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La Sfera e lo Spillo

Maran impartisce lezioni a De Boer, Juve e Roma da copione

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Chievo, frazione di Verona, milita per decenni nelle categorie dilettantistiche regionali. Approda nella massima serie sul finire della stagione 2000-2001.

Lo scrigno di Romeo e Giulietta non è solo il palcoscenico dell’Arena, l’anfiteatro romano simbolo ludico e culturale della città scaligera, nel mondo del pallone, con altre “provinciali di lusso”, rappresenta la terra nostrana dei miracoli, di capacità e umiltà, lavoro e competenza.

E’ l’incontro tra i due condottieri dal trascorso lontano, l’italico Rolando Maran e l’olandese Frank de Boer.

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Il tecnico dei Clivensi annovera un passato da giocatore professionista nelle province interne del Belpaese. Calca i verdi e modesti campi dal 1983 al 1997; veste le maglie della Benacense Riva, Chievo, Valdagno, Carrarese e Fano.

A differenza del coach trentino, Frank dispone di un vissuto da calciatore affermato, prima di intraprendere il difficile “mestiere” a bordo campo; player della Nazionale degli Orange dal 1990 al 2004 (112 presenze e 13 reti).

Il tecnico nativo di Hoorn, gemello di Ronald, è un seguace del totaalvoetbal”, calcio totale, nella lingua olandese.

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Nella sua esperienza (4 tornei vinti in patria), l’ex difensore drappeggia un’impalcatura tattica offensiva, metodo didattico e teoria applicata. E’ uomo temperato, misurato, conoscitore del football planetario, parla quattro lingue.

La difesa è allineata con l’alto baricentro, la mediana a rimorchio della fase offensiva sostenuta dalle catene esterne di qualità. Il puntello centrale è boa e punto di riferimento avanzato.

L’ATMOSFERA – Domenica 21 agosto ore 20.45 si gioca allo stadio Marcantonio Bentegodi l’incontro tra AC Chievo Verona e FC Internazionale Milano, il posticipo sotto i riflettori nel catino di Piazzale Olimpia.

La notte all’ombra dell’Arco dei Gavi è gradevole, il cielo parzialmente coperto, la temperatura misurata è di ventitré gradi centigradi.

LE FORMAZIONI E L’ARBITRO – Lo staff di Veronello sceglie il modulo 4-4-2 con Sorrentino in porta. Il reparto arretrato è confezionato da Cacciatore, Dainelli, Cesar e Gobbi. In mediana, la diga composta da Castro, Radovanovic, Hetemai e Birsa. Il settore avanzato è formato dal tandem Inglese e Meggiorini.

Il fischietto dell’incontro è affidato al trentasettenne, di Pistoia, Massimiliano Irrati. L’arbitro toscano esercita la professione di avvocato.

Sul biliardo, gli assistenti del “legale” sono Manganelli e Pegorin. Il quarto uomo è Gava. I giudici di linea sono Guida e Ghersini.

La guida tecnica della Pinetina sceglie il modulo 3-5-2 con lo sloveno Handanovic tra i pali. Il pacchetto difensivo organizzato con D’Ambrosio, Miranda e Ranocchia; sugli esterni giostrano Candreva e Nagatomo. Davanti alla linea bassa, il tris è composto da Banega, Medel e Kondogbia. In attacco, il puntello Icardi è supportato da Eder.

I NUMERI – E’ la partita numero 15 tra i Mussi volanti e la Beneamata giocata in riva all’Adige: sono 3 i successi dei gialloblù, 8 sono le vittorie dei nerazzurri, 3 i pareggi.

L’ultima vittoria casalinga per la “Squadra della diga”, guidata all’epoca da Eugenio Corini, è del 18 maggio del 2014; il match finisce 2-1 con le reti di Andreolli (I) e la doppietta di Obinna (C).

Lo scorso torneo le due compagini sono giunte, rispettivamente al nono (a quota 50 punti) e al quarto posto (67 punti).

LA CRONACA – La sfida tra AC Chievo Verona e FC Internazionale Milano termina con la vittoria dei Clivensi (2-0).

I meneghini mostrano una condizione fisica e atletica precaria e l’organizzazione di gioco latita per lunghi tratti del match.

Il possesso di palla pende dalla sponda nerazzurra ma la squadra dell’olandese non capitalizza la supremazia territoriale, lenta e arretrata.

Vivacità, pressing e determinazione sono le armi dell’audace Chievo, ben messo in campo dal punto di vista tattico dall’esperto Maran.

La band veronese detta il ritmo, esegue con metodo uno spartito diligente e ben assimilato.

Dopo la ricreazione e il tè caldo, i padroni di casa sbloccano l’inerzia della kermesse. Cacciatore sfrutta la corsia e appoggia a Valter Birsa che buca la rete nerazzurra con un fendente sotto misura (al minuto 49).

L’Inter è incolore e deconcentrata, un velo superficiale, mostra il brivido sotto i colpi svelti e decisi dei gialloblù. I movimenti sono precari e non sincronizzati, lenta è la corsa, il fraseggio fiacco non contempla verticalità e profondità.

Gli interpreti sbandano, soffrono la celerità dei padroni di casa scesi all’arena con il sogno celato dell’impresa.

Sui titoli di coda, Valter Birsa salta Medel e inventa una traiettoria che s’infila nell’angolino basso della porta difesa da Handanovic (al minuto 81).

Finiscono sul taccuino dei cattivi, D’Ambrosio, Meggiorini, Brozovic e Kondogbia sanzionati dall’arbitro con il cartellino giallo.

I PUNTI Trentadue sono le reti realizzate nella prima giornata di serie A. Sei, sono le vittorie tra le mura amiche (Roma, Juventus, Milan, Genoa, Bologna e Chievo), tre successi esterni (Lazio, Sassuolo e Sampdoria), un solo pareggio (Pescara-Napoli).

Dopo 90 minuti la classifica è la seguente: Roma, Genoa, Chievo, Lazio, Milan, Juventus, Bologna, Sampdoria, Sassuolo (3 punti) – Napoli, Pescara (1 punto) – Atalanta, Torino, Fiorentina, Crotone, Empoli, Palermo, Cagliari, Inter, Udinese (0 punti).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Empoli-Sampdoria (0-1) -37’ Muriel (S)-

Bologna-Crotone (1-0) -86’ Destro (B)-

Genoa-Cagliari (3-1) –66’ Borriello (C), 76’ Ntcham (G), 78’ Laxalt (G), 88’ Rigoni (G)-

Palermo-Sassuolo (0-1) -31’ rigore Berardi (S)-

Atalanta-Lazio (3-4) -8’ Immobile (L), 20’ Hoedt (L), 33’ Lombardi (L), 63’ e 67’ Kessie (A), 88’ Cataldi (L), 90’ Petagna (A)-

Pescara-Napoli (2-2) -8’ Benali (P), 35’ Caprari (P), 59’ e 63’ Mertens (N)-

Milan-Torino (3-2) –38’ Bacca (M), 48’ Belotti (T), 50’ Bacca (M), 62’ rigore Bacca (M), 91’ Baselli (T)-

Juventus-Fiorentina (2-1) –37’ Khedira (J), 70’ Kalinic (F), 75’ Higuain (J)-

Roma-Udinese (4-0) -65’ rigore Perotti (R), 75’ rigore Perotti (R), 82’ Dzeko (R), 84’ Salah (R)-

IL POST – Le partite della seconda giornata si giocano sabato 27 agosto: Lazio-Juventus (ore 18.00) e Napoli-Milan (ore 20.45). Domenica 28 agosto: Inter-Palermo (ore 18.00), Torino-Bologna, Cagliari-Roma, Sassuolo-Pescara, Crotone-Genoa, Udinese-Empoli, Sampdoria-Atalanta, Fiorentina-Chievo (ore 20.45)

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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