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Trento

Condannati i 5 anarchici che aggredirono Vittorio Bridi in Piazza Duomo

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Il risarcimento di 5.000 euro che gli anarchici dovranno pagare a Bridi servirà per pulire i muri dalle scritte contro le forze dell’ordine.

Vittorio Bridi, militante e consigliere comunale della Lega Nord ha deciso infatti di donare l’intero risarcimento al comune di Trento, a patto che venga utilizzato per pulire i muri dalle scritte contro le forze dell’ordine che gli anarchici hanno imbrattato.

«Apprendo con soddisfazione della condanna e spero che sia d’esempio per gli altri anarchici perché capiscano di aver sbagliato. Questi ragazzi devono capire che per combattere le regole che per loro sono sbagliate non servono minacce e violenza, ma devono soprattutto prendere atto che non possono girare allegramente aggredendo dei consiglieri comunali di Trento»questa la prima dichiarazione di Vittorio Bridi dopo la sentenza.

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Bridi fu vittima di una brutta aggressione nell’estate dell’anno scorso mentre era al gazebo del suo partito, in piazza Duomo vicino alla fontana di casa Rella.

Verso le 18 del pomeriggio Luca Dolce, 29enne di Calliano; Giulia Perlotto, trentenne residente a Trento; Ludovica Bragagnolo, 27enne di Castelfranco; Roberto Bottamedi, 26enne di Trento e Giulio Berdusco, 29enne di Trento, un gruppetto di anarchici già conosciuto per atti simili aveva aggredito alle spalle Bridi con calci e pugni  e una ragazza gli aveva versato un boccale di birra in testa.

Per il consigliere leghista c’era stato bisogno di ricorrere al pronto soccorso che aveva emesso una prognosi di 10 giorni per la guarigione delle ferite.

I cinque anarchici avevano anche pesantemente offeso Bridi e alcuni gli avevano sputato in viso. Gli imputati sono stati assolti per le lesioni e per le ingiurie, reato che il governo Renzi ha depenalizzato, ma sono stati condannati a due mesi per le minacce, con pena sospesa per tutti ad eccezione di Dolce e Berdusco.

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Gli imputati sono stati condannati anche al risarcimento di 5mila euro nei confronti di Bridi e ha pagare le spese di costituzione di parte civile, pari a 2mila euro.

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Trento

Fuori controllo: poliziotti aggrediti con calci e pugni in via al Desert. Arrestato 22 della Guinea

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Non si fermano i controlli disposti dal Questore che nel week end appena trascorso hanno portato all’arresto di 2 stranieri e alla identificazione di oltre 50 persone.

Le attività dirette al contrasto degli episodi di illegalità diffusa, con particolare riferimento a quelle zone del centro cittadino oggetto di fenomeni di irregolarità, sono state attuate dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante, dalla Squadra Polizia Amministrativa e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, finalizzate non solo alla cattura degli autori dei reati ma anche al controllo di tutte quelle situazioni che potrebbero sfociare, qualora non contrastate, in comportamenti devianti.

Venerdì 17, la Squadra Mobile e il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno arrestato, all’interno di un bar di via Cavour, un cittadino algerino di 35 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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L’uomo nell’occasione è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.

Sabato 18 verso le ore 01.20, la Squadra Volante ha arrestato un cittadino della Guinea del 1998, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

L’uomo che stava disturbando altri avventori all’esterno di un locale di via al Desert, si scagliava, con calci e pugni, contro il personale della Volante, intervenuti per rasserenare la situazione.

Lo straniero, senza alcun motivo apparente, colpiva con due pugni al volto un Agente, provocando poi la distorsione del polso all’altro collega intervenuto.

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Entrambi i poliziotti riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Vista l’aggressività del giovane gli Agenti, con non poco fatica, grazie anche all’uso dello spray urticante, riuscivano a bloccarlo ed ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione,(foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa nonché quello della Squadra Volante, confermano, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, volute dal Questore Garramone, nei luoghi in cui maggiormente si avverte la preoccupazione dell’opinione pubblica, al fine di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”.

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Trento

Mamma e figlia rapinate in via Fersina

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Si trovavano nei pressi del Palazzetto dello sport in via Fersina quando sono state avvicinate da due soggetti con il volto coperto e rapinate.

E’ successo a mamma e figlia che la sera di domenica stavano raggiungendo a piedi il parcheggio, quando sono state minacciate dai malviventi con un coltello.

Le due malcapitate hanno dovuto consegnare un portafoglio con dentro 80 euro, dopodiché le due persone si sono date alla fuga.

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Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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Trento

Ieri l’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento

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Molti i temi affrontati ieri all’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che ha visto presso le Cantine Ferrari a Ravina, ben 123 scuole rappresentate su 134.

Il presidente Giuliano Baldessari ha dedicato la sua relazione a “Qualificare l’investimento per l’Infanzia. 70 anni da capitalizzare”: “Il primo riferimento va all’anniversario della nostra associazione. Un anno significativo il 2020 che si apre col desiderio di immaginare ancora una volta il futuro e di rilanciare prospettive di ricerca e di innovazione.  Con lo sguardo al 19, 20 e 21 novembre prossimi – date nelle quali prenderanno vita le iniziative specifiche legate ai settanta anni di istituzione della Federazione – molte le storie, i percorsi, le domande, le sfide, i progetti da condividere per continuare a curare attenzione, cultura, progettualità nelle politiche per l’infanzia in alleanza con le famiglie e le comunità”.

All’avvio dei lavori l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha portato il proprio saluto ai partecipanti, riprendendo i temi espressi da don Marco Saiani che nella Messa di apertura aveva fatto riferimento alle condizioni storiche che hanno portato più di un secolo e mezzo fa alla nascita delle scuole dell’infanzia equiparate e successivamente all’istituzione della Federazione, richiamando il contesto di unità di visione della vita e di disponibilità a collaborare per trovare insieme soluzioni.

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L’assessore Bisesti, evidenziando come sia fondamentale rifarsi a quei valori di solidarietà, ha ricordato come tali valori, pur riletti alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, siano la base per affrontare le sfide importanti che ci attendono.

Fra presenti anche gli assessori regionali Giorgio Leonardi e Claudio Cia, nonché l’assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento Chiara Maule.

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