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Trento

Stagione estiva Trentino: + 5,6% di presenze. Bene Val di Sole e Rovereto

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Sono stati 1.969.393 gli arrivi nel Trentino per la stagione turistica estiva del 2016, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre inoltre le presenze sono state quasi 9 milioni con un totale del 5,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2015.

Se alle presenze negli esercizi alberghieri e complementari si aggiungono le presenze negli alloggi privati e nelle seconde case si stima che in Trentino in estate i pernottamenti più o meno raddoppino. A dirlo è l’ultima ricerca dell’ISPAT, l’istituto statistico della provincia di Trento.

Nella stagione estiva si registra una maggior incidenza dei pernottamenti negli esercizi turistici complementari, che contabilizzano oltre il 33% delle presenze, circa 16 punti percentuali in più della stagione invernale.

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Le presenze straniere rappresentano il 37,7% delle giornate dei turisti in vacanza estiva in Trentino contro un 41,8% dell’inverno. La stagione estiva è maggiormente preferita dagli italiani>Nel computo valle per valle la Val di Sole e Rovereto risultano essere quelle che hanno avuto il maggior incremento di presenze, (+10,3% val di sole, + 12,1% Rovereto) mentre gli altipiani di Folgaria e Lavarone solo l’1,8% di incremento di presenze e un meno 0,5% di arrivi. Ottimo l’incremento anche della val di Fiemme (+8,8%) e del monte Bondone e valle dei laghi (+ 9,8%).

PRESENZE ITALIANE – Le regioni importanti per il turismo estivo trentino si confermano la Lombardia, il Veneto e l’Emilia–Romagna, territori limitrofi alla provincia, che assieme rappresentano circa il 60% del totale delle presenze. La crescita media nell’estate per gli italiani è stata pari al 5,8%. Le regioni che nell’estate 2016 hanno visto incrementi superiori a quello medio sono: il Lazio (13,3%), il Piemonte (10,7%), la Puglia (10,1%), la Toscana (9,0%) e le Marche (7,1%).

PRESENZE STRANIERE – Tra le presenze straniere predominano i tedeschi, che da soli rappresentano circa la metà degli stranieri nell’estate 2016 in Trentino. Altri Stati importanti sono i Paesi Bassi, il Regno Unito e l’Austria. In estate i Polacchi con un 1,7%, sono al decimo posto per importanza, mentre i Russi con uno 0,6% sono al diciottesimo posto per importanza. Le presenze straniere sono cresciute in media del 5,2%. Nell’estate 2016 hanno registrato incrementi superiori alla media i turisti provenienti dal Belgio (22,4%), dalla Repubblica Ceca (19,8%), dalla Danimarca (14,2%), dalla Svizzera (9,7%), dalla Francia (8,1%) e dalla Polonia (6,5%).

Poco più del 50% dell’offerta turistica è alberghiera, in arretramento rispetto al 2007 (58,5%). Le presenze negli alberghi rappresentano circa il 67% di quelle estive. Nel 2007 erano prossime al 70%. Sono gli alberghi a 3 e 3S stelle a caratterizzare l‘offerta turistica trentina. Nel decennio sono le strutture con 4 stelle e più che hanno evidenziato la maggior crescita; di contro calano quelle di minor qualità

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L’offerta degli esercizi complementari sta assumendo sempre maggior importanza (nel 2016 33,2% rispetto al 30,6% del 2007). Oltre il 50% dei posti letto e delle presenze è rappresentato dai campeggi. Nel decennio si osservano buone crescite per i B&B e per gli agritur, anche se incidono ancora poco nell’offerta degli esercizi complementari.

IL CONTRIBUTO DEL PIL ALLA STAGIONE ESTIVA – Ogni giorno di vacanza estiva trascorso in Trentino produce Pil per circa 57 euro. Nell’anno il contributo medio è di circa 68 euro. In estate, gli stranieri spendono circa il 34% in più degli italiani. La principale voce di spesa è il pernottamento la cui incidenza, nel decennio, è aumentata di oltre 10 punti percentuali (45% nel 2006; 57% nel 2016). Shopping e spese per sport e attività ricreative, di contro, si sono contratte. Le presenze nelle località di lago trentine forniscono circa il 36% dei ricavi estivi negli esercizi alberghieri e complementari. È la montagna che, comunque, sia in estate che in inverno, contribuisce in misura maggioritaria al fatturato, con un’incidenza del 52% in estate e addirittura dell’81% in inverno

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Trento

Nuova sconfitta per Carollo, il TAR respinge anche il secondo ricorso

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Seconda sconfitta di Agostino Carollo che su vede respingere anche il secondo ricorso del TAR.

Carollo che aveva impugnato sia il diniego ricevuto dal Comune alla richiesta di utilizzo di suolo pubblico, sia la concessione delle due piazze all’Apt.

Sulla prima questione il Tribunale amministrativo si era espresso il 21 novembre respingendo la richiesta di sospensiva sui mercatini di Natale.

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Il giudizio verteva appunto sulla presentazione da parte di Carollo della richiesta dell’occupazione del suolo pubblico di piazza Fiera e piazza Battisti.

Secondo il Dj roveretano infatti sarebbe stata presentata prima di quella dell’APT.

Il giudice però aveva dato torto a Carollo legittimando il lavoro dell’APT.

Oggi sulla seconda questione il TAR  di Trento ha respinto nuovamente la richiesta di sospensiva relativa all’organizzatore degli eventi nella due piazze affidata dal Comune di Trento all’Apt di Trento. I mercatini di natale quindi sono legittimi e possono continuare regolarmente. Nel merito dei due ricorsi, il TAR si esprimerà nel corso di una nuova udienza che non è stata ancora fissata.

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Trento

A Palazzo Geremia i 14 circoli degli anziani di Trento per i tradizionali auguri di Natale

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Tradizionale scambio di auguri fra il Sindaco Alessandro Andreatta ed i quattordici Circoli Anziani della città , ospitato oggi nella sala Falconetto a palazzo Geremia.

Si è trattato di un appuntamento ricco di significati anche perché l’ultimo del percorso amministrativo del Sindaco. “ Quella di ritrovarci qui è una delle tradizioni a cui più ho tenuto in questi anni “, ha affermato il Sindaco .

Ha quindi proseguito :” voi siete persone importanti per la nostra comunità, per varie ragioni: perché rappresentate le nostre radici, la nostra memoria, perché siete depositari di saperi e saggezza, perché a tutt’oggi non vi siete “ritirati”, non siete in panchina, non fate gli spettatori, ma esercitate un ruolo attivo e propositivo all’interno della nostra società.”

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Il presidente del Coordinamento circoli pensionai ed anziani Tullio Cova ha ringraziato per l’attenzione dimostrata in questi anni ed ha illustrato a Sindaco e Assessore Mariachiara Franzoia una pubblicazione che racconta la storia dei Circoli della città.

In conclusione dell’ incontro l’augurio del Sindaco a tutti i soci dei Circoli : “ continuate a vivere intensamente nell’oggi, continuate a credere nel domani, a piantare ulivi, come scrive il poeta turco Hikmet, non perché restino ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte, pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”

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Trento

Firmato l’accordo fra PAT e associazione artigiani per il Progetto «Reload – ricambio generazionale»

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Contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, sostenere la nascita di impresa nel comparto dell’artigianato, investire sulla crescita delle competenze delle micro e piccole imprese, soprattutto artigiane, per promuovere la crescita economica e lo sviluppo del Trentino, evitare la perdita di esperienze e capacità a fronte della cessazione di attività e favorire il ricambio generazionale: da queste premesse muove il protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Artigiani Trentino, firmato ieri dal presidente dell’associazione Marco Segatta e dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni.

Il protocollo aggiorna i contenuti del “Progetto Reload” che era stato seguito da Agenzia del Lavoro e dal Dipartimento sviluppo economico della Provincia. “Fare l’artigiano è impegnarsi in un percorso di crescita professionale, educativa ed economica” ha commentato il presidente Fugatti.

“Come Giunta crediamo sia importante che le famiglie sappiano delle opportunità che offre una scuola professionale: formarsi per fare l’artigiano può essere una garanzia per il futuroha detto ancora il presidente.

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“Il grido di allarme della mancanza di manodopera qualificata arriva da ogni parte del Trentino” ha detto l’assessore Failoni, “Questo protocollo vuole dare delle risposte ad una sfida che riguarda il mondo della scuola e quello artigianale, facendo squadra possiamo far emergere la consapevolezza che un sistema integrato può dare risposte reali e far conoscere le tante opportunità che ci sono per i giovani”.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la campagna di comunicazione “Tu che cosa farai da grande?” curata dall’Alta formazione grafica dell’Istituto Artigianelli in collaborazione con il Servizio Artigianato e Commercio e l’Ufficio Stampa della Provincia, che vuole veicolare il messaggio della positività della scelta della formazione professionale.

Marco Segatta ha sottolineato la necessità di valorizzare i talenti e orientare i giovani, per far fronte al problema della mancanza di ricambio generazionale: “Tanti artigiani arrivati all’età della pensione si trovano costretti a chiudere l’attività, questo progetto vuole offrire maggiori possibilità di subentrare, acquisendo conoscenze, attraverso l’affiancamento del maestro artigiano con chi vuole iniziare una nuova attività, favorendo così anche l’occupazione”.

Il dirigente scolastico Federico Samaden ha invece ricordato la grande tradizione della formazione professionale trentina, “un modello apprezzato in tutta Europa”.

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Problem solving, senso di orgoglio per il proprio lavoro, qualità attraverso la cura dei particolari, non conoscere la fatica: sono le abilità che possiede un artigiano e che tutte le scuole dovrebbero trasmettere” ha detto Samaden.

“Reload”, termine da cui prende nome il progetto, significa caricare di nuovo, ricaricare: l’artigiano che giunge al termine della sua attività lavorativa non lascia che questa si esaurisca, ma permette che si rinnovi, fornendo a chi prenderà il suo posto tutte le sue competenze e le sue conoscenze. Allo stesso modo un giovane artigiano o aspirante tale viene “caricato”, come avviene per un file, di nuove competenze e conoscenze, per proseguire l’attività del suo predecessore.

A questo fine, saranno realizzati interventi di formazione in azienda, e fuori da questa, per chi è interessato ad avviare una propria attività. Si svilupperanno azioni di promozione delle professioni artigiane nell’ambito del sistema scolastico e formativo provinciale, anche per accrescere le professionalità utili all’inserimento nelle aziende che già operano sul territorio provinciale. Sono previste inoltre attività di facilitazione nell’accesso al credito e di garanzia sui finanziamenti necessari all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

La Provincia opererà soprattutto attraverso Trentino Sviluppo e Agenzia del lavoro. Trentino Sviluppo dovrà individuare e rendere disponibili all’Associazione Artigiani le risorse economiche necessarie, integrare le azioni attuate dall’Associazione, in particolare per la parte dei servizi di consulenza e assistenza tecnica al ricambio generazionale e allo start up d’impresa, e dovrà inoltre ricercare e sviluppare, in collaborazione con il Dipartimento sviluppo economico e lavoro, possibili forme di accesso al credito da parte degli aspiranti imprenditori.

Agenzia del Lavoro avrà il compito di finanziare o attuare attività formative, di attuare il progetto di intervento sull’imprenditorialità giovanile denominato YEP, Youth Entrepreuner Path, di realizzare campagne di sensibilizzazione, di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore artigiano, sia per nuovi imprenditori che per soggetti disoccupati.

Saranno coinvolti anche l’Assessorato all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo per la promozione, in collaborazione con l’Ufficio stampa della Provincia, dell’artigianato e delle numerose e qualificate opportunità di lavoro e crescita che questo offre e l’Assessorato all’Istruzione, Università e Cultura, nell’ambito delle iniziative di orientamento previste dal sistema scolastico e formativo provinciale, per una maggiore conoscenza fra gli studenti delle professioni artigiane e di progetti di sviluppo della capacità imprenditoriale.

Si punta anche a facilitare la dislocazione sul territorio delle attività formative, per esempio attraverso l’eventuale programmazione di percorsi serali e la promozione e lo sviluppo dell’apprendistato duale. Se i ragazzi e le loro famiglie non colgono le opportunità che il mondo dell’artigianato offre, e quindi non partecipano ai percorsi formativi delle scuole professionali, non ci saranno nuove risorse da immettere nel mondo del lavoro in questo settore, a rischio di perdere capacità e potenzialità preziose.

L’Associazione Artigiani si impegna a sensibilizzare territorio e settori produttivi sulle opportunità offerte dal protocollo, valorizzare gli strumenti esistenti per la rilevazione dei fabbisogni delle imprese, ideare e realizzare specifiche azioni di orientamento al lavoro artigiano e all’imprenditorialità, mappare le aziende prossime al ricambio ed interessate ad un affiancamento nei ruoli imprenditoriali, realizzare interventi di accompagnamento degli aspiranti imprenditori.

 

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