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Italia ed estero

La Nato ha sottovalutato la minaccia ISIS.

 
«Come in Iraq, come in Afghanistan, anche in Libia l'Italia si assumera' le sue responsabilita» – Lo ha ribadito poi il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni al suo arrivo in Palazzo Vecchio a Firenze dove e' in corso l'incontro del gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell'Assemblea parlamentare della Nato.

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«Come in Iraq, come in Afghanistan, anche in Libia l'Italia si assumera' le sue responsabilita» – Lo ha ribadito poi il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni al suo arrivo in Palazzo Vecchio a Firenze dove e' in corso l'incontro del gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell'Assemblea parlamentare della Nato.
 
"Serve una cornice, un accordo fra le parti libiche e un via libera delle Nazioni Unite, nelle prossime settimane. Certamente l'Italia avra' un ruolo molto importante di coordinamento in Libia. Siamo molto impegnati", ha proseguito Gentiloni. "un po' strana questa idea di un Paese che sarebbe meno impegnato di altri: noi abbiamo piu' di 5.000 militari impegnati all'estero. Siamo il principale Paese europeo impegnato in Iraq e lavoriamo insieme con la Francia, la Germania, il Regno Unito, gli Stati Uniti e i nostri alleati".
 
Per quanto riguarda l'impegno preso ieri dalla Germania, secondo Gentiloni e' importante che anche il Paese guidato dalla cancelliera Angela Merkel "abbia deciso di partecipare con dei voli di ricognizione esattamente quello che l'Italia fa da circa un anno. Siamo uniti e impegnati". "Voglio dire che l'Italia e' il Paese europeo maggiormente impegnato sul piano militare in Iraq. E' un pilastro della coalizione anti-Daesh" ha proseguito. Poi, ricordando quello che oggi e' stato fatto in Francia, Gentiloni ha voluto ricordare "in particolare le vittime della strage. Confermiamo la nostra vicinanza alla Francia e la piena condivisione che abbiamo registrato ieri all'Eliseo tra Italia e Francia nella coalizione anti-Daesh"
 
È chiaro che la Nato ha sottovalutato la minaccia ISIS, e a questo punto nel mirino, e prossimo bersaglio è la Libia. La Francia ha richiesto esplicitamente aiuto (art.42 comma 7 trattato di Lisbona) a tutti i membri della Nato e dopo l'intervento della Germania, anche l'Italia aiuterà in maniera incisiva l'alleanza atlantica. L'entrata in gioco dell'Italia è scontata soprattutto per l'importanza strategica della Libia che è pari a quella della Siria per la Turchia.
 
Sull'intervento congiunto appare invece perplessa la Mogherini che chiede il coivolgimento anche della Russia e dei paesi Arabi. Durante l'incontro si è parlato anche della questione energetica e dei traffici illeciti che servono per alimentare i terroristi dell'ISIS.
 
Nel dibattito è emerso anche che  alcuni meccanismi della Nato devo essere messi in discussione alla luce di scenari che stanno profondamente cambiando. Pronto anche un Forum transatlantico, a Washington, dove saranno delineate strategie in tal senso. Si aprirà anche un forte dialogo con l'Africa per capire come per arginare la minaccia di boko haram.
 
a cura del senatore Franco Panizza
 
 

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Italia ed estero

Legge di bilancio: si cuce una crepa se ne apre un’altra, tensioni nella maggioranza

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Mentre le tensioni sul mes si stanno lentamente scongelando, provocando un beneficio istantaneo all’interno del Governo grazie alla notizia che è arrivata nella notte dallEurogruppo della dilazione della firma del trattato, per quanto riguarda la legge di bilancio sembrava essere tutto avviato verso una posizione comune ma un’improvvisa scossa da parte dei renziani sta facendo di nuovo barcollare la maggioranza.

Maggioranza senza tregua, dopo aver cucito la crepa della prescrizione se ne aprono altre che mettono a rischio la manovra di bilancio. Gli attacchi renziani riguardano i temi di: plstic tax, sugar tax e auto aziendali,è Italia Viva ad attaccare ed abrogare quelle tassazioni. A rincarare la dose ci pensa Renzi sui social “quelle tasse funzionano solo per i populisti ma sono un autogoal per le aziende del settore”

Il Premier Conte, reagisce e prova a minimizzare le parole di Renzi “Siamo in dirittura di arrivo, ci sono tanti emendamenti perchè ci sono tante sensibilità” e ribadisce che si impegneranno per rendere la manovra sostenibile e utile per gli italiani.

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Già nella mattinata di ieri sulla plastic tax e sulle auto aziendali si erano registrati attimi di forte tensione nella maggioranza, con Italia viva che abbandonava i lavori della commissione di bilancio al Senato con la conseguente decisione di un vertice.

Lungo vertice, concluso nella tarda serata di ieri con una maggioranza che ancora non ha trovato la quadra definitiva sulla manovra e tornerà ad incontrarsi nella giornata di oggi. Nessuna tregua nel governo e da oggi in commissione inizia la battaglia vera con il voto sugli emendamenti .

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Italia ed estero

La fantascienza diventa realtà: sono già 12 gli italiani che si sono fatti ibernare al costo di 33 mila euro

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Per farsi ibernare, sono sufficienti 170 chilometri cioè la distanza che separa Trento da Mirandola in provincia di Modena sede della KrioRus.

O meglio dell’agenzia funebre Polistena Human Cryopreservation, concessionaria della KrioRus centro russo specializzato nell’ibernazione di cadaveri.

E’ necessaria solo un’autorizzazione sottoscritta in vita, poi sarà l’azoto liquido a preservare il corpo negli anni in attesa che la scienza trovi il modo per risvegliare i corpi.

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Parrebbe fantascienza ed invece è un sistema che ha la sua clientela fiduciosa che i numerosi centri di ricerca, il principale è il Cryonics Institute che ha sede in Michigan, trovino una soluzione ed ovviamente sono disponibili anche a fare da cavia.

La tecnica è abbastanza semplice.

Nei corpi inermi verranno ventilati meccanicamente i polmoni e l’afflusso di sangue al cervello con la somministrazione di specifici composti per evitare ischemie.

Il paziente verrà poi immerso nell’acqua gelida all’interno di speciali silos utilizzati per la conservazione dei corpi.

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A questo punto da Mirandola inizia il viaggio verso Mosca, dove sarà iniettata nei corpi o meglio nelle salme una sostanza crioprotettiva per proteggere i tessuti dai danni del congelamento.

Infine il corpo sarà immerso nell’azoto liquido ad una temperatura costante di 196 gradi sotto zero.

Dal 2012 il centro di Mirandola ha trasportato in Russia 5 salme, ma ha in sospeso 20 contratti che a livello mondiale hanno già superato quota 300.

Il costo? Nessuna caparra, ma a morte avvenuta l’operazione costa 33 mila euro cifra sulla quale incide in maniera importante il trasporto della salma in Russia.

A Mirandola dove c’è un’alta concentrazione di aziende biomedicali, si sta lavorando per creare un laboratorio di ibernazione.

Ma non si parla solo di essere umani, ma sono 13 i contratti sottoscritti per l’ibernazione di animali d’affezione.

Il primo ibernato del mondo è stato 50 anni fa,  il 12 febbraio 1967, il primo italiano nel 2012, cioè la 65 enne Galina Riabinina, morta a Bologna.

Nel mondo sono tre le aziende che si occupano del futuristico servizio, e gli italiani che hanno stipulato il contratto sono già 15: dodici esseri umani, tra questi una coppia di anziani milanesi, due signore ultra ottantenni, tre ragazzi sulla trentina. E ancora: due cani e un gatto.

Numeri miseri, potrebbero sembrare, ma il nostro paese invece è uno degli Stati con il numero più alto di crio-conservati in Europa, con tanto di personaggi del mondo dello spettacolo che sognano l’eternità.

Nessuno conosce il nome, perché la regola principale è preservare la privacy dei clienti.

Si può dire che la fantascienza diventa realtà.

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Italia ed estero

Questa nonnina usa lo stesso albero di Natale dal 1937

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La storia ha dell’incredibile. Una signora inglese utilizza da ben 82 anni lo stesso albero di Natale.

Un alberello molto piccolo per la verità, acquistato nel 1937, che ha accompagnato le feste di Natale nella casa di famiglia della donna, superando tanti avvenimenti importanti, tra cui una guerra mondiale.

La nonnina, che non vuole separarsi da questo ricordo, si chiama Wilma Jayne Gravenor e vive a Taunton, tra Inghilterra e Galles.

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La storia è stata raccontata dalla nipote ventenne Caitlin, che ha detto di come la nonna fosse affezionata a quest’addobbo e di averlo sempre visto, immancabilmente ogni Natale, esposto in casa.

Ogni anno la nipote aiuta la nonna a decorarlo: un momento estremamente bello per entrambe.

L’alberello le ricorda l’infanzia e tutte le festività trascorse insieme ai suoi cari che non ci sono più.

Come la nonna, anche Caitlin gradisce questo addobbo che è diventato parte integrante della sua vita. E’ fatto di piume d’oca dipinte di verde (si usava così all’epoca) e conta anche delle palline originali.

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C’è da scommettere che quest’ultimo durerà ancora a lungo, dato che non sembra dare segni di cedimento e ha già superato tanti traslochi e tanta polvere.

La vicenda è diventata di dominio pubblico grazie ai media inglesi che hanno trovato la storia della nonnina interessante e molto dolce.

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