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Italia ed estero

Un’Europa che ci ha portato povertà, burocrazia e danni economici. Intanto la Gran Bretagna sorride.

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E se anche in Italia si andasse a votare per uscire dall’Europa? come andrebbe a finire?

Non lo sappiamo, ma possiamo certo immaginarlo. Quello che però possiamo dire con certezza è l’effetto che la Brexit ha provocato sulla società britannica.

La storia in fondo è sempre la stessa, cercare di liberarsi dell’euro, una moneta ormai infetta che ci sta mandando in malora e soprattutto uscire dall’unione Europea, ( o almeno quello che è rimasto) uno Stato estero a cui dobbiamo sottostare che ci ha invaso con le sue leggi, alcune ridicole e fuori dal mondo, e che ci fa invadere dai musulmani.

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I britannici si sono liberati democraticamente del pesante fardello,  e gli austriaci dopo il nuovo voto presidenziale faranno lo stesso. E su questo tutti sono pronti a giurarci.

Ma poi ci sono i danesi, gli olandesi e i belgi che scalpitano, tutti convinti che il tanto blasonato stato Europeo unito porti solo povertà, maggiore burocrazia e inesorabili danni all’economia di tutti i paesi.

Intanto un dato certo c’è: per gli inglesi la Brexit è stata una benedizione, una sorte di riacquisto della propria libertà, e una percezione da parte di tutti di una grande serenità. Ristoranti pieni, consumi crescenti, aria di rinascita insomma che si respira in ogni angolo del paese d’oltre Manica. 

«È una vecchia storia – riportava un editoriale del direttore Vittorio Feltri –  nascondere le notizie sull’ euro e dintorni, farle sparire è un’ arte che dà delle soddisfazioni. Si passa per autorevoli, confidando nella scarsa memoria del pubblico, e nella riconoscenza degli editori di solito ammanigliati con le grandi banche nazionali e internazionali. Ma qui si esagera. Domina la sfacciataggine dell’ omertà. L’ informazione italiana – sinistra, destra e centro è uguale – racconta un sacco di cose, meno l’ unica oggi davvero interessante. Uscire dall’ Europa fa bene. Altro che catastrofe».

Alla fine insomma le bugie scientificamente predisposte e le previsioni di economisti secondo cui l’uscita della Gran Bretagna sarebbe stata una sciagura si sono rivelate false.

Rischio Brexit quasi non pervenuto. Alla domanda relativa agli aspetti che avranno maggior impatto sullo scenario globale, la maggioranza delle risposte (26,6%) è stata quella dell’ esito delle prossime elezioni americane, seguita (23,4%) dal rischio derivante da una possibile crisi dell’ euro e dall’ implosione del progetto europeo.

Distanziati si trovano i timori legati all’ Isis (14%) e alla questione dei migranti (12,6%). Molto più indietro lo spauracchio degli attacchi terroristici in Europa (5,4%). Quasi non pervenuto il rischio della Brexit: solo per il 4,1% degli intervistati l’ uscita della Gran Bretagna dalla Ue avrà un impatto sullo scenario globale. In compenso fa benissimo alla Gran Bretagna. E farebbe molto bene all’ Italia imitarla. Ma non ce lo dicono.

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Italia ed estero

Doppio incidente a Movieland, il trenino monorotaia del parco si ribalta: sette feriti

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Incidente al parco divertimenti di Lazise Movieland poco prima delle 17 di ieri: due carrozze di un trenino monorotaia si sono  staccate cadendo da un’altezza di due metri, provocando 7 feriti.

L’attrazione è “Back to the backstage”, un percorso dentro al parco divertimenti che in alcuni punti si può vedere dall’alto tutte le attrazioni.

Sono intervenuti i medici del 118 con l’elicottero di Verona Emergenza e tre ambulanze. Tre feriti sono stati trasportati a Verona a Borgo Trento e altri quattro alla clinica Pederzoli di Peschiera del Garda.

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Delle persone ferite, dai primi accertamenti dei medici, nessuna sarebbe in gravi condizioni.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti.

Dai primi accertamenti sembra che siano state due le carrozze del trenino coinvolte nell’incidente a causa della rottura di un bullone.

Alle 12 inoltre si è verificato un altro incidente sull’attrazione Kitt Superjet.

Una delle barche durante il giro avrebbe imbarcato troppa acqua e di conseguenza si è inabissata costringendo i passeggeri moniti di salvagente a raggiungere a nuoto il bordo della piscina dell’attrazione.

Nessun ospite, rassicura una nota del parco divertimenti, si è infortunato.

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Italia ed estero

Ieri la prima giornata di consultazioni, oggi la seconda. Quali conseguenze se non si trova una nuova maggioranza.

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Ieri, al Quirinale il Capo dello Stato ha dato il via alla prima giornata di consultazioni in cui sono stati accolti i gruppi parlamentari misti e delle autonomie di Camera e Senato.

Dal colloquio è emersa la volontà quasi unanime, di un’indicazione a favore del proseguo della legislatura con un‘ipotesi ormai quasi certa dell’alleanza Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, intenzionati a dar vita ad un Governo che non sia semplicemente di sopravvivenza ma che abbia vera vita politica.

Da chiarire però, alcuni aspetti fondamentali tra i quali chi esattamente sarà il capo della possibile alleanza, sapendo che la direzione PD ha dato pieno appoggio ha Zingaretti e quale sarà il programma.

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Altre forze parlamentari individuali si sono dichiarate disponibili nel sostenere questa nuova amicizia, ma è ancora tutto da vedere se ci sarà davvero il definitivo sviluppo di un intesa tra Cinque Stelle e PD.

A margine della giornata, Salvini si è presentato con tutta la sua rappresentanza parlamentare davanti a Montecitorio per confermare che l’unica strada secondo la Lega è quella del voto ed annuncia: “ abbiamo diritto al voto ed al giudizio degli italiani e siamo pronti ad una manovra economico finanziaria da 50 miliardi, di cui il Paese ha bisogno per respirare”.

Chi è favorevole al voto subito, sono i tre partiti del centro destra e tutti e tre saranno visti dal Capo dello Stato nella mattinata e nel pomeriggio di oggi, al Quirinale.

Questo è quello che è emerso ieri dalle forze politiche convocate, anche se il piatto forte è stato quello degli degli incontri istituzionali con la presidente del Senato Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, da cui è affiorato il vero orientamento e le intenzioni di Mattarella in queste consultazioni.

Mattarella infatti, vorrebbe accertare se esiste una maggioranza in tempi rapidissimi.

L’ obbiettivo fondamentale per il Capo dello Stato è capire se esiste una reale e precisa volontà di fare subito un nuovo Governo, essenziale sia per ragioni di politica economica che per le scadenze di politica internazionale.

Quindi, se il nome non dovesse essere trovato entro oggi, al massimo lunedì/ martedì, significherebbe l’inizio di un altro giro di consultazioni.

Se non ci sarà tutto questo, si costruirà un Governo di garanzia che resterà in carica per gli affari correnti e accompagnerà ad elezioni l’ Italia, con l’impossibilità di svolgerle entro la data prefissata del 27 ottobre.

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Italia ed estero

Giallo all’ospedale di Parma: da una botola emergono gli scheletri di diversi cadaveri

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È un vero mistero, quanto scoperto nell’ospedale vecchio di Parma dove da una sorta di botola che, rimossa dagli operai, ha portato alla luce i poveri resti di diverse persone: scheletri, teste, tibia, casse toraciche mischiate fra loro ma anche bricioli di tessuto e di abiti, cadaveri di cui nessuna sapeva nulla.

Una vera e propria fossa comune, del tutto sconosciuta.

I cadaveri erano nascosti dietro a un pannello di legno, ricoperto dalla pavimentazione che negli ultimi anni ha ospitato gli scaffali dell’Archivio di Stato e prima i letti dei malati ricoverati in ospedale.

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I lavori erano stati commissionati in vista del 2020, anno in cui la città emiliana sarà capitale italiana della cultura.

L’enorme struttura dal Medioevo sino agli anni Trenta dello scorso secolo aveva ospitato il primo ospedale di Parma, poi fu trasformato in Archivio di Stato.

Sul ritrovamento sono iniziati gli accertamenti della Procura di Parma.

Del caso sono stati incaricati un medico legale, un’antropologa forense e un’archeologa.

Primo compito degli specialisti sarà rimuovere i resti dalla nicchia dove sono rimasti custoditi per anni, quindi la loro datazione col carbonio 14.

Per ora restano aperte tutte le ipotesi. Potrebbe trattarsi di resti di pazienti poveri deceduti nell’ospedale e qui tumulati nel corso dei secoli oppure anche di morti violente.

E allora a quel punto sarà fondamentale capire a quando effettivamente risalgono. «Il rinvenimento di questi resti umani potrebbe rappresentare un nuovo tassello delle vicende millenarie di questo luogo e potrebbe arricchire la stessa storia di Parma, in termini di eventi e accadimenti oggi non ancora noti – ha spiegato alla Gazzetta di Parma l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Michele Alinovi – Il cantiere dell’Ospedale Vecchio ci ha dato insomma una ulteriore sorpresa».

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