciremo a far crescere il nostro territorio, a livello nazionale ed internazionale. Con la legge avete ora uno strumento che spero vogliate cogliere – ha concluso – che vi permetterà di rafforzare il vostro legame con tutti gli attori presenti sul territorio e di far crescere le vostre aziende”.

“Abbiamo voluto inserire la vostra associazione all’interno del Tavolo Azzurro – ha detto l’assessore Roberto Failoni – dimostrando quanto importante sia il settore dell’agriturismo per lo sviluppo generale del turismo trentino, che può crescere solo con il contributo di tutti i soggetti che operano sul territorio. Stiamo anche lavorando – ha aggiunto Failoni – alla nuova legge sul turismo, sulla quale ci stiamo confrontando con tutte le componenti del sistema turistico provinciale. Oggi festeggiate i 45 anni di vita della vostra associazione che rappresenta un interlocutore davvero fondamentale per la Provincia. Lavorando tutti insieme, puntando sulla qualità, possiamo progredire, voi nelle vostre attività e il Trentino nel suo sviluppo sociale ed economico”.

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