Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Islamicamente (s)corretto? “La poligamia è un diritto civile”

Pubblicato

-

Se è solo una questione di diritti civili, ebbene la poligamia è un diritto civile”. Così si è espresso sabato scorso su Facebook Hamza Roberto Piccardo, fondatore e a lungo presidente dell’Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia (UCOII), postando la foto della prima unione civile celebrata a Milano.

Come dire, se consentiamo le unioni tra persone dello stesso sesso, possiamo concedere anche la poligamia. Una battuta semiseria, che ha suscitato profonda indignazione perché uscita dalla bocca di quello che è stato per molti anni uno dei più alti esponenti della comunità musulmana in Italia.

Piccardo ha poi precisato: “I musulmani non sono d’accordo neppure sulle unioni omosessuali e tuttavia non possono che accettare un ordinamento che le ha consentite. Il problema è che se le convinzioni etico e spirituali delle persone non hanno titolo d’interdizione nella sfera pubblica, allora non si capisce perché una relazione tra adulti edotti e consenzienti possa essere vietata, di più, stigmatizzata, di più, aborrita”.

Pubblicità
Pubblicità

Dichiarazioni riprese dalla stampa nazionale e seguite da una pioggia di critiche, dalle quali Piccardo si è difeso commentando: “Sarà il sabato d’agosto o che abbiamo toccato un nervo scoperto della Weltanschauung nazionale o che, infine abbiamo osato quello che non si aspettavano da noi: che li guardassimo in faccia, invece di abbassare gli occhi impauriti da tutta l’ostilità che ci rovesciano addosso ogni giorno, addebitandoci responsabilità che non abbiamo, colpe che non abbiamo mai commesso. Una semplice considerazione di filosofia del diritto ha scatenato un putiferio tanto grottesco da essere perfino divertente. Se ne parlerà ancora…

Tra le voci di condanna merita una nota particolare il blogger Dario Accolla, che dalle colonne del Fatto Quotidiano ha fustigato in un solo colpo Piccardo e i leader della destra italiana che non avevano perso tempo a scagliarvisi contro.

Cercando di dare un senso alla polemica che è scaturita dalle dichiarazioni di Piccardo, Accolla non ha solo fatto notare che nel caso delle unioni civili “due uomini o due donne che decidono di vivere insieme lo fanno in nome di una libera scelta, in un rapporto che vuole essere di reciprocità”, mentre un rapporto poligamico, così come storicamente inteso, “si basa sul dominio del maschio nei confronti delle donne”.

Il blogger ne ha approfittato anche per ricordare al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ai commenti di Piccardo ha risposto con un “ma torna a casa sua!”, come la bambola gonfiabile che ha usato per denigrare la presidente della Camera, Laura Boldrini, sia espressione di un maschilismo non dissimile da quello che ispira l’esperto di diritto islamico.

Pubblicità
Pubblicità

E a Daniela Santanchè, che aveva attaccato sentenziando “l’uomo viene percepito come sovrano e le donne come delle schiave”, Accolla ha fatto presente il bunga bunga del suo leader Silvio Berlusconi, che non ha esitato a difendere in più di un’occasione.

Se ne parlerà ancora..

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Questa nonnina usa lo stesso albero di Natale dal 1937

Pubblicato

-

La storia ha dell’incredibile. Una signora inglese utilizza da ben 82 anni lo stesso albero di Natale.

Un alberello molto piccolo per la verità, acquistato nel 1937, che ha accompagnato le feste di Natale nella casa di famiglia della donna, superando tanti avvenimenti importanti, tra cui una guerra mondiale.

La nonnina, che non vuole separarsi da questo ricordo, si chiama Wilma Jayne Gravenor e vive a Taunton, tra Inghilterra e Galles.

Pubblicità
Pubblicità

La storia è stata raccontata dalla nipote ventenne Caitlin, che ha detto di come la nonna fosse affezionata a quest’addobbo e di averlo sempre visto, immancabilmente ogni Natale, esposto in casa.

Ogni anno la nipote aiuta la nonna a decorarlo: un momento estremamente bello per entrambe.

L’alberello le ricorda l’infanzia e tutte le festività trascorse insieme ai suoi cari che non ci sono più.

Come la nonna, anche Caitlin gradisce questo addobbo che è diventato parte integrante della sua vita. E’ fatto di piume d’oca dipinte di verde (si usava così all’epoca) e conta anche delle palline originali.

Pubblicità
Pubblicità

C’è da scommettere che quest’ultimo durerà ancora a lungo, dato che non sembra dare segni di cedimento e ha già superato tanti traslochi e tanta polvere.

La vicenda è diventata di dominio pubblico grazie ai media inglesi che hanno trovato la storia della nonnina interessante e molto dolce.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Mes: “ Decidete voi se sta mentendo Conte o Gualtieri”, ennesima puntata Conte – Salvini

Pubblicato

-

Vero e proprio scontro  , ieri tra il presidente Conte e i due leader dell’opposizione: alla Camera la Meloni al Senato Salvini.

Parole taglienti da una parte e dall’altra, si discuteva del Mes, il fondo salva stati e con le comunicazioni del presidente del consiglio è stata l’ennesima sfida tra i due ex alleati, Conte e Salvini.

“Siamo al cospetto di un’accusa gravissima” inizia così il discorso di Conte che ha riferito ieri in Parlamento come promesso, accusato dalla Lega e Fratelli d’Italia di alto tradimento e di mentire sul mes, il fondo salva stati e peggio di averlo firmato di nascosto di notte.

Pubblicità
Pubblicità

Dopo aver minacciato querele e deciso di anticipare l’informativa, Giuseppe Conte va all’attacco: alla Camera prima, al Senato poi per quasi un’ora ad intervento. In un aula molto tesa e con i banchi della maggioranza molto poco affollati, il Presidente del Consiglio comincia con parole taglienti “Se fossero vere le accuse dovrei solo dimettermi ma sono false e denotano poca cultura istituzionale e mancanza di rispetto per le istituzioni” .

Segue poi una meticolosa ricostruzione delle molte volte in cui il Governo precedente si è occupato del meccanismo di stabilità, parole sia rivolte alla Lega ex alleata che, ai Cinque Stelle con Di Maio seduto silenzioso accanto al Presidente del Consiglio.

Il mes è un’assicurazione per i Paesi dell’unione contro il rischio di contagio in una logica di mutuo soccorso “ affonda Conte, “abbiamo ottenuto importanti miglioramenti nell’interesse italiano” dice. Conte però non chiarisce come il Ministro dell’economia Gualtieri che il testo è inemendabile, spetterà proprio a Gualtieri infatti provare a trattare ancora nell’Eurogruppo del 4 dicembre e magari ad ottenere uno slittamento.

Ovviamente i due leader dell’opposizione uniscono le forze con un doppio attacco frontale: Salvini prende il microfono al Senato e la Meloni alla Camera. Il leader della Lega ha ribattuto al premier Conte accusandolo di alzare il tiro: “ Oggi Conte mente quando dice che la questione è ancora aperta, decidete voi se sta mentendo Conte o Gualtieri”. Questo trattato porta rischi enormi per il paese. Ma Salvini è consapevole che il Mes può diventare una vera bomba per il Governo e fa notare a Conte che sui banchi della maggioranza mancano Parlamentari, rivolgendosi chiaramente ai 5 stelle.

Pubblicità
Pubblicità

La sostanza è che solo il PD è favorevole alla firma del trattato, mentre i Cinque Stelle son per un rinvio: una maggioranza per questo quasi minacciata.
Per ora la firma è fissata al consiglio europeo del 13, prima Conte sarà di nuovo in Parlamento dove si voterà 11 dicembre.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Il killer di Londra era stato condannato per terrorismo a 16 anni ma era in libertà vigilata

Pubblicato

-

Tutto il mondo è paese e la gran Bretagna a quanto pare non fa eccezione.

Il giorno dopo il ritorno dell’incubo terrorismo nel cuore di Londra, nel Regno Unito monta infatti la polemica: Usman Khan, il 28enne che, armato di coltello e con indosso un finto giubbotto esplosivo, ha ucciso due persone sul London Bridge, ferendone altre otto era in libertà vigilata.

Residente nello Staffordshire, in Inghilterra, ma di origini pachistane, avrebbe dovuto scontare una pena di 16 anni – e un minimo di 8 effettivi – secondo una condanna inflittagli nel 2012 per aver fatto parte di un gruppetto ispirato ad al Qaeda che progettava un attentato contro la Borsa di Londra.

Pubblicità
Pubblicità

Ma era stato rimesso in libertà condizionata nel dicembre 2018, dopo neppure 7 anni, tanto da poter partecipare ieri a una conferenza sulla riabilitazione dei detenuti nella sala in cui ha scatenato l’attacco, poi proseguito sul ponte.

Il premier Boris Johnson stanotte ha invocato il rispetto della certezza della pena per i reati gravi, mentre l’ex capo dell’antiterrorismo britannica, Chris Phillips, ha accusato il sistema giudiziario di «giocare alla roulette russa» con la sicurezza dei cittadini.

Laburisti ed esponenti di altri partiti dell’opposizione hanno criticato il governo conservatore per avere tagliato negli ultimi anni decine di migliaia di posti nelle forze di sicurezza.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza