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Trento

Conferenza di lancio dell’EUSALP in Slovenia: nasce la macroregione alpina.

Lunedì 25 gennaio alle 10:00 al centro congressi di Brdo in Slovenia, circa mezz’ora d’auto da Lubiana, partirà la conferenza di due giorni per la presentazione della macroregione alpina (EUSALP).

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Lunedì 25 gennaio alle 10:00 al centro congressi di Brdo in Slovenia, circa mezz’ora d’auto da Lubiana, partirà la conferenza di due giorni per la presentazione della macroregione alpina (EUSALP).

In un periodo tormentato per l’Europa in cui uno dietro l’altro i Paesi membri, a fronte della massiccia ondata di migranti e richiedenti asilo, sospendono unilateralmente l’accordo di Schengen, c’è ancora una strategia che scommette su un futuro di cooperazione e condivisione: la macroregione alpina.

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La macroregione alpina mette assieme 48 regioni di 7 diversi Paesi con una popolazione di circa 70 milioni di persone, per l’Italia ne fanno parte: Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.

La regione alpina è composta da territori con trend demografici, sociali ed economici diversi ed un’ampia diversità culturale e linguistica. Questa diversità si accompagna ad un’altrettanta ampia varietà di sistemi di governance e tradizioni, basti pensare che al suo interno ci sono Regioni come la Baviera e la Lombardia, realtà enormi con milioni di abitanti, con grandi metropoli e grandi pianure, ma allo stesso tempo anche piccoli paesi montani.

La sfida è quella di fare diventare un’opportunità la convivenza tra la montagna e le aree altamente antropizzate. Le Alpi sono note in tutto il mondo per la loro bellezza naturale, paesaggi variegati, ricca biodiversità e patrimonio culturale.

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La regione alpina è un territorio unico, con un potenziale di dinamicità importante, ma che deve far fronte a grandi sfide, quali:

• La globalizzazione economica, che richiede che il territorio si distingua per competitività e innovazione sviluppando la società della conoscenza e dell'informazione;

• I trend demografici, caratterizzati in particolare dagli effetti combinati dell'invecchiamento della popolazione e dei nuovi modelli d'immigrazione;

• I cambiamenti climatici e i loro prevedibili effetti sull'ambiente, la biodiversità e le condizioni di vita dei suoi abitanti;

• Le sfide energetiche su scala europea e mondiale, che consistono nel gestire e soddisfare la sostenibilità della domanda, in modo sicuro e accessibile a livello economico.

Per affrontare e vincere queste sfide è necessaria una migliore cooperazione tra le Regioni e gli Stati, per questo una strategia alpina macroregionale rappresenta un’opportunità per aumentare la cooperazione transfrontaliera negli Stati alpini, individuare obiettivi comuni ed implementarli in modo più efficace attraverso la collaborazione transnazionale.

Questa strategia macroregionale, potrebbe costituire un valido tentativo verso la costruzione dell’Europa delle Regioni e dei Popoli considerando che le Regioni possono sviluppare progetti comuni a quest’area, rivolgendosi direttamente alla Commissione europea, senza bisogno di passare per i rispettivi Governi nazionali.

Per approfondire le differenze tra EUSALP e GECT abbiamo rivolto qualche domanda alla dottoressa Valentina Piffer (nella foto), Segretario generale del GECT “EUREGIO Tirolo – Alto Adige – Trentino”.

Dottoressa Piffer, in cosa sono simili e in cosa differiscono l'EUSALP ed il GECT avendo come base comune la cooperazione transfrontaliera?

«L’EUSALP, ovvero la strategia EU per la regione alpina, coinvolge cinque Stati membri (Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia), due Stati non EU (Liechtenstein e Svizzera) e 48 regioni. EUSALP è stata creata per affrontare sfide comuni, riguardanti un’area geografica definita, connesse agli Stati membri e ai paesi terzi situati nella stessa area geografica, che beneficiano così di una cooperazione rafforzata al fine di conseguire una coesione economica, sociale e territoriale.

L’EUSALP è costruita sulla base della lunga tradizione di collaborazione fra le regioni alpine ed ha l’obiettivo di complementare, rafforzare, e quindi non duplicare l’operato di strutture di cooperazione già esistenti sul territorio, quali ad esempio il GECT, Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale, che lavora quotidianamente attraverso misure concrete alla collaborazione fra i territori di Tirolo, Alto Adige e Trentino operando in numerosi ambiti: politiche giovanili, istruzione, cultura, integrazione, sanità, economia, mobilità, turismo, politiche sociali, per citarne alcuni.

EUSALP opera attraverso “Action Groups”, ovvero “gruppi d’azione” che si occupano di temi specifici e hanno come obiettivo lo sviluppo economico e l’innovazione, la mobilità e connettività, l’ambiente e energia, la governance.»

Dell'EUSALP fanno parte anche: il Land Tirolo, La Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano. I rapporti con l'EUSALP saranno tenuti singolarmente dagli uffici dei tre Enti, oppure sarà il GECT a rispondere unitariamente per tutti?

«Gli attori principali della Macroregione Alpina (EUSALP) sono la Commissione Europea, gli stati e le regioni dell’intero spazio alpino. I tre territori appartenenti all’Euregio (Tirolo, Alto Adige, Trentino) forniscono un contributo molto importante in quanto coordinano ben tre “Gruppi d’Azione”: il Trentino il Gruppo d’azione 3 che si occupa di sviluppo economico-sociale, l’Alto Adige il Gruppo d’Azione 8 che si occupa di energia e tutti e tre i territori insieme, attraverso il GECT, coordinano il Gruppo d’Azione 4 che si occupa di mobilità.

Il GECT è Action Group Leader, ovvero gestisce il Gruppo d'Azione 4 – Mobilità.  Significa che per quel gruppo e ambito specifico è il GECT a mantenere e coordinare i rapporti fra tutti i partner relativamente agli aspetti della politica dei trasporti e della mobilità nell’arco alpino.

Per gli altri gruppi d’azione e, in generale, sono le singole province ad avere questo compito.»

Lo sviluppo dell'EUSALP potrà, in futuro, assorbire il GECT e/o modificarne le attività?

«Io credo proprio di no. Innanzitutto perchè EUSALP e GECT hanno obiettivi e modalità di azione diverse.

EUSALP è uno strumento di approccio politico comune che interessa la regione alpina. Esso comporta lo sviluppo di politiche e programmi comuni per affrontare questioni europee rilevanti per quanto riguarda lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle Alpi come aree naturali ed economiche.

Nel quadro dell’EUSALP, il GECT “Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentinopuò dare un valido contributo ai sensi della governance multi-livello. Il GECT, infatti, gode di un’operatività molto forte nel portare avanti progetti transfrontalieri in maniera veloce e precisa.

Quindi, ripeto, EUSALP può sicuramente essere complementare ma non può sostituirsi al GECT.»

Ricordiamo ai lettori che il GECT “EUREGIO Tirolo – Alto Adige – Trentino” sarà presente alla conferenza come Action Group Leader del gruppo d'azione 4 che si occupa di "mobilità".

A cura di Mario Amendola

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