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Lo sport in provincia

Cross di Levico «sold-out» sotto la pioggia. Trionfano l’olimpionico Bamoussa e Oggioni

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Il weekend di piogge non ha fermato, anzi ha probabilmente reso più spettacolare, la gara nazionale di cross di Levico, organizzata dalla società di atletica GS Valsugana, che si è tenuta nel parco Segantini domenica mattina 6 novembre.

Moltissima la partecipazione, parcheggi sold out e tantissimi atleti di tutte le età. Dagli allievi più giovani agli amatori più vecchi (75 anni il record) nessuno si è risparmiato sul terreno pesante, correndo tra fango ed erba, tutti hanno dato tutto giungendo stremati al traguardo ma con la soddisfazione evidente della passione e il continuo impegno per migliorare sé stessi.

La manifestazione è giunta alla sesta edizione ed è la seconda prova valida per selezionare gli atleti che formeranno la squadra italiana ai prossimi campionati Europei di Chia (in Sardegna) l’11 dicembre.

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Lo stesso Abdoullah Bamoussa, il vincitore della prova maschile, che ha fatto parte della squadra italiana dei 3000 siepi a Rio 2016 ha affermato di aver sofferto negli ultimi giri su un percorso impegnativo, ma questo probabilmente è risultato essere il miglior test per la forma che l’olimpionico cerca in vista dei Mondiali dell’anno prossimo, suo vero obbiettivo.

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Bamoussa taglia il traguardo

Il podio maschile

Il podio maschile

Tra le donne invece si è affermata la lombarda Silvia Oggioni, già preselezionata in vista dei campionati Europei. Seconda la reggiana Barbara Bressi di soli 4″. Terza Chiara Spagnoli, quindi Sara Bottarelli e Roberta Ciappini. Dopo aver tagliato il traguardo Oggioni ha dichiarato di attendere con impazienza di vestire la maglia della nazionale dove nutre importanti ambizioni.

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Oggioni vince la gara

Oggioni vince la gara

Il podio femminile

Il podio femminile

Naturalmente soddisfatto il presidente del GS Valsugana, Mauro Andreatta: “Dopo 2 anni di sole, era statisticamente prevedibile che il 2016 ci avrebbe regalato un pò di pioggia. Ma l’atmosfera che regala il lago di Levico nel mese di Novembre è eccezionale. A differenza del 2014 e 2015, il tracciato ha visto alcuni cambiamenti: il percorso è stato sviluppato interamente all’interno del parco su un tracciato interamente erboso pari a circa 950m. Gli atleti hanno quindi percorso le stesse distanze kilometriche degli anni passati, ma hanno compiuto più giri. Questa modifica ha compattato il percorso e ha permesso agli addetti ai lavori e al pubblico di vedere più volte il passaggio degli atleti, rendendolo più spettacolare.

Causa la pioggia, il tracciato è divenuto tecnico e con fondo pesante. Gli atleti “leggeri” hanno fatto quindi più fatica, mentre quelli più muscolari ne hanno tratto beneficio. Le vittorie di Baumoussa per la gara maschile, Oggioni per quella femminile e l’ottima prova della Zenoni hanno arricchito l’edizione 2016. Nel complesso rimaniamo soddisfatti per l’organizzazione, convinti che portare l’atletica nei parchi sia fondamentale per la diffusione di questo sport. Ringraziamo nuovamente l’APT Valsugana Lagorai, il Comune di Levico, e gli sponsor. Ci vediamo il prossimo anno, sempre a novembre, sempre al Parco di Levico.”

Qui sotto una rassegna delle altre foto della giornata

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Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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