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Trento

Attentato a Monaco di Baviera, 10 morti e molti feriti

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Dopo una notte convulsa e piena di colpi di scena e di notizie della polizia e delle fonti tedesche, alcune poi rivelatesi false, altre smentite solo a tarda notte, in conferenza stampa alle due della notte il capo della polizia ha dichiarato di aver identificato l’unico attentatore in un ragazzo di 18 anni, incensurato, con doppio passaporto tedesco – iraniano – residente con i genitori da 2 anni a Monaco di Baviera che frequenta ancora la scuola.

Contraddittorie e discordanti le informazioni apparse sui siti dei giornali tedeschi e rimbalzati sui giornali e blog di tutto il mondo, specie nelle prime ore dopo l’attentato. Ma a discordare sono anche le testimonianze su quanto ha gridato il giovane, poi ucciso dalla polizia, mentre uccideva. Alcune fonti però parlano anche di suicidio del giovane. Inizialmente le prime fonti avevano dato come 15 le vittime. ( ora no 10 con 4 feriti gravissimi) L’attacco, per come avvenuto, sembrava da subito fosse di matrice islamica (cosa no ancora esclusa).

Due testimonianze riportano di aver sentito gridare il giovane «Allahu Akbar», mentre una persona dice di aver sentito dire dal terrorista di essere tedesco e  di odiare i turchi.

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La polizia non esclude per il momento che possano esserci stati altri complici o fiancheggiatori che l’hanno aiutato a pianificare la strage. Il padre è sotto interrogatorio da oltre 2 ore. Non viene nemmeno esclusa per il momento la matrice islamica della strage. Il giovane viene descritto da un compagno di scuola persona molto tranquilla.

Angela Merkel ha dichiarato il lutto nazionale, mentre ci sono 10 morti accertati, quasi tutti giovanissimi, e 4 feriti che stanno lottando fra la vita e la morte. In totale il terrorista ha sparato su circa 40 persone.  Leggi qui chi è l’attentatore.

LA CRONACA DELLA NOTTE IN DIRETTA – La sparatoria è iniziata alle 18.00 dentro un mac donalds di fronte al centro commerciale Olympia nel quartiere Moosach vicino al parco olimpico e l’entrata della metropolitana.

La tensione fra i clienti è subito salita e si è trasformata in terrore quando sotto il fuoco del terrorista sono cominciati a cadere morti i corpi. I media tedeschi riferiscono che ci sarebbero 15 corpi di persone a terra probabilmente decedute.

Diversi elicotteri sorvolano la zona ed è in corso una vasta operazione di polizia. Una portavoce della polizia ha detto: “Si tratta di qualcosa di molto grosso”. I motivi della sparatoria non sono al momento noti. La zona è stata transennata e la circolazione della metropolitana è stata interrotta.

LA CRONACA MINUTO PER MINUTO – (fonti tedesche e italiane)

Ore 19.20 – il capo della polizia di Monaco riferisce che si tratta di una tragedia molto grossa.

ore 19.21 – il possibile terrorista che potrebbe essere anche una donna si è dato alla fuga pare da uno dei mezzanini della metropolitana ed è tutt’ora braccato.

ore 19.23 – i siti web dell’ISIS cominciano ad esultare per l’attentato che però non è stato ancora rivendicato

ore 19.24 – La polizia è all’interno del centro commerciale dove si teme ci siano ancora dei terroristi asserragliati dentro i negozi. La polizia ha invitato tutti i cittadini a non uscire di casa.

ore 19.25 – in pieno centro storico di Monaco di Baviera è in atto un’altra sparatoria, che potrebbe essere collegata a quella del centro commerciale. La Germania potrebbe essere sotto attacco.

ore 19.30 – L’ISIS rivendica gli attacchi di Monaca di Baviera

ore 19.43  – Scene di panico nella zona pedonale vicina al centro commerciale Olympia di Monaco, dove c’è stata la sparatoria che secondo la polizia ha lasciato sul terreno morti e feriti. La gente e’ scappata via urlando e piangendo mentre la polizia arrivava con ‘armi lunghe’.

ore 19.45 – La Farnesina ha intimato a tutti i cittadini italiani a  Monaco di non muoversi da casa.

ore 19.46 –  Hans Fritz Ritsleniger sarebbe l’attentatore di origine islamica in fuga. Lo conferma la polizia. La foto è stata inserita in alcuni giornali web e mostrata su TgCom 24. (notizia poi smentita dalla polizia)

ore 19.55 – la Tv Tedesca trasmette le prime drammatiche immagini della sparatoria. Si sentono delle urla e degli spari continui da un’arma automatica. L’ISIS rivendica nuovamente la strage. L’attentatore è sempre in fuga.

ORE 19.58 – La polizia conferma che sarebbero più di uno gli attentatori.

ORE 20.04 – La polizia riferisce di decine di feriti, alcuni gravi.

ore 20.07 –  Gli attentatori sarebbero in fuga attraverso la metropolitana

ore 20.08 – La polizia ha ordinato la chiusura e l’evacuazione immediata della stazione centrale di Monaco di Baviera.

ore 20.11 – La polizia conferma che i terroristi accertati in fuga per Monaco sono 3

ore 20.21 – Cittadini riferiscono su Twitter di una nuova sparatoria  vicino ad un’entrata delle metropolitana. Tutti i cittadini sono rinchiusi nei negozi di Monaco di Baviera, la città è deserta.

ore 20.32 – L’ospedale di Schwabing e altre cliniche della città di Monaco si stanno preparando ad accogliere i feriti, secondo quanto riferito dalla tv bavarese BR. Medici e personale infermieristico è stato richiamato in servizio per fare fronte all’emergenza.

ore 20.39 – fermati tutti i treni in arrivo a Monaco nelle stazioni intermedie.

ore 20.41 – Il consolato americano a  Monaco parla di numerose sparatorie in tutta Monaco

ore  20.42 – un video mostra uno dei terroristi vestito di nero come un kamikaze

ore 20.45 – Secondo informazioni del giornale tedesco Bild, uno degli assalitori di Monaco si sarebbe sparato alla testa nel centro commerciale Olympia Einkaufszentrum (Oez). Lo riporta il giornale stesso.

ore 20.48 – La polizia di Monaco dichiara che è in atto una «grave azione terroristica contro il popolo tedesco»

ore 20.49 – cittadini confermano di aver visto 3 persone con i fucili in mano in fuga. Monaco è sigillata.

ore 21.18 – Il giornale tedesco Focus – citando fonti della polizia – riportano che la polizia ha arrestato in un sotto passo uno dei sospetti.

ore 21.23 – La polizia tedesca chiede che non siano postati in internet i video della sparatoria.

ore 21.28 – il ministro dell’interno tedesco fa scattare l’allarme in tutta la Germania. Smentita la notizia dell’arresto di un terrorista.

ore 21.33 –  i morti confermati per ora sarebbero 6. Viene confermato che i tre attentatori hanno cominciato a sparate con la volontà di uccidere più persone possibili. Uno degli attentatori – secondo una testimone – avrebbe gridato «morte agli stranieri».

ore 21.47 – La polizia comunica di non avere al momento alcuna indicazione relativa a una matrice islamica dell’attentato.

ore 21.57 – Polizia smentisce che un terrorista si sia suicidato

ore 21.59 –  Testimoni dicono che i terroristi mirano ad uccidere solo i bambini. Orrore che si aggiunge all’orrore dice la CNN. Arrivano messaggio di solidarietà dal premier britannico e dal presidente Obama

ore 22.19 – Polizia conferma che i morti sono saliti a sette

ore 22.33 – Morti sono saliti a 8. Una testimone ha dichiarato alla CNN che prima di uccidere i bambini con un colpo al viso i terroristi gridavano Allahu Akbar

ore 22.44 – È stato trovato il corpo di un uomo senza vita che secondo la polizia potrebbe uno degli attentatori.

ore 2.00 – la polizia in conferenza stampa ha dichiarato di aver identificato l’unico attentatore in un ragazzo di 18 anni, incensurato, con doppio passaporto tedesco – iraniano – residente con i genitori da 2 anni a Monaco di Baviera che frequenta ancora la scuola. Discordanti le testimonianze su quanto ha gridato il giovane, poi ucciso dalla polizia, mentre uccideva. Due testimonianze riportano di aver sentito gridare il giovane Allahu Akbar, mentre una persona dice di aver sentito dire dal terrorista di essere tedesco e  di odiare i turchi. La polizia non esclude per il momento che possano esserci stati altri complici che l’hanno aiutato a pianificare la strage. Il padre è sotto interrogatorio da oltre 2 ore. 

ANGELA Merkel ha dichiarato il lutto nazionale, mentre ci sono 10 morti accertati e 4 feriti che stanno lottando fra la vita e la morte. In totale il terrorista ha sparato su circa 40 persone.

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3 Comments

3 Comments

  1. Andrea

    22 luglio 2016 at 22:12

    Molto probabilmente si tratta di terroristi di estrema destra e non dell’ISIS, non tiriamo conclusioni affrettate per favore.

  2. Graziano

    23 luglio 2016 at 8:49

    La verità è che non può esistere una società multietnica e soprattutto multireligiosa. Ecco i tristi risultati.

  3. Pietro Rogondino

    1 maggio 2017 at 14:02

    Per me che ci vivo in questa meravigliosa città, è stato un vero colpo al cuore. E’ inutile parlare di gesto di un folle o di terrorismo, purtroppo la verità è che, nonostante tutti gli sforzi dell’amministrazione locale, a Monaco manca l’integrazione, quella fatta col cuore e non con le carte bollate! E’ il pensiero di un emigrato italiano pugliese che vive da anni in Germania.

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Trento

Aquila Basket Summer Camp, si parte!

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“Tutto esaurito” nel camp estivo targato Dolomiti Energia Basketball Academy, ospitato dall’Hotel Villa di Bosco a Stava di Tesero: a partire da ieri e per le prossime due settimane saranno quasi 200 complessivamente i ragazzi e le ragazze fra gli 8 e i 17 anni che vivranno le emozioni e i coinvolgenti ritmi dell’Aquila Basket Summer Camp.

Allenati da oltre venti istruttori e tecnici di “scuola Aquila” e da tutta Italia e seguiti dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero confermati anche quest’anno fra cucina e servizi, i ragazzi potranno anche quest’anno godere delle straordinarie strutture che prevedono cinque campi da basket all’aperto e al coperto, piscina e palestra di arrampicata oltre agli splendidi sentieri che circondano Stava e la Val di Fiemme.

La prima settimana è subito cominciata col botto, con la visita nei primissimi giorni dell’assistente allenatore della Dolomiti Energia Trentino e della Nazionale Italiana Lele Molin, che ha subito messo a disposizione dei vari gruppi la sua esperienza e la sua straordinaria conoscenza della pallacanestro. Il tutto in attesa degli arrivi di altri ospiti speciali di Aquila Basket e di quello del coach NBA Ryan Forehan- Kelly, atteso per meta settimana.

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Trento

Lotta alla droga, creato in Provincia un presidio permanente. Fugatti: «Ora lotta a 360° con repressione ed educazione»

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La lotta alla droga è una vera e propria guerra che la Giunta provinciale vuole affrontare a 360 gradi, attraverso la repressione, con la preziosa attività delle Forze dell’Ordine, ma anche attraverso un’azione sul piano culturale ed educativo, che coinvolga in particolar modo i giovani”.

Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che oggi, insieme all’assessore Giulia Zanotelli, ha annunciato l’istituzione di un presidio permanente attraverso un organo, incardinato presso la presidenza della Giunta provinciale, che si occuperà di disagio giovanile legato all’uso delle droghe.

A tirarne le fila sarà Federico Samaden, dirigente dell’Istituto alberghiero di Rovereto e Levico Terme, per 20 anni responsabile della comunità di San Patrignano a Trento.

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“In questi primi mesi di amministrazione – ha detto il presidente – quello che ha colpito in particolare modo la Giunta è la forte preoccupazione manifestata dai genitori in merito al tema della droga e più generale del disagio giovanile. Ci sono famiglie colpite in prima persona, che affrontano questo dramma e famiglie preoccupate per quello che potrebbe succedere ai propri figli. Noi crediamo – ha aggiunto Fugatti – che debba passare il messaggio tra i giovani e nelle scuole che la droga fa male. Negli ultimi anni, anche per determinate scelte legislative di livello nazionale, è passato un messaggio sbagliato, di eccessiva tolleranza che non evidenziava la gravità del fenomeno”.

“Abbiamo scelto Samaden – ha aggiunto il presidente – perché pensiamo che grazie alla sua esperienza passata, con giovani che hanno vissuto in prima persona il dramma della tossicodipendenza, ed attuale, come dirigente di una scuola, possa darci una mano ad affrontare il problema sotto l’aspetto culturale ed educativo. Servirà soprattutto una forte azione di coordinamento per mettere in sinergia tutti gli attori che lavorano nel mondo del disagio giovanile, unita ad una forte implementazione delle politiche di contrasto alle droghe, alla dispersione scolastica e alla povertà educativa, quale segnale forte di vicinanza alle famiglie nel faticoso percorso di crescita dei figli. Da oggi – ha concluso il presidente – ci prendiamo questo impegno, certamente complesso, ma che porteremo avanti con il massimo convincimento”.

“Dobbiamo dare ai ragazzi messaggi chiari – ha detto Samaden ringraziando la Giunta provinciale per la fiducia – e riappropriarci delle nostra responsabilità di adulti che negli ultimi 20 anni è stata abbandonata. Dobbiamo accompagnare i nostri ragazzi. Dobbiamo sostenere le famiglie nel loro compito genitoriale e valorizzare il lavoro di chi in Trentino sta già operando in tal senso. Ci vuole una grande alleanza che rimetta al centro le nostre responsabilità, che vada oltre le divisioni”. Fra le proposte già allo studio, evidenziate da Samaden, quella di creare in Trentino una rete di scuole e di comuni “no drugs”.

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Trento

Sequestrata mezza tonnellata di carne surgelata a Trento. Denunciato pakistano per violazione delle norme sanitarie

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La Guardia di Finanza di Trento, durante un controllo su strada, ha sequestrato per violazioni alle norme igienico-sanitarie mezza tonnellata di prodotti surgelati, destinati al consumo alimentare, trasportati su un furgoncino alla cui guida era un cittadino di origine pakistana, nei cui confronti è stata elevata una pesante sanzione amministrativa.

Nel fine settimana una pattuglia della Compagnia delle Fiamme Gialle di Trento, impiegata in servizio di pubblica utilità 117 nel capoluogo provinciale, all’altezza di via Giusti, ha fermato per un controllo un furgoncino di colore bianco, alla cui guida si trovava A.Z., 22 anni, cittadino di origine pakistana regolarmente residente in Italia, lavoratore presso una piccola ditta della provincia di Verona che commercia in prodotti etnici, saltato agli occhi dei Finanzieri perché stava conducendo il mezzo conversando al cellulare.

Dopo la contestazione della violazione alle norme del codice stradale, costategli cinque punti della patente e 165 euro di sanzione, sono poi stati controllati i documenti di accompagnamento delle merci; i Finanzieri hanno ispezionato il vano di carico per controllarne la corrispondenza con i beni trasportati e non appena aperti i portelloni hanno immediatamente visto che qualcosa non andava: all’interno del furgoncino era contenuta carne mista di pollo, vitello e tacchino, hamburger, polpette di legumi, pane e patatine fritte in forma surgelata, per un totale complessivo di cinquecento chili di prodotto, per un valore commerciale di circa duemila euro, senza però che fossero rispettate le cautele minime previste dalle norme igienico-sanitarie.

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La temperatura interna, che per gli alimenti surgelati deve essere almeno inferiore ai diciotto gradi, era decisamente superiore, anche oltre le tolleranze previste per legge (nell’ordine dei tre gradi centigradi), mentre i prodotti erano contenuti in cartoni aperti e la carne era invece avvolta nella plastica in maniera non uniforme e, in alcuni casi, con parte del prodotto esposto all’aria, con un elevato rischio di contaminazione microbica e disidratazione.

La merce, oltre che ad alcuni negozi del veronese era destinata a due distinte rivendite etniche di Nago Torbole e di Trento.

Il furgoncino per il trasporto della merce è poi risultato essere sprovvisto del certificato di revisione periodica sia del mezzo che dell’impianto di refrigerazione e surgelamento: anche per questo sono state elevate due distinte contestazioni per complessivi 400 euro; le violazioni riscontrate non si sono però limitate agli aspetti igienico-sanitari e alla regolare circolazione su strada: dal riscontro tra il quantitativo di merce indicato nei documenti di accompagnamento e quello effettivamente trasportato è risultato un significativo ammanco, segno che parte della merce era trasportata in nero: per questo aspetto, oltre alle sanzioni amministrative pari al 100% del valore delle merci trasportate e non registrate, pari a un migliaio di euro circa, seguiranno opportuni accertamenti fiscali.

La merce surgelata è stata sequestrata in via cautelativa e al trasgressore è stato elevato un verbale di contestazione alle norme in materia di alimenti surgelati destinati all’alimentazione umana contenute nel Decreto Legislativo 110/1992, con una sanzione amministrativa fino a cinquemila euro, oltre alla segnalazione che sarà inviata agli organismi provinciali e di polizia competenti in materia per le verifiche anche nei confronti dei destinatari della merce.

L’attività su strada delle Fiamme Gialle, dedicata al controllo dei beni e delle merci che transitano quotidianamente sulle vie di comunicazione, ha la duplice funzione di accertare che siano rispettate le norme fiscali sui documenti di accompagnamento ma anche il fondamentale scopo di contribuire al controllo sulla regolare provenienza di ogni tipo di merce, anche per fini igienico-sanitari, in modo che non vengano messi in vendita ai consumatori finali prodotti non conformi e non certificati cui si aggiunge, come in questo caso, l’importante concorso all’azione delle altre Forze di Polizia al rispetto delle norme del Codice della Strada.

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