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Trento

Donare gli organi: ad Ala il consenso sulla carta d’indentità

ALA – Inserire il consenso o il diniego alla donazione di organi sulla carta d’identità: ad Ala, a breve, si potrà. Lo ha deciso la giunta.

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ALA – Inserire il consenso o il diniego alla donazione di organi sulla carta d’identità: ad Ala, a breve, si potrà. Lo ha deciso la giunta.

Il sindaco Soini (foto): “La donazione di organi è importante, per chi la fa e soprattutto per chi la riceve e si vede salvare la vita”. La vicesindaca Tomasi e l’assessora Speziosi: “Giusto poter decidere mentre si è ancora lucidi, in grado di intendere e di volere”.

Chi si reca all’Ufficio anagrafe per rinnovare la carta di identità non dovrà che scegliere, dopo averci pensato, se dare il consenso alla donazione degli organi al momento della morte o se, viceversa, segnalare la propria contrarietà. Per chi in merito non si voglia esprimere resta comunque l’opportunità di non comunicare nulla e lasciare che la scelta ricada sui famigliari.

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L’assessora Michela Speziosi e la vicesindaca Antonella Tomasi: “Ci abbiamo pensato molto, come giunta, e siamo arrivati alla conclusione che è giusto che si possa fare questa scelta mentre si è ancora lucidi, nel pieno della vita, con la totale capacità di intendere e di volere”. Sulla stessa linea il sindaco Claudio Soini: “Era tempo di affrontare una delicata questione che appartiene alla nostra sfera umana personale, perché è importante poter scegliere – commenta – la donazione di organi è importante, per chi la fa e soprattutto per chi la riceve e si vede salvare la vita. È un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà, oltre che un'efficace terapia per alcune gravi malattie e l'unica soluzione terapeutica per alcune patologie non altrimenti curabili”.

La misura si inserisce nel progetto promosso dal Ministero della Salute dal titolo “La donazione organi come tratto identitario”, un progetto di cui la Provincia ha fatto proprie le linee guida, insieme al Consorzio dei Comuni trentini e all'assessorato alla salute e politiche sociali. Un’esperienza pilota è già stata attuata ad Arco.

La sperimentazione nazionale permette di definire ed implementare presso i comuni coinvolti la raccolta e la trasmissione delle dichiarazioni di volontà al Sistema Informativo Trapianti (S.I.T.), un sistema accessibile al Centro nazionale trapianti, ai Centri regionali ed Interregionali per i trapianti ed alle aziende sanitarie locali per la verifica sicura della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore.

L’intera giunta sottolinea come, grazie al progresso della medicina e all’esperienza del settore, il trapianto rappresenti oggi “la soluzione terapeutica in grado di garantire al paziente ricevente il ritorno ad una qualità della vita normale e una buona aspettativa di vita, senza contare che in Italia si è raggiunto un ottimo livello di professionalità nell'ambito dei trapianti di organi; la delibera è utile perché nonostante questi progressi la criticità principale resta la disponibilità degli organi utilizzabili per il trapianto”.

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I dettagli verranno illustrati a fine estate, in una serata informativa che verrà organizzata insieme a esperti e associazioni di donatori: “Vogliamo che i cittadini sappiano bene che cosa stanno scegliendo e che abbiano chiara la semplice procedura con cui si decide se donare i propri organi alla morte” concludono Tomasi e Speziosi.

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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