Connect with us
Pubblicità

Voce - Alto Garda e Ledro

Nursing Up, Ospedale di Arco: facciamo chiarezza e dalle parole passiamo ai fatti

Pubblicato

-

La preannunciata chiusura del punto nascita dell’ospedale di Arco, già prevista dal recente documento ministeriale, comporterà una riorganizzazione delle attività non solo del reparto in questione, ma di riflesso anche di altre unità operative e servizi, per questo il sindacato Nursing Up ha chiesto l’immediata attivazione di un tavolo sindacale aziendale, per iniziare un percorso costruttivo.

Il sindacato critica la modalità adottata dalle istituzioni, «che comunicano le decisioni ai dipendenti a mezzo stampa, – afferma una nota di Cesare Hoffer – ora bisognerà sedersi intorno ad un tavolo e lavorare seriamente alle problematiche connesse a tale decisione organizzativa, questi 3 anni di incertezza hanno generato sfiducia e stress nel personale del punto nascita, che ha sempre e comunque operato con il massimo impegno, professionalità e competenza e per questo lo ringrazio sentitamente anche in qualità di cittadino/utente».

Per Hoffer si dovranno affrontare le tematiche emergenti :

PubblicitàPubblicità
  • definizione della dotazione organica per garantire le attività che rimarranno a livello di unità operativa (da definire) e che verranno potenziate (PMA)
  • assegnazione/ricollocazione del personale alle nuove attività (ospedale, distretto??)
  • attivazione del percorso nascita territoriale e definizione delle articolazioni orarie/pronte disponibilità
  • attivazione di una rete di trasporto sicura, dall’ospedale di Arco a quelli di Trento e Rovereto (cosa prevista dal parere ministeriale)
  • attivazione di idonei percorsi formativi, anche per il personale afferente ad altre Unità operative che dovranno sempre più fronteggiare i parti in situazioni di emergenza (es. pronto soccorso)

«La nostra attenzione sarà comunque massima per ridurre al minimo i i disagi dei professionisti e quelli che potrebbero esserci per l’utenza, – aggiunge Hoffer – nell’ottica che venga sempre e comunque garantita una prestazione sicura e garante della massima professionalità.

E ancora: «vigileremo inoltre sulla corretta applicazione del “protocollo d’intesa con la Comunità ndell’Alto Garda e Ledro”, che prevede la valorizzazione di alcune attività, come la procreazione assistita, l’attività pneumologica, l’attività ortopedica, la piena operatività del pronto soccorso, medicina e day hospital oncologico.

Oltre alle parole i cittadini dell’Alto Garda si aspettano fatti concreti, per non poi essere costretti a recarsi sistematicamente a Trento e Rovereto per prestazioni tranquillamente erogabili ad Arco, noi crediamo che le professionalità e le potenzialità dell’Ospedale di Arco meritino di essere riconosciute»

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Voce - Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: un successo per la prima festa territoriale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose

Pubblicato

-

Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 22 aprile a Riva del Garda la prima festa territoriale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, per incontrare le famiglie della zona ed avviare il nuovo progetto sperimentale di divisione del territorio, seguendo lo schema delle Comunità di Valle.

Per essere più vicini agli associati e potersi confrontare con gli enti locali, l’associazione ha scelto la prima famiglia delegata per l’Alto Garda e Ledro, Alice e Filippo Civettini.

Poi, questo progetto sperimentale verrà esteso a tutto il territorio provinciale, contando sulla disponibilità delle famiglie associate, e magari potrà anche essere replicato a livello nazionale.

PubblicitàPubblicità

Alla presenza dei segretari nazionali (famiglia Magistri) e dei coordinatori provinciali (Federica Betta e Massimo Sebastiani), è stato organizzato un pomeriggio di festa ed anche di confronto, cui hanno preso parte anche il Vicesindaco Mario Caproni ed il Consigliere Giuseppe Giuliani, in rappresentanza del Comune di Riva del Garda, che ha patrocinato l’iniziativa.

Sono usciti molti spunti, che verranno poi portati avanti a livello locale dalla famiglia Civettini ed a livello provinciale grazie alla famiglia Sebastiani, oltre ad un pomeriggio di festa e tanto divertimento per tutti i bambini presenti.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Voce - Alto Garda e Ledro

Paesaggi storici, la Val di Gresta si candida

Pubblicato

-

L’adesione al registro nazionale dei paesaggi storici è l’obiettivo verso il quale si stanno organizzando molte energie in Val di Gresta.

L’idea è creare una strategia di sviluppo condivisa per promuovere questo luogo, coi suoi caratteri paesaggistici distintivi e testimoni di una storia agricola locale e dei valori di una comunità.

Una serata di approfondimento è stata organizzata per mercoledì 10 aprile alle 20.30 alla sala conferenze del Centro anziani a Ronzo-Chienis, in via Don Chiettini.

Pubblicità
Pubblicità

Dall’assessorato comunale al turismo e all’agricoltura di Mori viene spiegato che questa è un’occasione per partecipare attivamente a un importante progetto di sviluppo locale: ognuno potrà apportare il proprio pensiero.

L’amministrazione di Ronzo – Chienis auspica che questo progetto possa andare a buon fine non solo per la sua valenza sovracomunale, ma anche per il suo rilievo economico. L’entrata in questo registro potrebbe aprire il percorso per iscriversi poi a quello della Fao, con ulteriore visibilità e rilievo internazionale.

L’auspicio è che il territorio, e non solo il tessuto imprenditoriale, risponda positivamente a quella che è un’iniziativa partita dal basso, grazie alla spinta di alcune aziende.

La Val di Gresta è un paesaggio unico, fragile e complesso.

Pubblicità
Pubblicità

Coi suoi terrazzamenti, realizzati nel corso dei secoli, è oggi un importante elemento di memoria collettiva. Il Registro nazionale dei paesaggi rurali storici è un’istituzione ministeriale che punta a riconoscere e catalogare i paesaggi agricoli tradizionali o di interesse storico, le pratiche e le conoscenze tradizionali.

Nel progetto sono coinvolte le amministrazioni comunali di Mori e di Ronzo-Chienis, il Bio-distretto, la Famiglia cooperativa di Ronzo-Chienis, imprenditori locali, associazioni, consorzi agricoli e altri soggetti.

Il coordinamento tecnico-scientifico è dell’architetto paesaggista Francesca Bertamini, dello studio di progettazione Paesaggisti per Caso. Il primo obiettivo del gruppo di lavoro è l’elaborazione del dossier di candidatura.

Parlare del paesaggio rurale della Valle di Gresta significa più descrivere un sistema di governo del territorio che si è tramandato nei secoli, piuttosto che specifiche pratiche, colture e tecniche.

Con una nota di settembre 2018, il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ha comunicato l’esito positivo del processo di preselezione e quindi candidato ufficialmente “Il sistema agricolo terrazzato della Val di Gresta” all’iscrizione al “Rnps”. È ora in fase di elaborazione il dossier di candidatura definitiva, che dovrebbe essere concluso entro la fine dell’estate 2019.

Lo studio è portato avanti da un gruppo interdisciplinare costituito da diverse professionalità (architetto paesaggista, geologo, forestale, agronomo, storico del paesaggio, esperto in elaborazione dati Gis e analisi Vasa).

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Alto Garda e Ledro

Progetto Punta Lido, l’unica soluzione è interpellare la cittadinanza mediante il voto – di Andres Eduardo Perrone

Pubblicato

-

Egregio direttore, vorrei sottoporre a lei e ai lettori la tematica che in questi giorni sta animando la città di Riva del Garda: il progetto Punta Lido. Premetto di non avere una profonda conoscenza in materia di architettura; premetto anche di ritenere che il patrimonio della città vada valorizzato, mantenendo però quelli che sono il decoro del paesaggio e le caratteristiche tradizionali della città.

A mio parere, la struttura presentata sabato 25 novembre dall’amministrazione comunale, è a sé stante rispetto a quelle che sono le peculiarità paesaggistiche della città. Una struttura così, andrebbe bene in città come New York o Los Angeles, non in una città come Riva del Garda, che presenta caratteristiche diverse da quest’ultime.

Il consiglio all’amministrazione comunale è quello di tornare indietro su questo progetto, evitando lo spreco di denaro pubblico o quantomeno di interpellare la cittadinanza a questo proposito tramite il voto, per comprendere se questa sia o meno d’accordo con il progetto in questione, evitando di prendere la classica decisione “in solitaria”.

Pubblicità
Pubblicità

L’eventuale quesito da porre, comunque, dovrà fornire alla cittadinanza tutte le informazioni necessarie e dettagliate sul progetto, di modo che si possa assumere una posizione consapevole sull’argomento.

Concludo, esprimendo anche l’idea che la Lido Immobiliare spa e la Lido srl debbano essere un unico ente, pubblico al 100%.

Pubblicità
Pubblicità

Andres Eduardo Perrone

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza