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Musica

Ritmi latini a Pergine: intervista a Mauro Borgogno della Santana Tribù

In attesa della serata evento del 7 aprile al Teatro di Pergine, dedicata al celebre chitarrista messicano Carlos Santana, messa in piedi dall’instancabile Mauro Borgogno, leader degli storici Rising Power e promotore di diverse iniziative musicali, incontro il chitarrista perginese per farmi raccontare qualcosa su questo progetto.

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In attesa della serata evento del 7 aprile al Teatro di Pergine, dedicata al celebre chitarrista messicano Carlos Santana, messa in piedi dall’instancabile Mauro Borgogno, leader degli storici Rising Power e promotore di diverse iniziative musicali, incontro il chitarrista perginese per farmi raccontare qualcosa su questo progetto.

Santana Tribù”: così si chiama il gruppone di musicisti, ben nove, richiamati a riprodurre il caratteristico sound latino-jazzistico dell’artista woodstockiano, entrato nell’Olimpo dei chitarristi con la sua eterna, e a dir la verità negli ultimi anni un po’ decadente, carriera. Tutti accomunati dalla passione per il mistico Santana, per i suoi ritmi trascinanti e le sue melodie esaltanti.

La band è così composta dallo stesso Mauro Borgogno (chitarra, voce), da alcuni musicisti già impegnati con lui nei diversi progetti a cui ha dato luce (Rising Power, Medieval Gypsies), la figlia Catia (voce), Luca Ruffini (tastiere, voce), Gianni Stelzer (batteria), e da altri, alcuni giunti apposta da fuori regione: Luca Marchi (basso), Ivo Cestari (congas e percussioni), Andrea Abbasciano (timbales e percussioni), Angelo Giordano (voce, chitarra e percussioni) e Jesu Abskare Av Rakor (percussioni).

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Allora, Mauro, com’è nato questo progetto e perché la scelta di una tribute band di Santana?

“Il progetto è nato dalla voglia di cambiare e da una sorta di evoluzione dei Rising Power. Da tempo nutrivo il desiderio di dar vita ad una tribute band di Carlos Santana, era un’idea che avevo già in mente da qualche anno e che ho avuto finalmente modo di mettere in pratica. Il genere è molto interessante, è un insieme di generi. Tutti i membri della “Tribù” sono conoscitori dello stile. Abbiamo poi deciso di approfondire il vissuto del musicista messicano, per studiarne le varie influenze”

Puoi dirmi qualcosa sui tuoi compagni d’avventura?

“Alcuni suonavano già con me in altri progetti,e costituiscono il nucleo diciamo, gli altri si sono aggiunti quasi casualmente. Pensavo di faticare nel trovarli ma in realtà, essendo anch’essi cultori di Santana, la cosa si è rivelata più facile del previsto. Cercavo gente nella giusta mentalità e l’ho trovata, anche perché alcuni di loro si sono proposti pieni d’entusiasmo”

Si dice che vi saranno anche degli special guests, vero?

“Sì, specie nella parte ritmica. La musica latina ha ritmi difficili, che noi non abbiamo interiorizzati. È una questione di cultura, la famosa “ritmica nel sangue””

Quella di Santana è una carriera molto lunga, voi da che parte del repertorio pescate?

“Suoniamo sia i pezzi più conosciuti, da “Soul sacrifice” a “Samba pa ti”, da “Oye como va” a “Europa”, e così via, in quanto necessari per una ricerca sullo stile e hits conosciute da tutti. Accanto ad essi abbiamo cercato brani meno conosciuti ma altrettanto validi, facendo una scelta tecnica dal punto di vista musicale e  con la volontà di farli conoscere. Così peschiamo da tutti i dischi, tranne dall’ultimo, anch’esso di cover, per evitare di dover fare cover delle cover”

Essendo la vostra una tribute band, prediligete cercare di dare una vostra interpretazione personale dei pezzi di Santana, o ricercate la maggiore fedeltà possibile?

“Io ho sempre creduto che sia più difficile fare le cover che dar vita a pezzi propri. Così infatti ti metti a confronto con i grandi musicisti ed entri nel loro carattere, nella loro mentalità. Da sei mesi a questa parte continuo a sentire Santana, fino a stufarmene, ma mi serve per immedesimarmi. In alcuni casi quindi cerchiamo, laddove è la chitarra a dettare la linea melodica, di essere il più fedeli possibile all’originale, poi, invece, ci sono momenti, quelli delle improvvisazioni, in cui ci siamo lasciati liberi. Per riprodurre il meglio possibile il sound, utilizzo, ad esempio, le chitarre di Santana, una PRS Custom e una Gibson Les Paul con distorsore valvolare”

Quella di Pergine sarà la vostra prima data. Ne avete altre in calendario?

“Siamo in trattativa per altre date, probabilmente suoneremo alle Feste Vigiliane. In questa data comunque saremo registrati. Insieme al concerto, peraltro, ci saranno sul fondale proiezioni tribali e immagini stilizzate di Santana, opera di due nostri musicisti, Giordano e Cestari, che sono anche dei grafici. Non solo musica quindi…”

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Musica

Successo del gruppo trentino vocalist «Just Melody» in Vaticano

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Martedì e mercoledì 10 e 11 settembre il gruppo Just Melody è stato ospite a Roma a due importanti eventi

Il primo nell’imponente e suggestivo tempio di tutti gli dei, il Pantheon dove le melodie dei brani eseguiti si sono fuse con l’armonia del luogo di culto riscontrando grandissima partecipazione di un pubblico numeroso e attento.

La performance del gruppo trentino ha raccolto numerosi complimenti ottenendo anche un’importante ingaggio da un ente riconosciuto a livello internazionale.

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Il secondo, avvenuto niente meno che in Vaticano nella bellissima piazza San Pietro durante l’udienza papale del mercoledì.

«Ascoltare il messaggio del Santo padre dal sagrato che domina la maestosa piazza, accanto agli altri cori, è stato a dir poco da brivido. Questa trasferta è stata occasione di arricchimento e crescita per l’intero gruppo» – – spiega Tiziana Martinelli Presidente gruppo vocale Just Melody

Il gruppo Just Melody – Altopiano della Vigolana –   diretto dalla maestra Rosella Martinelli nasce nel 2011 e conta una decina di elementi tutti al femminile, accompagnate talvolta da una voce maschile.

Il repertorio spazia tra vari generi musicali, quali spiritual, gospel, jazz, sacro e qualche brano di musica leggera.

Numerosissimi sono stati i concerti eseguiti in Italia e all’estero. Il gruppo – fa sapere il presidente – è disponibile ad accogliere ancora alcuni nuovi elementi nelle varie sezioni previa selezione.

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Musica

“Se fossi una rondinella”: il 14 settembre appuntamento con la violoncellista cantante Barbara Bertoldi

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Nuovo appuntamento con un nuovo programma per Barbara Bertoldi sabato 14 settembre alle 18 presso l’Horus Artieri in vicolo dei Birri (piazza Duomo).

Si tratta dell’ottavo evento nell’ambito della Stagione “Nel paese dei  BaRocchi” organizzata dall’associazione Lucilla May.

Un repertorio di brani della tradizione corale di montagna armonizzati da Armando Franceschini, Eddy Serafini, Erika Eccli, Nikos Betti e Marco Uvietta.

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Il programma sarà illustrato da Piera Gasperi, esperta del repertorio, che ne racconterà la nascita e lo sviluppo qui affidato in modo originale all’artista Bertoldi in veste di violoncellista/cantante.
Tra i pezzi proposti ci saranno Gran Dio del cielo, Il maritino, Ninna Nanna, La Dosolina, Ndormenzete popin, Son tre ore che son chi sotto, La Madonnina, E col cifolo del vapore, La sposa morta.
Barbara Bertoldi è nata a Trento e a parte una breve parentesi milanese vi ha sempre vissuto. Musicista dall’età di 4 anni, violoncellista, insegnante, cantante poi, ha una lunga esperienza di attività concertistica internazionale che l’ha portata a esibirsi in Stagioni e Festivals in tutta Italia ed Europa ( Festival di Digione e Strasburgo, Festival di San Sebastian, Settembre Musica, Festival di Como, Santa Cecilia, Opera Barga, Festival di Castel Goldrano, ecc. ecc).
Ha al suo attivo 5 CD e varie registrazioni per radio RAI. Il tutto spaziando dalla musica contemporanea alla prassi esecutiva della musica barocca con strumenti originali, questa in particolare con l’Ensemble degli Affetti. Insegna violoncello presso la Scuola Minipolifonici di Trento da oltre 20 anni.
Dall’uscita del Cd “Bestiario per violoncello narrante” nel 2013, inizia parallelamente un’attività da performer con lo spettacolo “Cello messa tutta” che l’ha portata a esibirsi a Mestre, Prato, Trento, Cesena (Teatro Bonci) Rovigo (Rovigo Cello City), Monza (per il festival Suonimobili) Avio e Isera  (Castelli DiVini) e Arco (Domeniche in musica), Riva del Garda (Amici della Musica), Sassoferrato (Ancona) Vicenza(Martedì del Conservatorio).  
Viene premiata per i testi e le canzoni, (premio Write and Song, premio R.A.L.F.I, Talenti Vesuviani, EXPO 2015) e intervistata da riviste e radio: Trentino Mese, Qui Trento e ancora per la Rai TG3 regionale, RADIO 2 nel programma “Invisibili”, di Luca Sticcotti, Radio Melfi per MisterEnne, collabora con Federico Taddia per Radio 24 ed è stata più volte ospite di “A piedi nudi sul palco” programma di promozione teatrale, per Radio RAI 1 regionale, intervistata da Emanuela Rossini e Flavio P. Mòser. Il 1 luglio 2017 le è stato assegnato a Mori il premio “Totemeblueart ” per la musica. 

Piera Gasperi si occupa di musica popolare alpina da molti anni in qualità di presentatrice del coro Valsella di BorgoValsugana. Ha indagato molto sull’origine storica dei canti, analizzando l’ambiente di provenienza dei testi e delle melodie, con una particolare attenzione al lessico e al periodo storico di pertinenza.

Nei mesi passati ha creato, con la collaborazione di amici musicisti, uno spettaco le musicale sull’amore,visto nelle sue diverse sfaccettature attraverso le parole dei grandi cantautori. (coll. Ferdy Lorenzi).

L’ltimo spettacolo organizzato:”Coraggio coscritti, al fronte se va”, sul tema della Grande Guerra, attraverso le testimonianze dei soldati, la musica dei canzonieri e l’analisi dello storico Quinti Antonelli e del compositore Armando Franceschini.

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Musica

I suoni delle Dolomiti: la cultura musicale dell’Africa tra le Dolomiti

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I Chesaba sono un trio tutto ritmo, energia e creatività.

Al Festival i Suoni delle Dolomiti proporranno una elettrizzante celebrazione della musica e della cultura africana da nord a sud, dalla Costa D’Avorio al Sud Africa.

I Chesaba sbarcano a I Suoni delle Dolomiti per una elettrizzante celebrazione della musica e della cultura africana dalla Costa D’Avorio al Sud Africa.

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Mercoledì 11 settembre (ore 12) in località Le Palù sul Corno Nero in Val di Fiemme arriva un trio tutto ritmo, energia e creatività composto da Sidiki Dembele al djembe, kora, ngoni e calabash, Ali Mc Math al basso e Abel Selaocoe al violoncello.

Proprio quest’ultimo ha riunito e dato vita a questo sodalizio nel 2016 come punto d’arrivo di un percorso musicale che dopo il diploma al Royal Northern College of Music l’ha visto muoversi ininterrottamente tra una moltitudine di generi e stili, collaborazioni con musicisti ed esibizioni in concerti di musica classica; Selaocoe ha esplorato anche le combinazioni tra performance strumentali, canto e percussioni così come i legami tra le tradizioni “occidentali” e “non occidentali”.

Parte probabilmente da qui l’avventura dei Chesaba che ci regala un’Africa multiforme e policroma, un continente di straordinaria ricchezza e varietà culturale.

Un progetto musicale che è viaggio ed esplorazione di un continente da nord a sud, dalla Costa d’Avorio al Sud Africa.

Ne deriva una miscela eclettica ed esplosiva tra suoni di strumenti del canone occidentale e quelli delle varie tradizioni africane a cui si affiancano percussioni e i suoni senza tempo di voci e lingue: quelle di Bambara, Zulu, Sotho, Tswana e altre ancora.

Nei Chesaba inoltre trovano il punto di incontro la musica tradizionale africana come quella dei griot e i nuovi sentieri sonori del jazz e della classica.

Il successo nel debutto al prestigioso Band on the Wall di Manchester è stato l’inizio di una serie di esibizioni nei più importanti festival come i BBC Proms alla Royal Albert Hall, il Womad Festival o il Manchester Jazz Festival.

Come si raggiunge il luogo del concerto

Il luogo del concerto è raggiungibile da Cavalese in auto fino a Varena e poi a piedi in 30 minuti di cammino, dislivello in salita 150 metri difficoltà T; oppure da Cavalese in auto fino loc. Bancoline (sulla strada verso il Passo di Lavazè) e poi a piedi fino al luogo del concerto in 30 minuti di cammino, dislivello in salita 50 metri, difficoltà T.

Escursione con le Guide Alpine del Trentino

È possibile arrivare al luogo del concerto con una escursione assieme alle Guide Alpine del Trentino.

L’itinerario ha la forma di una passeggiata naturalistica da Daiano al luogo del concerto (ore 2 di cammino, dislivello in salita 250 metri, difficoltà E) con partecipazione a pagamento prenotando presso le Guide Alpine Dolomites Experience (al numero 348 8271988) e gratuita con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento dei posti presso l’Apt Val di Fiemme al numero 0462 241111 per i possessori di FiemmE-Motion e di Trentino Guest Card (possibilità di prenotazione anche sul sito visittrentino.info/card).

In caso di maltempo, l’evento è proposto alle ore 17.30 al Palafiemme di Cavalese.

I biglietti per l’accesso in sala sono in distribuzione, fino ad esaurimento posti, dalle ore 15.30

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