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Trento

Sana, il salone italiano del biologico e del naturale 2016

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Il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, chiamato più semplicemente Sana, è la fiera italiana d’eccellenza per gli appassionati di Biologico, alimentazione sana e vita green.

La manifestazione si sta svolgendo a Bologna proprio in questi giorni, con una spumeggiante inaugurazione avvenuta il 9 settembre 2016 e la possibilità di visitare il salone fino a lunedì 12 settembre.

Il biglietto costa 10 euro, ma è possibile avere sconti e riduzioni grazie ai partner ed agli espositori, rendendo così questo mondo “green” alla portata di tutti (la riduzione permette di pagare il biglietto solo 5 euro).

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L’edizione 2016 è la numero 29, consolidando una formula che negli anni ha avvicinato sempre più i produttori ai consumatori e facilitando lo scambio di idee tra i professionisti del settore. Tra padiglioni, conferenze e consulenze, Sana rende il mondo del Biologico e del Naturale più trasparente, chiarendo dubbi e lacune che spesso il consumatore non potrebbe risolvere in altre sedi.

Questa edizione spera di replicare i numeri dell’anno scorso se non di superarli, nel 2015 la presenza di 45.000 visitatori è stata accompagnata da un aumento del 40% dei buyer stranieri alla scoperta delle eccellenze italiane. (Fonte: http://www.sana.it/sana-2016/i-numeri-2015/6259.html)

I numeri di Sana parlano di 2300 buyer provenienti da 27 diversi paesi del mondo; l’Italia, con la sua storia agro-alimentare d’eccellenza, dovrebbe puntare ad eventi come questo per ribadire il suo ruolo fondamentale all’interno dell’economia europea e mondiale e rilanciare il Paese in modo propositivo.

I temi della Fiera anche quest’anno si dividono in tre grandi sezioni: Alimentazione Biologica, Cura del Corpo Naturale e Bio e Green Lifestyle.

Sana anche quest’anno ha ospitato la manifestazione VeganFest, una fiera nella fiera, per avvicinare il pubblico alla sempre crescente richiesta di prodotti vegani ed ospitare conferenze su alimentazione e salute.

Rispetto ad altri eventi dello stesso tipo, Sana si dimostra come sempre molto “generosa”, sopratutto grazie alla volontà dei diversi espositori di farsi conoscere nel modo migliore che vi sia: l’assaggio. La maggioranza dei marchi infatti, offre assaggi gratuiti al suo pubblico, sia per raccogliere pareri su prodotti da commercializzare in futuro, che per consolidare la clientela fidelizzata ed attirare quella potenziale.

Questa è una di quelle fiere alla quale davvero vale la pena di andare, anche solo per confrontarsi sul biologico con chi di biologico ci vive e può finalmente rispondere ai quesiti più spinosi di un mercato tanto amato, quanto osteggiato.

Certamente anche il mondo del biologico ha i suoi lati oscuri, con aziende che se approfittano della fiducia dei consumatori per mettere in atto delle truffe, tuttavia la maggior parte degli operatori del settore è seriamente animato dal desiderio di fare meglio per il pianeta, per la salute, per il gusto e per la tradizione.

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Trento

Nuovamente sparita la targa delle Foibe in largo Pigarelli

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È sparita da Largo Pigarelli a Trento la targa dedicata ai martiri della Foibe.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, che viene celebrata ogni anno in tutt’Italia.

Una giornata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati ».

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Della sparizione ne da notizia Filippo Castaldini che però ipotizza anche che la lapide per i martiri delle Foibe sia stata tolta per una possibile manutenzione da parte del Comune.

«Da ieri la lapide apposta in largo Pigarelli, e dedicata ai martiri delle Foibe, è sparita. Purtroppo in questi anni siamo stati abituati alla vigliaccheria di chi, sotto la bandiera dell’antifascismo, ha sempre cercato di mistificare e infangare la memoria dei tanti infoibati» – attacca il coordinatore di CasaPound

«È stato il Comune a ritirare la lapide o siamo di fronte all’ennesimo furto da parte dei figliocci della sinistra istituzionale?» si chiede Castaldini che conclude: «Come CasaPound chiediamo immediatamente spiegazioni e ci attendiamo, in qualunque caso, che la lapide venga immediatamente ripristinata»

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Trento

Sciopero medici. Segnana: «Scelta incomprensibile. Era già stato fissato un incontro»

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“Siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità”.

L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, commenta così la scelta della CISL medici – Intesa sindacale di indire uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio ed il 1 febbraio prossimi.

“Una decisione che facciamo fatica a comprendere – continua l’assessore– perché se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile”.

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Nello specifico: la Giunta non poteva inserire all’ordine del giorno la delibera auspicata dal sindacato saltando i passaggi tecnici necessari; oltretutto quella di ieri era una riunione programmatica articolata seguendo un iter specifico.

“Forse – aggiunge l’assessore – si sarebbe potuto fare in tempo se non fosse saltato un incontro fra le parti, causa malattia di uno dei rappresentanti sindacali, ma non credo che la responsabilità di ciò sia ascrivibile all’Amministrazione. Tanto più che il nuovo incontro era già stato fissato al 22 gennaio, quindi a strettissimo giro, prova dell’assoluta volontà dell’assessorato come pure dell’Azienda sanitaria di comporre al più presto la vertenza. All’insegna del buon senso come detto ma, soprattutto della responsabilità nel garantire ai cittadini il massimo delle attenzioni sul fronte della salute”.

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Trento

Rapina 290 euro e le scarpe ad un uomo in piazza Santa Maria. Rintracciato e arrestato 38 enne marocchino

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Continua l’enorme lavoro degli uomini della Questura di Trento anche nell’ambito dei rafforzamenti dei controlli della città di Trento e in particolare alla ricerca dei latitanti da parte della sezione Catturandi della Squadra Mobile.

Sono infatti moltissimi i condannati, quasi sempre stranieri, che non si presentano nemmeno davanti al giudice risultando quindi latitanti e ricercati dalle forze dell’ordine.

Il 16 gennaio, in esecuzione all’ordine di carcerazione è stato arrestato B. A. marocchino di 38 anni, perché doveva scontare la pena di un anno e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo era stato condannato per una rapina avvenuta il 27 luglio 2016, in piazza Santa Maria a Trento.

In quella circostanza lo straniero aveva rapinato un uomo di 290 euro dopo averlo bloccato e privato delle scarpe.

«Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, attività volute ed intensificate dal Questore Garramone –  commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (nella foto) – rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l’obiettivo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità».

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