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Trento

Luca Zeni: ecco il piano per la salute del Trentino per i prossimi 10 anni.

Uno strumento strategico, che dovrà indicare la linea generale sulla quale muoversi, in termini di salute, per i prossimi dieci anni. 

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Uno strumento strategico, che dovrà indicare la linea generale sulla quale muoversi, in termini di salute, per i prossimi dieci anni. 

Così l'assessore provinciale Luca Zeni ha definito il Piano per la Salute del Trentino 2015-2025, del quale oggi si è tenuta la presentazione presso l'auditorium del Centro servizi sanitari di viale Verona a Trento, davanti a un pubblico di quasi duecento persone. Accanto all'assessore alla salute e politiche sociali vi erano non solo tutti gli attori del Piano, ma anche i rappresentanti dell'Organizzazione mondiale della sanità, Francesco Zambon dell'ufficio di Venezia e Piroska Ostlin dell'ufficio regionale per l'Europa di Copenhagen, che hanno rivolto un plauso al Trentino. "Siete un partner importante e un esempio virtuoso – sono state le parole di Ostlin -, il processo partecipativo che avete messo in campo è stato incredibile".

L’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni, in apertura di lavori ha voluto subito spiegare cosa si intende per Piano per la Salute: “L'approccio dal quale siamo partiti non è più quello sanitario, ma è multidisciplinare e comprende tutte le determinanti di salute che riguardano la persona, il contesto dove si sviluppa la vita di una persona e da cui si determina lo stato di salute della stessa, perché la salute è una risorsa per la collettività ed è centrale nel contesto dello sviluppo”.

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L’assessore provinciale, nel precisare che il Piano ha come cornice la Strategia della Salute 2020 dell’OMS e un ambito prospettico di dieci anni, ha poi aggiunto: “Il Piano individua cinque macro-obiettivi ed è frutto di un percorso che ha visto oltre 1200 contributi, tanti momenti di confronto e di partecipazione. Vi è, in sostanza, alla base del Piano un percorso partecipato e approfondito che ha portato al raddoppio delle proposte iniziali, a testimonianza di un coinvolgimento reale della popolazione trentina”.

In conclusione l'assessore Zeni, nel ribadire che il Piano abbraccia tutti gli ambiti e le discipline e presta, in questo senso, particolare attenzione anche al campo ambientale, ha messo messo in luce i prossimi passaggi: "Nei prossimi giorni ci sarà ancora una fase di apertura alle eventuali osservazioni, quindi lo strumento sarà all'analisi della Commissione del Consiglio provinciale che dovrà esprimere il proprio parere, quindi verrà adottato con un testo conclusivo dal quale procederemo con singoli piano attuativi".

Infine sulla concretezza del Piano, l'assessore ha precisato: "Si tratta di una cornice, il cui obiettivo è definire le strategie di lungo periodo, indicare la direzione e ciò che ci aspetta, per questo ritengo che il prossimo passaggio sarà quello di individuare delle priorità sulle quali attivarci subito e di focalizzare alcuni aspetti, sempre cercando di muoverci in modo partecipato, tutti assieme nella stessa direzione".

Il Piano per la salute del Trentino nasce a maggio dello scorso anno, quando il Dipartimento salute e solidarietà sociale riceve il mandato da parte dell’Assessorato competente di elaborare un Piano strategico di validità decennale. Due i punti di partenza: la definizione della salute come benessere fisico, mentale e sociale e non come semplice assenza di malattia, e la consapevolezza che per promuovere e rafforzare la salute occorre intervenire su più fattori con il contributo e la partecipazione di tutti i settori della società e del governo.

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Il Piano è il risultato di un percorso collaborativo a cui hanno partecipato numerose istituzioni (Azienda sanitaria oltre a diversi dipartimenti provinciale), servizi, enti, associazioni, singoli professionisti e la cittadinanza. Due le finalità strategiche: migliorare la salute di tutti con particolare riguardo alle disuguaglianze nella salute; migliorare l’organizzazione e la governance per la salute, cioè le modalità con cui le istituzioni e le altre organizzazioni sociali interagiscono, come si relazionano con i cittadini e come prendono decisioni in maniera partecipata.

Queste finalità strategiche sono state declinate in 3 macro-obiettivi tematici (più anni di vita in buona salute, un contesto di vita e di lavoro favorevole alla salute, un sistema sociosanitario con la persona al centro) e 2 macro-obiettivi trasversali (ridurre le disuguaglianze sociali nella salute e aumentare la solidarietà, migliorare la comunicazione tra istituzioni e cittadinanza e la competenza in salute della popolazione). 

Ad introdurre la prima parte del seminario di presentazione del Piano per la Salute sono stati il dirigente generale del Dipartimento salute e solidarietà sociale della Provincia, Silvio Fedrigotti, e il direttore dell’Integrazione socio-sanitaria dell’Apss, Paola Maccani. 

Patrizia Gentile, responsabile dell’UMST trasparenza e partecipazione della Provincia, ha quindi illustrato come è stato costruito il processo partecipativo del Piano: "E’ indispensabile confrontarci e diffondere la cultura della partecipazione per favorire un clima di buon vicinato istituzionale. L’obiettivo del nostro lavoro è stato quello di raggiungere la maggior parte dei cittadini sul territorio e offrire la possibilità alla persone di dire la loro su un Piano che è strategico per la comunità”. 

Per coinvolgere le persone sono stati messi in campo numerosi strumenti: “Incontri sul territorio, la piattaforma web ‘io partecipo’, comunicazione, passeggiate e momenti partecipativi specifici con l’aiuto di facilitatori e di persone che lavorano negli enti pubblici”. I numeri danno ragione di questo sforzo: “3349 sono gli utenti che sono entrati nella piattaforma web e hanno conoscenza del piano salute, 18.965 le visualizzazioni di pagina, 230 singoli e gruppi registrati, 140 proposte inserite di cui il 30% da tavoli associazioni gruppi, 700 le valutazioni e i commenti”, ha concluso Patrizia Gentile.

Sara Carneri, consulente dell’Unità partecipazione, è entrata nel dettaglio del processo partecipativo del Piano: "La consultazione è avvenuta in due fasi, prima gli addetti ai lavori poi i cittadini, e online attraverso la piattaforma internet IoPartecipo ed è stata accompagnata da oltre 60 incontri fra seminari pubblici, riunioni ed assemblee in tutte le Comunità di valle. Per la seconda fase di consultazione sono stati predisposti inoltre alcuni strumenti comunicativi come il sito web IoRacconto, una newsletter e del materiale divulgativo, inoltre gli incontri pubblici sono stati organizzati con metodologie partecipative. Tra la prima e la seconda fase di consultazione sono pervenuti oltre 1200 contributi che hanno modificato e arricchito la proposta di Piano per la salute: hanno partecipato persone di tutte le fasce di età, dai 19 ai 71 anni, in prevalenza con un elevato livello di istruzione, in egual misura maschi e femmine. Per raccogliere le opinioni dei cittadini stranieri è stato organizzato un incontro specifico a cui hanno aderito 20 mediatori culturali provenienti da paesi e culture diverse".

Infine Pirous Fateh-Moghadam, dell'Osservatorio provinciale per la salute che ha seguito la stesura del Piano fin dalle prime fasi, ha spiegato obiettivi e strategie del Piano, che si ispira a livello internazionale alla Strategia Health 2020 dell’OMS e a livello nazionale al programma “Guadagnare in salute” e al Patto per la salute. Quindi è entrato nel dettaglio dei macro-obiettivi illustrando come sono cambiati dopo il lungo percorso partecipativo: "Il terzo obiettivo, sistema socio-sanitario con la persona al centro, è stato integrato soprattutto durante la prima fase rivolta agli addetti ai lavori con contributi importanti che vanno dalla partecipazione e corresponsabilità nei servizi alle cure intermedie, dalla riduzione degli sprechi alle tecnologie informative, dalla formazione alla ricerca e all'innovazione. Mentre il primo e il secondo obiettivo, rispettivamente più anni di vita in buona salute e contesto di vita e di lavoro favorevole alla salute, soprattutto durante la seconda fase rivolta ai cittadini con proposte riguardanti la nutrizione e il cibo, l’ambiente e la mobilità sostenibile, il contrasto alla violenza di genere e le dipendenze". 

Nella seconda parte degli interventi, il dirigente generale dell’Azienda sanitaria, Luciano Flor, ha evidenziato l’importanza di concentrare l’attenzione sui cittadini: “Partecipare vuol dire condividere con gli utenti non solo le scelte ma anche le strategie”. Ad introdurre gli ospiti internazionali della seconda sessione sono stati quindi Francesco Zambon, dell’OMS ufficio di Venezia, “il Trentino è una fonte di ispirazione – ha detto Zambon – siete un esempio di quello che si può fare a livello di partecipazione fra i più brillanti della regione Europea”, e Ileana Olivo, dirigente del Servizio provinciale politiche sociali, “siamo di fronte a una nuova fase fatta di dialogo e di confronto, in questo senso vorrei ricordare l’approvazione avvenuta quest’anno della legge provinciale n. 6 per una programmazione integrata fra gli ambiti sociale e sanitario: il Piano salute è stato inserito fra gli strumenti programmatori della Provincia”. 

Infine Gabriele Gruber ha portato il caso del Piano per la salute nazionale dell’Austria confrontando le analogie considerevoli con il Piano per la salute trentino, mentre Piroska Ostlin, acting director dell’OMS, ufficio regionale per l’Europa, ha spiegato il contesto della strategia di salute 2020 dell’Organizzazione mondiale: “Siete un partner importante, il processo partecipativo che avete messo in campo è stato incredibile – ha esordito Ostlin -. La strategia Health 2020 è stata stabilita dal Consiglio dell’OMS nel settembre 2012: si tratta di un piano ambizioso con due obiettivi strategici analoghi a quelli del Trentino, ovvero come impegnarsi per migliorare la salute di tutti e per ridurre le disuguaglianze di salute e allo stesso tempo come migliorare la governance partecipativa. Vi sono poi aree prioritarie per la salute: investire in salute in tutte le fasi della vita, fornire alle persone maggiori competenze, affrontare le sfide legate alle malattie e rafforzare i sistemi che mettono la persona al centro e che preparano alle emergenze, come ad esempio quella legata ai migranti; non ultimo puntare sulla resilienza per rafforzare le comunità, perché le comunità devono essere forti per rispondere alle sfide dei tempi che viviamo. Dobbiamo impegnarci sempre più per avere un’Europa più giusta, più equa, più sostenibile”.

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Trento

TrentinoSalute4.0: il laboratorio di innovazione che mette al centro il cittadino

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Un Trentino come laboratorio di innovazione in sanità e che non perde mai di vista il cittadino. Sono questi i punti di forza di TrentinoSalute4.0, il centro di competenza per la sanità digitale costituito da Provincia autonoma di Trento, APSS e FBK.

Ieri l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, accompagnata dal dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e il direttore dell’ufficio innovazione e ricerca dello stesso dipartimento Diego Conforti ha incontrato a Povo i vertici di FBK.

Il segretario generale Andrea Simoni, il direttore del centro ICT Paolo Traverso e il responsabile dell’area Health and wellbeing Stefano Forti hanno illustrato quanto fatto in questi anni di lavoro da TrentinoSalute4.0.

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E’ stata l’occasione per conoscere – anche attraverso il racconto dei ricercatori e project manager – questa realtà che negli ultimi tre anni ha unito le competenze dei tre enti per innovare la sanità trentina accompagnando l’organizzazione dei servizi sanitari del territorio con i risultati della ricerca.

“Puntiamo ad una sanità – ha sottolineato l’assessore Segnana – costruita insieme ai cittadini, che mette al centro la persona e l’accompagni dalla nascita alla vecchiaia. Valorizzare le periferie e l’autonomia dei cittadini significa portare i servizi sanitari a casa dei trentini anche con il supporto delle nuove tecnologie. La visione di TrentinoSalute4.0 va proprio in questa direzione”.

Per questo l’assessore ha confermato l’intenzione della Giunta di proseguire con il finanziamento delle attività. Nel corso dell’incontro, infine, sono state condivise delle considerazioni preliminari per individuare le direttrici sulle quali sarà impegnato TrentinoSalute4.0 nel futuro.

In questi anni sono state sperimentate, grazie ad appositi laboratori con le persone e gli operatori sanitari, delle applicazioni e dei servizi. Ne sono esempi la nuova app TreC_FSE che permette di accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico (FSE) attraverso il proprio cellulare e la sperimentazione di un’applicazione per la gestione del diabete (TreC_diabete).

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Ad oggi sono state gettate delle fondamenta solide, sia dal punto di vista tecnologico che di sperimentazione sul campo, che permetteranno di costruire nel futuro una solida struttura tecnologica e organizzativa dei servizi sanitari.

In particolare TrentinoSalute4.0 si è occupato della gestione delle cronicità (donne diabetiche in gravidanza, dialisi peritoneale a domicilio e pazienti in trattamento chemioterapico orale domiciliare). Sono stati attivati progetti di prevenzione primaria come “Impronte”, “Due passi in salute con le Acli” e l’app Salute+.

Nell’ambito della prevenzione secondaria l’attenzione si è rivolta sui lavoratori a rischio di malattie cardiovascolari e diabete, e sulle famiglie per la prevenzione dei bambini in sovrappeso.  E ancora, per quanto riguarda l’accesso ai servizi, è stata sviluppata la nuova app TreC_FSE che permette di visualizzare da cellulare il proprio fascicolo sanitario elettronico, che nei prossimi mesi si arricchirà di nuove funzionalità (prenotazione delle visite, delega per l’accesso alla persona di fiducia, pagamento del ticket).

In questi anni molte sono state le collaborazioni con le associazioni dei pazienti, con ospedali locali e nazionali, con soggetti del territorio, con aziende private, laboratori congiunti con l’università di Trento, con partner di progetti europei e con la Scuola di formazione in medicina generale di Trento. Non sono mancate le collaborazioni con le aziende locali.

“La tecnologia da sola non basta se non si innesta su dei cambiamenti organizzativi. Ora – ha spiegato il dirigente Ruscitti – puntiamo ad ampliare il numero di utenti e migliorare con nuove funzionalità i servizi. L’obiettivo dal 2020 è quello di estendere la sperimentazioni su tutto il territorio provinciale ed esportare le buone pratiche ed i progetti, posizionando il Trentino come modello in Italia, nei territori dell’Euregio e in Europa”.

“Nel piano strategico della Fondazione Bruno Kessler – ha aggiunto il segretario generale Andrea Simoni – l’ambito della salute e del benessere rappresenta uno dei nostri pilastri. Grazie TrentinoSalute4.0 abbiamo dimostrato di essere in grado di essere efficaci nel portare al cittadino nelle valli le innovazioni sanitarie, posizionare il Trentino a livello nazionale ed europeo e infine dare grande attenzione alle nuove generazioni che dovranno affrontare le sfide della sanità del futuro“.

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Trento

Giornate Europee del Patrimonio: le iniziative archeologiche in Trentino

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Sabato 21 e domenica 22 settembre torna l’appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio a cui aderisce anche l’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

Tema conduttore dell’edizione di quest’anno è “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento” che interpreta lo slogan individuato in sede europea per gli European Heritage Days e rappresenta un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione.

In questa direzione vanno le proposte dei Servizi Educativi della Soprintendenza presso la Tridentum romana, il Museo Retico a Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé e l’area archeologica Acqua Fredda al passo del Redebus per coinvolgere interessati, appassionati o semplicemente curiosi che intendano avvicinarsi alle vicende antiche del Trentino.

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Nel fine settimana il S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, sotto piazza Cesare Battisti a Trento, è visitabile con tariffa ridotta con orario 9.30-13 e 14-18. Sabato 21 settembre alle ore 15.30 viene proposto “Nel centro di Trento: Tridentum la città sotterranea” visita guidata alla città romana di duemila anni fa e alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”.

La partecipazione è gratuita previa prenotazione entro le ore 13 del giorno della visita al numero 0461 230171.

“La spada è nella roccia” è il titolo dell’iniziativa dedicata alla lavorazione dei metalli nell’antichità in programma domenica 22 settembre, alle ore 14.30, presso l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus, tra l’altopiano di Piné e la Valle dei Mocheni.Un’occasione per bambini e adulti per vedere gli archeometallurghi all’opera e partecipare ad un laboratorio di archeologia sperimentale. Completano l’attività la visita al sito condotta dall’archeologa Luisa Moser e la visita alla riserva naturale circostante con Paola Barducci accompagnatore di territorio.

Partecipazione gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente presso l’A.p.T. di Piné Cembra tel. 0461 557028.

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Il Museo Retico di Sanzeno è aperto nei giorni di sabato e domenica con ingresso ridotto dalle ore 14 alle 18.

Lungo il percorso espositivo si può ammirare una selezione di opere della mostra “Zanoni. L’età del Ferro” allestita nella vicina Casa de Gentili. Domenica 22 settembre, alle ore 15 e alle 16.30, sono previste due visite guidate gratuite sul tema “Reti e Romani in Val di Non. A 150 anni dalla scoperta della Tabula Clesiana” per scoprire aspetti inediti e curiosità sulla vita quotidiana e sulla cultura dei Reti, la popolazione pre-romana che abitava la Val di Non nell’età del Ferro, e conoscere le fasi che hanno portato alla romanizzazione del territorio.

Visitabile con ingresso ridotto nel fine settimana, dalle ore 14 alle 18, anche il Museo delle Palafitte di Fiavé, che domenica 22 settembre, alle ore 15, propone la visita guidata gratuita “Racconti nella torba: l’importanza della torba per la popolazione di Fiavé, dall’estrazione per scopi domestici all’indagine archeologica”.

Le torbe e i sedimenti lacustri dell’antico lago di Fiavé-Carera hanno conservato moltissime tracce e reperti utili per ricostruire numerosi aspetti di vita quotidiana nei villaggi preistorici, ma allo stesso tempo sono stati importanti risorse sociali ed economiche per la popolazione locale.

Per interagire, partecipare e taggare sui social:

#GEP2019 #museitaliani #UnduetreArte #EHDs #archeologiatrentino

IL PROGRAMMA

Giornate Europee del Patrimonio

21 – 22 Settembre 2019

Ingresso ridotto:

al S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza Cesare Battisti, Trento e alla mostra Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani (orario 9.30-13/14-18)
al Museo Retico di Sanzeno (orario 14-18)
al Museo delle Palafitte di Fiavé (orario 14-18)
21 settembre ore 15.30
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza Cesare Battisti

Nel centro di Trento: Tridentum la città sotterranea
Visita guidata alla città romana di duemila anni fa: al S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”
Partecipazione gratuita, previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 13 del giorno dell’iniziativa, massimo 35 persone

22 settembre ore 14.30

Area archeologica Acqua Fredda
La spada è nella roccia
Visita guidata al sito e attività di archeologia sperimentale per bambini e adulti con gli archeometallurghi per scoprire i segreti della lavorazione dei metalli
A seguire visita alla riserva naturale circostante a cura di Paola Barducci accompagnatore di territorio.

Partecipazione gratuita previa iscrizione entro le ore 17 del giorno precedente presso l’A.p.T. di Piné Cembra tel. 0461 557028

22 settembre ore 15

Museo delle Palafitte di Fiavé
Racconti nella torba: l’importanza della torba per la popolazione di Fiavé, dall’estrazione per scopi domestici all’indagine archeologica
Visita guidata gratuita

22 settembre ore 15 e ore 16.30

Museo Retico
Reti e Romani in Val di Non. A 150 anni dalla scoperta della Tabula Clesiana
Visite guidate gratuite

Informazioni

Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici

Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161
e-mail: uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

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Trento

Il prospetto Imis arriva mediante posta elettronica

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Per facilitare i soggetti tenuti a pagare l‘Imposta immobiliare semplice (Imis), il Comune si impegna a spedire entro la scadenza dell’acconto (16 giugno) all’indirizzo dei contribuenti l’importo da pagare e la copia precompilata dei modelli F24 (fac simile acconto e fac simile saldo), mediante posta ordinaria.

Chi desidera ricevere il prospetto Imis mediante posta elettronica, deve comunicare l’indirizzo email o pec di riferimento utilizzando l’apposito modulo Richiesta invio prospetto IMIS per posta elettronica disponibile dal 19 settembre sullo sportello online del Comune di Trento.

La richiesta presentata entro il 1° aprile di ogni anno consentirà l’invio del prospetto per l’anno di imposta in corso.

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La richiesta presentata dopo tale data consentirà l’invio del prospetto di pagamento relativo all’anno di imposta successivo.

La comunicazione non è necessaria per chi ha già provveduto a richiedere l’attivazione del servizio. Verrà infatti mantenuto come riferimento l’indirizzo di posta elettronica già comunicato.

Per accedere allo sportello online è necessario possedere la carta provinciale/nazionale dei servizi abilitata, oppure le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permettono di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione. Le istruzioni per ottenere le credenziali e/o attivare la carta sono disponibili sul sito del Comune (Attiva la carta).

Dal 20 al 22 settembre, in occasione della terza edizione di Trento Smart City Week, sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand del Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo.

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Le prenotazioni sono già aperte, tutte le informazioni sono visibili qui 

Per informazioni è disponibile l’ufficio Imposte (palazzo Thun, via Belenzani, 19) aperto al pubblico del lunedì al venerdì dalle 8 alle 12, il giovedì dalle 8 alle 16, n. tel. 0461-884872.

L’Imis è dovuta dalla persona fisica o giuridica titolare di diritto reale di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie ed enfiteusi. Nel caso di contratto di leasing è dovuta dal soggetto che acquisisce la disponibilità in godimento dell’immobile.

Chi non riceve il prospetto di pagamento è tenuto comunque al versamento dell’imposta dovuta.

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