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Trento

Drammatico attacco Hacker a tutti i gruppi facebook d’Italia, annientato «sei di Trento se…»

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Il gruppo di hacker, tristemente famosi per numerose incursioni su Facebook, ha colpito ancora e questa volta ha fatto molto male.

Da alcuni giorni facebook e tutti i più importanti gruppi delle città più importanti sono sotto attacco.

Nella giornata di ieri è toccato anche a Trento, dove verso le 20.00 il gruppo più importante della città, «sei di Trento se…» è letteralmente stato strappato ai legittimi amministratori.

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«Verso le 20.00 di ieri sera  – spiega Silvana Peracchi la responsabile del gruppo – ho capito che c’era qualcosa che non andava, infatti nessuno degli amministratori riusciva più ad entrare nel gruppo. Da quel momento non siamo più ritornati in possesso dell’amministrazione del gruppo e a nulla sono valse le numerose comunicazioni inviate all’assistenza di facebook».

Gli hacker quindi sono riusciti a diventare amministratori estromettendo i reali creatori del gruppo.

Un vero peccato, quanto avvenuto, infatti il gruppo «Sei di Trento se… » aveva superato le 12 mila amicizie e aveva solo pochi giorni fa festeggiato in un noto locale di Trento nord.

Gli amministratori, in attesa che Facebook prenda provvedimenti nei confronti degli hacker non si sono demoralizzati e nelle prossime ore hanno intenzione di ricostruire un nuovo gruppo perchè «siamo certi a breve tornerà a vantare decine di migliaia di trentini amanti della città in cui vivono»afferma ancora Silvana Peracchi

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo anarchico Nameless, non nuovo ad atti del genere.

Sul loro sito compare la seguente dichiarazione, «Noi combattiamo per avere un mondo senza censura! per rendere libera la rete! noi non accettiamo una realtà dove i politici e la censura sono i nostri padroni! siamo stufi di tutto questo! siamo stufi di essere ingannati! ormai viviamo in una realtà dove ci fanno solo CREDERE di essere liberi ma in realtà non lo siamo! Siamo controllati tutti i giorni, tutte le ore, in ogni momento la nostra privacy viene infranta! E noi combatteremo per riprenderci i nostri diritti! Scenderemo in strada e protesteremo anche attraverso la rete! Noi siamo Nameless! Noi non permetteremo la censura»!

Il gruppo è tutt’ora in funzione e se qualcuno chiede l’amicizia viene confermata da un certo Mario Raccuglia che è diventato il nuovo «abusivo» amministratore. Fra un po’ come già successo negli altri gruppi che hanno subito l’attacco degli hacker cominceranno gli insulti verso il popolo trentino. Numerose nel frattempo le denunce che stanno arrivando alle polizie postali di tutt’Italia

Quindi l’avvertimento è di stare attenti perché in questo momento il gruppo «sei di Trento se…» non è più gestito dai legittimi proprietari. L’appello di Silvana Peracchi è: «abbandonate subito il gruppo sei di Trento se….» 

«Peccato – conclude infine Silvana Peracchi (nella foto) – eravamo orgogliosi del nostro gruppo e volevamo solo fare un ulteriori servizio alla nostra comunità nell’intento di migliorarla, adesso sono amareggiata, per me è come aver perso un pezzo di me stessa»

Il gruppo Nameless, di chiara estrazione anarchica, appena preso possesso del gruppo ha subito cambiato la grafica inserendo quella che vedete sotto. Nella foto sotto i nomi degli hacker che hanno preso il comando del gruppo Trentino

namelse

facce

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6 Comments

6 Comments

  1. Katia

    16 settembre 2016 at 10:32

    Per fare le cose (anche un gruppo Facebook) ci vuole competenza e non improvvisazione, questo è il risultato.

  2. Enrico

    16 settembre 2016 at 11:12

    Facebook? La boiata cosmica del secolo che raccoglie solo persone sfigate, frustrate, alienate, conformiste, annoiate, etc. etc. Poi costruiscono le amicizie! Ma quali amicizie; cercano disperatamente di avere un senso di appartenenza poichè, soli con se stessi non riuscirebbero a vivere. Ormai imperversano da qualunque parte ed in ogni dove smanettando come pazzi scatenati i cellulari di ultima generazione giorno e notte. A vederli ed osservandoli sembrano dei folli da manicomio. Nel 99,99 % dei casi gli scambi tra mentecatti/e sono di una idiozia senza limiti. Questi Hacker da strapazzo che si spacciano per anarchici (sic) sono comunque cento volte peggio.

  3. Edo

    16 settembre 2016 at 19:08

    Ma non chiamateli hacker per favore, sono solo dei bimbominkia e si approfittano di amministratori incompetenti. Prendere possesso di un gruppo FB non richiede nessuna competenza, ma solo faciloneria da parte degli amministratori.

  4. Pingback: Bologna Sotterranea vittima degli Hacker? No, di truffatori. I consigli per difendervi da loro. | Il Blog di David Puente

  5. Diego Valentini

    24 gennaio 2017 at 0:20

    RAGAZZI, DA QUALCHE ORA È SUCCESSO AL GRUPPO DEL MERCATINO DELL USATO…. VENDO COMPRO SCAMBIO…. CON 83 MILA UTENTI… ASSURDO, GLI STIAMO TUTTI SEGNALANDO MA LE FORZE DELL ORDINE CHE SON STATE GIÀ AVVISATE NON SERVONO A NULLA, SONO INCOMPETENTI!! POVERACCI….IL GRUPPO L HANNO RIFATTO, MA RECUPERARE TUTTI QUEGLI UTENTI È IMPOSSIBILE.

  6. giovanna

    9 marzo 2017 at 21:59

    nn credere edo ,a settembre il gruppo Roba da insegnanti è stato piratato (25.000 iscritti) e ti posso assicurare che i tre amministratori nn erano e nn sono degli sprovveduti. giovanna garzini ,1 degli ex amministratori.

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Trento

Scuole Pigarelli Gardolo: molestate due bambine da uno sconosciuto

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Il bruttissimo e inquietante episodio è avvenuto presso le scuole elementari Pigarelli di Gardolo martedì mattina 21 maggio 2019.

Un uomo proveniente dal confinante parco Neufahrn si è avvicinato alla recinzione del giardino della scuola chiamando due bambine a se.

Quando le bambine di 6 anni si sono avvicinate, l’uomo si è calato i pantaloni mostrando le sue parti intime. 

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Lo sconosciuto avrebbe anche chiesto alle due bimbe di essere toccato.

Le due bambine però si sarebbero subito allontanate.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e dopo aver sentito le testimonianze hanno raccolto anche la denuncia contro ignoti da parte di un genitore.

I militari hanno subito iniziato le indagini.

L’episodio ha creato paura all’interno della scuola a tal punto che oggi alle 16.30 tutti i genitori sono stati convocati dal dirigente per decidere il da farsi.

Sull’identità del molestatore ci sono due versioni diverse.

La prima versione che circola nelle chat di whatsApp dei genitori e nei social è che si tratti di una persona dalla pelle olivastra che potrebbe condurre ad un cittadino nord africano.

Un’altra versione parla invece di un uomo di carnagione bianca che è stato visto allontanarsi nei giardini ma che però non necessariamente avrebbe preso parte al triste evento.

Il parco Neufahrn, frequentato da spacciatori, disperati e stranieri, è diviso dal giardino della scuola da una staccionata molto bassa e superabile solo con un piccolo salto.

La paura dei genitori è quella che possa succedere qualcosa di ancora più grave come per esempio un rapimento.

Il problema esiste ormai da molti anni, e l’amministrazione comunale era a conoscenza dei rischi.

Molti genitori e maestri negli anni addietro avevano fatto presente al comune i rischi.

Al mattino peraltro non è raro trovare sulle panchine del giardino della scuola, rifiuti, avanzi di cibo e lattine di birra vuote.

Molti frequentatori del parco la notte bivaccano all’interno del giardino della scuola o si divertono a buttare i rifiuti dal parco dentro il prato che usano i bambini per giocare.

Una situazione che ormai negli ultimi anni è degenerata e che è diventata fuori controllo.

Ora questo episodio che aggrava ancora di più la situazione 

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Trento

Roberto Dei Giudici ha contattato la famiglia e sta bene

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«Buongiorno, volevo ringraziare tutte le persone che hanno condiviso il post del ragazzo scomparso da Trento, dei Giudici Roberto. Volevo avvisarvi che ha contattato la famiglia e ha detto che sta bene. Grazie a tutti».

Con questa frase lanciata poche ore fa sulla sua pagina facebook una parente di Roberto mette la parola fine a questa tormentata vicenda che dopo le prime ore si pensava potesse finire peggio.

Roberto dei Giudici, il 35 enne trentino era scomparso alcuni giorni fa da Trento.  

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Le forze dell’ordine l’avevano individuato la mattina alla stazione di Verona, ma non sapevano ancora della sua scomparsa.

Alcune ore più tardi saputo che era la persona cercata erano tornati alla stazione per verificare la destinazione del suo biglietto.

Le notizie lo davano in viaggio verso la Francia.

Poi il silenzio per 2 giorni. Alcune ore fa la telefonata liberatrice. Roberto sta bene.

Roberto era  uscito da casa alle 5.30 del mattino e dopo mezz’ora aveva lasciato la macchina nel piazzale di via Rienza a Gardolo dove risiede la ex moglie insieme ai figli.

Dentro la sua macchina era stato trovato il suo cellulare.

Roberto aveva messo la chiave dell’autovettura nella bussola delle lettere della sua ex moglie lasciando anche due lettere, una per la sua ex moglie ed una per i figli. 

Da quel momento Roberto era scomparso nel nulla senza più dare notizie ad alcuno

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Trento

Imis 2019, acconto entro il 17 giugno

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Nei prossimi giorni arriveranno ai contribuenti le informative relative all’Imis (imposta immobiliare semplice) per l’anno 2019.

L’imposta è dovuta dalla persona fisica o giuridica titolare di diritto reale di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie ed enfiteusi. Nel caso di contratto di leasing è dovuta dal soggetto che acquisisce la disponibilità in godimento dell’immobile.

Il Comune di Trento ha confermato le aliquote già previste per l’anno 2018. In particolare, si conferma che, anche per il 2019, l’immobile e le relative pertinenze destinati ad abitazione principale (salvo le abitazioni di lusso) non pagano l’imposta. Sono inoltre confermate le agevolazioni a vantaggio delle attività produttive ed economiche.

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Al contribuente verrà inviato :

l’elenco degli immobili di proprietà/possesso risultanti dalle banche dati, elaborato in base ai dati aggiornati alle variazioni catastaliin atti” fino a febbraio 2019.

Ciascun contribuente è invitato a verificare la correttezza dei dati riportati e le eventuali variazioni intervenute nella proprietà e/o negli utilizzi e a comunicarle all’ufficio Imposte.

Se dal calcolo è previsto che il contribuente debba pagare, il modello F24 precompilato con il calcolo dell’imposta dovuta sia per l’acconto da pagare entro il 17 giugno 2019 (primo giorno lavorativo successivo al 16 giugno) sia per il saldo entro il 16 dicembre 2019.

Per i contribuenti che hanno comunicato la scelta di ricevere l’invio dei dati e dei prospetti di calcolo dell’imposta attraverso la casella di posta elettronica, la mail perverrà dalla casella imis.comune.trento@imbalplast.com.

Gli altri contribuenti riceveranno le informative e i dati per effettuare il pagamento attraverso la consegna del cartaceo con posta ordinaria.

Nell’ottica di una strategia finalizzata a porre il cittadino al centro dei servizi e al loro continuo miglioramento, l’Amministrazione mette a disposizione dei contribuenti i dati Imis per il 2019 anche nell’Area del Cittadino del sito istituzionale.

Accedendo con Spid o la Carta provinciale dei servizi al servizio online (link) sarà possibile leggere la propria brochure informativa con calcolo Imis, con l’elenco degli immobili di proprietà e relativi dati di pagamento.

Per qualsiasi chiarimento l’ufficio Imposte in piazza Fiera, 17 rimane a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12, il giovedì con orario continuato dalle 8 alle 16.

È possibile inoltre avere informazioni telefonando allo 0461/884872 (fabbricati) o 0461/884873 (aree). Per evitare code e attese è consigliato il contatto via e-mail all’indirizzo: tributi.comune.tn@cert.legalmail.it.

Allo stesso indirizzo i contribuenti che, per ragioni tecniche indipendenti dall’Amministrazione comunale, non riuscissero a ricevere correttamente l’invio dei dati attraverso la propria casella di posta elettronica, possono chiederne il reinvio.

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