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L'interrogazione

Contributi agli Schutzen e al Museo degli usi e costumi della gente trentina, quale verità?

Gli Schützen tornano protagonisti dopo i «guai» causati dall'accordo con Lorenzo Baratter e finiscono sotto la lente d'ingrandimento del consigliere Claudio Cia che ha depositato un'interrogazione dove chiede alla giunta provinciale quanti contributi sono stati erogati al Museo degli usi e costumi della gente trentina nel corso della XIV legislatura e della XV fino ad oggi, e quanti contributi sono stati erogati nello stesso periodo a beneficio della Federazione degli Schützen del Tirolo Meridionale. 

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Gli Schützen tornano protagonisti dopo i «guai» causati dall'accordo con Lorenzo Baratter e finiscono sotto la lente d'ingrandimento del consigliere Claudio Cia che ha depositato un'interrogazione dove chiede alla giunta provinciale quanti contributi sono stati erogati al Museo degli usi e costumi della gente trentina nel corso della XIV legislatura e della XV fino ad oggi, e quanti contributi sono stati erogati nello stesso periodo a beneficio della Federazione degli Schützen del Tirolo Meridionale. 

Ma sempre gli Schützen sono sotto il tiro anche del sindaco Andreatta che ha convocato una delegazione di alcune persone per un incontro piuttosto misterioso.(ne parliamo in fondo all'articolo)

Le ultime vicende occorse in Provincia hanno avuto il merito (implicito) di stimolare il dibattito sulle doti ideali che dovrebbero connaturare il politico: onestà, rettitudine, prudenza.

«C'è chi fa campagna elettorale usando il proprio denaro e chi invece fa campagna elettorale con il denaro pubblico, approfittando di una posizione istituzionale, gabbando il cittadino, dissimulando. In questo secondo caso, si abusa del proprio ruolo imparziale tramite un camuffamento dell'effettiva prassi dietro finalità apparentemente lecite: promozione storico-culturale, conferenze, eccetera. Ebbene, sono molteplici i modi con cui il politico prova a confermarsi l'elettorato.» – si legge nella premessa del documento di Claudio Cia

Il consigliere si riferisce al Museo degli usi e costumi della gente trentina con sede a San Michele all'Adige, un'importante realtà locale che nella precedente consiliatura ha ricevuto milioni di euro con il compito di valorizzare l'anniversario della Grande Guerra. «Nulla da obiettare alla nobiltà d'intenti propagandati e sicuramente raggiunti, – continua Cia –  tuttavia viene spontaneo domandarsi se ingenti quantità di denaro possano altresì prestarsi ad essere surrettiziamente utilizzate per garantirsi appoggi e fedeltà di in periodo elettorale. Come diceva il cardinale Mazzarino, “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca».

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Poi verso la conclusione la stoccata finale del consigliere, «non guasta ricordare come il dibattito di cui sopra sia stato impreziosito da stimolanti riflessioni circa l’opportunità di finanziare o meno con denaro degli “italiani” un'associazione che si professa orgogliosamente “anti-italiana”, disgustata dal nostro tricolore, nemica di Cesare Battisti e di tutti i patrioti che sacrificarono la loro vita per affrancare il Trentino dal dominio austriaco». Termina Claudio Cia 

Intressante anche la convocazione del sindaco Andreatta ad una delegazione degli Schützen che nella giornata di ieri si sono confrontati con il primo cittadino. Da quanto emerso il sindaco intende pacifare gli animi prima dell'adunata degli alpini del 2018 a Trento. Andreatta ha invitato a partecipare tutti gli iscritti degli Schützen alle varie manifestazioni commemorative degli alpini. Da parte sua gli Schützen hanno dichiarato di voler partecipare, ma con le proprie divise.

Il sindaco non è rimasto molto felice della risposta. Lo stesso Andreatta ha messo sul piatto il via dei lavori del Casino di Bersaglio di via Buonarroti che ha confermato che in caso di continue polemiche da parte degli Schützen potrebbero avere un ulteriore rinvio. La delegazione ha poi abbandonato il municipio piuttosto contrariata, sembra quindi che il primo cittadino abbia ancora maggiormente peggiorato le cose. 

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