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Trento

La banda degli onesti

Siamo noi la banda degli Onesti, noi che paghiamo le tasse, che non spacciamo, rubiamo, prostituiamo ragazzine.

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Siamo noi la banda degli Onesti, noi che paghiamo le tasse, che non spacciamo, rubiamo, prostituiamo ragazzine.

Una banda organizzata, dedita al lavoro e alla famiglia, perciò da demonizzare, almeno da parte delle istituzioni e da qualche gruppo di esaltati. E’ questo il mondo alla rovescia che questa Trento-Vice è riuscita in pochi anni a trasformarci. Una banda di rompicoglioni, deboli, senza voce ma sempre rompicoglioni. E fa ridere, da rompicoglioni, che un articolo come ilCoraggio delle merde” sia stato tacciato da alcuni come esagerato (per fortuna da pochi) nonostante rispecchiasse la tragica realtà, ma lo sappiamo bene che per alcuni fa tornaconto non far emergere la realtà, per cruda e drammatica che sia.

Di quell'articolo se dovessimo darne a freddo un’ aggettivo lo chiameremmo piuttosto “edulcorato”. Cosa è cambiato in questi mesi? Nulla. L’assalto prosegue. Avete visto Piazza Dante? vicino al nuovo bar aperto nella bellissima palazzina Liberty avete visto famiglie? bambini che giocano? no, infatti ci sono solo spacciatori, nulla facenti, clandestini e criminali. 

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Prosegue l’assalto mediatico del Governo: Posti di lavoro, inaugurazione di musei, concorsoni, assunzioni… prosegue anche l’assalto dei nuovi barbari.

E qui, spiace dirlo, non ci sono scuse. Spiace dirlo proprio perché quando un partito di governo si atteggia a modernista e poi non applica il senso comune, ovvero quello che in quel momento ha bisogno la gente di veder applicato sulla base delle esigenze del momento, va diretto verso la morsa della così detta “deriva populista”.

Ma questa deriva, guardiamoci tutti bene negli occhi, è poi così perniciosa? Il Centrodestra e la Sinistra ormai sono sparite da un pezzo, lo hanno capito tutti, il centrodestra si è uccisa cercando l’appoggio di ambiti oscuri e spesso maleodoranti di malaffare, e in un ventennio ha prodotto disastri.

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La sinistra è morta dal momento che la crisi ha fatto venire meno quella che era, almeno ideologicamente, la sua mission: la redistribuzione della ricchezza. Altri partiti, e parliamo a livello locale, non sono riusciti a nascondere il proprio cerchiobottismo, e tutti sanno di cosa si parla e di chi si parla.

Il populismo cosa vuole? Una cosa semplice: Padroni a casa nostra, e questo è forse fuorilegge? il populismo vuole la sicurezza e il benessere dei nostri cittadini italiani, è forse una cosa tanto ingiusta? il populismo vuole dare un futuro ai nostri figli? è una cosa tanto drammatica e pericolosa? 

Due parole che rappresentano un manifesto di mille pagine. Ciascuno di noi, quando vede il magrebino che ti sputa a un metro dai piedi, che usa biciclette palesemente rubate per spacciare, e con quelle stesse biciclette uccide i nostri ragazzi a suon di dosi di droga, che la fa sempre franca nonostante le mille espulsioni, e le mille intimazioni solo perché, privo di documenti dà sempre il nome falso e non è quindi possibile identificarlo con certezza, e perché, con decine di dosi, non è punibile grazie alle nuove leggi sugli stupefacenti che consentono, di fatto, lo spaccio come fosse mutuo aiuto tra sfigati, ebbene ciascuno di noi riteniamo si senta un populista.

Qui, nella nostra provincia apparentemente sana e piena di fiori e frutta, abbiamo una realtà genitoriale che è sempre più disperata, che non sa fare fronte al fenomeno della droga ai minori, e in Alto Adige è pure peggio. Andate a sentirvi una conferenza di S.Patrignano con L’Arma dei Carabinieri sulle nuove droghe, e vi si gelerà il sangue.

Gli spinelli, quelli che tutti considerano una leggerezza da adolescenti, un passaggio (quasi) obbligato tra età della vita, non sono più quelli del sessantotto. Ora sono copertoni grattugiati con spruzzata sopra droga sintetica, porcherie che ti fanno venire il cancro a trent’anni. I ragazzi non lo sanno, i genitori nemmeno.

E quando queste informazioni vengono portate nelle scuole, a sentire i presidi, i ragazzi se ne sbattono, ritenendo tutte cazzate le cose che vengono dette solo perché chi le dice porta una divisa.

Anzi, spesso creano un effetto opposto a quello voluto, la tentazione di provare la trasgressione solo per sfidare la sorte. E in tutto questo gioca il profondo nichilismo in cui sono calati i giovani odierni, privi di prospettive, e con le parrocchie, che comunque una volta avevano un’ effetto aggregativo e/o educativo, all’angolo per mancanza di nuovi argomenti se non per i ripetuti casi di pedofilia (quando toglieranno il celibato ai preti sarà sempre troppo tardi).

Ma non parliamo solo della droga. Andate a farvi un giro a Trento Nord, via Paludi, Gardolo, e zone limitrofe. E guardate i campanelli. La maggior parte sono extracomunitari, e la maggior parte godono dei benefici assistenziali che noi paghiamo con le nostre tasse. Ora fate una osservazione opposta, e guardate le macchine che sono parcheggiate sotto a queste case ITEA-dormitorio. BMW, Mercedes, Audi, persino Porsche Cayenne, Porsche Carrera e l’altro giorno, data della nostra osservazione, tre Porsche Panamera nel raggio di poche centinaia di metri.

E ora non venite a dire che il sindaco di quella città del Veneto che ha detto che non dà sussidi a chi fuma e va in vacanza non ha ragione. Per non parlare poi di quello che succede con la nostra Sanità.

Abbiamo sentito casi di minacce a operatori solo perché non erano riusciti a trovare una ginecologa donna per una delle tante musulmane che ne avevano fatto richiesta. Stessa cosa vale per le scuole. Parlando con alcune maestre (tutte intimorite) raccontano sempre più spesso casi di mancata integrazione da parte di bambini che hanno il divieto assoluto di partecipare ad attività con compagni figli di famiglie cristiane, e non bastasse anche di minacce alle stesse maestre da parte di genitori integralisti, non contenti della piega ecumenico-pacifista propria dei programmi scolastici. E si stigmatizzavano i sindaci di Lombardia e Veneto che si opponevano ai menù Halal….

Ci viene in mente la Svizzera, che ha cacciato a calci nel sedere una famiglia musulmana che aveva chiesto la cittadinanza essendo da anni nel paese solo perché il figlio si era rifiutato di dare la mano alla maestra perché donna e quindi impura. Hanno solo applicato la Costituzione. E la nostra Costituzione parla chiaro: la pena deve essere proporzionata al danno cagionato.

Ma come la mettiamo di fronte a qualche occasionale bevitore preso alla guida (senza danni alle persone) che si vede tartassato al lavoro, in famiglia, nel conto in banca, e pure penalmente, rispetto ad uno spacciatore che consegna una dose ai nostri figli, e quando viene fermato se la ride di gusto perchè viene rilasciato dopo un istante in quanto la quantità non consente l’arresto? E se penso che l’avvocato glie lo paghiamo noi, essendo nella quasi totalità dei casi privo di reddito….

E proprio della Costituzione basterebbe applicarne a fondo i principi, quei principi di eguaglianza e dignità che la nostra Carta dà per sacri e ai quali quasi nessuno dei nostri ospiti stranieri pare si adegui. Ma quando la stessa costituzione in nome della difesa dei diritti civili di tutta la popolazione del mondo intero mette a repentaglio e dimentica quelli di propri cittadini che hanno contribuito alla conquista di democrazia e libertà qualche dubbio sorge in molti di noi.

La verità è che la gente è stufa dei due pesi e due misure, di mantenere dei nullafacenti e criminali che uccidono i nostri figli con la droga, che rubano nelle nostre case e aggrediscono i nostri anziani. Non è questo lo stato che volevamo, non è questa l'Italia per cui hanno combattuto i nostro padri e nonni, non è questa la patria che vogliamo per i nostri figli.

Andate a chiedere a qualche operatore delle varie cooperative che si occupano dei rifugiati collocati nelle ex-caserme di Trento cosa succede. Vessazioni, minacce, in alcuni casi sequestro di persona, ma tutti per paura non vogliono parlarne apertamente o denunciare i fatti.

In questo caso si tratta dei soldi che si promettono a chi va a scuola. Nessuno di loro va a scuola ma i soldi li vogliono lo stesso ed ecco che scatta la violenza, episodi mai detti per paura. Allora, in mancanza di leggi penali efficaci, cosa può fare una Amministrazione eletta dal popolo? Molto. Ad iniziare da una continua e costante campagna contro il degrado nelle zone calde della città.

Sputi per terra? Ti segnalo. Hai una bicicletta? Ti rompo le scatole per sapere, dove l’hai presa. Vivi sopra le righe? Controllo il tuo reddito (anche partendo dalle targhe delle macchine e dai loro effettivi utilizzatori). Spacci? Ti segnalo comunque, indipendentemente dalle dosi.

Controlli (seri) a tappeto, è questa la via per iniziare una battaglia di civiltà. Inoltre vanno mappate le residenze. Molti extracomunitari grazie ai loro affari illeciti pagano a nero molti proprietari di immobili conniventi. Abbiamo voluto lasciare da parte i furti, sono costanti e in crescita, e la maggior parte della gente non li denuncia sapendo che non verranno mai perseguiti.

Ma è una piaga del nostro tessuto civile, e molto spesso legato alla droga, e sarà una futura battaglia della Voce del Trentino. Per reagire non occorre tanto, solo buona volontà, e collaborazione con gli Inquirenti, anche contrastando il lecito scetticismo contro l’Autorità Giudiziaria spesso additata di vanificare il lavoro delle Forze dell’Ordine.

Forse qualcuno ha visto il film “LUI è tornato”, parla del risveglio di Hitler ai giorni nostri e della sua progressiva ricollocazione nella società moderna con nuova presa di potere. Molte scene sono state girate in presa diretta, e il risultato è una molteplice condivisione di intenti, in un paese come la Germania, che sta meglio di noi e dove l’apologia di nazismo è considerata un reato gravissimo.

Allora ci chiediamo, alla luce di quanto sopra, che cosa vogliamo? Le alternative sono sempre possibili, ma cerchiamo di informarci bene, sopratutto su quotidiani non edulcorati e continuando a fare il proprio dovere di cittadini onesti.

Perché di Hitler, e lo sappiamo tutti, è pieno il mondo, ma anche di nuovi Saraceni. Ma a questo punto non ci resta che dire: vinca il migliore. E i migliori, lo dice la storia, siamo noi.

 

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