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Trento

Protesta profughi, le durissime reazioni della politica trentina

 
Non sono tardate ad arrivare le reazioni politiche dopo la protesta dei richiedenti asilo che ha paralizzato via Brennero per oltre 3 ore creando gravi disagi agli automobilisti. 

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Non sono tardate ad arrivare le reazioni politiche dopo la protesta dei richiedenti asilo che ha paralizzato via Brennero per oltre 3 ore creando gravi disagi agli automobilisti. 
 
Maurizio Fugatti parla di vergogna e chiede alla provincia di Trento di non accogliere più nessun immigrato, «sono già mille – spiega il segretario della Lega Nord  – ora basta, protestano perché non vengono cambiare le ricariche dei cellulari al supermercato Poli e perchè la sanità trentina non li tulela? anche noi trentini vorremmo una sanità migliore, ma stiamo zitti»
 
«Inaccettabili le proteste dei profughi»riporta una nota del PATT che condanna duramente la protesta avvenuta oggi pomeriggio in via Brennero. «Non è tollerabile, infatti, – riporta la nota – che venga contestato il sistema di accoglienza messo in campo dalla nostra Provincia che da sempre garantisce la massima dignità a tutte le persone che ne beneficiano».
 
Il Partito Autonomista, ritenie doveroso accogliere e aiutare i bisognosi, «ma non accettiamo che in nome dell’accoglienza si crei scompiglio nella nostra terra. Non vogliamo certamente soffiare sul fuoco del populismo, che dopo i fatti di oggi sicuramente riprenderà vigore. Ecco perché chiediamo con forza che chi si permette di contestare il nostro sistema di accoglienza venga ripreso immediatamente e, se ne sussistono i motivi, allontanato»
 
Secondo il Patt i trentini, da sempre solidali ed accoglienti, non meritano di assistere e di subire questo tipo di atteggiamenti pretestuosi e contrari al buonsenso.
 
Claudio Cia evidenzia che sono bastate poche teste calde a chiudere la porta nord della città, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine che in tenuta antisommossa hanno restituito ai cittadini il diritto di potersi muovere sul proprio territorio.
 
«L'arroganza umilia anche quando hai ragione. Se penso a quanto sia difficile per i nostri cittadini avere l’attenzione che lo spirito accogliente dei trentini riserva a loro, di fronte a certe pretese rabbrividisco, sono irricevibili e non possono trovare cittadinanza. Questa arroganza rafforza la convinzione che non sempre col buon senso si può pretendere di risolvere tutto» – afferma ancora Cia
 
Il consigliere di Civica Trentina si auspica che la Provincia intervenga con fermezza e allontani quanto prima i facinorosi dal nostro territorio per dare un messaggio inequivocabile sull’irrinunciabile bisogno di sicurezza e rispetto dei trentini, che questa terra l’hanno curata e resa ospitale. «Si rassegnino quanti arrivano nel nostro territorio: se qualche desiderio non viene esaudito, non stupitevi… si chiama Vita!» – termina Cia
 
«E' inaccettabile  – afferma Filippo Castaldini, responsabile di CasaPound Italia Trento – che nonostante i tanti, troppi aiuti provinciali alle strutture di accoglienza si assista ancora una volta a scene del genere".  Gli immigrati che protestano per le pocket money giornaliere troppo basse – conclude il responsabile di CasaPound – dimostrano ancora una volta l'arroganza di chi viene accolto in Italia e la furbizia delle solite sigle dedite ad arraffare i fondi garantiti dall'enorme business denominato accoglienza».
 
Abbiamo passato il segno – tuona invece Filippo Degasperi «esiste un certo numero di immigrati che giunti in Italia, vestiti ed accuditi a spese della collettività, si permettono di criticare e violare le leggi nazionali. Crediamo che sia evidente a tutti lo stridore di simili comportamenti tanto più insopportabili quando si pensa alle difficoltà ogni giorno sempre maggiori affrontate dai cittadini italiani».
 
«Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: in Italia valgono le leggi italiane. Se una cosa come quella avvenuta oggi l'avessero fatta dei normali cittadini sarebbe intervenuta la celere a disperderli. Continuando a consentire a degli ospiti stranieri di abusare della nostra accoglienza si indebolirà ancora di più la già scarsa fiducia degli italiani nelle istituzioni. Per quanto ci riguarda chi viola le regole dello Stato di accoglienza deve essere immediatamente rimpatriato. Dubitiamo tuttavia che il governo italiano abbia la forza e la volontà di tutelare la dignità degli italiani preferendo usare l'immigrazione per far arricchire cooperative, malavita e criminalità». 
 
Claudio Civettini se la prende invece con il commissariato del governo, «A fronte della protesta dei clandestini di via Brennero e alla promessa di accogliere al Commissariato del Governo nella giornata di lunedì gli stessi, crediamo sia giusto fare alcune precisazioni. Innanzitutto denunciando le gravi colpe di una situazione che sta degenerando a fronte di quel buonismo indiscriminato che sta giustificando ogni tipo di azione e ogni tipo di atteggiamento. A fronte di questo, anziché aprire le porte del Commissariato del governo ci sarebbe da procedere con l’espulsione immediata dei quattro facinorosi i quali, ben guidati da certe azioni politiche anche provinciali, con dipartimenti completamente a loro disposizione, stanno cercando di occupare tutti quegli spazi che il Trentino concede loro. Ma oltre all’espulsione sarebbe opportuno invitare tutti i disoccupati senza lavoro e gli esodati a manifestare in piazza contro questa gentaglia che, ricca di tutte le risorse disponibili, ha ancora il coraggio di lamentarsi nonostante i veri profughi siano, se va bene, il dieci per cento di loro» 
 
Gli articoli che parlano dell'argomento: 
 
 
 
 
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