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Trento

Un successo il ritiro del Chievo Verona a Brentonico

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Arrivederci Chievo. L’amichevole di mercoledì scorso con il Cittadella è stata l’ultima apparizione in Trentino per il Chievo Verona, appendice del ritiro trascorso sull’altopiano di Brentonico.

Dieci giorni molto intensi per cominciare a sudare in vista del primo impegno casalingo contro l’Inter che aprirà la stagione della Serie A.

Agli ordini del mister Rolando Maran i calciatori gialloblù hanno lavorato sodo sul campo brentegano, ma hanno anche dispensato sorrisi e strappato applausi a tifosi, famiglie e bambini che li sono venuti a vedere.

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Il momento clou è stato il weekend di sabato 9 e domenica 10, prima con la festa nel centro del paese, dove Pellissier e compagni, accolti da centinaia di fans in occasione del saluto del sindaco Christian Perenzoni, hanno regalato ai ragazzi della Monte Baldo il pallone ufficiale della Serie A e una maglia autografati da tutta la squadra.

Il giorno dopo ha parlato il campo, come si suol dire in queste occasioni, e la prima uscita del nuovo Chievo ha prodotto un 6 a 0 contro la rappresentativa juniores del Trentino. Poi ancora lavoro, una nuova amichevole contro il Top22 del calcio dilettantistico veronese vinta per 12 a 1, prima di fare le valigie con destinazione Liegi per l’amichevole internazionale con i padroni di casa dello Standard e proseguire il ritiro precampionato a San Zeno di Montagna.

A pochi giorni dalla fine del periodo di allenamento in altura il tecnico Rolando Maran commenta così la sua esperienza: “Abbiamo potuto lavorare nel modo migliore, sia per la struttura sportiva che ci ha ospitato, sia per la struttura alberghiera dove siamo stati davvero bene sia dal punto di vista del riposo e del recupero ma anche dal punto di vista dell’alimentazione e dell’accoglienza. Ci siamo sentiti a casa e questa è la cosa che in ritiro ci deve essere per trascorrere un buon periodo, perché questo è un periodo duro e quando ci sono questi presupposti le difficoltà vengono superate anche grazie a tutti questi aspetti appena descritti”.

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Si accoda anche il team manager Marco Pacione: “Siamo stati accolti alla grande da tutta la comunità ed è stata una bella sorpresa. L’amministrazione ci ha reso questo soggiorno bello da vivere insieme. Serenamente abbiamo svolto un lavoro importantissimo, lo staff tecnico è stato molto soddisfatto, noi siamo felicissimi di essere venuti qui perché abbiamo scoperto una grande comunità, un bellissimo paesaggio e delle strutture adeguate per una squadra del nostro livello. Complimenti a tutti coloro che hanno permesso questo nostro soggiorno”.

Complimenti incassati volentieri dall’assessore allo sport di Brentonico Moreno Togni e dal delegato dell’Apt Alberto Girardelli, i quali sperano di rivedere i clivensi sul campo Santa Chiara: “È stata una esperienza positiva per noi – affermano in coro – la comunità di Brentonico ha accolto con piacere e interesse l’arrivo del Chievo Verona sull’Altopiano e li ringraziamo di essere stati qua. Speriamo che questo possa portare a loro un buon risultato sportivo. Per noi era importante associare il nostro paese, il nostro territorio a una squadra vicina e importante e che ci rispecchia a livello di target e pubblico. Noi siamo una zona dedicata alle famiglie e la tifoseria del Chievo rispetta appieno questo target. È un binomio vincente, speriamo che questo sia stato un arrivederci”.

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