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Settembre Rotaliano: tre giorni dedicati al “principe dei vini”

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Da venerdì 2 a domenica 4 settembre a Mezzocorona, tre giorni di festa tra degustazioni, arte, spettacoli ed animazione per celebrare il territorio della Piana Rotaliana e il suo vino più rappresentativo, il Teroldego Rotaliano.

Al tradizionale itinerario del gusto in angoli suggestivi, portoni e piazze della borgata, si affiancherà quest’anno anche un’esposizione con possibilità di assaggiare alcune grappe del “Principe dei vini” offerte dalle varie distillerie locali.

E per i più piccoli, un’altra novità: il “Vinato”, una deliziosa e dissetante bibita allo sciroppo di vino e con un pizzico di limone del Garda.

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Ritorna il Settembre Rotaliano, l’appuntamento fisso da ormai più di quarant’anni e organizzato dalla Pro Loco di Mezzocorona con il fondamentale aiuto di oltre 500 volontari e il sostegno di istituzioni e sponsor del territorio.

Anche quest’anno la piccola borgata di Mezzocorona subirà una vera e propria trasformazione tra angoli gastronomici, percorsi musicali di qualsiasi genere, attività per grandi e piccini, oltre che degustazioni di quello che è il protagonista della tre giorni di kermesse: il Teroldego Rotaliano.

E allora perché non conoscerlo in tutte le sue declinazioni e sfumature presso il prestigioso Palazzo Conti Martini, dove si svolgerà la XXVI edizione della mostra “Alla scoperta del Teroldego”? La prestigiosa location ospiterà 28 etichette di Teroldego Rotaliano DOC grazie alla collaborazione di 17 cantine locali. I visitatori potranno optare tra due allettanti proposte: l’assaggio libero o il percorso di approfondimento con l’esperto sommelier ed enogastronomo Michele Benini.

All’interno dell’esposizione, per il primo anno saranno a disposizione anche le grappe al Teroldego di 10 distillerie locali, proposte sia in purezza sia miscelate in inediti cocktail realizzati dal barman di fama internazionale Leonardo Veronesi, pronto a soddisfare anche il più raffinato tra i palati.

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A fare da cornice alla tre giorni di vero e proprio banchetto non mancheranno spettacoli, giochi e laboratori dedicati ai più piccini, incontri dedicati allo sport (come il raduno di “Street Boulder”, le esibizioni di ginnastica ritmica e moderna e le dimostrazioni di karate) e vari momenti di formazione a cura della Croce Rossa Italiana, con prove pratiche di disostruzione pediatrica, simulazioni di eventi sismici, dimostrazioni di tecniche di obbedienza con i cani. Tra le iniziative in programma, inoltre, presentazioni di libri, mostre d’arte e una maratona fotografica.

Per il programma completo,  si rinvia al sito ufficiale.

Le celebrazioni per il Teroldego Rotaliano proseguiranno poi durante tutto il mese di settembre lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con “A tutto Teroldego”, un ricco calendario di degustazioni, menù a tema, visite in cantina e nei vigneti.

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Voce - Rotaliana

Sequenziato il genoma della peronospora, e la fondazione finisce su Scientific Reports

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La Fondazione Edmund Mach ha decifrato il codice genetico del patogeno che provoca la peronospora della vite, malattia responsabile ogni anno di gravi danni in Italia e nel mondo.

Si tratta della Plasmopara viticola, il cui genoma è stato  appena pubblicato sulla rivista Scientific reports (gruppo Nature).

I ricercatori hanno scoperto, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Provincia autonoma di Trento,  che la peronospora passa piccoli RNA e microRNA alla pianta ospite, i quali regolano l’espressione di geni dell’ospite in modo molto diretto. Inoltre è stata identificata una proteina della peronospora che interagisce direttamente con un gene di resistenza di vite.

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Il genoma pubblicato riguarda uno specifico isolato di P. viticola che infetta la vite in Trentino e tramite l’uso di sofisticati approcci genomici ha prodotto una serie di risultati che potranno avere ricadute importanti nella lotta contro questo patogeno riducendo così l’uso di fungicidi di sintesi.

“Questa pubblicazione – sottolinea il presidente FEM, Andrea Segrè – ci sprona a continuare a lavorare in attacco, ovvero nella ricerca più avanzata sul miglioramento genetico, per avere piante più resistenti. Nei nostri laboratori di San Michele stiamo anche investendo nella difesa, cioè nella protezione dalle principali patologie vegetali. In sostanza, il nostro è un lavoro a tutto campo per vincere la partita della sostenibilità”.

I ricercatori hanno scoperto una nuova comunicazione bi-direzionale fra P.viticola e il suo ospite che coinvolge i piccoli RNA. Questo scambio di piccoli RNA porta ad una regolazione genica inter-specie che coinvolge geni che contribuiscono alla difesa dell’ospite contro patogeni e fornirà ai ricercatori degli importanti strumenti per utilizzare nuovi fungicidi basati sull’RNA per la lotta contro la peronospora.

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P.viticola è un patogeno obbligato, il che significa che non può vivere autonomamente – spiega Azeddine Si Ammour il principale autore dell’articolo -. P.viticola ricava energia sottraendo i nutrienti dalle cellule della vite ospite connettendosi alle cellule di quest’ultima mediante delle strutture chiamate “austori”. Con i miei collaboratori abbiamo mostrato che P.viticola passa piccoli RNA e microRNA alla pianta ospite i quali regolano l’espressione di geni dell’ospite in modo molto diretto. Per controbattere all’attacco la vite usa esattamente lo stesso processo per silenziare geni che sono coinvolti nella patogenicità”.

Gli autori spiegano che piccoli RNA e microRNA sono acidi nucleici di piccole dimensioni in termini di lunghezza che possono legarsi a RNA messaggeri che codificano per proteine. Questo legame di piccoli RNA all’RNA messaggero previene la sintesi della proteina corrispondente. Oltre ad Azeddine Si Ammour, il gruppo di ricerca alla Fondazione Edmund Mach include Matteo Brilli, Elisa Asquini, Mirko Moser e Michele Perazzolli afferenti al Centro di Ricerca ed Innovazione e Pier Luigi Bianchedi afferente al Centro di Trasferimento Tecnologico. (sc)

Scientific Reports (Nature)

A multi-omics study of the grapevine-downy mildew (Plasmopara viticola) pathosystem unveils a complex protein coding- and noncoding-based arms race during infection”

Matteo Brilli, Elisa Asquini, Mirko Moser, Pierluigi Bianchedi, Michele Perazzolli, Azeddine Si-Ammour

Pulizia delle foglie di vite mediante un pennello per raccogliere i corpi fruttiferi dell’oidio. Valutando in seguito la presenza dell’Ampelomyces quisqualis, osservandoli al microscopio.

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San Michele Adige, falso allarme bomba per vecchi estintori interrati

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L’allarme bomba scattato ieri a San Michele all’Adige, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del metanodotto, si è rivelato falso dopo il controllo dei vigili del fuoco. (altro…)

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Voce - Rotaliana

San Michele Adige: trovato ordigno nell’area del nuovo metanodotto

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Un ordigno è stato ritrovato oggi a San Michele all’Adige, a nord di Trento, nell’area di bonifica per la realizzazione del nuovo metanodotto Verona-Trento-Bolzano. (altro…)

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