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Trento

Pulire in modo green con i Microrganismi Effettivi

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Le recenti indagini dell’Ispra sullo stato delle acque italiane hanno rivelato che l’uso di pesticidi e diserbanti nelle nostre campagne sta distruggendo il nostro ecosistema.

Come consumatori, attraverso le nostre scelte possiamo decidere di contribuire a questo tipo di inquinamento chimico delle nostre acque e di conseguenza dei nostri terreni, del nostro cibo e del nostro corpo, oppure possiamo cambiare le cose, cercando di ridurre al minimo il nostro impatto sull’ambiente.

Da qualche tempo ormai sono stati “riscoperti” i microrganismi effettivi per la loro efficacia in diversi settori, uno dei quali è quello della pulizia. I microrganismi effettivi sono stati studiati negli anni ’80 in Giappone, proprio come alternativa alle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, grazie al lavoro e alle ricerche del Dottor Teruo Higa.

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Da allora molte aziende in Italia e all’estero si sono impegnate per capire come rendere efficaci i probiotici per un uso quotidiano e casalingo, che fosse quindi alla portata di tutti.

Sul mercato esistono moltissime marche che propongono delle soluzioni suddivise nelle diverse aree della casa: pulizia cucina, anticalcare, bagno, muffa, tessuti, etc..

Il funzionamento di questi microrganismi è quanto di più naturale esista: sono batteri non patogeni che sin dall’antichità vengono utilizzati per via delle loro proprietà antiossidanti e igenizzanti.

Solitamente quelli attualmente presenti in commercio sono costituiti da batteri dell’acido lattico, del lievito e della fotosintesi.

I microrganismi quando utilizzati per le pulizie vanno a creare un ambiente sfavorevole alla riproduzione di batteri patogeni dannosi, rendendo predominanti i microrganismi rigenerativi, ma senza eliminare i batteri “buoni” come invece accade utilizzando la candeggina; inoltre questi prodotti sono sicuri per la pelle e per l’uomo in generale, ipoallergici e non inquinano.

Una bella serie di vantaggi, ma funzionano davvero?

Le testimonianze raccolte sul web e la mia esperienza personale suggeriscono che questi prodotti sono davvero efficaci e possono costituire una valida alternativa ai prodotti chimici per la pulizia della casa, per il bucato, per la cura  dell’orto e non solo.

Tra qualche settimana – dal 9 al 12 settembre – a Bologna si svolgerà la fiera Sana, all’interno della quale vi saranno anche diversi stand che proporranno i microrganismi, rispondendo a domande e fornendo delle dimostrazioni pratiche.

Ancora una volta la natura sembra avere le risposte per rimediare ai danni dell’uomo: forse varrebbe la pena provare a dare fiducia a qualcosa che esiste da molto prima di noi e che continuerà ad esistere anche dopo se continueremo con questi comportamenti autodistruttivi.

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Trento

Nuovamente sparita la targa delle Foibe in largo Pigarelli

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È sparita da Largo Pigarelli a Trento la targa dedicata ai martiri della Foibe.

Il 10 febbraio sarà il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana, che viene celebrata ogni anno in tutt’Italia.

Una giornata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che intende conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati ».

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Della sparizione ne da notizia Filippo Castaldini che però ipotizza anche che la lapide per i martiri delle Foibe sia stata tolta per una possibile manutenzione da parte del Comune.

«Da ieri la lapide apposta in largo Pigarelli, e dedicata ai martiri delle Foibe, è sparita. Purtroppo in questi anni siamo stati abituati alla vigliaccheria di chi, sotto la bandiera dell’antifascismo, ha sempre cercato di mistificare e infangare la memoria dei tanti infoibati» – attacca il coordinatore di CasaPound

«È stato il Comune a ritirare la lapide o siamo di fronte all’ennesimo furto da parte dei figliocci della sinistra istituzionale?» si chiede Castaldini che conclude: «Come CasaPound chiediamo immediatamente spiegazioni e ci attendiamo, in qualunque caso, che la lapide venga immediatamente ripristinata»

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Trento

Sciopero medici. Segnana: «Scelta incomprensibile. Era già stato fissato un incontro»

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“Siamo sempre stati disponibili al dialogo, e sempre lo saremo. Purché la lingua adottata sia quella del buon senso e della responsabilità”.

L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, commenta così la scelta della CISL medici – Intesa sindacale di indire uno sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche per il 31 gennaio ed il 1 febbraio prossimi.

“Una decisione che facciamo fatica a comprendere – continua l’assessore– perché se è normale che la dialettica fra le parti possa assumere talvolta toni forti, non deve mai venir meno la capacità di riconoscere ciò che può essere fatto e ciò che invece è oggettivamente irrealizzabile”.

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Nello specifico: la Giunta non poteva inserire all’ordine del giorno la delibera auspicata dal sindacato saltando i passaggi tecnici necessari; oltretutto quella di ieri era una riunione programmatica articolata seguendo un iter specifico.

“Forse – aggiunge l’assessore – si sarebbe potuto fare in tempo se non fosse saltato un incontro fra le parti, causa malattia di uno dei rappresentanti sindacali, ma non credo che la responsabilità di ciò sia ascrivibile all’Amministrazione. Tanto più che il nuovo incontro era già stato fissato al 22 gennaio, quindi a strettissimo giro, prova dell’assoluta volontà dell’assessorato come pure dell’Azienda sanitaria di comporre al più presto la vertenza. All’insegna del buon senso come detto ma, soprattutto della responsabilità nel garantire ai cittadini il massimo delle attenzioni sul fronte della salute”.

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Trento

Rapina 290 euro e le scarpe ad un uomo in piazza Santa Maria. Rintracciato e arrestato 38 enne marocchino

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Continua l’enorme lavoro degli uomini della Questura di Trento anche nell’ambito dei rafforzamenti dei controlli della città di Trento e in particolare alla ricerca dei latitanti da parte della sezione Catturandi della Squadra Mobile.

Sono infatti moltissimi i condannati, quasi sempre stranieri, che non si presentano nemmeno davanti al giudice risultando quindi latitanti e ricercati dalle forze dell’ordine.

Il 16 gennaio, in esecuzione all’ordine di carcerazione è stato arrestato B. A. marocchino di 38 anni, perché doveva scontare la pena di un anno e 4 mesi di reclusione.

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L’uomo era stato condannato per una rapina avvenuta il 27 luglio 2016, in piazza Santa Maria a Trento.

In quella circostanza lo straniero aveva rapinato un uomo di 290 euro dopo averlo bloccato e privato delle scarpe.

«Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, attività volute ed intensificate dal Questore Garramone –  commenta il capo della Squadra Mobile Salvatore Ascione (nella foto) – rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l’obiettivo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità».

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