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Trento

L' articolo 117 della riforma costituzionale che smaschera Matteo Renzi

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Una riforma scritta male, lacunosa e soprattutto interpretabile a seconda dei casi con degli articoli che annullano i precedenti.

Uno di questi è l’articolo numero 117 che Matteo Renzi si è guardato bene dal nominare durante le comparsate nei programmi televisivi e negli incontri sul territorio.

Superamento del bicameralismo perfetto, dimezzamento dei Senatori e taglio dei costi della politica: sono questi i cavalli di battaglia portati avanti dagli esponenti del governo in televisione per convincere gli elettori a votare SI al referendum sulla riforma costituzionale. Qualcosa, però, non quadra.

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Infatti, all’interno del testo della riforma c’è un articolo che i renziani tendono a tenere nascosto, ad ignorare, a far finta che non esista: è il numero 117. Dalle parti del PD si tende a minimizzare l’importanza di questo passaggio della riforma, perché ciò che c’è scritto potrebbe significare la definitiva perdita della nostra sovranità nazionale: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione  Europea e dagli obblighi internazionali.”. – cita l’articolo in questione, in pratica, se passano i SI al referendum, all’indomani del voto dentro la nostra Costituzione ci sarà scritto che l’Italia dovrà eseguire gli ordini di Bruxelles e sottostare a qualsiasi decisione dell’Europa.

Questo particolare, che non emerge quasi mai in tv o sui giornali, è stato denunciato proprio l’11 Ottobre scorso, nel corso del confronto con la Boschi a Otto e mezzo dove la ministra ha abilmente glissato.

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0 Comments

  1. cmely

    27 ottobre 2016 at 6:44

    Concordo assolutamente… Di questa riforma Renzi e la Boschi dicono solo quello che fa loro comodo. Ho anche il sospetto che alcuni tra coloro che sostengono Renzi e il suo SI al referendum non lo facciano per convinzione, ma perché ricevono, diciamo così, delle “gratifiche” …

  2. Maria Luisa cossu

    2 novembre 2016 at 11:23

    Il mio voto e No

  3. vittorio

    6 novembre 2016 at 12:36

    Ho letto l’articolo 117 della riforma e non c’è scritto alcunchè che riguarda la “sottomissione all’europa!” e cioè che c’è scritto che l’Italia dovrà eseguire gli ordini di Bruxelles e sottostare a qualsiasi decisione dell’Europa. Tutte balle !

  4. Flo

    17 novembre 2016 at 8:47

    Premesso che voterò certamente “no”, devo rilevare che su questo punto c’è come minimo un equivoco molto grossolano.
    La frase iniziale dell’articolo 117 riformato è praticamente identica a quella dell’articolo attuale. L’unica differenza (lessicale) riguarda l’espressione “ordinamento dell’Unione europea”: nell’articolo attuale si legge “ordinamento comunitario”.
    Le modifiche rilevanti che verrebbero introdotte con l’articolo 117 sono altre, e riguardano il rapporto tra lo stato e le regioni.

  5. Flo

    17 novembre 2016 at 9:00

    In realtà quella frase era già stata sostanzialmente modificata (con l’introduzione del concetto di adeguamento all’ordinamento comunitario) nel 2001, nell’ambito della famosa riforma del titolo V (governo Berlusconi).
    A quel tempo non ci furono grosse polemiche (se non ricordo male), in quanto veniva accettato il principio (del tutto logico, mi pare) secondo il quale, per favorire il processo di integrazione europea, era necessario armonizzare quanto più possibile le normative dei diversi stati.

  6. Alessandro

    21 novembre 2016 at 11:12

    nessuna parola sul fatto che l’articolo 117 al momento sia praticamente uguale? quello che cambia è solo il riferimento all’articolo 70 che dice “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.”, che ovviamente, per effetto della stessa riforma non ha più motivo di esistere?

  7. Gio

    22 novembre 2016 at 17:56

    http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0500n.pdf
    Pare invece dica proprio come afferma l’articolo

  8. A

    1 dicembre 2016 at 15:55

    Attaccatevi ad altro per favour..

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Trento

Tempesta Vaia: un ddl per acquisire i beni interessati dalle situazioni di rischio elevato

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Punta a riconoscere alla Giunta provinciale un maggiore ambito di manovra in caso di eventi calamitosi, il disegno di legge che venerdì l’esecutivo, nella sua riunione a Luserna, ha approvato. Il ddl, come chiarito dal presidente Maurizio Fugatti, fa seguito a un emendamento che era stato presentato dalla maggioranza in Consiglio provinciale: “In seguito a un dibattito costruttivo avviato con le minoranze, abbiamo deciso di ripresentare l’emendamento, sotto forma di ddl: ora l’iter prevede la discussione in Commissione e quindi l’approvazione in Consiglio provinciale entro il mese di settembre”.

Il disegno di legge fa riferimento alla Tempesta Vaia e va a modificare la legge provinciale della Variazione al bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2019-2021.

Nei casi di situazione di rischio molto elevato che determinano l’impossibilità di utilizzare le strutture abitative e le infrastrutture private presenti prima dell’evento nelle aree a rischio, con questo ddl si prevede la possibilità di procedere all’acquisizione dei beni interessati di proprietà dei soggetti coinvolti e costretti ad abbandonare l’area.

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In base al ddl approvato oggi dalla Giunta si prevede che in situazioni di rischio molto elevato, che determinano l’accertata impossibilità di utilizzare le strutture abitative e le infrastrutture private, destinate all’attività economica e presenti al momento dell’evento, la Provincia possa concedere uno specifico contributo; la Provincia può inoltre subordinare l’erogazione di una quota del contributo al riavvio nel territorio provinciale, da parte del beneficiario, di questa attività economica.

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Trento

Trento: da lunedì il lavaggio strade. Ecco il calendario per evitare le multe

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A partire da lunedì 16 settembre e fino a giovedì 24 ottobre, dal lunedì al giovedì dalle ore 20.15 alle 4, il venerdì dalle 20.15 alle 2.30, Dolomiti Ambiente provvederà alle operazioni di spazzamento e lavaggio notturno delle strade.

Almeno quarantotto ore prima dell’intervento, nelle zone interessate verrà posizionata la segnaletica indicante il divieto di sosta e fermata dalle 19 alle 5 del giorno successivo all’intervento.

La polizia locale ricorda che la segnaletica collocata in via temporanea per imporre prescrizioni, come quelle previste in occasione del lavaggio delle strade, hanno priorità rispetto alla segnaletica esistente e collocata in via permanente.

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Nella precedente tornata dei pulizia in primavera sono stati quasi 1.500 gli automobilisti sbadati che sono incorsi nella multe. Oltre 60 mila l’introito incassato dal comune in quel caso.

L’invito agli automobilisti quindi è pertanto di fare attenzione alla presenza di segnali temporanei e alle indicazioni riguardanti il giorno e l’ora in cui i divieti entrano in vigore e hanno efficacia.

La sanzione prevista ai sensi dell’articolo 7, commi 1 e 14 del codice della strada è di 41 euro. È possibile il pagamento con la riduzione del 30 per cento (28,70 euro) entro 5 giorni dall’accertamento.

Il calendario completo è pubblicato qui e sull’app Trento pulizia strade, in grado di mostrare giorno per giorno le strade interessate dalla pulizia e dai divieti di sosta e di inviare una notifica nei giorni che coinvolgono le vie di proprio interesse.

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Le informazioni saranno visibili anche in «La mia Trento», la nuova app ufficiale del Comune di Trento pensata sia per residenti che per turisti, che verrà rilasciata il 20 settembre e presentata in occasione di Trento Smart City Week lo stesso giorno alle 17.20 nella Sala 2 del Villaggio Digitale in piazza Duomo.  Prenotazioni disponibili su www.eventbrite.it

Per vedere il calendario totale delle pulizia delle strade cliccare qui.

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Trento

Calcio senza frontiere, il 21 settembre a Egna l’Euregio Cup

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Torna sabato 21 e domenica 22 settembre, alla zona sportiva di Egna, l’appuntamento con la Kerschdorfer Euregio Cup, il quadrangolare di calcio che vede affrontarsi le formazioni che hanno vinto le coppe provinciali di Alto Adige, Trentino, Tirolo del Nord e Tirolo dell’Est.

La novità di quest’anno è l’allargamento della manifestazione, che si disputa sotto l’egida del GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, anche alle squadre femminili.

Per quanto riguarda il torneo maschile, le squadre partecipanti sono Thal/Assling (Tirolo dell’Est), Schwaz (Tirolo del Nord), Termeno (Alto Adige) e Dro Alto Garda (Trentino), mentre tra le donne si sfideranno Rapid Lienz (Tirolo dell’Est), Stubai/Matrei (Tirolo del Nord), Red Lions Tarces (Alto Adige) e Azzurra S. Bartolomeo (Trentino).

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Le semifinali di entrambe le categorie, che si disputeranno in contemporanea sui due campi della zona sportiva di Egna, inizieranno alle 14.30 e alle 16.45, le formazioni vincitrici si sfideranno domenica alle ore 11 per aggiudicarsi la Kerschdorfer Euregio Cup 2019.

All’inizio del torneo, i presidenti dei tre territori dell’Euregio, ovvero Arno Kompatscher, Günther Platter e Maurizio Fugatti, daranno il via alle prime semifinali, che si svolgeranno in contemporanea con la Festa Euregio “Dis-Egna le idee”.

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