Connect with us
Pubblicità

Trento

Il gruppo TechnoAlpin apre una sede e un centro ricerche a Trento

Per ora sono una piccola unità operativa e un nuovo centro ricerche, ma il passo è significativo.

Pubblicato

-

Per ora sono una piccola unità operativa e un nuovo centro ricerche, ma il passo è significativo.

TechnoAlpin, gruppo con sede a Bolzano conosciuto in tutto il mondo per i suoi impianti di innevamento, 450 dipendenti ed un fatturato di 145 milioni di euro, trasferisce a Trento la società incaricata di studiare e realizzare applicazioni alternative ai “cannoni da neve”, utilizzati in questo caso nei cantieri per l’abbattimento delle polveri e dai vigili del fuoco negli interventi antincendio.

A spostarsi nel BIC di Trentino Sviluppo, in via Solteri a Trento, saranno la società affiliata EmiControls ed un ufficio del reparto Ricerca e Sviluppo del Gruppo. Il piano presentato da TechnoAlpin prevede di passare da 6 a 14 occupati, di cui almeno 5 negli uffici di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

Ad attirare il gruppo altoatesino sono state la vicinanza al Polo Meccatronica e la stretta collaborazione di Trentino Sviluppo con l’Università degli Studi di Trento e l’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti.

Dopo Dr. Schär, colosso internazionale degli alimenti senza glutine, che a settembre 2015 ha inaugurato a Borgo Valsugana il suo Pizza Center, un altro grande gruppo industriale altoatesino sceglie di investire in Trentino.

«Un’ulteriore conferma – commenta Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento – di come in questo momento vi sia un’elevata vivacità anche da parte di realtà consolidate che scelgono il Trentino per sperimentare strade nuove, investendo in prodotti innovativi».

«Più in generale – osserva Olivi – è il segnale di una lenta ma costante trasformazione delle tecnologie industriali per far fronte ad una situazione economica che richiede competenze sempre più specializzate e capacità di inventarsi nuove attività, pur partendo da una solida tradizione e da tecnologie note».

TechnoAlpin produce impianti di innevamento su misura per comprensori sciistici e padiglioni coperti in tutto il mondo. Con 14 sedi e 38 distributori e centri di assistenza nel mondo, la società con quartier generale a Bolzano è operativa in 48 paesi. Altre sedi si trovano negli Stati Uniti, Cina, Austria, Svizzera, Germania e Svezia. TechnoAlpin dà lavoro a 454 collaboratori, conta 1.800 clienti in tutto il mondo e nel 2014/15 ha fatturato circa 145 milioni di euro.

Negli ultimi anni TechnoAlpin sta diversificando gli investimenti: non solo “cannoni” da neve e sistemi per l’innevamento e la gestione delle piste da sci, quindi, ma anche soluzioni contro la polvere, gli odori e per la lotta agli incendi, nelle quali l'affiliata EmiControls è specializzata.

Novità dell'assortimento la cabina della neve utilizzabile come area wellness. Con la continua espansione dei settori commerciali, anche gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno assunto un'importanza sempre maggiore per la società, di qui la decisione di trasferire a Trento, al terzo piano del Polo Tecnologico di via Solteri, la sede legale di EmiControls e di avviare, sempre nel BIC del capoluogo, anche un nuovo reparto di ricerca e sviluppo.

«Determinanti per la decisione di aprire a Trento – spiega Erich Gummerer, fondatore ed amministratore delegato del Gruppo TechnoAlpin – sono stati la vicinanza al Polo Meccatronica di Rovereto e la stretta collaborazione di Trentino Sviluppo con l'Università di Trento e l'Istituto Tecnico Tecnologico Michelangelo Buonarroti. Questa sede è strategicamente molto importante per il reparto ricerca e sviluppo di TechnoAlpin. In particolare nel campo dell'informatica, la collaborazione con l'Università di Trento offre alla società numerosi vantaggi».

Sotto la guida del direttore di filiale Paolo Merler, nel BIC di Trento si lavorerà in particolare sullo sviluppo del software e degli schemi elettrici, ma anche di altri prodotti all'interno del gruppo TechnoAlpin.

Rispetto all'anno precedente EmiControls ha registrato nello scorso esercizio un aumento del fatturato pari al 45%, passando da 1 milione di euro del 2012 ad oltre 2,3 milioni nell’ultimo bilancio chiuso al 30 aprile 2015.

Le previsioni indicano un costante incremento dei ricavi che, per l’anno in corso, dovrebbero arrivare a sfiorare i 4 milioni di euro. Fra i clienti più importanti Thyssenkrupp, Eni Petroli, Audi, Evonik Industries e Ilva. La società vanta inoltre con Magirus AG un contratto di fornitura esclusivo per turbine antincendio mobili.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

La Giunta a Levico per visitare il camping più grande della regione

Pubblicato

-

A Levico è presente il più grande camping dell’intera regione, in grado di accogliere oltre 2.000 turisti.

Si tratta del Camping Village Lago di Levico, una realtà imprenditoriale importante per l’economia della Valsugana, tanto che al suo interno operano in maniera diretta e indiretta circa 350 persone.

“E’ compito della politica sostenere le imprese che con impegno valorizzano il territorio nel quale si inseriscono e fanno crescere l’economia locale anche attraverso l’indotto.” Ha evidenziato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, al termine della visita compiuta con l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, la collega di Giunta con delega alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e il consigliere provinciale della Valsugana, nonché presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Vita Trentina contro Matteo Salvini: la faziosità del settimanale cattolico che non rappresenta i valori della chiesa

Pubblicato

-

Il direttore di Vita Trentina, Diego Andreatta, dovrebbe essere molto molto prudente quando parla di politica.

Per almeno due motivi.

Il primo e più importante è che dirige un settimanale cattolico, che, come tale, dovrebbe entrare nella faziosità della politica il meno possibile; o meglio, dovrebbe farlo solo quando sono in gioco valori fondamentali, che precedono la politica stessa.

Pubblicità
Pubblicità

Il secondo, meno importante, è che Andreatta è pur sempre il fratello dell’attuale sindaco della città, Alessandro, con tessera PD: mostrare pubblicamente una smaccata predilezione per il partito in cui milita il fratello non è segno di quell’imparzialità che sarebbe richiesta da un certo ruolo.

Ebbene, anche l’ultimo editoriale di Diego Andreatta, “Non è solo crisi di governo”, entra a gamba tesa nell’attualità politica, lasciando ancora una volta l’amaro in bocca al lettore cattolico meno politicizzato, o a quello che vorrebbe trovare, sul settimanale diocesano, altro rispetto a Repubblica o ai media evidentemente schierati.

Infatti il direttore di Vita Trentina approfitta della crisi di governo per una intemerata contro Matteo Salvini e la Lega: nessuna lucidità, nessuna concessione all’ “avversario”, solo una denigrazione sistematica verso le leggi sull’immigrazione, il sovranismo, l’uso del rosario ecc…

Un solo colpevole da additare come male assoluto dell’Italia: Matteo Salvini.

Ora verrebbe da chiedere a Diego Andretta, evidentemente fan di un nuovo governo giallo rosso: e le posizioni morali dei 5S e del Pd?

Per la Chiesa cattolica il sostegno all’aborto, all’utero in affitto, all’eutanasia, alla droga libera, ai cosiddetti “matrimoni” gay (propri di gran parte di questi due partiti e non della Lega!), sono peccati davvero gravi! E non solo peccati personali, ma anche sociali!

Infatti mentre le leggi sulla sicurezza possono essere opinabili (ma quelle leghiste non sono più dure di quelle tedesche o francesi), e non esiste alcun divieto morale a difendere i propri confini, la propria casa, la propria famiglia, le leggi che permettono l’uccisione di una vita innocente o la disgregazione della famiglia sono, per un credente, sempre e soltanto inique.

Come mai Vita Trentina appare tanto perentoria quando deve attaccare Salvini, ma tanto afona quando in gioco sono questi principi non negoziabili?

Perchè Andreatta condanna il rosario di Salvini, ma non ricorda i gesti blasfemi di Beppe Grillo, che arrivò a dare ai suoi adepti, in pasto, il “corpo di Grillo”?

Come mai dimentica l’uso strumentale dei segni religiosi fatto da molti deputati eletti come “cattolici”, ma non certo esemplari, come Pierferdinando Casini?

Come mai dimentica i continui riferimenti strumentali al Vangelo fatti da Maria Elena Boschi e da Matteo Renzi, in un recente passato?

Perchè tace quando il rosario, il crocifisso o statue della Vergine vengono trattati in modo sacrilego, con offse indicibili, in quei Gay pride così spesso promossi e sostenuti da PD e 5S?

Inevitabile notare che il direttore Andreatta ricorda e nota solo ciò che serve a giustificare la sua visione partitica.

Lui vota Pd, e vuole l’alleanza con 5 stelle: buon per lui, ma il settimanale di una diocesi non è il luogo più opportuno per dirlo, cercando pseudo giustificazioni religiose. Forse anche il suo vescovo dovrebbe accorgersene

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Nei «Lea» aggiunti i dispositivi flash per il controllo del diabete

Pubblicato

-

Entra a regime come prestazione aggiuntiva l’erogazione dei dispositivi flash per la registrazione e il monitoraggio del glucosio.

Con una deliberazione proposta dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, la Giunta provinciale ha infatti inserito nei Lea aggiuntivi – Livelli essenziali di assistenza aggiuntivi – l’erogazione di questi dispositivi che consentono, ai pazienti diabetici impegnati nell’autogestione della propria patologia, di controllare il diabete non più solo con il pungidito, ma anche tramite contatto dermico.

“Il nostro obiettivo è sicuramente quello di migliorare la qualità di vita per i pazienti – commenta l’assessore Segnana – durante la fase di sperimentazione, durata due anni, si è potuto notare un buon livello di soddisfazione da parte delle oltre 450 persone coinvolte, soprattutto abbiamo riscontrato benefici nella fascia pediatrica”.

Pubblicità
Pubblicità

E proprio martedì 27 agosto, presso il Dipartimento salute, l’assessore Segnana incontrerà la Commissione provinciale per le attività diabetologiche, formata dalle Associazioni più rappresentative dei pazienti diabetici, alle quali lo scorso luglio erano stati presentati i primi risultati positivi del progetto sperimentale.

In base alle nuove disposizione, le persone iscritte all’anagrafe sanitaria provinciale, residenti in Trentino e affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2 in trattamento insulinico intensivo (ovvero definito come almeno 3 iniezioni al giorno e che necessiti di almeno 4 controlli al giorno) hanno diritto gratuitamente ai nuovi dispositivi medici per la misurazione del glucosio tramite sensore e lettore, previa verifica della presenza dei requisiti di appropriatezza.

Per riceverlo non è necessaria alcune domanda, poiché la prescrizione è effettuata a cura del Centro di diabetologia pediatrica e dai Centri/Ambulatori diabetologici dell’Azienda Provinciale per i servizi sanitari che si occupano anche di erogare il dispositivo e di illustrare al paziente l’utilizzo al momento della prima applicazione.

La sperimentazione era iniziata nel 2017, con l’autorizzazione all’Azienda sanitaria da parte della Giunta provinciale: nel corso del tempo sono stati coinvolti pazienti diabetici, a partire dai 4 anni di età, in trattamento insulinico intensivo.

La sperimentazione è proseguita per quasi due anni su 455 persone con diabete mellito di tipo 1 e 2 (294 adulti e 161 bambini e ragazzi).

L’età media dei pazienti arruolati dai Centri diabetologici di riferimento è stata di 46,8 anni per gli adulti e di 16 anni per i minori.

Lo strumento utilizzato per la sperimentazione è costituito da un sensore che misura glucosio e glicemia; non si tratta di un tecnologia sostitutiva della metodologia tradizionale, ma integrativa che consente di ridurre la frequenza dei controlli quotidiani.

Nei pazienti, adulti e minori, seguiti dai Centri diabetologici di riferimento, il numero medio dei prelievi capillari è passato da un 4,9 a 1,7 al giorno.

Tra i benefici riscontrati in particolare nella fascia di età pediatrica, sicuramente vi sono il controllo glicemico effettuato durante l’orario scolastico e la permanenza a scuola dei bambini e dei ragazzi: l’utilizzo del sensore abbassa infatti il livello di ansia nei bambini, aumenta il senso di responsabilità e di autonomia richiedendo minor coinvolgimento da parte dell’insegnante. Strategica risulta anche la possibilità di trasmissione dei dati rilevati ai genitori attraverso l’apposita App che consente loro di modificare l’eventuale dosaggio corretto dell’insulina da somministrare.

Lo studio condotto ha evidenziato una buona accettabilità del dispositivo, tanto che solo il 4,4% dei pazienti coinvolti (pari a 20 unità) ha interrotto l’utilizzo del sensore.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza