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Trento

Festa patronale di san Bernardo del Cimirlo: obiettivo raggiunto

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Si è svolta, nei giorni di sabato 20 e domenica 21 Agosto, la festa patronale di S. Bernardo al Passo del Cimirlo.

La manifestazione ha raggiunto i due obiettivi che si prefiggeva: il primo fungere da momento di coinvolgimento di una comunità che ha sempre meno occasioni per ritrovarsi, il secondo far crescere un gruppo di giovani del luogo, delegando loro l’individuazione e la gestione di buona parte delle manifestazioni programmate.

«Anche se il tempo è stato inclemente, spiega Massimiliano Cordin del Gruppo Giovani Cimirlo – tutte le iniziative hanno registrato una notevole partecipazione ed un buon gradimento». 

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Le manifestazioni sportive sono state precedute ed accompagnate dalla mostra fotografica sulla storia e sull’attualità del Cimirlo, che si è svolta al Forte Roncogno.

La foto più datata era quella raffigurante una cartolina del Rifugio Maranza del 1905, diverse foto riguardavano l’attività tenutasi nel luogo e curata dai comitati che si sono occupati di promuovere e valorizzare il sobborgo di Trento, altre foto, invece, riguardavano momenti di vita e scorci panoramici.

All’interno delle sale del Forte un monitor trasmetteva inoltre foto dei giorni nostri.

La mostra è rimasta aperta per tutti e due i giorni, registrando un’affluenza ben superiore a qualsiasi aspettativa.

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«E’ stata un’iniziativa molto apprezzata, – continua Cordin – che ha registrato molti complimenti anche da persone che non abitano nella frazione in quanto, secondo i visitatori si è stati capaci di recuperare pezzi di storia e di trasmetterla anche a coloro che non la hanno mai vissuta».

Era proprio questo l’obiettivo degli organizzatori: far conoscere la storia del Cimirlo a tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di viverla o di farsela raccontare.

La giornata di sabato ha poi visto l’effettuazione dei tornei sportivi (di calcio e pallavolo) che si sono svolti al Parco. Anche in questo caso si è assistito ad una grande partecipazione.

Le iscrizioni alle squadre sono state, infatti, completate con largo anticipo, in quanto gli organizzatori avevano posto come soglia massima quella delle 8 squadre.

Il Gruppo Giovani Cimirlo ci tiene del resto a ricordare come questa sia la quarta edizione del Torneo Cimirlo ed ogni anno le squadre si incrementino di numero. Si è partiti infatti da un triangolare per poi arrivare, quest’anno, a due gironi da 4 squadre l’uno.

Per la cronaca il torneo di calcio e pallavolo è stato vinto dalla squadra dei “POPI”.

Le manifestazioni della domenica si sono aperte con la Messa solenne delle ore 10, officiata nella chiesetta del Cimirlo dal parroco di Povo, Don Dario Silvello.

Nel pomeriggio si sono tenuti i giochi e l’animazione per i bambini del luogo che si sono cimentati in diversi giochi suddivisi tra il parco e il forte Roncogno.

«Non si è potuta, invece, – conclude Cordin –  svolgere la caccia al tesoro a causa di un forte temporale che ha fatto rifugiare tutti sotto due gazebo tempestivamente montati. I commenti dei bambini sono stati comunque positivi in quanto i giochi almeno parzialmente sono stati effettuati».

In conclusione è stato organizzato un torneo di Briscola, affrontato da più di 20 partecipanti, che ha visto la vittoria della coppia Mazzalai – Visintainer.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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