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Lo sport in provincia

Trentino Volley perfetta in campionato, vittoria e primato contro Civitanova

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La legge del PalaTrento più forte del sin qui perfetto rendimento esterno della Lube. Il supporto dei quattromila spettatori dell’impianto di via Fersina ha permesso questa sera alla Diatec Trentino di confermare la propria imbattibilità in campionato, anche al cospetto di Civitanova, sino a stasera unica altra squadra sempre a segno in SuperLega e a punteggio pieno nei match in trasferta.

Di fronte al secondo tutto esaurito della sua stagione casalinga, la formazione di Angelo Lorenzetti si è infatti assicurata il big match della decima giornata di regular season, imponendo alla compagine marchigiana il 3-1 finale.

Il successo consente a Lanza e compagni di completare la propria scalata in classifica, superando la stessa Lube (ora un punto indietro) e allungando anche su Modena (sconfitta a Molfetta) con ancora una partita da recuperare (giovedì a Piacenza).

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La sfida di stasera ha regalato quasi due ore di ottima pallavolo, che hanno messo in evidenza il grande momento di forma della squadra gialloblù, eccezionale nell’impatto sul match e poi bravissima a respingere l’assalto al proprio fortino quando nel corso della partita la battaglia con Civitanova è diventata combattuta pallone su pallone.

Decisivo l’apporto al centro della rete della coppia Van de Voorde (best scorer con 13 punti ed il 92%) e Solé, che Giannelli ha sfruttato al massimo anche in fase di break togliendo punti di riferimento al muro avversario. Ma la differenza a gioco lungo l’ha fatta proprio l’illuminata regia del palleggiatore della Nazionale che, pur non al meglio, ha dato una nuova dimostrazione della sua grandezza proprio di fronte al suo Commissario Tecnico Blengini, tenendo caldo anche il braccio di Urnaut (10), Nelli (12) e Lanza (11). La Lube può recriminare per l’infortunio nel terzo set dell’ex Sokolov (sin lì il migliore dei suoi) e per le difficoltà palesate in posto 4.

La cronaca del match. Per questo appuntamento Angelo Lorenzetti sceglie Giannelli in diagonale a Nelli, Lanza e Urnaut in posto 4, Solé e Van de Voorde al centro, Colaci libero. La Cucine Lube risponde con Christenson in regia, Sokolov (premiato dal Presidente Mosna per le sue 164 gare con Trento prima del fischio d’inizio) opposto, Juantorena e Cebulj schiacciatori, Stankovic e Cester al centro, Pesaresi libero. L’avvio di match è nervoso e vibrante; gli ospiti provano subito a scappare sull’1-3, ma vengono immediatamente ripresi da Solé (5-5). Trento però è contratta e sbaglia troppo, concedendo tre punti di margine ai marchigiani che volano sul +3 (7-10). Due muri consecutivi su Sokolov, prima di Lanza e poi di Giannelli, ricompongono nuovamente lo strappo (10-10), poi la Diatec Trentino trova il primo vantaggio del match (14-12), sfruttando due errori consecutivi di Juantorena (al servizio ed in pipe). Il time out di Blengini non basta per fermare la corsa lanciata dei padroni di casa, che aumentano l’andatura coi contrattacchi break di Urnaut e Van de Voorde (18-14). Nel finale c’è spazio anche per l’ace di Van de Voorde (21-16), per una splendida pipe di Lanza su secondo tocco e per l’errore in attacco di Stankovic, che blindano il primo set sul 25-19.

Nel secondo set la lotta torna ad essere punto a punto, con la Lube che conduce sempre di una lunghezza (5-6, 8-9) prima che Giannelli, con due ace, e Solé con un muro su Juantorena non consentano ai gialloblù di riprendere le redini del match (12-9). La Lube stavolta però replica e con Juantorena (attacco) e Sokolov (muro su Urnaut) pareggia i conti sul 13-13. L’opposto bulgaro è in serata e spinge i suoi avanti anche con attacco e servizio (15-18), Trento prova a replicare con Lanza (18-19) ma non riesce più ad essere efficace in fase di break e Civitanova ne approfitta per pareggiare i conti sul 23-25.

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La Diatec Trentino prova a ripartire di slancio nel terzo set (6-3), guidata da Lanza e Van de Voorde. Giannelli incide col servizio e Trento dilaga (10-5), approfittando anche di un passaggio a vuoto di Juantorena, che Blengini avvicenda con Kovar. Nel momento peggiore, il muro della Lube torna a farsi sentire, riportando sotto gli ospiti sino al 12-10; il time out di Lorenzetti è provvidenziale, perché alla ripresa del gioco i gialloblù ritrovano vigore e attacco con il capitano e Nelli (15-10). Civitanova effettua un nuovo tentativo di riavvicinamento (16-14, muro di Sokolov su Nelli ed errore di Lanza a rete), ma poi è vittima dei suoi stessi errori (20-15, schiacciata abbondante del neoentrato Kaliberda) e dell’infortunio alla caviglia di Sokolov sul 22-18 in un contatto sottorete con Urnaut. Il successivo ace dello stesso Tine e l’errore di Juantorena al servizio scrivono il 2-1 in corrispondenza del 25-21.

Nel quarto periodo Blengini conferma in campo Casadei nel ruolo di opposto e Kaliberda in diagonale a Juantorena; Lanza firma il primo graffio sul 6-4, difeso da Solé con attacco e muro (14-12 e 15-13). La Lube pareggia i conti a quota 16 con un break in primo tempo di Stankovic; si lotta punto su punto (19-19) sino a quando Cester non attacca in rete e Nelli mura Casadei (22-19). E’ lo spunto decisivo che proietta Trento verso il 3-1 e al primo posto (25-20).

“Dico sempre che non bisogna esaltarsi o abbattersi troppo quando si vince o si perde, però stasera sono davvero felice perché la squadra ha messo in atto una grande prova di sostanza – ha commentato al termine della gara l’allenatore Angelo Lorenzetti. Oggi oltre a vincere abbiamo anche imparato qualcosa di nuovo; quando il nostro servizio è calato siamo infatti riusciti a trovare altre armi per riuscire a mettere in difficoltà una squadra forte e quadrata come la Lube. Rispetto al passato siamo riusciti ad essere anche più efficienti in difesa, adattandoci bene alla loro velocità di gioco. Mi preme ringraziare Simone Giannelli, perché oggi non era al massimo e ha stretto i denti, e lo staff medico che mi ha permesso di utilizzarlo. Il primo posto in classifica è un bellissimo premio ma dobbiamo essere bravi a non soffrire di vertigini e con noi il nostro splendido pubblico”.

Per la Diatec Trentino un giorno di riposo, prima di iniziare a preparare da martedì il doppio impegno in terra emiliana: giovedì 17 novembre alle ore 20.30 è infatti in programma la sfida a Piacenza (recupero del quinto turno di regular season), tre giorni dopo (domenica 20) scoccherà invece nuovamente il momento della sfida al PalaPanini di Modena contro l’Azimut.

Di seguito il tabellino della decima giornata di regular season di SuperLega UnipolSai 2016/17 giocata questa sera al PalaTrento.

Diatec Trentino-Cucine Lube Civitanova 3-1
(25-19, 23-25, 25-21, 25-20)
DIATEC TRENTINO: Van de Voorde 13, Giannelli 7, Lanza 11, Solé 8, Nelli 12, Urnaut 10, Colaci (L); Antonov, Stokr, Mazzone D..  N.e. Burgsthaler, Mazzone T., Blasi, Chiappa. All. Angelo Lorenzetti.
CUCINE LUBE: Stankovic 10, Christenson 3, Juantorena 10, Cester 13, Sokolov 15, Cebulj 4, Pesaresi (L); Grebennikov, Kaliberda 2, Kovar 1, Casadei 4, Candellaro, Corvetta. All. Gianlorenzo Blengini.
ARBITRI: Puecher di Padova e Boris di Pavia
DURATA SET: 26’, 29’, 31’, 26’; tot. 1h e 52’.
NOTE: 4.000 spettatori, per un incasso di 44.277 euro. Diatec Trentino: 9 muri, 6 ace, 18 errori in battuta, 5 errori azione, 50% in attacco, 40% (14%) in ricezione. Cucine Lube: 11 muri, 4 ace, 21 errori in battuta, 12 errori azione, 47% in attacco, 43% (15%) in ricezione. Mvp Giannelli.

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Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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