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Trento

In fase di ultimazione i lavori alla Palazzina APT di piazza Dante

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I lavori di sistemazione della palazzina dell’Azienda di promozione turistica Trento-Monte Bondone – Valle dei laghi in piazza Dante sono alle fasi conclusive: nelle prossime settimane è previsto il trasloco del front office dell’APT attualmente in via Manci, al piano terra di Torre Mirana, di fronte all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune.

Nella parte retrostante dell’edificio, con accesso da via Torre Vanga e dal parco di Piazza Dante, sono invece stati allestiti i nuovi bagni pubblici in sostituzione di quelli di via Belenzani 54. L’apertura è prevista per il 1° agosto. All’interno dell’edificio è presente anche un ufficio che sarà a breve nella disponibilità della Polizia Locale.

Il progetto per i nuovi bagni, curato dall’architetto Anna Bruschetti – Servizio Edilizia Pubblica – e dall’architetto Marco Brunelli – libero professionista, ha previsto la realizzazione di due zone a servizi, separati per maschi e per femmine: contenenti ciascuno oltre a un ampio antibagno, 1 bagno disabili, 2 servizi singoli e un servizio per famiglie (con un wc adulto e un wc bambino) con fasciatoio.

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E’ stato dato in appalto il servizio di custodia, aggiudicato alla cooperativa Le Coste già titolare del servizio nella sede attuale: nell’atrio di ingresso è prevista quindi la presenza continuativa di personale a garantire la pulizia e il corretto funzionamento della struttura. La stessa gestione prenderà in carico anche il bagno autopulente posizionato nel parco, che avrà orari di apertura più lunghi.

Oltre ai lavori interni l’intervento ha effettuato una riqualificazione generale dell’involucro edilizio, sia da un punto di vista estetico che energetico: è stato infatti realizzato un cappotto con rivestimento in listelli di larice. Il fronte ovest che prima risultava un retro, è stato ridisegnato realizzando una quinta in legno a contenere spazi e varchi tecnici. Altro fronte chiave dell’intervento è quello nord verso il parco, dal quale attraverso una nuova passerella si raggiunge un nuovo accesso sbarrierato alla zona servizi.

CENNI STORICI – Il Consiglio Comunale di Trento concesse l’autorizzazione per la costruzione del padiglione liberty sede della Società per il Concorso Forestieri e ad occupare il terreno di proprietà comunale con un provvedimento del 04.09.1907.

Nel 1935 viene sostituito dal padiglione progettato dall’ing. Lorenzi per conto del Comitato “Settembre Trentino”.

Ma già nel 1939 L’”Azienda Autonoma del Turismo” di Trento ottiene una licenza per la costruzione di una nuova sede su progetto dell’arch. Efrem Ferrari. Con dichiarazione del 14.11.1940 n. 8560 il Podestà attestò che la nuova costruzione era stata ultimata il 25.10.1940.

Il Progetto di Efrem Ferrari semplifica la parte ovest creando un accesso secondario a sud, mentre a est enfatizza l’ingresso principale con una sporgente tettoia in muratura che diventa la nota caratteristica di questo edificio.

Nel 1963 su progetto dell’ing. Marco Eccel venne progettata una “nuova sistemazione dell’edificio”. L’intervento modifica la scala principale di accesso aggiungendo i gradini verso sud e modifica l’attacco della grande tettoia di Efrem Ferrari. Segno distintivo del progetto del 1939 era l’attacco curvo tra fronte e sporto: Eccel elimina la parte curva e riveste in legno la parte sotto la tettoia inserendo nella vetrata una bussola di ingresso sporgente. Eccel realizza delle partizioni interne e un soppalco e quindi delle nuove aperture sulle facciate sud e nord.

Nel 2012 furono realizzati dal Comune di Trento lavori di manutenzione straordinaria in funzione delle Universiadi che avrebbero trovato qui la loro sede: in particolare furono sostituiti gli impianti e rifatti i servizi igienici interni che adesso saranno utilizzabili nella rinnovata sede dell’Azienda per il Turismo.

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Trento

Esce di strada e si schianta sulle macchine parcheggiate in via Ghiaie

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Questa notte verso le ore 01.30 è avvenuto un’incidente stradale in Via Ghiaie a Trento.

Protagonista una Nissan che dopo aver perso il controllo si è schiantata addosso ad altre tre auto parcheggiate sul ciglio della strada.

La Nissan una volta sbandata sul lato sinistro ha centrato in pieno una Lancia, una Peugeot, e una Classe A scatenando un tamponamento a catena.

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La velocità della Nissan era tale da riuscire a scaraventare la prima autovettura investita sopra il marciapiede.

Sul posto è arrivata una pattuglia della Rangers gruppo Battistolli che interveniva chiamando il 112 e nello stesso tempo avvisava la sua centrale operativa per supporto incidente fino all’arrivo della volante della questura di Trento.

Ai poliziotti il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente e capire i motivi che hanno portato il conducente della Nissan a perdere il controllo della propria autovettura.

 

 

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Trento

Arriva la risposta del commercianti trentini all’e-commerce

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La risposta dei commercianti all‘e-commerce potrebbe essere quella di far pagare la prova dei vestiti 10 euro come hanno iniziato a fare in Liguria ed in modo meno diffuso anche a Trento, dove in alcuni negozi è assolutamente vietato fare fotografie.

Succede infatti che per non sbagliare la taglia, convincersi della portabilità dell’abito, non commettere errori nella scelta dei colori, il potenziale acquirente entri in un negozio della stessa marca, provi con calma e molta attenzione ed una volta deciso, torni a casa ad ordinare sul sito internet.

Meglio evitare i costi di restituzione che spesso sono molto costosi e con una complicata procedura.

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Per pesare meglio il fenomeno calcoliamo che nel 2018 sono stati 25 milioni gli italiani che hanno comprato sul web.

Il fatturato dell’e-commerce solo in Italia, è stato di 35,1 miliardi e 20 mila le imprese italiane che hanno un sito online.

Di contro in dieci anni – dal 2008 al 2018 – la differenza dei negozi in attività ha un saldo negativo di -63.826 attività commerciali.

Quella dei camerini a pagamento specialmente per i piccoli negozi è una mossa molto diffusa negli Stati Uniti, praticamente un’abitudine.

Pagare per provare è anche un tentativo a quanto pare efficace, per contrastare lo strapotere di Amazon e dei siti similari che in un anno hanno fatto registrare un incremento delle vendite pari al 15% col picco del 21 per l’abbigliamento.

In Italia gli e-shopper sono 25 milioni ed il 78% acquista almeno una volta al mese.

Ad essere colpite dal fenomeno della “prova senza acquisto” sono in particolar modo i negozi delle grandi firme dove oltre alla vestibilità, si può confrontare il prezzo e capire se si tratta di un capo dell’ultima campagna o meno.

Da Mara’s di Sarzana il costo camerino viene trasformato in un caparra restituita al momento dell’acquisto, in caso contrario diventa un buono sconto utilizzabile su un prossimo acquisto.

Ovviamente tutto accompagnato da un regolare scontrino fiscale.

A Trento Cadin Sport ha deciso di esporre la merce con una doppia etichetta: quella del prezzo web lo stesso che si trova negli store online ed il costo con la prova.

Ad esempio chi sceglie di provare un paio di scarpe tecniche e chiede una consulenza specifica, ma decide di non acquistarle subito paga 10 euro a titolo di consulenza.

Tutto regolare a patto che questa modalità sia chiaramente pubblicizzata come conferma anche Lino Giacomoni comandante della Polizia Municipale di Trento: “ Questo comportamento non è un abuso, ma deve essere pubblicizzato”.

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Trento

La sinistra disperata strappa e copre i manifesti elettorali di Casapound e Lega

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La sinistra ha una congenita incapacità a restare nell’ambito di un confronto politico democratico, controbattendo le idee diverse con dei contenuti.

Quando non usa la violenza come è successo in queste settimane a Napoli, Firenze, Bologna e Genova opta per la “democratica” scelta di coprire i manifesti elettorali ed il altri casi li straccia proprio.

CasaPound denuncia come in Piana Rotaliana i manifesti di Matteo Segatta de “La Sinistra” siano andati a coprire millimetricamente quelli del movimento di destra.

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Non si tratta di un errore, perché il proprio spazio contrassegnato da un numero identificativo, “ La Sinistra” lo aveva regolarmente occupato.

Poi chissà sarà avanzata un po di colla o i compagni temevano che i manifesti rimasti fossero in numero superiore ai voti che la sinistra andrà a prendere ed ecco d’incanto materializzarsi la democratica idea di coprire tra tutti quelli disponibili, unicamente quelli di CasaPound.

Tutto questo gran lavoro sicuramente notturno ed in ore nelle quali era impossibile incontrare qualcuno, è stato documentato con un video da Filippo Castaldini referente di CasaPound Trentino.

Ma non finisce qui.

In Via Maccani i manifesti della Lega del candidato Gazzini sono stati strappati e quelli di CasaPound coperti con un manifesto demode che come sfondo ha falce e martello e la scritta “ vota comunista”.

Consideriamo che i manifesti elettorali non spostano un voto e quindi strapparli o coprirli è unicamente un gratuito quanto inutile atto vandalico.

Ma la sinistra è fatta così: teme il confronto a tutti i livelli e preferisce agire nell’ombra. Questo modo di fare è la loro logica democratica.

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