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Lo sport in provincia

Basket: Trento – Capo D’Orlando 85-76

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La Dolomiti Energia Trentino piega in casa anche la Betaland Capo D’Orlando 85-76 nella quarta giornata di campionato.

Sei uomini in doppia cifra per Trento, quattro tra i siciliani. Johndre Jefferson mvp coi suoi 14 punti così come Flaccadori, 11 per Baldi Rossi e Hogue, 10 di Lighty e Craft che ha distribuito 7 assist.

Coriacea la resistenza Orlandina ma non sono bastati i 13 assist di Fitipaldo e i 19 punti di Delas. Trento ha comandato sotto i tabelloni e tirato con alte percentuali scappando puntualmente nei momenti decisivi. Dominio a rimbalzo 37-28.

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MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Questa per noi è una buona vittoria, ottenuta contro una squadra attrezzata, che sta giocando bene ed è in fiducia, al termine di una gara per noi difficile. Non è mai facile iniziare bene la partita in attacco e poi riuscire a cambiare registro salendo di colpi in difesa senza disunirsi nella metà campo offensiva. Oggi siamo entrati in campo facendo una gara ordinata, attenta, facendo le cose giuste, ma subendo troppo Capo d’Orlando nella nostra metà campo. Il problema insomma non era il cosa facevamo, ma il come lo facevamo. Non sporcavamo le linee di passaggio, non toglievamo ritmo al loro attacco. Come sempre accade in queste circostanze, il fatto d’aver spostato da lì in avanti l’attenzione sulla difesa ci ha portato a perdere pulizia in attacco, e questo ci è costato un po’. Ma lavorando assieme, cercando di coinvolgere tutti con un passaggio in più, sfruttando il grandissimo contributo della panchina, siamo riusciti a portare a casa la vittoria. 37 rimbalzi catturati in una gara così, poi, sono un dato notevole. Credo che questa debba restare una nostra caratteristica, specie considerato il fatto che dei 6 presi in attacco da Capo cinque sono arrivati praticamente tutti nella stessa azione”.

GENNARO DI CARLO (Coach BETALAND CAPO D’ORLANDO): “Dopo una gara così potrei guardare al bicchiere mezzo pieno o a quello mezzo vuoto. Nonostante una sconfitta che brucia, scelgo di guardare al bicchiere mezzo pieno. Torniamo a casa dopo aver fatto partita a viso aperto, affrontando uan squadra molto forte, molto ben allenata: dobbiamo quindi essere fiducioso in quello che potremo fare nel futuro. La gara si è risolta sui dettagli: e una squadra giovane come la nostra ha pagato. Ciononostante faccio i complimenti ai nostri ragazzi, perché si sono dimostrati capaci di interpretare una gara di alto livello. La strada che ci aspetta però è ancora lunga, ma almeno ci siamo avviati nella giusta direzione, dobbiamo essere soddisfatti di quanto fatto sul campo. Per vincere su un campo come Trento bisogna essere quasi perfetti e noi non lo siamo stati, soprattutto dal punto di vista difensivo”. 

La cronaca 

Trento in campo con Craft, Flaccadori, Lighty, Beto, Jefferson. Capo D’Orlando schiera Fitipaldo, Perl, Diener, Archie, Delas. Partono fortissimo gli ospiti con Fitipaldo che smazza assist in serie ad Archie, Perl e Delas. Dal 7-2 siciliano i trentini recuperano grazie a Beto fino al 9-9. Le triple di Flaccadori e le schiacciate di Jefferson portano i bianconeri ai 10 punti di vantaggio. L’attacco di Buscaglia gira benissimo fino al 29-19 ma la tripla sulla sirena di Diener rimette l’Orlandina sui binari giusti al termine di un quarto ad altissimo punteggio. 31-25 per Trento con 10 punti di Flaccadori da una parte e 6 di Delas dall’altra. Fitipaldo ha 4 assist.

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Il secondo periodo comincia con gli ospiti che vanno sul meno due con Laquintana e Stojanovic. Baldi Rossi e Moraschini fanno più 7 per la Dolomiti Energia ma Capo D’Orlando ha la forza di reagire e passare avanti con Diener e Delas (38-39). Lo score è molto meno prolifico dei primi dieci minuti, torna lo scatenato Flaccadori con un’altra tripla per il vantaggio dei locali, poi il play Craft aggiusta il punteggio con una penetrazione e l’assist finale a Hogue. La bomba di Diener è dopo la sirena di metà tempo.

Al 20’ è 45-39 Trento con 13 punti di Flaccadori e 9 di Jefferson. La Betaland CDO ha Delas, Perl e Diener con 8 punti. Trento 59% al tiro. Craft 6 assist. Flaccadori senza errori.

Delas tenta di tenere in piedi l’Orlandina ma le accelerazioni di Trento fanno male con Lighty, Hogue e la nuova schiacciata di Jefferson. Il centro americano fa malissimo sotto canestro. Dopo 3 minuti e mezzo 55-43 Trento. Fitipaldo non ci sta e sgancia la bomba. Rispondono Hogue e Forray, tripla di Stojanovic per il meno 6 ospite. Baldi Rossi e un tecnico a Jefferson chiudono il terzo quarto sul 61-54. Jefferson ha 14 punti ed è top scorer. Per i siciliani Delas a 12.

Nell’ultimo quarto la Betaland si avvicina al massimo sul meno 4 in apertura con il solito Delas che sfiora i 20 punti. Fitipaldo è sempre illuminante ma la Dolomiti Energia ha troppe armi. La fiammata decisiva è firmata da Baldi Rossi che mette 6 punti pesanti. Da lì in poi Capo D’Orlando non riesce più a tornare sotto e i padroni di casa chiudono abbastanza agilmente con Craft. Nel finale si aggiustano un po le statistiche personali. 85-76 Trento.

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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Lo sport in provincia

Su channel Valsugana on line la sesta puntata di «Atletica Magazine»

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Non solo Atletica in questa sesta puntata di «Atletica Magazine» su Channel Valsugana

La nostra redazione è andata infatti a trovare la nazionale di Rugby che si sta preparando nella struttura di Pergine Valsugana per i mondiali che si disputeranno in Giappone.

Ma i ritiri delle squadre blasonate hanno poi delle vere ricadute sul territorio?

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A questa domanda risponderà l’amministratore delegato dell’APT Valsugana Stefano Ravelli che è stato ospite in studio.

In questa puntata vedremo anche il servizio dedicato alla finale oro a squadre disputata a Firenze il 15 e 16 giugno che ha visto protagonista anche l’unica squadra trentina; il G.S. Valsugana.

A seguire i risultati della Caldonazzo Lake Running, l’affascinante gara giunta alla sua seconda edizione e una breve telefonata con Aldo Andrei che sta preparando i campionati europei juniores in sardegna

Non mancherà il momento nostalgia che riguarda una clamorosa tripletta che tre grandissimi atleti italiani hanno portato a termine in un’Europeo che per l’Italia ha dato grandi soddisfazioni.

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Qui puoi vedere la playlist con tutte le puntate

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