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Trento

Fusioni comunali: il 22 maggio i referendum consultivi per 33 comuni

Domenica 22 maggio 2016 si terranno in Trentino 11 referendum consultivi che coinvolgeranno gli elettori di 33 comuni, chiamati ad esprimere il proprio parere sull'unificazione dei loro municipi. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale, che ha indetto le consultazioni referendarie.

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Domenica 22 maggio 2016 si terranno in Trentino 11 referendum consultivi che coinvolgeranno gli elettori di 33 comuni, chiamati ad esprimere il proprio parere sull'unificazione dei loro municipi. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale, che ha indetto le consultazioni referendarie.

I referendum indetti riguardano l’istituzione, tramite fusione o aggregazione, dei seguenti nuovi comuni:

Malè Val di Sole: Caldes, Cavizzana, Croviana, Malè, Terzolas

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Cavalese Castello-Molina di Fiemme: Castello-Molina di Fiemme, Cavalese

Ville di Fiemme: Carano, Daiano, Varena

Alta Val di Non: Castelfondo, Fondo, Malosco, Ruffrè-Mendola

Dro Drena: Drena, Dro

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Terre d’Adige: Nave San Rocco, Zambana

Predaia: Predaia, Sfruz

San Michele all’Adige: Faedo, San Michele all’Adige

Tesero Panchià: Panchià, Tesero

Maddalene: Bresimo, Cis, Livo, Rumo

Novella: Brez, Cagnò, Cloz, Revò, Romallo

I referendum avranno luogo tutti nella giornata di domenica 22 maggio dalle ore 8.00 alle ore 21.00. Affinché il referendum sia valido, occorre che in ogni comune partecipi almeno il 40% degli aventi diritto al voto e le fusioni saranno possibili se in ogni comune i voti favorevoli saranno la maggioranza di quelli validamente espressi.

Gli elettori residenti all’estero, pur avendo diritto al voto, non saranno computati per la determinazione del numero dei votanti necessario per la validità del referendum. Lo spoglio delle schede avverrà alla chiusura dei seggi. Tutti i risultati saranno pubblicati sul sito della Regione.

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Trento

Key to Health: al lavoro si può curare la propria salute

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Promuovere sani stili di vita sui luoghi di lavoro, è questo l’obiettivo del progetto Key to Health che Provincia, Azienda sanitaria, Fbk e Inail, in collaborazione con il Centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0, stanno portando avanti da oltre 3 anni.

Ieri è stata presentata la sintesi del percorso, in un affollato convegno ospitato nel Centro servizi sanitari di viale Verona, aperto dai saluti dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana.

“Questo progetto è stato seguito con impegno e passione dall’Assessorato alla salute, perché un ambiente di lavoro che stimola al benessere ci può consentire di contrastare alcune delle cronicità più diffuse, come diabete e malattie cardiovascolari. Accanto a questo percorso – ha concluso l’assessore Segnana – stiamo cercando altre strategie efficaci per promuovere la prevenzione della salute sui luoghi di lavoro”.

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Accanto all’assessore Segnana vi era anche il dirigente generale del Dipartimento provinciale salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, che ha illustrato la centralità di un progetto come questo a fronte dell’invecchiamento generale della popolazione e la necessità, illustrata anche durante gli Stati Generali della Montagna, che ogni individuo sia “responsabile della propria salute”.

Quindi il direttore sanitario di Apss, Claudio Dario, che ha portato i saluti anche del direttore generale Paolo Bordon, ha evidenziato come sia ormai imprescindibile sviluppare corretti stili di vita negli ambienti di lavoro, proprio per limitare le tante malattie correlate ai contesti lavorativi, mentre la direttrice Inail sede di Trento Stefania Marconi ha spiegato come Key to Health consenta un approccio complessivo al mondo delle malattie correlate al lavoro, di prevenzione, perché è ormai sempre più fondamentale investire sul futuro dei propri dipendenti dal punto di vista della salute.

Infine Paolo Traverso, direttore del Centro ICT di Fbk ha concluso spiegando come la Fondazione si occupi di ricerca “legata ai problemi veri e reali delle persone, della società e delle istituzioni”. Di qui la decisione di aderire a Key to Health: “A fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione e di un aumento costante delle malattie croniche – è stato il commento di Traverso – la salute va gestita in modo nuovo, non più solo negli ospedali, ma anche nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro”.

A moderare questa prima parte è stato il direttore dell’Ufficio provinciale Innovazione e Ricerca Diego Conforti.

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I lavori quindi sono entrati nel vivo con un intervento che ha toccato il tema del benessere nei luoghi di lavoro e dei parametri che lo determinano a cura di Giorgio Gosetti, professore dell’Università di Verona, cui è seguito un approfondimento sulle strategie per motivare i lavoratori, tramite modelli scientificamente validati, a cura dello psicologo Valter Spiller.

Nella seconda parte della mattinata è stato presentato il progetto “Key to Health” e alcuni dei suoi principali risultati.

Key to Health unisce Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler e Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, con la collaborazione del Centro di competenza per la sanità digitale TrentinoSalute4.0. Si è sviluppato tra il 2017 e il 2019 con l’obiettivo di definire un modello organizzativo adatto a sostenere gli addetti delle aziende trentine affinché si prendano a cuore il proprio benessere fisico. La promozione della salute nei luoghi di lavoro ricade a livello internazionale sotto l’etichetta “Workplace Health Promotion”.

Due le fasi di sperimentazione, una prima fase nel 2017 in Fbk e una seconda fra la Provincia e l’Azienda sanitaria.

Nel complesso sono stati invitati a partecipare oltre 1000 lavoratori, di cui 258 ovvero il 25% hanno risposto al questionario che prevedeva anche la misura di diversi parametri: Body mass Index, circonferenza addominale, pressione arteriosa, attività fisica, fumo e alcol, alimentazione, dati di analisi come trigliceridi e glucosio, motivazione.

Fra tutti i lavoratori che hanno aderito, sono stati selezionati 46 soggetti a rischio cardiovascolare e/o diabete e sottoposti a un percorso di prevenzione con l’ausilio del medico competente e di un professionista di supporto, nonché di tecnologie per l’automonitoraggio.

I risultati hanno confermato la bontà dell’iniziativa sotto il profilo clinico, motivazionale e organizzativo. Inoltre hanno consentito di mettere in luce gli esiti del modello di intervento elaborato che le aziende potranno liberamente e gratuitamente adottare se volessero realizzarlo nella propria realtà. Specifici strumenti operativi (manuale, sito, formazione, ecc.) saranno resi disponibili per tutte le aziende sul sito di Trentino Salute.

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda in cui si sono confrontati i rappresentanti delle realtà produttive, sindacali e della prevenzione sanitarie del Trentino.

 

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Trento

Provincia: in Sala Depero, il saluto e il ringraziamento ai docenti andati in pensione nel 2018

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Alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni e del dirigente generale del dipartimento Istruzione e cultura Roberto Ceccato, in sala Depero del palazzo della Provincia si è tenuta ieri mattina la cerimonia di saluto e ringraziamento ai docenti andati in pensione nel 2018.

“Sono felice ha detto l’assessore Failoni di portare il saluto e il ringraziamento della Giunta provinciale per il vostro impegno in una carriera lunga e che ha attraversato molti cambiamenti, nella società, nel mondo dei ragazzi, nei metodi di insegnamento. La scelta di questa sala, dove si svolgono gli appuntamenti più importanti della Provincia, vuole testimoniare proprio la grande considerazione per il contributo che avete dato al Trentino. Grazie al vostro lavoro molti giovani hanno potuto crescere e formarsi una cultura per essere in grado anche di dare un contributo alla comunità in ruoli chiave”.

Il dottor Ceccato ha ricordato quanto la scuola sia considerata un settore strategico per la crescita non solo culturale ma anche economica e sociale della comunità trentina. Per questo è stato un ambito in cui si è deciso di intervenire e investire negli anni, grazie alle competenze dell’autonomia, per costruire una scuola vicina alla comunità.

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“Il vostro – ha aggiunto – è un percorso che continua perché, in un mondo sempre più complesso, le famiglie e la comunità hanno e avranno ancora bisogno di cultura e del sapere”.

Le foto, un brindisi e la consegna del distintivo raffigurante l’Aquila di San Venceslao, simbolo della Provincia autonoma di Trento, e di una pergamena hanno concluso la cerimonia.

La cerimonia ha coinvolto un primo gruppo di docenti andati in pensione nel 2018, un secondo sarà ricevuto entro il mese di novembre.

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Trento

Inizieranno da Trento le celebrazioni per il centenario di Chiara Lubich

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È stato presentato ieri a Roma, presso la Sala della Stampa estera, il ricco calendario di eventi che celebreranno il centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari e che vedranno il Trentino in prima linea.

Dal 7 dicembre prenderà il via a Trento la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo” presso Le Gallerie, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento. Previsto anche un concorso riservato alle scuole di primo e secondo grado per approfondire e riscoprire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali ed internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

Il 2020 sarà l’anno di Chiara Lubich. Dal 7 dicembre 2019 partiranno da Trento, sua città natale, una serie di eventi per celebrare in tutto il mondo i cento anni dalla nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari (1920-2020). Insignita del Premio UNESCO per l’Educazione alla Pace (Parigi 1996), del Premio Diritti umani del Consiglio d’Europa (Strasburgo 1998) ha ricevuto anche diciassette cittadinanze onorarie, tra le quali Roma, Firenze, Torino, Milano, Palermo, Buenos Aires e sedici lauree ad honorem da parte di università di quattro continenti.

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Personalità carismatica, Chiara Lubich continua ad ispirare milioni di persone, organizzazioni e movimenti con una spiritualità che parla a tutti perché mette al centro la fraternità della famiglia umana.

“Desideriamo che questo centenario favorisca un incontro vivo con la persona di Chiara e il suo messaggio, oggi particolarmente attuale e fecondo” spiega Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari. “Un incontro che può avvenire nelle migliaia di persone che si spendono per un mondo più unito e in pace; nei movimenti economici, politici e culturali nati dalla sua spiritualità, come l’Economia di Comunione o il Movimento Politico per l’Unità; nelle centinaia di progetti sociali, ambientali e umanitari che contribuiscono a un mondo più unito e giusto”.

Il capoluogo trentino ospiterà, a partire dal 7 dicembre, l’evento centrale delle celebrazioni: la mostra internazionale “Chiara Lubich città mondo” presso Le Gallerie. Promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Centro Chiara Lubich, con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e sotto gli auspici del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, la mostra avrà luogo nella cornice suggestiva della Galleria Bianca.

“Il percorso espositivo – spiega Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino intende ripercorrere le tappe significative della vita della Lubich attraverso documenti, scritti autografi, testimonianze fotografiche, video e istallazioni multimediali. La mostra racconterà l’avventura spirituale, culturale e sociale di questa figura che, dal contesto trentino negli anni della seconda guerra mondiale, alle sfide del mondo globalizzato, è stata promotrice instancabile di una cultura della fraternità tra i popoli”.

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La mostra sarà visitabile durante tutto il 2020 e prevede anche una sezione distaccata a Tonadico, nella Valle del Primiero. Sono previsti, nei continenti extraeuropei, allestimenti ad essa collegati che riprodurranno l’esposizione in corso a Trento.

Inoltre la Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro Chiara Lubich/New Humanity in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuovono il concorso “Una città non basta. Chiara Lubich cittadina del mondo”: un’occasione per gli studenti delle scuole di primo e secondo grado per approfondire il pensiero di Chiara Lubich alla luce degli eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

 

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