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Trento

«Cerchiamo di sopravvivere per farli vivere, e loro ci ammazzano senza pietà»

È lo sfogo durissimo di una mamma Trentina che ha visto la propria figlia rischiare la morte per una dose probabilmente tagliata male. 

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È lo sfogo durissimo di una mamma Trentina che ha visto la propria figlia rischiare la morte per una dose probabilmente tagliata male. 
 
Abbiamo deciso di riportare integralmente le sue parole, per far trasparire volutamente lo stato d'animo deluso di chi ormai si è arreso. 
 
È successo alcuni giorni fa a Trento (qui l'articolo) dove un magrebino tutt'ora ricercato dalle forze di polizia ha dato ad una ragazza di 14 anni una dose di stupefacente che l'ha fatta  andare fuori di testa. Per lei era la prima volta, e dopo aver preso lo stupefacente ha cominciato a vagare completamente in preda alle allucinazioni fino a che si è buttata da un ponte. Un volo di oltre 4 metri dal quale è uscita miracolosamente incolume. «Mia figlia è stata miracolata mi hanno detto i medici – spiega la mamma al telefono – fisicamente sta bene, mentalmente ha bisogno di molto tempo per recuperare».  
 
«La mia storia è solo una delle tante, che succedono tutti i giorni, ormai lo sappiamo bene tutti la merda che c'è in giro, questi figli di puttana vanno davanti alle scuole dei nostri figli e gli regalano la droga, loro ammazzano i nostri figli mentre noi li manteniamo».
 
«La cosa più brutta – continua la mamma – è che in questo preciso momento sta toccando a qualcun'altro, di 14, 15 16 anni poco conta, il fatto gravissimo è che ho parlato con la polizia e che loro non possono fare nulla… mi piacerebbe averlo davanti solo per due minuti quello spacciatore che ha dato la dose a mia figlia».
 
Alla fine della conversazione l'amara constatazione che suona come una sconfitta di tutti,  «siamo in una condizione dove stiamo cercando di sopravvivere per far vivere questa gentaglia e loro in cambio ammazzano noi e i nostri figli e senza nessun problema». Purtroppo il problema della tossicodipendenza minorile sta dilagando anche a Trento. Numerose sono giornalmente le segnalazioni di alcuni genitori che vedono aggirarsi spacciatori extracomunitari intorno alle scuole, medie e superiori. L'ultima segnalazione alle scuole medie di Gardolo, alla quale è seguita anche un'interrogazione della Lega Nord che però non ha sortito nessun effetto in consiglio comunale. «Non abbiamo notizie di spacciatori che transitano davanti alle scuole di Gardolo»ha detto il sindaco.
 
Ora un'ulteriore denuncia di una mamma che ha toccato con mano la disperazione e il dolore di scoprire come sia sottile il filo che lega la vita alla morte ognuno di noi. A sua figlia è andata bene,  ma è necessario fermare questi venditori di morte senza scrupolo, e bisogna farlo subito. 
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Trento

A Trento si commettono 16 reati ogni giorno, il 41,6% sono perpetrati da extracomunitari

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Il comune di Trento ha diffuso i dati relativi all’annuario del 2018 

Nel corso del 2018 diminuisce il numero dei delitti commessi (e denunciati) nel Comune di Trento (-5,6%): se ne registrano, infatti, 5.555, rispetto ai 5.884 del 2017.

Il dato provinciale evidenzia una diminuzione più lieve (-1,2%).

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Con riferimento al Comune di Trento si rileva un decremento di persone denunciate e in seguito arrestate e fermate (-13,4%), mentre, a livello provinciale, diminuiscono in maniera minore (-5,9%).

Le persone extracomunitarie denunciate calano lievemente nel Comune di Trento (895, -9,1%) mentre restano costanti in provincia (1.733, +0,1%).

Gli extracomunitari costituiscono il 41,6% di tutte le persone denunciate in Comune; in Provincia invece il valore è pari a 28,8%.

Il furto resta sempre il tipo di reato maggiormente perpetrato (l’incidenza sul totale dei delitti è del 54,1%).

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Il dato è in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+1,7%).

Nel corso del 2018 sono stati rilevati 445 danneggiamenti (-0,9% rispetto al 2017), 358 truffe e frodi informatiche (nel corso del 2017 erano state 406, -11,8%) e 240 reati connessi con la produzione, lo spaccio e il traffico di stupefacenti (234 nel 2017, +2,6%).

Le rapine sono 61 (nel 2017 erano 53). Diminuiscono, rispetto all’anno precedente, le denunce per reati contro l’incolumità e la libertà individuale (percosse, lesioni dolose, violenza privata, minacce, violenze sessuali) -32,9%.

Il tasso di delittuosità in comune (numero di delitti rispetto alla media annuale della popolazione residente rapportato a 100.000 abitanti), si mantiene costantemente più alto che nel resto della provincia: nel 2018 il valore per il Comune di Trento è pari a 4.701,9 per la Provincia è di 2.956,6.

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Trento

Anche a Trento arriva il Muro della gentilezza

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Nella foto uno dei molti muri della gentilezza sparsi nel mondo

Il Consiglio comunale di Trento ha deciso di realizzare anche nella nostra città il Muro della gentilezza, iniziativa di solidarietà che è presente in diverse città del mondo e che incoraggia la gente a donare abiti che non usa più e che possono usare le persone meno fortunate.

Si tratta di un armadio posizionato in piazza Fiera dove poter appendere gli abiti usati.

A seguito di una call aperta dall’ufficio Politiche giovanili, l’armadio, ad oggi spoglio, verrà completato e decorato nel prossimo fine settimana con una pittura artistica ad opera dell’artista Senka Semak, che sarà al lavoro nelle giornate di sabato e domenica e che così spiega la sua scelta artistica nell’interpretazione del tema: “Il Muro della gentilezza, oltre alla sua funzione pratica, veicola già di per sé un messaggio di condivisione, solidarietà sociale e di cura dell’altro o del meno fortunato. Per questo motivo nello studio della decorazione destinata alla struttura si è scelto appositamente di non rimarcare questi aspetti, creando un’inutile ridondanza, ma piuttosto lavorare in una direzione il cui il ‘muro’ stesso acquisti una forma più romantica nello spazio, dove la struttura si annulli, per lasciare maggiore spazio alla sua funzione e al messaggio che veicola. Attraverso tecniche di anamorfosi e geometria prospettica, la struttura diviene una sorta di corridoio nello spazio, da cui escono dei palloncini bianchi che portano appesi i vari capi. Il palloncino, trascinato dalle correnti, si presta al concetto del donare senza ricevere, del dare all’altro senza necessità di conoscerlo, del lasciare che il vento porti il tuo dono a chi ne ha bisogno.”

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“Se non ne hai bisogno lascialo. Se ne hai bisogno prendilo”: dalla prossima settimana chi ha un cappotto, un vestito, una giacca in buono stato che non usa più, potrà appenderli qui.

A chi invece manca qualcosa per proteggersi dal freddo, potrà prendere quello che gli serve senza restituirlo.

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Trento

Il liceo artistico “Soraperra” di Sén Jan di Fassa regala il «bambinello» all’assessore Bisesti

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La Scola Ladina de Fascia, in particolare il Liceo artistico “Soraperra” di Sén Jan di Fassa ha portato ieri pomeriggio in assessorato alla cultura, consegnandolo direttamente all’assessore Mirko Bisesti, un Bambinello di “ottima fattura” realizzato dagli studenti del Liceo con l’aiuto del professor Claus Soraperra e dei suoi colleghi.

Un Gesù Bambino che recupera l’iconografia tradizionale del 1700 dell’area tirolese, ma con l’innovazione dei materiali.

Una rivisitazione che ha mantenuto le tecniche tradizionali ma con materiali nuovi come lo specchio, per esempio.

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La consegna direttamente all’assessore Mirko Bisesti dalle mani della sorastanta Mirella Florian, da Claus ed il tecnico Gianantonio Bettega.

Le tecniche usate e recuperate dagli studenti sono l’intaglio, la doratura e la policormatura del legno.

“C’è molta soddisfazione per il Bambinello realizzato dagli studenti dell’Istituto artistico di Sèn Jan di Fassa diretto da Mirella Florian. E’ un Gesù Bambino molto bello e altamente significativo anche per il recupero delle antiche tecnicheha detto l’assessore BisestiLe professioni creative e nuove mi stanno molto a cuore e, certamente in primavera, quando si inaugurerà la nuova sede dell’Istituto, ci sarà spazio per un convegno e per dibattere a lungo sull’importanza di queste professionalità. Ringrazio di cuore gli studenti, la dirigente e i professori per questo magnifico Bambinello: il Natale di quest’anno sarà ancora più bello”

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