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Italia ed estero

Monaco, l’autore dell’attentato è un 18enne

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La serata di ieri sera è stata segnata dal gesto folle di Ali Sonboly, un diciottenne tedesco-iraniano che ha aperto il fuoco in un centro commerciale a Monaco di Baviera.Lo ha dichiarato il capo della polizia di Monaco Hubertus Andrae. Il bilancio prevede, per il momento, 16 feriti gravi e 10 morti, tra cui il killer stesso, che si sarebbe suicidato a un chilometro dal luogo della strage.

L’artefice, cittadino tedesco con origini iraniane, avrebbe iniziato a sparare con una pistola davanti a un fast food McDonald’s e nel centro commerciale Olympia, il più grande della Baviera. Il movente non è ancora del tutto chiaro. Si potrebbe parlare di attacco di matrice estremista razzista, ma l’ombra del terrorismo islamico rimane ancora a galla. Due piste opposte, che troveranno risposte solo con le prossime indagini.

Il padre del ragazzo, tassista, è sotto interrogatorio, mentre giungono voci dal vicinato e dai conoscenti del killer. Secondo le testimonianze, il giovane sarebbe ignoto alle forze dell’ordine e si sarebbe fatto conoscere come una persona mite e tranquilla, ancora impegnata tra i banchi di scuola. Un profilo contraddittorio per una mente capace di commettere una simile follia.  

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Il Ministero iraniano degli Esteri ha espresso la sua solidarietà verso le vittime dell’accaduto e ha duramente condannato il gesto del ragazzo. “L’Iran comunica la sua solidarietà verso il popolo e il governo tedesco – ha dichiarato Bahram Ghassemi, portavoce della diplomazia iraniana – La sola scelta è la lotta totale e senza distinzioni contro il terrorismo.

Un video amatoriale mostra inoltre il killer sul tetto del centro commerciale, ancora armato. Il ragazzo inveisce contro l’autore del video, urlando “Sono tedesco” e dicendo di essere stato in cura e di aver vissuto nella povertà; il tutto in dialetto bavarese. La testimonianza di una donna presente al fast food riporta invece che l’attentatore avrebbe gridato “Allahu Akbar” (dio è grande) nel bel mezzo della sparatoria. Ci sono altri racconti che affermano di aver sentito il killer maledire gli stranieri. Si teme dunque una direzione neonazista e xenofoba.

Un altro punto interrogativo riguarda un ambiguo messaggio su Facebook che invitava a recarsi presso quel fast food perché ci sarebbe stato cibo gratis. Non si è ancora certi se il post sia stato scritto dal giovane o da qualche suo complice. Certa rimane comunque l’intenzione: attirare il maggior numero di bambini possibile, ovvero le vittime che sono state maggiormente prese di mira dall’assalitore.

Intanto parte la campagna #offentur, porte aperte, che offre riparo a coloro che non hanno la possibilità di rincasare. Tra i numerosi edifici, ad accogliere i bavaresi ci sono anche le moschee e altri luoghi di culto, rompendo le mura della diversità culturale e religiosa. Il governo tedesco ha inoltre proclamato una giornata di lutto nazionale in Baviera, per rendere omaggio alla vittime dell’attentato.

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Italia ed estero

Neonato trovato morto a Lana, fermata la madre

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La Procura di Bolzano ha fermato una cittadina romena, accusata di omicidio aggravato nei confronti del proprio figlio e di occultamento di cadavere.

Lo comunica la Procura, in riferimento al ritrovamento di un neonato morto in un cespuglio a Lana.

Sono state sentite alcune persone informate sui fatti e sono stati sottoposti a sequestro alcuni oggetti ed indumenti nonché la stanza nella quale la donna soggiornava per motivi di lavoro.

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Il bimbo trovato morto mostrava segni di violenza.

È stata una donna, che alloggia in un maso distante poche decine di metri dal luogo del ritrovamento, che ha scorto il corpicino del bambino seminascosto dalla vegetazione: il piccolo, che fonti riferiscono essere un maschio, aveva un panno avvolto intorno alle spalle e alla testa, particolare che farebbe pensare a una morte per strangolamento.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Dolomiten ieri il cordone ombelicale sarebbe stato ancora attaccato al corpo del piccolo, quasi sicuramente abbandonato in un luogo diverso da quello del parto.

Ulteriori elementi sono attesi dall’autopsia sul corpo del bambino.

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Italia ed estero

Immigrato urla “Allah Akbar” e pugnala alla gola un militare

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A Milano nella mattinata di oggi, martedì 17 settembre 2019, un immigrato ha aggredito alle spalle un militare, pugnalandolo alla gola.

Poi, quando è stato placcato e arrestato dai carabinieri del terzo battaglione Lombardia, si è messo a urlare più volte “Allah Akbar! Allah Akbar!“.

L’episodio nel piazzale Duca D’Aosta, antistante allo scalo ferroviario meneghino, che rimane una zona critica a causa dell’elevata presenza di clandestini.

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Lo straniero si è servito di un paio di forbici per colpire il militare impegnato nel servizio “Strade Sicure“.

 Ferito al collo, è stato medicato sul posto dal personale del 118 e dunque trasportato – in codice verde – all’ospedale Fatebenefratelli: le sue condizioni non sono gravi e non è appunto in pericolo di vita.

Secondo quanto risulta al giornale.it, l’uomo – originario dello Yemen – era già stato denunciato dai carabinieri della Radio Mobile per minacce e resistenza a pubblico ufficiale ed era in possesso di una permesso di soggiorno scaduto.

Gli inquirenti stanno ora valutando se si sia trattato del gesto di uno squilibrato o di un attacco terroristico.

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“Da tempo denuncio il degrado, l’insicurezza e la criminalità che hanno preso il sopravvento in piazza Duca d’Aosta, ma il Comune fa sempre finta di non sentire ed ecco i risultati. Se uno di quei balordi extracomunitari che popolano la zona della stazione Centrale arriva a colpire da dietro e senza motivo un uomo dell’esercito significa che il tanto decantato modello Milano non esiste. Sala e compagni come fanno a non accorgersi che quest’area è completamente fuori controllo? Deve essere ucciso qualcuno prima che si sveglino?”, il commento di Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega.

“Le aggressioni in Stazione Centrale sono all’ordine del giorno: ci chiediamo se sia questa l’idea di integrazione della sinistra milanese, impegnata in operazioni mediatiche ma lontana anni luce dall’impegno per la sicurezza che richiederebbe una grande città come Milano”. Il leghista Alessandro Morelli commenta così il fatto.

Dunque, il capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino ricorda gli ultimi e recenti casi avvenuti nel piazzale antistante lo scalo ferroviario: “A marzo un libico accoltellava a caso i passanti nella galleria, solo a luglio dei carabinieri furono feriti durante una rissa tra stranieri…”.

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Italia ed estero

Tassazione contante: i più colpiti sarebbero le casalinghe e gli studenti

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Nell’inutile corsa della stampa italiana per arrivare per primi a indovinare i provvedimenti legislativi del governo “Conte-Monti”, sta prendendo quota quello della tassazione del contante.

Già si parla della percentuale di tassazione (2%) e della quota oltre la quale scatterebbe il balzello (1500 euro) di una proposta che incredibilmente arriverebbe dagli industriali.

Non è per nulla chiaro l’interesse che il comparto industriale potrebbe avere, però se l’idea la si lancia al governo più di sinistra di tutta la storia repubblicana ed alla ricerca di nuovi fondi per finanziare prima di tutto il business della falsa immigrazione, la tattica suicida è perfetta.

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Anche perché l’alibi sarà quello che già circola a sinistra: “Lo ha chiesto Confindustria, non è un nostro provvedimento”.

A parte che la colpa non è di chi propone, ma di chi eventualmente legifera vediamo chi sarebbe più colpito da questo provvedimento: casalinghe e studenti.

Sono loro in cima alla classifica delle categorie che pagano in contanti.

Secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia aggiornati a gennaio di quest’anno, l’85,9% delle transazioni nei punti vendita avviene per contanti.

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Al momento c’è solo il limite dei 2.999,99 euro per il saldo cash, oltre è necessario un assegno o un bonifico.

E’ bene ricordare che in Italia, al contrario di quanto avviene all’estero, il pagamento tramite Bancomat o Carta di Credito non è gratuito per entrambi i soggetti coinvolti.

Se venisse introdotto il balzello della tassazione, oltre a pagare dazio su denaro già tassato, gli istituti bancari faranno gratuitamente quella transazione del 2%?

E nel caso, a carico di chi sarà la spesa aggiuntiva?

C’è un altro particolare da non sottovalutare ed è quello del controllo del flusso del denaro.

Se pagare in contante avrà un costo, saranno aumentati i pagamenti tramite carte (e questo sarebbe un ulteriore regalo alle banche che incasserebbero di più sulle aumentate transazioni), ma a piacimento si potranno bloccare i pagamenti verso chi non è gradito al potere, semplicemente estromettendo il destinatario dal circuito di pagamento.

Insomma se dovesse essere attuato, potrebbe essere un provvedimento pericoloso e potrebbe non essere l’unico che andrà a colpite i conti degli italiani.

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