Connect with us
Pubblicità

Voce - Val di Non & Sole

Predaia, Potì sulle sue dimissioni: “Sono stato io a differenziarmi, o sono stato lasciato solo?”

Pubblicato

-

A distanza di qualche giorno dalle sue dimissioni dai Gruppi di minoranza del Comune di Predaia, il consigliere Angelo Potì ci tiene a fare luce – soprattutto nei confronti dei propri elettori – sulle motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa decisione.

In seguito all’ultimo Consiglio comunale, infatti, Potì ha rassegnato le proprie dimissioni dai gruppi di appartenenza per continuare il proprio impegno di consigliere come gruppo a sé stante.

Una, in particolare, la causa delle divergenze con i membri dei gruppi Predaia Futura e Predaia Unita: il regolamento del crossodromo di Coredo.

PubblicitàPubblicità

Potì era stato nominato dalla minoranza per entrare a far parte della Commissione – composta anche dal vicesindaco e assessore allo sport Lorenzo Rizzardi, dall’assessore all’associazionismo Elisa Chini, dal sindaco di Sanzeno Paolo Pellizzari e dal delegato del Motoclub Rallo Daniele Paris – che avrebbe stilato il regolamento del crossodromo.

In questo senso il regolamento originario era stato implementato con le istanze proposte da Potì, derivanti per la maggior parte dalle idee portate avanti dalla ex minoranza di Coredo e basate essenzialmente sullo screening fatto dalla Provincia, come ad esempio i provvedimenti riguardanti l’acustica, o le procedure per rivedere, ogni anno, i giorni e gli orari d’apertura.

Per entrare definitivamente in vigore, al regolamento (che avrebbe potuto subire ancora qualche piccola modifica) mancava soltanto l’approvazione all’interno dell’ultimo Consiglio comunale, approvazione alla quale Potì era favorevole.

Questa è la mia posizione e la mantengo – ha affermato in Consiglio al termine dell’esposizione del regolamento da parte del vicesindaco Rizzardi –. Ritengo che un regolamento sia stato stilato e si possa partire con quello. Io sono per l’approvazione”.

Gli altri membri della minoranza, però, non erano della stessa idea. “Nel corso della seduta i miei ex colleghi, da me già avvisati della mia posizione – prosegue Potì nella ricostruzione dell’accaduto – si sono espressi dicendo: “non siamo contrari alla pista di motocross”, “Potì ha fatto un buon lavoro, però non ci va bene il regolamento”. Da questo nascono alcune mie riflessioni. Se diamo uno sguardo alla sostanza, ormai la pista c’è. Che facciamo, la chiudiamo? Sono stati spesi 1 milione e 400 mila euro, non la facciamo funzionare? Dovremmo essere contrari a un regolamento nel quale sono confluite anche le nostre idee?”.

Ed è stato a questo punto che Potì ha visto mancare i presupposti per la prosecuzione del proprio lavoro all’interno dei gruppi di minoranza.

Mi sono sentito un po’ preso in giro – continua Potì – . La sera del Consiglio, con un confronto sereno e di mediazione, si sarebbe potuto eventualmente cambiare ancora qualcosa al regolamento, ma le cose son precipitate e i miei volevano quasi far passare il concetto che avevo agito a titolo personale. La bozza portata al vaglio del Consiglio da Rizzardi, nel bene o nel male, conteneva anche le nostre istanze. Sarebbe stato più corretto dire, fin da subito, “Siamo contrari alla pista e non partecipiamo alla Commissione””.

Da qui, dunque, la decisione di presentare al sindaco Paolo Forno la lettera di dimissioni. “Ho chiesto il distacco con una lettera ufficiale al sindaco – dice ancora Potì – da regolamento se si rimane da soli si può fare gruppo a sé. Ho chiesto di fare il consigliere indipendente, anche se la cosa penso debba essere approvata in Consiglio”.

Scelta drastica quella del consigliere di Priò, che non ha più voluto avere un confronto con i suoi ex colleghi. “Non ho più voluto parlare con i miei, mi sono negato”.

Una cosa però, Potì ci tiene a sottolinearla: “Quando è stato il momento di stilare il comunicato sulla Tassullo (leggi qui), tema sul quale in Consiglio si era discusso animatamente, mi è stato chiesto se avessi voluto sottoscrivere, ma mi sono negato. Vorrei però specificare che io mi sono distinto per ciò che concerne il motocross, sulla Tassullo non mi sono differenziato, sono sempre stato in linea con le idee del mio gruppo. Tra l’altro, tornando al regolamento della pista di motocross, mi sorge spontanea una domanda: sono io che mi sono differenziato, o sono i miei che mi hanno lasciato solo?”.

Pubblicità
Pubblicità

Voce - Val di Non & Sole

Mele, il progetto ipogeo di Melinda approda al Parlamento Europeo

Pubblicato

-

Una delegazione di rappresentanti delle maggiori realtà produttrici di mele in Trentino, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, sarà a Bruxelles lunedì 4 marzo per presentare al Parlamento europeo il progetto ipogeo realizzato da Melinda.

Ad accoglierli i deputati europei Paolo De Castro e Herbert Dorfmann.

Il progetto ipogeo, il sistema unico al mondo di conservazione delle mele in grotte sotterranee, realizzato da Melinda a Tassullo, in Val di Non, sarà protagonista di un evento al Parlamento europeo in programma lunedì 4 marzo.

Pubblicità
Pubblicità

Una delegazione di rappresentanti del mondo melicolo trentino formata dai cda di Melinda e La Trentina, Apot e Assomela, insieme all’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, al direttore di Trentino Marketing Maurizio Rossini e al vicepresidente della Federazione Bruno Lutterotti, presenteranno questo innovativo sistema di conservazione delle mele presso il Parlamento Europeo.

All’incontro interverranno Michele Odorizzi e Paolo Gerevini, presidente e direttore generale di Melinda, Franco Paoli, direttore del reparto lavorazione e conservazione, e Alessandro Dalpiaz, direttore di Apot.

Ad accogliere e guidare il gruppo trentino ci saranno i deputati del Parlamento europeo Paolo De Castro e Herbert Dorfmann, che, a seguire, aggiorneranno i partecipanti sulle più importanti novità relative alla riforma della Politica Agricola Comunitaria e dell’Organizzazione Comune di Mercato per il settore Ortofrutticolo.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Monclassico: grave 79enne azzannato dal cane

Pubblicato

-

Momenti di grande paura per un settantanovenne di Monclassico lunedì mattina (31 dicembre): il malcapitato intervenuto per liberare una gallina dalla presa del lupo cecoslovacco appartenente al figlio, è stato azzannato al viso e alle braccia.

Il 79enne  ha riportato lesioni al volto e accompagnato dapprima all’ospedale di Cles, è stato poi trasferito a Trento dove è stato trattenuto in ospedale; le sue condizioni sono gravi, ma non è per fortuna in pericolo di vita.

La chiamata al 112 è pervenuta poco prima delle  12.

Pubblicità
Pubblicità

L’aggressione è avvenuta all‘esterno dell’abitazione di famiglia. Il lupo cecoslovacco appartiene al figlio ed è abituato a stare anche con l’anziano.

Sembra che lunedì mattina il cane avesse afferrato una gallina; a quel punto l’uomo è intervenuto istintivamente per  strappargliela dalla bocca.

Sembra sia questo il gesto che ha fatto scattare il lupo cecoslovacco: il cane ha azzannato l’anziano al volto e alle braccia. Solo l’intervento del proprietario avrebbe poi evitato che la situazione degenerasse e potesse accadere il peggio.

L’ambulanza è intervenuta tempestivamente e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Cles per le cure del caso.

valutate le lesioni riportate dal 79enne, è stato deciso un trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento, soprattutto per permettere agli specialisti di valutare l’entità delle ferite riportate al volto

L’anziano è stato quindi trattenuto in ospedale in osservazione. Sul posto dell’aggressione, sono intervenuti i carabinieri di Cles

Il lupo cecoslovacco è stato quindi affidato al suo proprietario,che lo ha messo nel suo recinto.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Voce - Val di Non & Sole

Pia Laviosa Zambotti e le altre: dalla terra allo spazio cercando l’umano

Pubblicato

-

FONDO-CLES –  Un progetto dedicato a Pia Laviosa Zambotti, con incontri previsti a Fondo e Cles nei mesi di febbraio e marzo, rivisiterà la figura dell’archeologa e studiosa anaune in quanto donna che ha saputo emanciparsi attraverso lo studio in un contesto culturale, sociale e politico prevalentemente maschile. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza