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Trento

Irifor: insegnare una lingua straniera alle persone con disabilità visiva.

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Potenziare l’apprendimento delle lingue straniere da parte delle persone cieche e ipovedenti, attraverso l’organizzazione di percorsi formativi che tengano conto delle peculiari necessità formali e strumentali legate alla disabilità visiva e la realizzazione di materiali didattici originali, progettati e pensati a partire dalle esigenze dei singoli studenti ipovedenti che si rivolgeranno al Centro: sarà questo l’obiettivo del nuovo Centro Linguistico IRIFOR (CLI), che avrà sede presso l’IRIFOR di Pesaro-Urbino.

È stato presentato recentemente a Urbino, durante il seminario intitolato “Braille: luce di chi non vede – Dalla tavoletta al digitale”, organizzato dall’IRIFOR di Pesaro (Istituto per la Ricerca, Formazione e Riabilitazione dell’UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e dall’Università di Urbino, il nuovo Centro Linguistico IRIFOR (CLI).

All’IRIFOR era noto da sempre – e la recente ricerca europea e internazionale lo ha confermato – come la minorazione visiva non sia di ostacolo al processo di acquisizione e apprendimento di una seconda lingua e tuttavia, sempre più spesso, in questi ultimi anni molti studenti con disabilità visiva nel mondo hanno segnalato le crescenti difficoltà incontrate nello studio di una lingua straniera. Ciò è dovuto all’approccio didattico basato spesso su immagini e materiali multimediali non accessibili alle tecnologie assistive.

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Anche per lo studio delle lingue, dunque, serviva una metodologia didattica “for all”, che tenesse conto delle peculiarità di questa tipologia di studenti, proponendo materiali didattici adeguati nel rispetto delle norme internazionali sull’accessibilità e usabilità dei prodotti multimediali.

Da tali esigenze è nato il Progetto CLI, che ha sede all’IRIFOR di Pesaro-Urbino, un centro di formazione linguistica e glottodidattica inclusivo, aperto a tutti coloro che vogliano approfondire l’apprendimento o l’insegnamento di una lingua straniera. Un centro inclusivo “for all”, ma attento alle necessità didattiche della disabilità visiva.

Nel dettaglio, la nuova struttura intende potenziare l’apprendimento delle lingue straniere da parte dei ciechi e degli ipovedenti attraverso l’organizzazione di percorsi formativi che tengano conto delle peculiari necessità formali e strumentali legate alla disabilità visiva e la realizzazione di materiali didattici originali, progettati e pensati a partire dalle esigenze dei singoli studenti ipovedenti che si rivolgeranno al Centro.

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Il CLI è anche riconosciuto quale Centro Ufficiale Specializzato per la preparazione alle certificazioni linguistiche Cambridge ESOL, quale primo polo di riferimento per le persone con disabilità visiva in Europa. La dimensione europea e internazionale del servizio, inoltre, si evidenzia nella volontà di erogare corsi di italiano come seconda lingua per persone con disabilità visiva di tutto il mondo.

E ancora, nella scia della mission dell’IRIFOR, una sezione dell’attività del CLI – che si avvale tra gli altri del patrocinio dell’Università di Urbino e della Presidenza Nazionale dell’UICI – sarà rivolta in particolare alla formazione dei docenti di sostegno e curricolari, per l’insegnamento linguistico alle persone con disabilità visiva.

E del resto, l’impegno dell’IRIFOR nella formazione linguistica si era già concretizzato con la recente pubblicazione del manuale Lingue straniere e disabili visivi: strumenti e strategie didattiche (Roma, Bulzoni, 2015), la cui Autrice, la professoressa Eleonora Borromeo, sarà anche la curatrice del CLI.

L’avvio delle attività del nuovo Centro è previsto per il prossimo mese di settembre e le iniziative di formazione che vi si svolgeranno saranno in modalità presenziale, blended (“mista”) o e-learning (online).

Questo articolo riprende, con lievi modifiche, un testo di Luciano Paschetta apparso su Superando.it il 28.06.2016

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