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Trento

Si presenta alla stampa la 19esima edizione del Religion Today Filmfestival

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Presentato ieri mattina presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione il ricco calendario di proposte offerte nell’ambito della 19esima edizione del Religion Today Filmfestival dal titolo “C’eravamo tanto amati.

Religioni e relazioni di genere”. Un’immagine suggestiva quella scelta come emblema della rassegna cinematografica che verrà ospitata dal capoluogo trentino dal 7 al 17 ottobre, sintesi di un progetto che, come gli anni precedenti, si propone di cimentarsi con sfide di bruciante attualità.

Da una parte Adamo ed Eva, la prima “crisi di coppia” e la successiva perdita dell’Eden, dall’altra un mondo, quello odierno, dove sempre più donne rivendicano nuovi spazi nella religione e dove la questione del “gender” continua ad infiammare l’opinione pubblica.

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Anche quest’anno perciò Trento non si tira indietro di fronte ad interrogativi così urgenti e spinosi, dimostrandosi ancora una volta all’avanguardia nello sperimentare, nel discutere, nel dialogare e nel riconoscere il valore delle differenze. «Viviamo un tempo in cui parlare di relazioni di genere significa “mettere il dito nella piaga” – ha dichiarato l’assessora alle pari opportunità della Provincia autonoma di Trento Sara FerrariSono contenta che Trento sia un luogo di sperimentazione dove non ci si spaventa a farlo anche attraverso film che arrivano da tutto il mondo, per confrontarsi con culture e religioni, che molto spesso, talvolta inconsapevolmente, guidano i nostri atteggiamenti»

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla cultura e alle pari opportunità Andrea Robol, il quale ha sottolineato come ormai il Religion Today Filmfestival sia «uno dei principali appuntamenti culturali della città». Non a caso, continua l’assessore «il Festival è stato anche coinvolto nella candidatura di Trento a Capitale della Cultura».

Dopo aver ringraziato i partner e aver presentato i giovani redattori della rivista ufficiale del Festival REC – Religioni e cinema – delle due classi dell’Istituto Grafico e Comunicazione del Sacro Cuore di Trento, la direttrice artistica del Festival Katia Malatesta ha illustrato le principali proposte in calendario che si alterneranno per i prossimi dieci giorni, a partire dalla serata inaugurale di 7 ottobre alle ore 20.45 presso il Teatro San Marco con un inedito confronto a due tra la regista Alina Marazzi e il teologo e giornalista Brunetto Salvarani sul tema dell’anno, in collaborazione con l’Ufficio cultura dell’Arcidiocesi di Trento.

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Tra le quasi 300 proposte, quest’anno sono 53 i film in concorso che hanno accolto la sfida di rappresentare attraverso lo sguardo della cinepresa un tema così complesso e affascinante come quello del rapporto dialettico tra maschile e femminile in un mondo diviso tra tradizione e cambiamento.

Provenienti da ben 26 paesi diversi, le pellicole saranno proiettate quotidianamente a Trento, presso il Teatro San Marco, alle 17.30. L’appuntamento quotidiano quest’anno esplorerà in toto il nuovo cinema iraniano con titoli di grande spessore. Impossibile citarli tutti: da Men are more equal e Dolls do not know, rispettivamente sulla poligamia e sul dramma delle spose bambine, fino a Lantouri, con un focus specifico su una delle piaghe della società odierna, quello della violenza sulle donne.

In continuità con una linea da sempre cara al Filmfestival, anche quest’anno saranno molte le ospiti di spicco presenti alla kermesse cinematografica.

Registe, attiviste, teologhe, comunicatrici: semplicemente donne, portatrici di istanze innovative e continue rivendicazioni per una parità di genere che purtroppo fatica ancora a trovare riconoscimento e legittimazione nel discorso comune.

Da Sahra Kaarimi, prima e unica donna afgana ad aver conseguito il dottorato nel settore del cinema, ad Aruna Vasudev, conosciuta come la “madre del cinema asiatico”, fino a Ruth Colian, la “suffragette” protagonista del documentario Measures of Merit, in programma al Teatro San Marco di Trento nella serata di giovedì 13 ottobre: una donna coraggiosa, che ha sfidato l’establishment di mariti e rabbini ultraortodossi fondando il partito B’Zhutan e candidandosi per la Knesset.

Resta prioritario anche l’impegno del Festival a lavorare in sinergia con gli enti territoriali impegnati a promuovere il dialogo e il confronto sui temi della pace, delle migrazioni, del diritto e del rapporto tra chiese e società civile.

Prosegue infatti la stretta collaborazione con Cinformi Centro informativo per l’immigrazione della Provincia di autonoma di Trento, con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e l’associazione Pace per Gerusalemme Onlus. La presenza in concorso del documentario Dustur di Marco Santarelli (in programma mercoledì 12 ottobre) ha suggerito inoltre una partnership con l’Associazione Nazionale Magistrati e con ELSA European Students’ Association.

Contribuirà ad arricchire la programmazione della 19esima edizione del Religion Today Filmfestival anche il Centro per le Scienze Religiose Fondazione Bruno Kessler. Mariachiara Giorda, ricercatrice del Centro ha illustrato in questa sede i due appuntamenti volti a rilanciare la partnership tra Festival e Fondazione, all’insegna del binomio religione – innovazione: “A proposito di Netflix: questioni religiose e di genere all’interno delle serie tv”, sabato 8 ottobre alle 10.30 e “Dalla parte di Eva. Religioni e relazioni di genere”, in programma giovedì 13 ottobre alle 18.00.

A partire da sabato 8 ottobre inoltre, nella hall principale di FBK in via Santa Croce 77, sarà possibile lasciarsi catturare dalla realtà aumentata dell’esposizione intitolata “Fermo-immagine”.

Ancora una volta quindi, il Festival si proporrà come luogo di incontro e confronto con le diverse realtà del territorio, incentivando il dibattito dentro e fuori le sale cinematografiche.

Dopo l’appuntamento di sabato 8 ottobre, in occasione del quale Sohela Hindi, premiata chef e coprotagonista del film Hummus! The movie allestirà una degustazione del suo hummus all’insegna della “convivialità delle differenze”, mercoledì 12 ottobre alle ore 11 il pubblico sarà invitato a partecipare all’aperitivo Meet the Jury presso la caffetteria Barone al Castello presso il Castello del Buonconsiglio: un momento di scambio informale per conoscere di persona i giurati e gli ospiti dell’edizione 2016, organizzato il collaborazione con la cooperativa Samuele.

Per una rassegna esauriente delle proposte di questa edizione, si rimanda al programma completo.

 

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