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La Sfera e lo Spillo

Allegri coglie la stella Dybala, Sarri semina i talenti, Mancini getta alle ortiche la vittoria

 

Il goal fantasma di Maurizio Turone del 1981 e il gesto del violino di Rudi Garcia nel 2014 narrano con malizia gli episodi salienti, recenti e rilevanti.

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Il goal fantasma di Maurizio Turone del 1981 e il gesto del violino di Rudi Garcia nel 2014 narrano con malizia gli episodi salienti, recenti e rilevanti.

E’ l’acerrima rivalità che scuote i cuori dei seguaci della Vecchia Signora e della Lupa; l’antico, spigoloso e pungente conflitto sportivo, mai sopito.

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La capitale, culla del potere esecutivo e decisionale si contrappone alla potenza industriale e finanziaria subalpina.

Il sarcasmo di Dino Viola (spento il 19 gennaio del 1991) e il fascino di Gianni Agnelli (scomparso per la ruota del destino il 24 gennaio di tredici anni fa) sono le icone indelebili, tracce da commemorare di un passato ormai lontano ma vivido, intenso e luminoso.

Le sfide infinite degli anni ottanta del secolo scorso sono racchiuse nell’antologia del calcio. Avvenimenti custoditi con gelosia dai cronisti, quando la truppa dell’inossidabile Giovanni Trapattoni contende il tricolore alla ciurma del “Barone”, Nils Erik Liedholm.

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Il vigore mai domo del tecnico di Cusano Milanino si contrappone l’aplomb misurato dello svedese.

Il trainer nativo di Valdemarsvik importa nel Bel paese lo “schema difensivo a zona” praticato con disinvoltura dalla nazionale olandese.

Il Trap è abile condottiero, illuminato nella gestione dei campioni messi a disposizione dalla famiglia titolata; pratico e funzionale dal punto di visto tattico, maestro sul campo, insuperabile mental coach nello spogliatoio.

Oltre la nostalgia e i ricordi, domenica 24 gennaio ore 20.45 si gioca allo Stadium l’incontro di cartello tra Juventus FC e AS Roma, il posticipo sotto i riflettori di Corso Gaetano Scirea.

Nel raffinato salotto torinese si festeggia la partita numero 164 tra i sabaudi e i capitolini in serie A: 77 sono i successi dei bianconeri, 38 quelli dei giallorossi, 48 sono i pareggi.

La fidanzata d’Italia è inebriata dal successo esterno di Udine, la “Maggica”, invece, è reduce dal deludente pareggio casalingo contro gli scaligeri di Luigi Delneri.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantunenne, Luca Banti della sezione AIA di Livorno. L’arbitro toscano è un agente di commercio. Sul rettangolo gli assistenti del “rappresentante” sono Costanzo e Padovan. Il quarto uomo è Meli. I giudici di linea sono Rizzoli e Irrati.

La serata meteo in riva al fiume Po è rigida, il cielo è parzialmente sereno, la temperatura misurata è di quattro gradi centigradi. Il green si presenta in perfette condizioni per la kermesse tra gli acclarati rivali.

La guida tecnica di Vinovo schiera il rodato modulo 3-5-2 con il capitano Gianluigi Buffon tra i pali. La difesa è amministrata da Barzagli, Bonucci e Chiellini, sulle catene scorrono gli esterni, Lichtsteiner ed Evra; davanti alla roccaforte si colloca il principino Marchisio, in compagnia di Khedira e Pogba; in avanti, il pivot Mandzukic è supportato da Dybala.

Lo staff di Trigoria disegna il modulo 3-4-1-2 con Szczesny in porta. La linea difensiva è organizzata da Manolas, De Rossi e Rudiger; la diga centrale costruita da Florenzi, Pjanic, Vainqueur e Digne; davanti, Nainggolan sorregge il tandem Salah e Dzeko.

La marcia della squadra di Max Allegri è caratterizzata da tredici vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte; per gli undici di Luciano Spalletti (subentrato in corsa a Rudi Garcia) sono nove gli incontri vincenti, otto sono i pareggi e tre gli amari epiloghi.

Le due compagini si presentano rispettivamente al secondo (a quota 42 punti) e al quinto posto (35 punti); trentasette sono le reti realizzate e quindici quelle subite dai bianconeri. Trentasette sono quelle all’attivo e ventitré quelle al passivo per i giallorossi.

Il migliore goleador della Juventus è l’argentino Paulo Dybala con undici centri, per la Roma è il bosniaco Miralem Pjanić con sette timbri.

L’incontro, tra i piemontesi e i capitolini termina con la vittoria dei bianconeri (1-0).

Sin dall’avvio la Zebra limita la Lupa nella sua metà campo. Rispetto al match del girone d’andata (concluso 2-1 per i capitolini) le parti sono capovolte.

La squadra del conte Max è in ascesa dopo il difficile inizio stagionale. I giallorossi faticano a trovare stabilità nonostante il cambio nella conduzione tecnica.

Si registra l’undicesima vittoria consecutiva per i campioni d’Italia. Il risultato maturato nella notte torinese vale il secondo posto alle spalle del Napoli.

Luciano Spalletti prepara una squadra coperta e blindata. Dispone gli undici dietro la linea della palla, bloccati davanti a Szczesny.

Nella prima frazione di gioco la Roma è guardinga, a tratti rinunciataria. La tattica prudente concede superficie ai bianconeri nella zona nevralgica del campo. Il fuoco d’attacco è spento, poco alimentato dalle retrovie.

I padroni di casa mantengono il possesso della palla senza aggredire come da copione. Il forcing è allentato, Mandzukic isolato e Dybala sosta tra le linee.

I sabaudi nella ripresa sono meno brillanti dal punto di vista fisico, sottotono sul piano nervoso e mentale. La fatica infrasettimanale contro gli aquilotti (in Coppa Italia) affiora, i player peccano di vivacità.

La contesa a tratti delude le attese anche se Marchisio e compagni si fanno preferire per caratura e lucidità.

La ripartenza è repentina, Pogba lancia Paulo Dybala che trafigge con il mancino l’estremo difensore polacco (al minuto 77).

Ventinove sono le reti realizzate nella ventunesima giornata di serie A. Quattro, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Fiorentina, Lazio e Palermo), due sono le vittorie esterne (Napoli e Bologna), quattro sono i pareggi (Inter-Carpi, Empoli-Milan, Frosinone-Atalanta e Verona-Genoa).

Dopo 1.890 minuti la classifica è la seguente: Napoli (47 punti)- Juventus (45 punti) – Fiorentina, Inter (41 punti) – Roma (35 punti) – Milan (33 punti) – Sassuolo, Empoli (32 punti) – Lazio (31 punti) – Chievo (27 punti) – Torino, Bologna, Atalanta (26 punti) – Palermo, Udinese (24 punti) – Genoa, Sampdoria (23 punti) – Carpi (18 punti) – Frosinone (16 punti) – Verona (10 punti).

Il tabellino in pillole:

Sampdoria-Napoli (2-4)

I Partenopei espugnano lo stadio genovese con le reti di Gonzalo Higuain (al minuto 9), Lorenzo Insigne su rigore (al minuto 18), Marek Hamšík (al minuto 60) e Dries Mertens (al minuto 79).

Il Doria accorcia le distanze con le segnature di Joaquín Correa (al minuto 45) e Eder (al minuto 73).

Inter-Carpi (1-1)

L a Beneamata si fa raggiungere nel recupero dalla squadra di Fabrizio Castori.

La squadra di Mancini sblocca lo score con Rodrigo Palacio (al minuto 39). Il pareggio dei biancorossi è siglato da Kevin Lasagna (al minuto 90+2).

Lazio-Chievo (4-1)

L’aquila di Stefano Pioli vince in rimonta con la doppietta di Antonio Candreva (al minuto 66 su rigore e al minuto 81) e le marcature di Danilo Cataldi (al minuto 72) e Keita (al minuto 90+6).

Il temporaneo vantaggio clivense è realizzato da Boštjan Cesar (al minuto 5).

Verona-Genoa (1-1)

Allo stadio Bentegodi è pareggio tra l’Hellas e il Grifone.

I rossoblù segnano con l’autorete di Ferdinando Coppola (al minuto 19), gli scaligeri pareggiano con Giampaolo Pazzini (al minuto 39).

Sassuolo-Bologna (0-2)

I felsinei superano i neroverde del patron Squinzi.

Emanuele Giaccherini (al minuto 68) e Sergio Floccari (al minuto 90+3) regalano tre punti nel derby emiliano a Roberto Donadoni.

Palermo-Udinese (4-1)

Robin Quaison (al minuto 35), Oscar Hiljemark (al minuto 56), Achraf Lazaar (al minuto 77) e Aleksandar Trajkovski (al minuto 87) stendono i bianconeri di Colantuono.

Cyril Théréau accorcia le distanze per I friulani (al minuto 79).

Fiorentina-Torino (2-0)

La Viola liquida la pratica del Toro con i gol di Josip Ilicic (al minuto 24) e Gonzalo Rodriguez (al minuto 83).

Empoli-Milan (2-2)

Il Diavolo due volte in vantaggio con Carlos Bacca (al minuto 8) e Giacomo Bonaventura (al minuto 48) si fa raggiungere dal ritorno di Piotr Zieliński (al minuto 32) e Massimo Macccarone (al minuto 61).

Finisce a reti bianche: Frosinone-Atalanta (0-0).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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