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Trento

Il comitato antirumore diffida la provincia:«No ai rumori, no alle vibrazioni! Rallentiamo i treni merci notturni!»

Si è tenuto lunedì 9 maggio 2016 nella sala della circoscrizione Centro Storico Piedicastello, un confronto importante fra i rappresentanti del comitato antivibrazioni e gli abitanti del quartiere. 

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Si è tenuto lunedì 9 maggio 2016 nella sala della circoscrizione Centro Storico Piedicastello, un confronto importante fra i rappresentanti del comitato antivibrazioni e gli abitanti del quartiere. 

All'incontro erano presenti: il Presidente della Circoscrizione Claudio Geat con i consigliere provinciale Filippo Degasperi (5stelle), i consiglieri comunali Andrea Maschio (5 stelle) Roberta Zalla (PD) Vittorio Bridi (lega Nord), Sonia Lievore (Consigliere di Trento Circoscrizione di Centro / Piedicastello), Melchiorre Redolfi (ex presidente circoscrizione centro storico) Sigfrido Bortolotti (presidente comitato per la rinascita ex casino di tiro al bersaglio di Trento). Tutti sono intervenuti con l’obiettivo di incoraggiare a trovare una soluzione.

L'idea degli esponenti del Comitato antivibrazioni, è quella di coinvolgere il maggior numero di residenti del quartiere di corso Buonarroti (cristo re) e condividere assieme ai politici il disagio provocato dai rumori e dalle vibrazioni provocate dal transito dei treni merci a velocità non controllata.

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Il problema si discute ormai da molti anni. È evidente che il rumore e le vibrazioni provocate dal traffico ferroviario aumenterà a causa delle sempre maggiori movimentazioni su rotaia che avvengono sulla ferrovia del Brennero, e l'apertura del tunnel del Brennero farà sì che queste movimentazioni con il passare del tempo rappresenteranno uno dei principali problemi ambientali soprattutto nelle zone densamente abitate come il centro storico di Trento.

In particolare, dal cavalcaferrovia di San Lorenzo al sottopassaggio di via F.lli Fontana, la maggior parte degli edifici esistenti sono stati progettati e realizzati nei primi anni cinquanta e i risultati dello studio eseguito dall'Agenzia provinciale per la protezione del''ambiente, eseguiti lungo il tratto centrale della città hanno confermato le preoccupazioni degli abitanti. I numerosi superamenti dei valori limite del rumore, soprattutto nelle ore notturne, sono da imputare al fatto che il limite notturno è superato perchè di notte viaggiano un maggior numero di treni merci, i quali sono più rumorosi dei treni passeggeri. È stato fatto anche notare che il rumore del treno merci dipende anche dalla velocità di percorrenza, dal tipo di massicciata e dalle rotaie.

A questo disagio già segnalato fin dal 2007 con numerosi documenti approvati in Circoscrizione e in Consiglio Comunale, si è aggiunto anche il problema dei treni minuetto parcheggiati nei pressi delle abitazioni nelle ore notturne lasciati con il motore acceso per tutta la notte. I numerosi cittadini provenienti dal quartiere di corso Buonarroti e dagli edifici di via Dogana hanno tutti confermato che bisogna ridurre la velocità dei convogli per non provocare nel tempo danni agli edifici. I residenti presenti a gran voce hanno manifestato il loro disagio l’Amministrazione deve ascoltare i cittadini” bisogna trovare una soluzione definitiva”.

Il comitato ha evidenziato che il rumore e le vibrazioni non devono avere colori politici, ha anche apprezzato che il Consiglio Circoscrizionale Centro Storico e Piedicastello nell’ultima seduta ha approvato un documento riguadante questa problematica all'unanimità.

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Da parte del comitato e tutti i residenti presenti in sala è stato dato un secco «No ai rumori, no alle vibrazioni! Rallentiamo i treni merci notturni!»

È stato condiviso che il progetto di realizzazione delle barriere fonoassorbenti dal cavalcaferrovia di San Lorenzo al sottopassaggio di via F.lli Fontana, risulterebbe inefficace e un inutile spreco di risorse economiche, con scarsi risultati in quanto le barriere si troverebbero molto distanti dalla fonte del rumore.

Per questo motivo il comitato chiede di avviare, una fase sperimentale, in accordo con "Rete Ferroviaria Italiana", per individuare gli strumenti idonei per controllare e rallentare la velocità del transito dei treni merci nel centro città. Il comitato ha poi deciso di inviare una diffida alla Provincia che imponga il rispetto della sentenza del Tribunale civile di Trento (n. 1048/2012 ) anche per tutto il tratto di corso Buonarroti.

Clicca sul pdf per conoscere la risposta immediata dell'assessore Gilmozzi

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Trento

Palazzo Thun: il presidente Mattarella rende omaggio alla memoria di De Gasperi

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato questa sera la mostra dedicata ad Alcide De Gasperi a palazzo Thun.

Dopo aver partecipato alle celebrazioni per il centenario della nascita di Chiara Lubich a Mariapolis, (qui articolo) il presidente ha voluto rendere omaggio alla memoria dello statista trentino accompagnato dalla figlia di De Gasperi, Maria Romana, dal sindaco Alessandro Andreatta e dal commissario di Governo Sandro Lombardi.

Nella breve visita, il presidente si è soffermato sugli oggetti personali, le fotografie, i documenti che compongono l’esposizione permanente e ha firmato il Libro d’onore del Comune di Trento, (vedi sotto) riservato agli ospiti illustri della città, terzo presidente a porre la firma dopo Giuseppe Saragat e Carlo Azelio Ciampi.

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Al termine della visita con una breve ma intensa cerimonia il Sindaco Alessandro Andreatta ha consegnato al Presidente il Sigillo maggiore, la massima onorificenza concessa dalla città di Trento. L’antico sigillo maggiore è appeso ad una pergamena che porta la data 27 giugno 1422.

Si tratta di un sigillo di 36 millimetri che reca l’iscrizione “ Silgillum secretum comunis Tridenti” e rappresenta la conferma dell’autonomia goduta dal comune di Trento nei confronti del principe vescovo tridentino.

Ad attendere, all’esterno di Palazzo Thun, una piccola folla di persone che ha applaudito con affetto il Presidente.

La mostra, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comune di Trento, ricostruisce la dimensione pubblica e privata di De Gasperi ed è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18. L’allestimento restituisce l’idea di un archivio familiare in una forma stilizzata, contemporanea, che valorizza i documenti esposti in originale.

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Oggetti, biglietti, appunti, donati alla Fondazione Museo storico del Trentino da Maria Romana De Gasperi, trovano posto nella sala, dove è visibile, tra l’altro, l’edizione originale della Carta Costituzionale.

Le fotografie vengono mostrate nel loro formato originale, alcune stropicciate, altre con i promemoria dei familiari, per diventare oggetti a loro volta capaci di far entrare il visitatore, quasi fisicamente, all’interno della casa di Alcide, della moglie Francesca e delle loro figlie.

Il montaggio di alcuni filmati ufficiali dell’Istituto Luce, uniti ad altri girati da trentini che con le loro cineprese amatoriali hanno documentato un conterraneo diventato famoso, dà nuova vita ad Alcide De Gasperi, e restituisce al pubblico il sapore degli anni cinquanta del XX secolo.

Separata ma ben visibile ai visitatori, è possibile ammirare la scrivania personale utilizzata quotidianamente da Alcide De Gasperi nell’abitazione di via Bonifacio VIII a Roma (ora via Alcide De Gasperi) fino alla sua scomparsa.

Oltre alla tradizionale visita guidata per tutte le fasce d’età, l’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino valorizzerà lo Spazio De Gasperi inserendolo in più ampi progetti per le scuole, relativi alla storia dell’autonomia trentina e della costituzione della Repubblica italiana. Le attività si svolgeranno nella sala interrata, dove sono predisposte delle grandi riproduzioni fotografiche e un montaggio di interviste a storici che ricostruiscono la vicenda biografica e politica di Alcide De Gasperi.

Libro d’onore con dedica presidente Mattarella

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Trento

Mattarella a Cadine: “Mitezza e apertura al mondo la forza di Lubich”

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Foto Davide Buzzi

L’omaggio di Sergio Mattarella al Trentino comincia da Cadine. L’ingresso cordiale e silenzioso nella Sala Marilen, cuore della grande casa del movimento dei Focolari, il Centro Mariapoli, è avvenuto pochi minuti dopo le 16, dando il via a un evento unico che proprio quest’anno, il 2020, onora la memoria di Chiara Lubich nel centenario dalla sua nascita.

Accompagnati dai canti del Coro della Sat, sono seguiti i saluti delle istituzioni intervallati a  scorci di vita di Chiara narrati tra gli altri dall’attore cubano Arnaldo Galbàn Rivero, conduttore di questo evento unico, diffuso in streaming mondiale.

Le dobbiamo un ringraziamento speciale“, ha detto il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta in apertura.

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Siamo convinti che, per i trentini e per il Trentino, l’occasione del Centenario rappresenti un’occasione unica per riscoprire questa figura che esprime al meglio l’essere figlia di questo nostro territorio, della sua cultura, del suo essere comunità – ha detto il presidente della Provincia Fugatti – . Lei ha portato, con la sua straordinaria energia, dovunque in tutto il mondo la nostra impronta”.

Trento incontra Chiara Lubich” non vuole essere un convegno – è stato sottolineato dai Focolarini trentini – ma un momento per far conoscere Lubich in tutte le sue dimensioni. La storia della fondatrice del movimento e le esperienze portate sono testimonianza di come ogni azione trovi forza e senso in quanto inserita in un contesto di relazione e di reciprocità.

Anche attraverso la lettura di stralci delle sue lettere, amici e testimoni di diversi Paesi e continenti assieme ai giovani focolari hanno raccontato la ‘via’ e il carisma della fondatrice, il cuore delle vicende che nei decenni hanno reso grande la figura di colei che ha portato una nuova spiritualità che è ‘abbraccio del mondo” e incontro tra le culture.

Le idee di Chiara, come anche ha ricordato Fugatti, hanno potuto raggiungere tutti gli angoli della terra tanto che oggi il suo movimento è presente in 182 nazioni.

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Presenti in sala anche il governatore dell’Alto Adige Arno Kompatscher e l’ex Sindaco di Trento Alberto Pacher, ulteriore testimone di come a Trento, già da molti decenni, il percorso della Pace non abbia mai smesso di essere ricercato come via di apertura al mondo, sull’esempio di Lei.

Una donna che varca i confini della religione cristiana che apre al mondo, perché il Dio dei cristiani non è il Dio che chiude, ma è il Dio che ti dice di andare, incontrare, abbracciare per vivere”, ha sottolineato l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Il contributo di Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, precede la chiusura dell’incontro che celebra questo importante anniversario e appone il sigillo del testamento che Lubich ha lasciato nei suoi ultimi giorni di vita: “Siate sempre una famiglia”.

Ha ricordato Voce che “la luce donata a Chiara supera i confini del movimento. Lei ci ha donato il carisma dell’unità che non passa. Ci ha lasciato il patrimonio inestimabile della sua vita esemplare. Occorre rispondere ad ogni chiusura con la radicalità del dialogo che porta al futuro dell’umanità, che è l’unità”.

Mattarella, in ultimo, ha esternato parole di grande ammirazione.

A Chiara Lubich non è mai sfuggita l’importanza dei riflessi sociali della spiritualità. Proprio il carisma dell’unità è uno dei tratti fondamentali della sua spiritualità, la cui urgenza è riuscita a trasmettere a tanti uomini e a tante donne.  Si può essere forti pur esseno miti e aperti alle ragioni degli altri. E in realtà solo così che si diventa forti realmente“.

Sotto, il governatore del Trentino accoglie il presidente Mattarella al suo arrivo al Centro Mariapoli.

 

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Trento

Incendio Villazzano: 89 enne muore intossicata nella sua casa

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Incendio nella tarda serata di ieri, venerdì 24 gennaio in un appartamento di Villazzano in via Villa

Una donna di 89 anni, Maria Teresa Galante, purtroppo è morta intossicata dal fumo.

A dare l’allarme, la badante e una conoscente che abitano al piano di sopra nella stessa palazzina.

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Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 ma purtroppo per donna non c’è stato scampo.

Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dalla sua camera da letto per colpa di un cortocircuito in un interruttore posizionato vicino al letto dell’anziana.

 

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