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Spettacolo

Presentata la stagione di Prosa 2016/17: una «Festa del Teatro d’Arte»

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Dopo il successo della passata stagione teatrale costellata dalle star del piccolo e grande schermo, il Centro Servizi Culturali S. Chiara propone per l’anno 2016-2017 un affascinante viaggio nella storia del teatro, partendo da Sofocle fino ad arrivare ad autori a noi contemporanei, senza dimenticare nomi illustri e conosciuti come Shakespeare, MolierePirandello.

«Grandi nomi dell’interpretazione teatrale, registi di assoluto prestigio e testi drammaturgici». Saranno questi, secondo quanto dichiarato dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli i punti di forza della nuova stagione di prosa: dal 25 settembre al 16 maggio, previste in cartellone 20 piéces che andranno in scena tra l’Auditorium “Melotti” di Rovereto  e il Teatro “Sociale” di Trento, che si riconferma così il centro della programmazione artistica cittadina.

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Il consulente per la stagione di prosa Marco Bernardi non ha infatti mancato di esprimere la propria soddisfazione per la risposta e l’interesse che il pubblico ha mostrato nella passata stagione. «Un successo – ha affermato – al quale ha certamente contribuito la decisione di riportare per intero la programmazione della prosa al “Sociale”, immergendola in quella fantastica atmosfera che soltanto la storica “casa del teatro” di Trento sa regalare

Tirate le somme (più che positive), in continuità con la stagione precedente anche quest’anno  il sipario si alzerà per la prima volta non al “Sociale”, ma al Teatro “Cuminetti” con lo spettacolo La Cucina di Arnold Wesker, banco di prova per la neonata Compagnia Regionale composta da professionisti nati, residenti o domiciliati nel Trentino – Alto Adige.

La programmazione della “Grande Prosa” proseguirà poi riconfermando il format della precedente stagione teatrale al Teatro “Sociale” con Macbeth di Shakespeare e con l’esordio nella regia teatrale di Liliana Cavani nel capolavoro di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano. Il 2016 si chiuderà con il “one-woman show” Storie di Claudia, scritto e interpretato dalla brillante Claudia Gerini.

Ad inaugurare l’anno nuovo invece sarà un altro personaggio televisivo, Luca Zingaretti, con l’intensa piéce di Alexi Kaye Campbell intitolata The Pride, in un costante confronto sul tema dell’omosessualità tra il 1958 e i giorni nostri. Seguono a ruota i classici del teatro, tra L’avaro di Moliere  rielaborato da Ugo Chiti, La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni e il breve atto unico de L’Uomo dal Fiore in Bocca, dove Gabriele Lavia affronterà il tema del tormentato rapporto tra marito e moglie attingendo a brevi “pezzi” di novelle.

La stagione si concluderà infine con Il prezzo di Arthur Miller, con la partecipazione di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, e un gran finale: il capolavoro di Sofocle Edipo Re con Glauco Mauri e Roberto Sturno.

Tra le novità della stagione 2016/17, anche la possibilità di usufruire gratuitamente del servizio di baby-sitting “Tata a Teatro” in occasione della replica domenicale grazie al professionale servizio offerto dalla cooperativa Progetto 92.

Confermata anche la doppia formulazione del cartellone di teatro del Centro Culturale Santa Chiara, dove parallelamente alla Grande Prosa andranno in scena al Teatro “Sociale” anche le opere contemporanee della rassegna esplorativa Altre Tendenze.

La serie dei cinque appuntamenti si aprirà con La pazza della porta accanto, uno spettacolo diretto da Alessandro Gassmann che ripercorre la vicenda drammatica della poetessa Alda Merini, per poi proseguire con la compagnia Babilonia Teatri e il suo Made in Italy, e Amore, spettacolo che porterà per la prima volta a Trento la coppia Scimone – Sframeli. Il percorso si concluderà poi con Lo soffia il cielo di Stefano Cordella e La democrazia in America, dove il regista Romeo Castellucci si cimenterà con la celebre opera di Tocqueville.

Nessuna novità rispetto alla passata stagione per quanto riguarda le condizioni d’ingresso al Teatro Sociale di Trento e per gli abbonamenti. La campagna per il rinnovo partirà dal 10 settembre, mentre i nuovi abbonamenti potranno invece essere sottoscritti a partire dal 1° ottobre.

Da segnalare invece la possibilità di acquistare i biglietti online usufruendo del sito del Centro Servizi Culturali S. Chiara oppure direttamente dal portale “Primi alla prima”  e garantirsi così l’ingresso diretto in sala semplicemente mostrando il titolo di accesso stampato, o sul proprio smartphone. Con l’obiettivo di rafforzare il servizio, è stato inoltre eliminato il sovrapprezzo previsto invece in passato per le vendite online.

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Spettacolo

Cinema in cortile, «Vice – L’uomo nell’ombra»: io oso tutto quello che s’addice a un uomo

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Giovedì 22 agosto penultimo appuntamento di “Cinema in cortile“, la rassegna di film all’aperto organizzata da Comune di Trento, Trentino Film Commission e Opera universitaria.

Al pubblico sarà proposta la pellicola “ViceL’uomo nell’ombra” di Adam McKay. (qui la recensione del film)

La proiezione inizia alle 21 nel cortile delle scuole Crispi di Trento, in caso di pioggia sarà sospesa; i biglietti saranno venduti a partire dalle 20.

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SINOSSI – L’opera del regista premio Oscar Adam McKay offre uno sguardo inedito e non convenzionale sull’ascesa al potere dell’ex vicepresidente statunitense Dick Cheney, da stagista del Congresso a uomo più potente del pianeta.

Un uomo estremamente riservato, Cheney ha cambiato il mondo come pochi leader negli ultimi cinquant’anni hanno saputo fare.

Il film ha ottenuto 8 candidature agli Oscar 2019, vincendo il Premio per il Miglior trucco, e sei candidature ai Golden Globes, dove si è aggiudicato il Premio Miglior attore per Christian Bale.

Info: Ingresso: intero 5€, ridotto 3€

Cortile scuole Crispi – Bonporti, via S. Giovanni Bosco, Trento ore 21 fino a esaurimento posti.

La vendita dei biglietti inizia un’ora prima della proiezione; in caso di pioggia la proiezione è sospesa.

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Spettacolo

Lunedì al cinema: “L’ultimo imperatore”

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Appuntamento con “Lunedì al cinema“, rassegna di film sotto le stelle dedicata al regista Bernardo Bertolucci, organizzata da Comune di Trento, Trentino film Commission e Opera universitaria.

Il 19 agosto è in programma “L’ultimo imperatore“.

Il prezzo del biglietto è di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto per ragazzi fino a 15 anni), la proiezione si terrà alle 21 nel cortile delle scuole Crispi di Trento, in caso di pioggia sarà sospesa; la vendita dei biglietti inizia alle 20.

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Sinossi – La vera storia di Pu-Yi, incoronato nel 1908 all’età di tre anni imperatore della Cina.

Il colossal italiano più conosciuto al mondo segue le tappe della sua crescita nella Città Proibita, alternandole con il rimpatrio come criminale di guerra e la rieducazione impostagli dalla Cina maoista dopo la detenzione.

Alla sua morte, nel 1967, Pu-Yi è un cittadino qualsiasi della Repubblica Popolare Cinese. La pellicola, agli Oscar del 1988, ha fatto incetta di premi, aggiudicandosene ben 9 tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior fotografia.

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Spettacolo

L’addio alla Toffa nel Duomo di Brescia, grande folla. Don Patriciello: “Nadia non è morta”

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L’applauso della grande folla all’arrivo della bara nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Brescia, la lunga e commovente cerimonia cominciata alle 10. 30 di questa mattina e conclusasi intorno alle 11.45, con la messa celebrata da Padre Maurizio Patriciello, il prete della terra dei Fuochi.

Un evento commovente, a tratti straziante quello dei funerali di Nadia Toffa, ai quali erano presenti vip e cittadini per l’ultimo saluto alla giornalista e conduttrice delle Iene, morta a soli 40 anni per un tumore al cervello contro il quale combatteva da quasi due anni.

Il feretro bianco ricoperto di rose è stato accolto da un lungo applauso da parte di centinaia di persone. Prima dell’inizio delle esequie l’autore delle Iene Davide Parenti ha deposto sulla bara chiara la cravatta nera, simbolo della redazione.

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«Se qualcuno oggi ti dice “Nadia è morta”, non ci credere, è una menzogna», ha detto durante l’omelia don Patriciello ,ricordando la personalità di Nadia e la sua grande voglia di vivere e di lottare contro le ingiustizie.

«Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perché nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto», ha sottolineato il sacerdote.

Fuori dal Duomo, dopo i funerali, uno ad uno i colleghi della redazione della trasmissione di Italia 1 sono sfilati davanti al feretro per rendere omaggio alla collega. Il carro funebre ha poi lasciato piazza Paolo VI accompagnato da un altro commosso, interminabile applauso.

«È come perdere una sorella», ha affermato l’amico e collega Giulio Golia. «La gente l’amava perché era autentica e l’ha capito. Nadia ha reso concrete azioni per la giustizia in un’epoca di odio“, ha detto di lei Enrico Lucci.

Sui social oltre 10 mila persone hanno deciso di seguire l’evento.

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