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Trento

Inaugurata la nuova rotatoria a Spini

E' stata terminata in anticipo rispetto al previsto la nuova rotatoria su via Bolzano – via Alto Adige all'altezza dell'incrocio tra via S. Anna, via dei Carpenedi e via Castel di Gardolo sul lato est, via Crosare e via Palazzine sul lato ovest, in località Spini di Gardolo.

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E' stata terminata in anticipo rispetto al previsto la nuova rotatoria su via Bolzano – via Alto Adige all'altezza dell'incrocio tra via S. Anna, via dei Carpenedi e via Castel di Gardolo sul lato est, via Crosare e via Palazzine sul lato ovest, in località Spini di Gardolo.

L'opera – realizzata su delega della PAT – ha consentito l’eliminazione dell’impianto semaforico e la creazione di due sottopassi ciclopedonali.

L'anello centrale è stato realizzato a doppia corsia unidirezionale (2 corsie di 5 metri ciascuna), di forma ovoidale (73 x 57 metri le dimensioni interne), in modo da garantire per tutti gli innesti e le uscite dei raggi di curvatura idonei.

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All'interno di tale rotatoria è presente il nuovo alveo del rio Carpenedi, che è stato rettificato e sistemato come da indicazioni della PAT.

I lavori erano iniziati in data 22 settembre 2014. La rotatoria stradale su via Bolzano con tutti gli innesti di collegamento con via S. Anna, via Castel di Gardolo, via Crosare e via Palazzine è stata aperta al traffico agli inizi del mese di settembre 2015.

Oggi è prevista l'apertura della nuova viabilità su via dei Carpenedi, che completa così l'opera stradale nella sua totalità e rende  percorribili dagli utenti tutte le arterie stradali, compresi i percorsi pedonali, ciclo-pedonali e relativi sottopassi. Rimangono da eseguire solamente le pavimentazioni definitive e la segnaletica stradale orizzontale, oltre a qualche opera di arredo a verde delle aiuole. Il termine ultimo dei lavori è previsto per il giorno 11 aprile 2016.

In via Alto Adige è stato costruito un marciapiede lungo il lato ovest (dalla nuova rotatoria fino all’attuale incrocio per la zona di Spini) con sistemazione dell’area ricompresa tra la ex SS 12 e gli edifici esistenti e la realizzazione della fermata dell'autobus posta esternamente alla sede stradale. Inoltre è stata effettuata la totale chiusura dell’attuale incrocio tra la SP 76 e la ex SS 12 con lo smantellamento dell'impianto semaforico esistente che rimarrà attivo solo per l'attraversamento pedonale .

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E' stato quindi realizzato il nuovo imbocco di via Palazzine (futura strada d’accesso alla località Spini) con allargamento e sistemazione degli attraversamenti ciclo pedonali, fino al passaggio a livello esistente e pure l' innesto di via delle Crosare che è stata rettificata nel tracciato iniziale.

Il tratto di via Bolzano – a sud della nuova rotatoria – è stato interessato dai lavori di realizzazione delle piste di raccordo con la creazione di un’aiuola spartitraffico e con la costruzione di un nuovo sottopasso ciclo-pedonale che da via delle Crosare conduce in via S. Anna.

Su via S. Anna sono stati realizzati gli svincoli di raccordo alla nuova rotatoria, con creazione di un’aiuola spartitraffico e di un attraversamento pedonale a raso per il collegamento ciclo-pedonale.

ViaCastel di Gardolo è stata invece rettificata nella parte terminale, in corrispondenza dell’innesto con la nuova rotatoria, con allargamento a m. 6 della sezione stradale e formazione di un’aiuola spartitraffico e sistemazione a verde delle aree adiacenti.

Via Carpenediè stata completamente rettificata e sistemata per avere una sede stradale di 7 metri costanti, tenuto conto che tale arteria costituirà di fatto la nuova SP 76 Gardolo – Lases. Sono stati costruiti un marciapiede sul lato est ed un percorso ciclo-pedonale sul lato ovest, per il collegamento con la recente pista ciclopedonale Valle dell’Adige – Tratta interna Lavis Trento – 1° Stralcio. A tale scopo è stato realizzato un nuovo sottopasso per l'attraversamento della stessa e quindi per il collegamento con la pista ciclo-pedonale proveniente da via S. Anna.

Infine, a nord dell'incrocio tra via Ca' Rossa a via Carpenedi (verso Meano), sono state previste due nuove piazzole di fermata per gli autobus, con relativi marciapiedi.

CARATTERISTICHE TECNICHE OPERE REALIZZATE:

–                     lunghezza nuovo sottopasso ciclo-pedonale via Bolzano:  150 m di cui 18 m in scatolare             chiuso (larghezza 3 – altezza 2,50 m).

–         lunghezza nuovo sottopasso ciclo-pedonale via dei Carpenedi:  150 m di cui 24 m in scatolare chiuso larghezza 3 – altezza 2,50 m.

–         sviluppo complessivo marciapiedi:   1375 m

–         sviluppo complessivo piste ciclo-pedonali:   670 m

–         superficie complessiva a verde:   4500 mq

–         sviluppo anello stradale rotatoria:   240 m

–         sviluppo nuova via dei Carpenedi:   320 m

–         sviluppo nuovo tratto via Crosare:   165 m

–         nuovi collettori smaltimento acque bianche:   1260 m

–         nuovo alveo rio Carpenedi:   215 m di cui 90 m in manufatto chiuso

IMPORTO DI PROGETTO        €. 6.700.000

IMPORTO DEI LAVORI             €. 4.813.583

IMPORTO DI CONTRATTO        €. 3.490.220

IMPRESE ESECUTRICI:

ATI:TER SYSTEM Srl – Cavedago (TN) – Legale rappresentante sig. Rino Zeni

D.F. COSTRUZIONI Srl – Lavis (TN) – Legale rappresentante p.ed. Giorgio Dolzani

NORD COSTRUZIONI Srl – Lavis (TN) – Legale rappresentante p.ed. Diego Paoli

DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE: geom. Roberto Rossi (Nord Costruzioni Srl)

DIREZIONE LAVORI: SERVIZIO OPERE URBANIZZAZIONE PRIMARIA

-UFFICIO OPERE STRADALI:

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO :  ing. Bruno Delaiti

DIRETTORE DEI LAVORI :                          geom. Giancarlo Zanella

ISPETTORE DI CANTIERE :                        geom. Massimiliano Zanor

TECNICI ESTERNI:

COORDINATORE PER LA SICUREZZA : ing. Orhan Cesare Kurdoglu

COLLAUDATORE STATICO IN CORSO D'OPERA: ing. Stefano Vivaldelli

COLLAUDATORE TECNICO-AMM.VO IN CORSO D'OPERA: ing. Fiorenzo Brighenti

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Trento

Alpini Assassini, la replica di Fugatti: «Gli alpini portano solidarietà, non violenza»

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“Se solo pensassero ai tanti interventi di solidarietà, alle tante energie spese dagli alpini dove la gente soffre e chiede aiuto, le persone che imbrattano i muri di Trento con certe scritte avrebbero buoni motivi per vergognarsi. Gli alpini sono portatori di valori sani, non di violenza. Anche oggi sono un esempio per tanti giovani e i cittadini, assieme alle istituzioni, guardano a loro con affetto e riconoscenza”

Così il presidente Maurizio Fugatti a proposito di alcune scritte ingiuriose verso gli alpini apparse sui muri della sede Ana di Trento in Vicolo Benassuti.  A scoprirle proprio alcuni alpini stamattina, guarda caso dopo la manifestazione che gli anarchici hanno tenuto ieri in piazza Duomo dopo la condanna di sei dei loro «compagni» decretata dal tribunale di Trento.

Sull’ennesimo episodio vigliacco di vandalismo è intervenuta anche l’Ana di Trento con una nota piuttosto dura: «Questa notte la solita mano ignobile e codarda ha pensato di lasciare nuovamente il segno immondo del suo passaggio. A brevissimo la scritta verrà cancellata, resta invece indelebile l’idea questi figuri si ritengano nostro malgrado impuniti. Ma non è così, dal momento che il predecessore di questo “leone da pennello” è in questi giorni a processo. Prenderemo la cosa per quel che è : un allenamento per i nostri volontari alpini già pronti per il prossimo intervento di solidarietà a Rondine Arezzo alla cittadella della pace, che ospita i ragazzi provenienti da paesi del mondo fra loro belligeranti, e per insegnare loro che la convivenza ed il dialogo è sempre possibile. Lezione che questo imbrattatore di imbecillita’ forse non capirà mai….» 

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Trento

Blitz albanese negli uffici del comune di Trento: addetto ai pagamenti malmenato finisce all’ospedale

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L’episodio è successo mercoledì e ha riguardato un dipendente comunale che è stato aggredito ed è finito al pronto soccorso del santa Chiara

La ricostruzione è semplice: un’azienda i cui titolari sono albanesi aveva fatto lavori in sub appalto ad un’altra ditta che lavorava direttamente per il Comune di Trento.

Ma qualcosa nei lavori di posa non ha funzionato a dovere ed i lavori sono stati contestati dagli uffici preposti al controllo di Palazzo Thun alla ditta appaltatrice che si è rivalsa naturalmente sulla ditta sub appaltatrice contestando a sua volta i lavori e minacciando di non sborsare una lira finché i lavori non fossero stati eseguiti a regola d’arte. 

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Questa almeno la versione che il  titolare dell’azienda ha fornito alla ditta sub appaltante degli albanesi.

Gli albanesi però hanno voluto vederci chiaro e per nulla scoraggiati anziché rifare i lavori hanno pensato bene di andare in Comune insieme al titolare per sentire la versione del responsabile dei pagamenti.

I tre, arrivati presso gli uffici del comune hanno cominciato una lunga discussione con il responsabile dei pagamenti, che dopo le minacce, gli spintoni e qualche manata, è terminata in rissa.

Il dipendente è stato soccorso, ricoverato al santa Chiara, e dopo le cure del caso è tornato a casa dopo alcune ore in stato di osservazione.

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Sta bene anche se è stata una brutta esperienza che per certi versi ha dell’incredibile. Oggi, ormai, può succedere anche questo.

Il comune sta riflettendo sulla possibilità di sporgere denuncia per aggressione, nella giornata di lunedì verrà presa una decisione nel merito.

 

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Trento

270 mila euro per mettere al «fresco» Palazzo Thun

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Il progetto riguarda la sostituzione del refrigeratore d’acqua, la sostituzione delle tubazioni interrate nel piazzale interno e il rifacimento dei collettori di Torre Mirana e della sottostazione Thun Nord. In totale costerà circa 270 mila euro 

Questi impianti sono al servizio degli uffici comunali presso Palazzo Thun in via Belenzani, 19 e presso Torre Mirana in via Belenzani, 3; essendo i due edifici adiacenti si prevede anche di realizzare un circuito di by-pass tra le due centrali termiche confinanti in modo che tutti i generatori installati possano servire entrambi gli edifici.

Nell’ottica di sanare le tubazioni interrate presenti nel piazzale interno sarà realizzato un cunicolo che collegherà la sottostazione Thun Nord alla centrale termica e permetterà la posa delle tubazioni di riscaldamento e raffrescamento al servizio della zona Nord di Palazzo Thun.

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La sostituzione del collettore di Torre Mirana è necessaria in quanto le tubazioni sono fortemente corrose a causa dell’utilizzo di fluido refrigerato nella stagione estiva il quale genera necessariamente delle condense che a lungo andare corrodono le tubazioni metalliche.

Il collettore Thun Nord invece va spostato per accogliere le nuove partenze che dalla centrale termica saranno spostate alla sottostazione in modo da eliminare gran parte dei passaggi nel piazzale e al fine di avere un controllo omogeneo nel funzionamento della zona Nord di Palazzo Thun.

Il refrigeratore d’acqua attualmente installato nella soffitta di Palazzo Thun (guasto) è del tipo ad assorbimento di gas metano, e sfrutta le proprietà del bromuro di litio per generare acqua refrigerata.

Tale tecnologia ha il vantaggio di non utilizzare la corrente elettrica per produrre il freddo, per contro queste macchine non permettono un’ampia modulazione e devono funzionare con un elevato carico; dato che il raffrescamento degli uffici di Palazzo Thun è soggetto a un baso fattore di contemporaneità (sala consiglio, portineria, uffici aperti al pubblico ecc.) si prevede l’installazione di un refrigeratore alimentato a corrente elettrica con compressori modulanti che possa soddisfare al meglio le richieste della struttura.

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Per completare l’intervento in soffitta sarà installata una unità di trattamento aria a servizio della sala Consiglio al posto degli attuali split canalizzati preposti al raffrescamento della sala, detti condizionatori utilizzano un refrigerante non più ammesso in base alle nuove normative e vanno pertanto sostituiti. La nuova Unità di trattamento aria provvederà inoltre al ricambio d’aria e all’integrazione del riscaldamento della sala Consiglio.

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