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Trento

Zecche in Trentino, dal ’92 sono 98 i casi di Encefalite da zecca. Per la malattia di Lyme 18 casi nel 2015.

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In Trentino, come nel resto dell’arco alpino e prealpino, le zone con caratteristiche ambientali favorevoli alla crescita delle zecche sono numerose e presenti in tutto il territorio provinciale.

La numerosità delle zecche è variabile da anno ad anno in relazione alle condizioni climatiche ed è favorita da stagioni primaverili fresche e piovose.

I dati pù precisi arrivano in risposta ad una interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia (Agire) che chiedeva conto all’assessorato competente del numero di casi di infezioni derivanti da puntura di zecca registrati negli ultimi anni.

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La risposta dell’Assessore Zeni riporta come le malattie trasmesse da zecche presenti nella nostra provincia sono essenzialmente due: l’encefalite da zecche o TBE, causata da un virus, e la Borreliosi o malattia di Lyme. Sono stati identificati anche altri agenti patogeni nelle zecche presenti sul nostro territorio, ma al momento non sono stati notificati altri tipi di malattia trasmessa da zecca.

I casi di malattia da virus TBE che giungono all’osservazione del medico, generalmente in ospedale, sono quelli che comportano il coinvolgimento del sistema nervoso, con sintomi riconducibili a una meningite o ad un’encefalite

In Italia la malattia è presente nelle regioni e Provincie autonome del Nord-Est oltre che in Austria, Germania, Slovenia e altri Paesi europei. I primi casi di Encefalite da zecche sono stati segnalati in Trentino nel 1992: da allora al 2015 sono stati registrati 98 casi con un picco nel biennio 2012-2013.

La malattia di Lyme è caratterizzata invece dalla comparsa di una eruzione cutanea tipica (eritema migrante) e in alcuni casi da interessamento di altri organi (articolazioni, cuore, sistema nervoso).

Trattandosi di una malattia che in molti casi ha un decorso lieve, che non comporta il ricovero e viene curata ambulatorialmente con terapia antibiotica, si ha ragione di ritenere che per la malattia di Lyme vi sia un fenomeno di sotto notifica e che in realtà il numero reale di casi sia superiore a quelli notificati.

In particolare nel 2015 sono stati notificati 8 casi di TBE e 18 di malattia di Lyme, nel 2014 sono stati rispettivamente 9 e 16, mentre nel 2013 ben 17 e 21.

Cia chiedeva anche informazioni sul vaccino a disposizione e l‘Assessore Zeni conferma come il vaccino contro l’encefalite da zecche possa essere somministrato sia ai bambini, sia agli adulti, essendo presente sia in formulazione pediatrica (1-16 anni) che per adulti.

Il ciclo completo prevede tre dosi di vaccino, la seconda delle quali viene somministrata dopo circa un mese e la terza dopo almeno 6 mesi dalla seconda. Il primo richiamo è dopo 3 anni e i successivi richiami sono previsti dopo 3-5 anni.

Il costo per ogni dose di vaccino, determinato con le modalità fissate da deliberazione della Giunta provinciale è attualmente di 37 euro più 10 per la somministrazione ad adulti, e 29 euro più 10 per la somministrazione della formulazione per bambini.

Claudio Cia chiedeva se vi fossero margini per rendere disponibile il vaccino a costi inferiori, ma su questo punto l’assessore ha glissato.

Cia chiedeva anche chi si occupa del monitoraggio delle zecche e se esiste una mappa consultabile aggiornata delle zone a rischio, ma su questo punto non sono arrivate risposte utili dall’Assessore.

Il consigliere di Agire interrogava infine sulle strategie di informazione e prevenzione attuate per ridurre il numero di soggetti punti da zecche, e su questo punto l’Assessore Zeni riferisce che sono state adottate varie modalità di informazione: trasmissioni radiofoniche, con la partecipazione di medici igienisti, interviste da parte di personale medico della APSS, pubblicate sui quotidiani locali, e diffusione di pieghevoli e locandine dull’argomento.


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Trento

38 enne investita sulle strisce in via Lampi

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Una donna di 38 anni è stata investita poco prima delle 8.30 di stamane in via Lampi nel rione di Cristo Re.

Da una prima ricostruzione pare che la donna stesse attraversando le strisce pedonali quando è stata travolta da una Panda proveniente dal Lung’Adige Leopardi

Purtroppo la realizzazione delle strisce pedonali in quel punto, che interessa tutti le vie che collegano la via con Corso Buonarroti non è stata una idea molto geniale, infatti sia le autovetture provenienti da via Lung’Adige Leopardi sia chi intende attraversare la carreggiata non gode di molta visibilità. 

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Sarebbe stato meglio posizionarle qualche metro più addentro alle vie in modo da avere maggiore visibilità.

La donna è stata subito soccorso da un‘ambulanza di Trentino Emergenza ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale santa Chiara di Trento.

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Trento

Terminata con successo la spedizione trentina in Bolivia

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Loro sono Alessandro Corazza capospedizione, Paola Stelzer e Cristina Mittempergher di Pergine Valsugana, Nicola Marchio di Coredo, Aiardi Emiliano, Giuseppina Gottardi, Giovanni Tonolli e Valter Piazza di Brentonico, Gelmini Daniela di Arco, Nicola Pizzini e Luca Pizzini di Trento.

Erano partiti con un pulmino il 3 Agosto da Trento prendendo l’aereo da Venezia.

I partecipanti alla spedizioni sono tutti soci SAT, anche se il viaggio è stato fatto in totale autonomia.

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Gli undici avventurieri hanno viaggiato in tutti i meravigliosi territori della Bolivia, visitando la parte archeologica preinca di Tiawanaku, il paese di Corroico con la cascata e l’ospedale per animali, il deserto salato di Uyuni, le terme vulcaniche con i Geiser, le lagune colorate con i vulcani i fenicotteri le piscacia e le volpi, l’isola del sol con copacabana e il lago Titicaca.

La spedizione ha conquistato infine tre magnifiche montagne, il Pequegno Alpamajo 5410mt, L’Huayna Potosi 6088mt, L’Ilimani 6434mt.

Un viaggio durato una ventina di giorni che i membri della spedizione trentina ricorderanno per tutta la vita.

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Trento

Tensione in sala bingo a Trento, volano schiaffi ed insulti

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Domenica notte due donne sono entrate nella Sala Bingo di Piazza Mostra a Trento, ma senza l’intenzione di giocare.

Appena entrate nella sala hanno iniziato a dare problemi, incuranti dei richiami del personale e delle telecamere presenti all’interno.

L’evidente stato di alterazione rendeva impossibile ogni dialogo.

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Hanno continuato a infastidire le persone presenti e una cliente del tutto estranea a quanto stava succedendo ha addirittura ricevuto uno schiaffo.

Il personale della sala ha constatato che l’unica soluzione possibile era una chiamata  alla centrale unica per le emergenze.

Sul posto è quindi arrivata una volante della polizia e un’ambulanza.

Gli agenti hanno dovuto faticare notevolmente per calmare le due donne. L’ambulanza invece ha soccorso la 35 enne colpita dallo schiaffo.

E’ stata portata in ospedale, ma fortunatamente i traumi sono stati lievi.

Il responsabile ha evidenziato che in quindici anni non è mai successa una cosa simile.

Le due donne non erano clienti del bingo e altre persone presenti all’interno riferiscono che prima di raggiungere il bingo, avevano già creato problemi in altri locali. Entrambe era sotto effetto di alcool e stupefacenti

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