Connect with us
Pubblicità

Lo sport in provincia

Basket: Brindisi batte Trento, falsa partenza bianconera

Pubblicato

-

Partenza falsa. Enel Brindisi batte Dolomiti Energia Trentino 69-61.

Nella prima giornata di campionato i bianconeri giocano bene il primo quarto poi pagano tante palle perse e tiri liberi sbagliati per non parlare del tiro da fuori. Molto condizionata dal terzo fallo di Jefferson, l’Aquila comincia a perdersi in attacco e non ha risposte in difesa. Dall’altra parte si scatena Mbaye con 17 punti mentre Scott ne mette 15.

Jefferson era partito benissimo così come Baldi Rossi, poi il vuoto in attacco per la formazione di coach Buscaglia. Nel finale ci prova Lighty che chiude con 17 punti ma gli errori ai tiri liberi si rivelano pesantissimi. 16/26 dalla lunetta, 22 palle perse, 3/18 da tre per la Dolomiti Energia. 

Pubblicità
Pubblicità

Ancora indietro Craft e Hogue, Beto è appena arrivato, Flaccadori può fare meglio e Jefferson si è rivelato troppo importante senza un backup idoneo. Ma siamo appena all’inizio.

Si parte con Craft, Flaccadori, Lighty, Baldi Rossi e Jefferson.

Nei primi minuti Trento gioca bene di squadra. Il protagonista è il centro JJ che lavora molto bene con rimbalzi e schiacciate per finalizzare il lavoro dei compagni. Due bei canestri del riabilitato Baldi Rossi ed è 10-7 dopo 5 minuti. Cominciano i cambi. Un canestro e un assist di Flaccadori per Jefferson che ha già 8 punti e 3 rimbalzi sul 14-7. Entra bene in partita il guerriero Hogue e Baldi Rossi arriva a 7 coi liberi. Qualche fallo di troppo si paga contro English. 14-20 dopo un quarto.

Partita più fisica nel secondo quarto coi padroni di casa che tornano sotto.  6 punti  di Mbaye tra i pugliesi. 24-24 e terzo fallo sul tecnico fischiato a Jefferson. L’errore costa caro, entra Lechtaler per Trento, si sveglia Scott e l’Enel  va avanti. Si segna poco e si perdono 12 palle,  5 di Hogue. Entrambe le squadre tirano malissimo da 3.

Pubblicità
Pubblicità

32-31 dopo 20 minuti. 6 di Mbaye e Scott. 9 di Baldi Rossi, 8 Jefferson.

Foto Legabasket

Foto Legabasket

Il terzo periodo sembra cominciare allo stesso modo. Trento fa fatica in attacco mentre Mbaye si esalta per il più 7. Al rientro di Jefferson si vede la differenza soprattutto in difesa. Si torna in partita anche se Beto sbaglia tanti tiri. 44-42 dopo metà quarto. 4 liberi di fila sbagliati da Hogue e Lighty, una tripla di Spanghero chiude sul 53-44. Mbaye il migliore con 15 punti.

I bianconeri proseguono a sbagliare valanghe di liberi con Lighty e Jefferson. Brindisi scollina oltre i 10 di vantaggio. L’Aquila sembra molto in difficoltà. Lighty ci prova, Brindisi è sopra di 10 a un minuto dalla fine ma trema negli ultimi secondi. Craft e Flaccadori accorciano, Trento recupera palla ma non mette la tripla che riaprirebbe tutto. Finisce 69-61.

Pubblicità
Pubblicità

Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

Pubblicato

-

Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

Pubblicità
Pubblicità

Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

Pubblicato

-

Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

Pubblicità
Pubblicità

Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

Pubblicità
Pubblicità

Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

Pubblicato

-

Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

Pubblicità
Pubblicità

Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza