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Sport

X-Sport: l’Inter caccia De Boer, ultimo esempio di deriva italiana

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Benvenuti a X-Sport, l’appuntamento con il dietro le quinte del mondo dello sport italiano e internazionale.

Il primo spunto, come spesso accadrà, deriva dai temi dell’attualità. Proprio oggi abbiamo notizia dell’ esonero di De Boer, tecnico dell’Inter, a favore di un nuovo allenatore che potrebbe essere Pioli o Leonardo, Blanc, Villas Boas o chi per esso. Fra le altre cose De Boer ha battuto la Juve nella sua breve permanenza.

Ciò che ci preme far notare è come vengono gestite certe decisioni nel mondo professionistico italiano.

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L’Inter ha chiamato Frank De Boer alla vigilia del campionato dopo l’improvviso divorzio da Mancini che faceva le bizze. De Boer è stato uno straordinario giocatore e tecnico nell’Ajax che come noto è stata sempre fucina di talenti giovani e bel gioco, ovvero quello che manca in Italia.

Si è chiamato un allenatore che non ha certamente scelto i giocatori che ha avuto a disposizione. E’ arrivato in ritardo e non gli si è mai voluto dare il tempo di lavorare. Nel mezzo c’è stato lo scandalo della biografia di Icardi, episodio gravissimo anche per come è stato gestito dalla società senza provvedimenti nei confronti di quello che dovrebbe essere il capitano e l’uomo moralmente e tecnicamente più rappresentativo.

Chi va in campo sono certamente i giocatori, se vincono è merito loro, se perdono è colpa dell’allenatore. Ovviamente quest’ultimo non ha avuto tempo di mettere in pratica il suo calcio e se dice che i giocatori non hanno seguito le sue indicazioni (perché certamente non gli ha detto di giocare male come fa l’Inter) questi ultimi lo vogliono far fuori.

Questo è lo sport e il calcio italiano. Non c’è tempo, non si può lavorare, in particolare coi giovani, e si è schiavi dei risultati. La mentalità europea del bel gioco, del lanciare i giovani, del tempo che necessita per costruire qualcosa, in Italia semplicemente non è contemplata. In ogni settore. Non stupiamoci poi se uscendo dai confini delle Alpi facciamo le figure che siamo abituati a vedere.

Poi torniamo in patria a chiederci ipocritamente il perché. Invece che cambiare i dirigenti, i politici, uno sport in mano a interessi privati e procuratori, la cura è far fuori il più debole di turno. Ipocrisie storiche di un paese abituato a salire sul carro del vincitore. “Ahi serva Italia di dolore ostello”, scrisse Dante Alighieri nel Purgatorio 700 anni fa.

Se si fa qualcosa di buono, prendiamo Simone Inzaghi partito anche lui in sordina, sei un “fenomeno!!!” (la più triste deriva del giornalismo urlato) improvvisamente e altrettando improvvisamente si cade nella polvere a tutti i livelli. Il come non interessa, il progetto non interessa. Si premia soltanto il successo anche se effimero.

E chi ha idee che il sistema non permette di perseguire? Emigra, come tutti i giovani che hanno una mentalità meno provinciale e ipocrita.

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Sport Trentino

Quarti di finale Playoff Gara 4: Trento vince 61-51 e si porta 2-2 nella serie!

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La Dolomiti Energia Trentino è scesa in campo questa sera alla BLM Group Arena per disputare la Gara-4 dei Playoff di scudetto contro l’Umana Reyer.

Palla a due alle 20:45.

Trento è arrivata a questa Gara-4 dei quarti di LBA Playoff PosteMobile con alle spalle una bellissima vittoria in casa e due sconfitte in trasferta.

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Starting five: Craft, Forray, Gomes, Hogue, Marble

L’Aquila è partita subito con due triple, una di Gomes e una di Marble portandosi su 6-2 a pochi minuti dall’inizio della prova.

Questa Gara-4 è iniziata subito con due squadre che puntavano entrambe ad una cosa sola: vincere.

Il primo quarto è poi proseguito con Trento in vantaggio 17-11, ma l’andamento di questo match è stato chiaro fin da subito: sarebbe stata una partita vissuta al 110%… e così è stato.

19-14 è il parziale alla fine del primo periodo di gara.

A metà del secondo quarto Trento si è mantenuta sul 27-20.

Il secondo periodo, più falloso e ansioso rispetto al primo, è terminato con 33-25 in favore di Trento.

Il ritmo di questa gara è stato sempre serrato, la difesa di entrambi i Team aveva un livello alto così come l’attacco.

Come in Gara-3, questa si è dimostrata essere una partita degna di un quarto di finale di scudetto!

Il terzo quarto si è aperto con Venezia che sembrava non voler dare un attimo di tregua alla squadra trentina ed ha visto un punteggio di 33-31 per Trento con cinque minuti ancora da giocare.
Tuttavia, l’Aquila ha saputo rispondere non a canestri, ma con una grande difesa: quattro minuti senza canestro sofferti sì, ma con una grande coesione.

Alla fine del terzo periodo il punteggio era di 45-36 per Trento. Un’aquila che, nonostante qualche scivolone che ha fatto preoccupare i tifosi, è riuscita a mantenere il controllo del gioco per tutta la durata della partita.

L’atto finale di questa Gara-4 non ha concesso un secondo di tregua a nessuno dei due team.

Fondamentali Craft, Jovanovic e Marble che hanno trascinato la loro squadra a 55-43 con 6 minuti da giocare.

La partita si è poi chiusa con Trento che ha vinto 61-51 portandosi 2-2 nella serie. Appuntamento al Taliercio, quindi, per  lunedì 27 maggio per Gara-5.

Secondo il coach del team veneziano, uno dei grandi errori della Reyer è stato quello di non comprendere mai appieno il ritmo della partita: un vero passo falso visto che le partite contro Trento sono così, imprevedibili. Per vincere contro l’Aquila, è risaputo, bisogna non solo lottare costantemente ma anche non concedere mai ai trentini l’occasione di prendere fiducia. Come si è dimostrato oggi ed in Gara-3, infatti, basta allentare di poco il laccio per far sì che l’Aquila torni a volare in alto.

Grande partita di squadra, abbiamo ripetuto la grande difesa di giovedì e adesso bisogna avere la testa lucida ed i piedi per terra per lunedì” ha dichiarato Toto Forray in post-partita.

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Sport Trentino

Pressano alle corde, a Bressanone serve un colpo di scena. Lo sfogo dei tifosi

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Mugugni da parte di alcuni tifosi gialloneri in merito ai due pesantissimi infortuni subiti in gara 1 dal Pressano.

È un bollettino pesantissimo infatti quello riscontrato dalla Pallamano Pressano CR Lavis dopo la finale scudetto di gara 1 persa al Palavis contro il Bolzano.

Peggio non poteva andare per la squadra di Dumnic che ha perso Adriano Di Maggio ed Alessandro Dallago per infortunio durante l’incontro e per i quali la stagione è finita in anticipo.

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La critica riguarda l’arbitraggio e i giocatori del Bolzano: «Forse se gli arbitri fossero stati più attenti in molte situazioni questo non sarebbe successo – scrivono alla nostra redazione alcuni tifosi del Pressano – meglio comunque 100 partite con il Fasano e 100 con il Conversano piuttosto che con il Bolzano che ha nella rosa giocatori spietati. Siamo tifosi ma quando è troppo è troppo e gli incontri di resling si fanno sul ring e non in un campo di pallamano, ma comunque vada forza Pressano e sempre». 

Ma torniamo alla partita di domani.

Si va verso  gara 2 di finale scudetto (ore 17.15 a Bressanone, diretta su Sportitalia).

Purtroppo alla non prevista sconfitta casalinga in gara 1, si sono sommati anche i due gravi infortuni a Di Maggio e Dallago che domani renderenno in salita la difficile scalata tricolore dei gialloneri.

Ma non sarà una partita scontata perché gli atleti del Pressano hanno orgoglio e grinta da vendere.

Approdare a gara 3 quindi non è un miracolo, ma sul neutro di Bressanone sarà la madre di tutte le battaglie.

Pressano è pronta per giocarsi il tutto per tutto, con la convinzione di poter dire ancora la propria: e la voce giungerà soprattutto dalle tribune di Bressanone dove si attendono diverse centinaia di tifosi gialloneri, pronti a sostenere i propri beniamini. “Crediamo fermamente di poter fare risultato e di poter portare la serie a gara-3” – dichiara Valerio Sampaolo,(nella foto) attraverso una breve nota della società – “Indubbiamente arriveremo in difficoltà per le assenze, ma cercheremo di sfruttare al massimo le nostre armi e soprattutto di fare noi la partita. Contro Bolzano non puoi giocare sui loro errori: sono una squadra con giocatori di altissimo livello e con tante soluzioni a disposizione. Faremo il massimo e in questi ultimi allenamenti prima di gara-2 ci prepareremo al meglio, cercando anche un po’ di sorprenderli. Il nostro obiettivo è portare questa serie di finale a gara-3”. Fischio d’inizio alle ore 17.15 sul campo di Bressanone, arbitrano i sig. Cosenza e Schiavone; diretta TV su Sportitalia, online sulla piattaforma PallamanoTV.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia: domani sera alla BLM Group Arena un’altra elimination game

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I bianconeri dopo la grande reazione d’orgoglio in gara-3 puntano sull’effetto BLM Group Arena e sulla solita grande intensità difensiva per pareggiare i conti con l’Umana Reyer Venezia nei quarti di finale playoff al meglio delle cinque partite.

Dopo aver superato Venezia 72-59 nella prima partita spalle al muro, la Dolomiti Energia Trentino a 48 ore di distanza affronterà sempre alla BLM Group Arena la seconda elimination game dei suoi quarti di finale LBA Playoff PosteMobile 2019.

I bianconeri dovranno ripartire dalle piccole grandi cose che hanno permesso a capitan Toto Forray e compagni di raddrizzare la rotta della nave dopo due severe sconfitte esterne al Taliercio: le ritrovate percentuali dall’arco (7-16 da tre dopo il 4-24 complessivo in quel di Mestre) e la sorprendente quanto sollevante precisione in lunetta (13-13 ai liberi dopo aver fatto 30-55 finora in post-season) hanno permesso alla Dolomiti Energia di concretizzare con più continuità il proprio grande lavoro difensivo.

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A livello individuale, coach Maurizio Buscaglia ha potuto contare su un Beto Gomes tornato sui livelli di fine regular season dopo un paio di passaggi a vuoto in avvio di playoff: il capoverdiano ha messo a segno 17 punti (suo record personale in 19 partite contro l’Umana) e prodotto un personalissimo 9 a 0 di break (due triple e una gran schiacciata con fallo) che ha innescato la prima fuga dei bianconeri in gara-3.

«Quei nove punti consecutivi – commenta l’ala capoverdiana – sono stati frutto di un grande lavoro di tutta la squadra. Non sono un giocatore di talento, quelle conclusioni rappresentano il risultato di ottima circolazione di palla e capacità di costruire tiri aperti. I miei compagni per tutta la sera mi hanno aiutato e mi hanno permesso di prendermi i “miei” tiri e i miei spazi in attacco. Giocare nello straordinario ambiente della BLM Group Arena di ieri sera poi dà a tutti una carica e un’iniezione di fiducia ed energia impressionante».

Curiosamente Trento e Venezia in gara-3 hanno tirato con la stessa percentuale dal campo, il 40%: a far pendere l’ago della bilancia verso i bianconeri, limitandosi a dare un’occhiata al foglio delle statistiche, sono stati il +9 a rimbalzo (40 a 31, 10 a 2 quelli in attacco) e le sette palle perse in meno rispetto agli orogranata. Con i 72 punti di gara-3 la Dolomiti Energia ha fatto registrare la migliore performance offensiva della serie fino ad ora.

«Per tutta gara-3 ci siamo distribuiti bene i tiri e le responsabilità offensive – riprende coach Maurizio Buscaglia -, i 15 assist di squadra sono un dato che evidenzia la nostra capacità di muovere giocatori e palla in attacco. Ora dobbiamo ripeterci, perché sappiamo di essere sempre spalle al muro: dobbiamo essere forti di testa, coinvolgere tutti i giocatori in campo e provare ad avere ancora più qualià e precisione nelle nostre spaziature offensive nonostante il grande sforzo difensivo a cui siamo chiamati».

 

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