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Trento

Cooperativa la Ruota, Mellarini:«situazione gravissima, buco da 3,4 milioni di euro»

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L‘assessore Mellarini in tarda mattinata ha riferito sulla situazione della cooperativa la  Ruota vicino ad un possibile Crack finanziario.

Qualche anno fa su iniziativa del CdA e parte dei soci l’attività della cooperativa La Ruota viene allargata a Villa Lagarina, acquistando un vecchio ristorante per scopi sociali, attività indirizzata in particolare a ragazzi autistici, facendo lavorare i ragazzi all’interno della struttura.

Il tutto però con un investimento azzardato, tanto che la Divisione vigilanza della Federazione delle cooperative verso la metà del mese di giugno ha chiesto l’intervento immediato per una liquidazione coatta della cooperativa

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Da metà giugno ad oggi l’Assessorato ha fatto alcune valutazioni e riflessioni, visti gli scopi sociali e il numero di dipendenti operanti, prima di arrivare a prendere la decisione della messa in liquidazione coatta.

Da parte dell’Assessore si è cercato di capire con la Divisione vigilanza se c’era la possibilità di un affiancamento alla governance della cooperativa oppure la possibilità di una gestione commissariale. Ma a fronte di un indebitamento reso noto dall’Assessore di 3 milioni e 400 e un fatturato che supera di poco i 700 mila euro, con questi numeri la realtà cooperativa “non può esistere”.

L’Assessore Mellarini ha reso noto che alcuni imprenditori che da anni devolvono delle risorse alle realtà cooperative sia nella zona di Rovereto che sul resto del territorio trentino, erano disponibili ad immettere del denaro, ma non certo per coprire una parte del deficit accumulato.

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Quest’anno, comunica l’Assessote, arriveranno a fine anno con una perdita di circa 200-250 mila euro.

La situazione è gravissima e non permette di non dare seguito a quello che la Federazione ha chiesto. Ora si procederà con la nomina di un liquidatore per poi “liberare” le maestranze all’interno della realtà. Su questo punto ci sono contatti verso un’altra realtà cooperativa che è interessata soprattutto all’attività di trasporto, con la possibilità di mantenere la quasi totalità di dipendenti, tranne quelli vicini all’età pensionabile che sono circa 7-8.

Per la situazione dell’immobile di Villa Lagarina, con la trattoria “Il Barba”, si prevede di staccare del tutto l’attività di ristorazione. Lo scopo era quello di coinvolgere ragazzi e dare sostegno delle famiglie e su questo ci sarà la possibilità di continuare, ma dopo aver rimesso i conti a posto.

La Federazione ha presentato il 16 giugno scorso la relazione dell’autorità di vigilanza: evidenziando un deficit patrimoniale stimato in circa 113.000 euro con una perdita complessiva nel primo quadrimestre del 2016 di circa 140.000 euro.

In particolare 59.000 per l’attività di ristorazione e 79.000 per l’attività di trasporto. Il revisore acclara una situazione di insolvenza tale per cui la cooperativa non sarebbe in grado di assolvere sistematicamente ai propri obblighi. La perdita stimata per il 2016 supera i 200.000 euro.

Sono state vagliate possibilità per non procedere alla liquidazione coatta, ma l’unica soluzione sarebbe stato l’intervento da parte dei soci, del tutto improbabile viste le cifre. La situazione di insolvenza è imputabile principalmente alla scelta errata dell’investimento immobiliare sulla struttura di Villa Lagarina, con una entità consistente oltre il milione di euro, tutto sostenuto a debito per avviare un’attività encomiabile dal punto di vista sociale, ma che poteva essere realizzata senza un tale investimento.

L’Assessore riporta anche che alcuni imprenditori erano disponibili a immettere del denaro, ma dopo la valutazione dei loro stessi commercialisti hanno ritenuto la situazione impraticabile.

La Cooperativa Vales è disposta a subentrare e l’Assessore anticipa anche che la direzione potrebbe essere affidata a persona con esperienza nel settore dei trasporti e sembrerebbe già che da una prima valutazione emerga l’intenzione di partire con una nuova cooperativa.

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