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Arte e Cultura

«Diamo un futuro al nostro passato»: presentate le Giornate di Primavera 2016 del FAI

Presso la nuova sede FAI di via Oss Mazzurana si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione delle Giornate di Primavera 2016, i giorni sabato 19 e domenica 20 marzo. 

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Presso la nuova sede FAI di via Oss Mazzurana si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione delle Giornate di Primavera 2016, i giorni sabato 19 e domenica 20 marzo. 

L’iniziativa, giunta alla sua 24° edizione, è vasta e comprende diversi territori in regione, dal castello di Avio, uno dei primi monumenti acquisiti dal Fondo Ambiente Italiano nel 1977, alla Val di Fiemme, dalla Valle dei Laghi alla Val di Sole.

Ritornare al bello per far rinascere in noi l’orgoglio del nostro patrimonio artistico e culturale”. Sono le parole d’ordine di questa manifestazione, e del Fondo in generale, pronunciate da Giovanna degli Avancini, Presidente regionale del FAI, per presentare le diverse attività che vengono quest’anno offerte in regione.

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Un’occasione per approfondire luoghi d’interesse storico e ambientale che il FAI ha preso sotto la propria ala protettiva garantendo salvaguardia,cura e promozione.

Tra questi Terlago svolge un ruolo decisivo, luogo che ha visto con la collaborazione del FAI uno sviluppo esemplare di recupero e salvaguardia del patrimonio artistico. Nel comune della Valle dei Laghi verranno infatti aperti le Chiese di San Pantaleone e di Sant’Andrea, il parco del castello ed il Palazzo Perotti- Toriello di Covelo.

In Valle di Sole, invece, le aperture, tutte nel paese di Ossana, interessano non solo le chiese di Santa Maria Maddalena e San Vigilio, ma soprattutto le stue di Casa Molignoni (1507) e della Fondazione San Vigilio (1740), antiche e tipiche stanze da letto foderate in legno.

La proposta sarà altrettanto ampia in Val di Fiemme, dove, afferma il responsabile del FAI della zona Michele Facchin, ci sarà la possibilità di “immergersi nella comunità” attraverso visite, mostre ed escursioni divise fra Cavalese e Varena, in un mix di arte antica e moderna, musica ed ambiente.

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L’offerta, infine, coinvolgerà anche Avio, sito come detto di uno dei luoghi simbolo del FAI, ed il capoluogo, dove gli studenti del Liceo Classico Prati, apprendisti Ciceroni, guideranno alla visita della Cappella Vantini di Via delle Orne. Tale iniziativa è legata ad un progetto interregionale di celebrazione dell’architetto Rodolfo Vantini a 160 anni dalla sua morte.

Per il pubblico non sarà facile scegliere”, afferma orgogliosamente la Capo Delegazione del Trentino Luciana De Pretis, ed effettivamente i beni aperti al pubblico sono numerosi, alcuni dei quali però riservati ai soli soci FAI.

L’offerta non si esaurisce peraltro con le visite e le aperture, ma conterà su iniziative parallele come il concerto corale di sabato nella Chiesa parrocchiale di Terlago, quello di domenica nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Pieve di Fiemme e la degustazione di vini locali presso il Palazzo Baronale di Avio.

Il FAI trentino conta su un migliaio di soci e queste giornate puntano a sensibilizzare la popolazione affinché si unisca al progetto della fondazione (dal 14 al 27 marzo ci sarà una raccolta fondi attraverso SMS o telefonate, mentre dal 14 al 20, con la collaborazione della RAI, ci sarà una settimana di maratona televisiva a sostegno del FAI).

È questa l’aspirazione espressa dalle relatrici, che, nello spirito dell’associazione che rappresentano, indicano come obbiettivo le enormi adesioni riscosse in Inghilterra dal National Trust for Places of Historic Interest of Natural Beauty, ente a cui si ispirò il FAI al momento della sua nascita negli anni ’70.

In Italia gli aderenti superano le 100000 unità, mentre noi puntiamo a che tutti i cittadini italiani si iscrivano al FAI per guidare dal basso un piano di salvaguardia e promozione del nostro patrimonio, il quale riflette la nostra identità”, dice De Pretis. Tutto ciò con un occhio di riguardo al rapporto con le scuole, con cui il FAI collabora da tempo e con successo. L’obbiettivo è forse utopico, come riconosciuto dalla stessa, ma al tempo stesso coraggioso e ammirevole.

Un plauso arriva in conclusione anche dall’Assessore alla Cultura del Comune di Trento Andrea Robol, il quale esprime un sentito ringraziamento a chi “con grande entusiasmo si dedica alla celebrazione del patrimonio artistico e culturale, vero bene comune, ed al renderlo accessibile a tutti”.

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Arte e Cultura

«Progetto voce»: oggi l’incontro con gli autori di «Pillowsky & Friends»

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L’associazione “Progetto Voce” , propone questo pomeriggio dalle 14 alle 18, presso la propria sede di via Detassis 41 a Trento un incontro musicale con gli autori “ Pillowsky & Friends” ad ingresso libero .

Interverranno due scrittori di Pergine Susy Andreatta autrice di libri fantasy e Alberto Pilloni autore di libri gialli.

Sottofondo e intermezzi musicali durante la lettura di alcune pagine dei libri, saranno a cura di Valeria Forti Kukushkina pianista ed esperta dell’arte dell’improvvisazione.

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Interverranno anche Veronica Ganarin cantante e musicista nonché presidente dell’associazione “ Progetto Voce “ e Antonio Serpotta terapista del suono.

Conosciamo meglio i due scrittori che presenteranno le loro opere.

Susi Andreatta: indubbiamente è la Regina dei self con dei numeri da capogiro: 11 pubblicazioni e circa 8 mila libri venduti. Davvero non male per un’autrice per hobby che si è da sempre si è auto prodotta.

Presenterà la sua ultima creazione, il quinto libro della saga “Il mondo di ghiaccio”. Forse l’ultimo di una serie che ha riscosso molto successo raccontando un ipotetico futuro ambientato in Trentino. L’autrice ha scritto molti altri libri di successo, tra cui spiccano “Alba d’Islanda” e “Nero Alpino”.

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Alberto Pillowsky: è autore di libri gialli che si stanno facendo notare anche fuori dal Trentino. Oggi parlerà anche di tecniche di impaginazione, editing e delle difficoltà che ha uno scrittore “ fai da te” negli anni 2000. Presenterà la sua ultima opera “047261 Codice Rozin” e racconterà al pubblico qual’è la sua visione di mercato. Conoscendo il personaggio, la chiave dei suoi discorsi sarà sicuramente ironica.

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Musica

«Where is the music?»: la rassegna Generazioni ad Arco parla di musica rap e trap

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È dedicato alla musica rap e trap il quinto appuntamento della rassegna “Generazioni”, in programma sabato prossimo, 19 ottobre, al centro giovani Cantiere 26 di Arco.

Si comincia alle 18.30 con Ivan Carozzi, giornalista, scrittore e autore televisivo, da poco nelle librerie con “L’età della tigre”, e Marco Koflah, giovane trapper/rapper trentino. Alle 21.00, la protagonista è invece la ‘signora del rap italiano’ Paola Zukar, produttrice musicale e manager di personaggi come Fabri Fibra, Marracash e Clementino.

Dalle 22.30 l’atmosfera si riscalda: sul palco torna Koflah con i brani tratti dal suo ultimo album “Country Bwoya”.

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La musica, come poche altre cose, riesce a descrivere in maniera efficace i sentimenti, lo sguardo e le prospettive di un’epoca. Ciò che un tempo passava sui nostri stereo e ora, più di frequente, sui nostri computer o nei nostri smartphone, racconta meglio di qualunque altra cosa l’universo emozionale e i riferimenti culturali di intere generazioni.

Proprio per questo, “Generazioni”, la rassegna di eventi organizzata dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige-Südtirol, ha scelto di dedicare a questo potentissimo mezzo di espressione il quinto degli appuntamenti in calendario sul territorio regionale.
Sabato prossimo, 19 ottobre, “Generazioni” raggiunge il centro giovani Cantiere 26 di Arco, con un ricco programma di eventi dedicati alla musica trap e rap.

Si comincia alle 18.30 con Ivan Carozzi e Marco Koflah.

Ivan Carozzi, già caporedattore di “Linus” e autore per trasmissioni televisive come “Le invasioni barbariche” e “Lessico famigliare”, da settembre è in libreria con “L’età della tigre” (Il Saggiatore), un viaggio musicale e antropologico nella Milano dei centennials. Koflah, al secolo Marco Cofler, è fra le giovani promesse dell’universo trap e rap trentino. Con la moderazione di Claudia Boscolo, insegnante e saggista, discuteranno di musica e nuove generazioni, per capire come la trap e i suoi “eroi di plastica” si siano insinuati nei nostri discorsi e, soprattutto, cosa possano raccontarci di noi. L’incontro è organizzato in collaborazione con la libreria Due Punti di Trento.

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Alle 21.00 la protagonista è Paola Zukar, considerata negli ambienti discografici “la signora del rap italiano”. Zukar, genovese, classe ’68, inizia a occuparsi di cultura hip hop negli anni Novanta su riviste specializzate come “Aelle”.

Poi le collaborazioni in campo discografico: da MP3.com fino alle major BMG Ricordi e Universal Italia. Nel 2005 il grande salto: fonda la Big Picture Management, che oggi gestisce artisti del calibro di Fabri Fibra, Marracash e Clementino. A Cantiere 26, Zukar dialogherà con Gianluca Taraborelli, aka Johnny Mox, giornalista, cantante, musicista polistrumentista e creatore del progetto “Stregoni”.

La serata si conclude con l’appuntamento delle 22.30. Sul palco torna Koflah, con i brani tratti dal suo ultimo album “Country Bwoya”. Originario di Besenello, classe 1992, Marco Cofler si innamora della musica a 16 anni, prima coltivando la passione per il reggae, poi avvicinandosi all’hip hop. Nel 2017 entra nel circuito della musica trap e delle ‘trap night’, partecipando a eventi in Trentino, ma anche fuori regione e in Austria. Saliranno sul palco con lui NastyKush & Ranabis, Nana Motobi e Alyon. Dj e producer della serata sarà invece Insane della Black Tile Gang.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera e gratuita. Saranno presenti all’evento lo stand di Due Punti libreria – laboratorio e gli artisti dello Studio d’Arte Andromeda di Trento.

Tutti gli appuntamenti della rassegna “Generazioni” sono progettati con la collaborazione e il sostegno delle istituzioni e delle realtà che operano nei territori coinvolti. L’evento di sabato è organizzato in collaborazione con Cantiere 26 e Piano Giovani Alto Garda e Ledro “Piano B” e patrocinato dal Comune di Arco.

 

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Spettacolo

Tre film trentini parteciperanno alla Festa del Cinema di Roma

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Riconoscimento importante per il cinema “made in Trentino”: quest’anno infatti alla Festa del Cinema di Roma saranno tre le pellicole sostenute dalla Film Commission.

Saranno infatti presenti due film che sono stati girati in parte sul territorio trentino, uno in concorso ufficiale: “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi e uno nella sezione autonoma del festival “Alice nella Città“: “La volta buona” di Vincenzo Marra.

In quest’ultima sezione si trova anche, per la prima volta, un documentario di un regista trentino, Manu Gerosa, presente con il suo film “One more jump”.

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Il Festival, in programma nella capitale dal 17 al 27 ottobre, rappresenta una kermesse prestigiosa, durante la quale si alternano proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti che hanno il fulcro nell’Auditorium Parco della Musica, struttura firmata da Renzo Piano.

L’evento si intreccia con il MIA, il Mercato Internazionale Audiovisivo, a Roma dal 16 al 20 ottobre, con il quale Trentino Film Commission ha una partnership importante legata all’ottenimento della certificazione ISO 20121, lo standard internazionale per la certificazione dei sistemi di gestione sostenibile per eventi.

Questa edizione del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, grazie a Trentino Film Commission, sarà per la prima volta sostenbile; del resto l’impegno della Film Commission nel campo della sostenibilità ambientale ha fatto scuola grazie a T-Green Film, il primo fondo regionale in Europa che premia e certifica le produzioni cinematografiche che lavorano nel rispetto dell’ambiente.

Il ladro di giorni” di Guido Lombardi. In concorso al Festa del Cinema di Roma
Cast:Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello
Produzione: Bronx Film, Indigo FilmCon il contributo di Trentino Film Commission
Riprese in Trentino: agosto e settembre 2018, a Trento e Riva del Garda

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Sinossi: Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo: è suo padre Vincenzo. Salvo lo riconosce a stento. Non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Vincenzo è ora uscito di prigione e dice di voler passare qualche giorno con il figlio: insieme partono per il sud. Durante questo viaggio lungo l’Italia, scandito da molti incontri e ricordi, Salvo imparerà a conoscere suo padre, ma dovrà fare i conti anche con i suoi segreti e il suo passato.

“One more jump” di Emanuele Gerosa. In concorso – Alice nella città
Produzione Locale Trentina: Oneworld DocuMakers di Emanuele Gerosa con il contributo di Trentino Film Commission
Distribuzione: Fandango
Riprese: il film è stato girato tra la Palestina e l’Italia.

Sinossi: Jehad e Abdallah, fondatori del Gaza Parkour Team, sono divisi da scelte di vita diverse, ma con lo stesso amore per il Parkour e per la loro terra assediata; nati e cresciuti in una prigione, devono oggi cercare ben oltre ai loro sogni, uno nella Striscia di Gaza e l’altro in Italia, quale sia la strada che conduce alla libertà.

“La volta buona” di Vincenzo Marra
Sezione Panorama Italia – Alice nella città
Cast: Massimo Ghini, Ramiro Garcia, Max Tortora, Francesco Montanari, Gioia Spaziani, Massimo Wertmuller
Produzione: Lotus Production con il contributo di Trentino Film Commission
Riprese in Trentino: maggio 2019 a Dimaro (Val di Sole)

Sinossi: Bartolomeo, ex procuratore sportivo, vive di espedienti e piccoli imbrogli.

La vita non è stata troppo generosa con lui, il vizio del gioco gli ha fatto perdere soldi e famiglia e ora passa le giornate nei campetti di periferia sperando di trovare il nuovo Messi. Sempre alla ricerca del colpo di fortuna, un giorno riceve una telefonata: in Uruguay c’è un ragazzino, Pablito, che è un vero fenomeno, un fuoriclasse che sicuramente sfonderà nel calcio italiano. Per Bartolomeo è finalmente arrivata l’occasione per riprendersi tutto quello che ha perso. Per Pablito si può realizzare il sogno di giocare in un grande club. Per entrambi questa è la volta buona…

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